Quel treno per Yuma

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Un film di James Mangold. Con Russell Crowe, Christian Bale, Peter Fonda, Gretchen Mol, Ben Foster.
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Titolo originale 3:10 to Yuma. Western, durata 117 min. - USA 2007. - Medusa uscita venerdì 19 ottobre 2007. MYMONETRO Quel treno per Yuma * * * - - valutazione media: 3,13 su 70 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,13/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
Un giovane ranchero, viene incaricato di scortare un pericoloso criminale alla stazione dove dovrà prendere il treno che lo porterà a Yuma per essere processato.
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primo piano
Un film che è un'intensa avventura col paesaggio che fa da protagonista
Pino Farinotti     * * * - -

Remake non significa quasi niente. Remake di un western non significa niente. L'"originale" è del 1957, è di cinquant'anni più vecchio, semplicemente, e non riesce a mandare segnali o echi, a lasciare eredità. È tutto troppo lontano. Allora c'era il "western", coi suoi codici semplici, reiterati, banali e magnifici e col finale rassicurante. C'erano Glenn Ford e Van Heflin, la musica di Tiomkin e la voce di Frankie Laine, c'era il buono e c'era il cattivo che poi era anche lui buono. Soprattutto c'era l'eroe, quell'"eroe", che nel cinema di oggi, e non solo nel cinema, è soltanto uno da sfottere.
Adesso il western è un genere desolato. Da allora è cambiato il pubblico, il cinema, è cambiata la chimica. È cambiato tutto. Allora valeva un storia semplice, un unico segmento. Adesso ci sono almeno altre tre o quattro costole. Parlano, parlano, spiegano. Il contadino Evans (Bale), che trae una vita durissima, per sé e la famiglia, dal piccolo ranch che sta per perdere per i debiti, accetta, per duecento dollari, di fare da scorta per portare il pericolosissimo Wade (Crowe) alla prigione di Yuma. La scorta, braccata dai compagni del bandito, si assottiglia. Nel viaggio i due cominciano con l'odiarsi, continuano col rispettarsi, finiscono (quasi) amici, anche se il contadino non rinuncia al suo compito, anche quando rimane solo senza alcuna speranza di caricare il prigioniero su quel treno delle tre e dieci. Nel frattempo il figlio maggiore di Evans è costretto a crescere in fretta e a diventare uomo nel dolore, e la faticosa integrità del contadino ha finito col conquistare il bandito.
Se si dimentica il classico di Delmer Daves, se lo si lascia vivere autonomamente, il film di Mangold è un'intensa avventura, un po' troppo spiegata. Col paesaggio che diventa "attore" (sì, come allora), con una violenza che non deborda, e con qualche citazione di Leone, che Crowe (a suo agio, come dappertutto) ha definito "il vero grande maestro del western". Con buona pace di Ford, Hawks, Mann e dello stesso Daves.

Premi e nomination Quel treno per Yuma MYmovies
il MORANDINI
Quel treno per Yuma recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Quel treno per Yuma
Primo Weekend Italia: € 376.000
Incasso Totale* Italia: € 686.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 18 novembre 2007
Primo Weekend Usa: $ 14.100.000
Incasso Totale* Usa: $ 53.575.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 11 novembre 2007
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Il fascino dell western

martedì 23 ottobre 2007 di diego

Inizio con un giudizio veramente molto ma molto bello. Il film che parte nalla sua più classica delle maniere riesce con lo svilupparsi delle vicende ad entrare in maniera quasi viscerale nello spettatore coinvolgendolo fortemente per tutta la durata dell'opera. Il film che probabilmente manca di qualche frangente in più d'azione non perde mai però d'interesse regalandoci dei mo0menti di fortissima intensità grazie alla buonissima regia e ad un' apprezzabile e suggestiva sceneggiatura. Ma il continua »

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Viaggio di redenzione, viaggio di formazione

mercoledì 12 marzo 2008 di lobohombre

Il Viaggio è il vero protagonista di questo film. Ad iniziare da quello compiuto materialmente da un manipolo di uomini comuni - ognuno dei quali animato da impulsi e motivazioni differenti - per assicurare alla giustizia il temuto bandito Ben Wave; continuando con il viaggio "spirituale", che in un modo o nell'altro coinvolge ognuno dei personaggi principali del film. Il crepuscolare Dan Evans, padre di famiglia prostrato dagli stenti e abbattuto da un passato fatto di guerra e ferite invalidanti, continua »

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Un genere immortale

domenica 28 ottobre 2007 di Federico Zecchini

Il tempo passa ma il western non muore mai. Nonostante molto sia cambiato dalla sau epoca aurea, nonstante il pubblico si sia disaffezionato a questo genere storico, quasi mitico, il western è ancora in grado di rialzare la testa e di proporre capolavori. E Quel Treno per Yuma è esattamente questo: un capolavoro. Del classico di Daves resta l'impianto e lo scontro fra i caratteri dei due protagonisti, là i grandi Glenn Ford e Van Heflin, qui gli altrettanti bravi Russel Crowe e Christian Bale. Ma continua »

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Un western che non si dimentica

mercoledì 5 dicembre 2007 di angels lume '93

Film basato sul vecchio west, con un paesaggio che fa quasi da protagonista modernizzato con immagini più nitide e non troppo violento, che narra la storia di un povero contadino,sommerso dai debiti e con una famiglia da mantenere, che cerca di fare fortuna scortando il famigerato fuorilegge della contea Wade alla stazione per prendere il treno che lo porterà al carcere di Yuma, insieme ad un gruppo di uomini onesti, decimato dalle continue imboscate degli uomini di Wade.All'inizio i due si odiano,poi continua »

Ben Wade (Russell Crowe)
Chi custodisce la sua bocca, protegge la sua vita. Per colui che la spalanca esiste soltanto rovina.
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Ben Wade (Russell Crowe)
Un uomo dovrebbe essere tanto grande da capire quanto è piccolo.
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Ben Wade (Russell Crowe)
Fai una buona azione una volta e non ne puoi più fare a meno.
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INTERVISTE | Nel film di James Mangold Russell Crowe interpreta il temibile fuorilegge Ben Wade.

Uomini d'onore nel far west

martedì 16 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Quel treno per Yuma: uomini d'onore nel far west Dan Evans (Christian Bale) è un contadino con un passato da tiratore scelto dell'Esercito dell'Unione e una ferita alla gamba che lo ha reso invalido. È un uomo onesto che fatica a tirare avanti con la famiglia perché soggiogato dal detentore dell'atto di vendita del ranch che lo vorrebbe cacciare dalla proprietà in vista della costruzione della ferrovia. La moglie e i figli hanno perso fiducia nei suoi modi dimessi e quando gli si presenta l'occasione di guadagnare i soldi che gli permetterebbero la libertà dal dispotico Glen Hollander e il rispetto agli occhi della famiglia si butta a capofitto nella missione.

MAKING OF | Rivisitazione di un genere che sembra aver smarrito un'identità: il western.

A 50 anni di distanza cosa cambia?

venerdì 19 ottobre 2007 - Gabriele Niola

Quel treno per Yuma: a 50 anni di distanza cosa cambia? Se dovessimo utilizzare una parola sola per descrivere il cinema delle grandi produzioni negli ultimi anni questa potrebbe essere unicamente "remake". Quel treno per Yuma arriva dunque solo come l'ultimo di una lunga serie di rivisitazioni di classici del cinema. Tuttavia probabilmente è quello che offre maggiori spunti per capire quali siano le idee che animano il cinema moderno. Rifare infatti non è necessariamente un'operazione priva d'ingegno o di volontà, anzi, può essere un'occasione per rivedere alcune tecniche e dare nuova forma a contenuti già utilizzati, esplicitando una visione di cinema forte, o un modo per cambiare in parte i contenuti per adattarli alle forme di narrazione moderne.

Il ritorno del diavolo

di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

Il diavolo, probabilmente. Sta per salire sul treno, destinazione Yuma, alle 3,10 del pomeriggio. Ma questa è la fine, come nell'originale girato mezzo secolo fa da Delmer Daves. Il vecchio West, nel frattempo, è passato completamente di moda. E allora perché James Mangold rifà Quel treno per Yuma? Il remake è da sempre un'ossessione del cinema: storie che si ripetono, a volte quasi fotocopiate, più spesso riprese per sviluppare nuove idee. Il diavolo, ad esempio: prendete il bandito Ben Wade, uno che d'inferno se ne intende. »

di Marco Giusti Il Manifesto

BANG BANG! Il western è tornato. E se non è del tutto tornato poco ci manca. Quel treno per Yuma di James Mangold, che vede l'uno contro l'altro il pistolero Russell Crowe e il ranchero Christian Bale, è riuscito a incassare 37 milioni di dollari nelle prime tre settimane in America, ma soprattutto è stato salutato dalla critica e dai fan del genere come il tentativo più riuscito di western dai tempi di Gli spietati. Alcuni lo hanno trovato, grazie ai suoi protagonisti, perfino superiore al primo, originale Quel treno per Yuma, classico western in bianco e nero diretto da Delrner Daves nel 1957 con Glenn Ford e Van Heflin. »

di Giulia D'Agnolo Vallan Ciak

Da un racconto originale di Elmore Leonard e considerevolmente espanso rispetto ai 92 minuti di cinema che Delmer Daves ne trasse nel 1957, 3:10 to Vuma trasporta l'austero racconto morale davesiano (bianco e nero, quasi tutto ambientato in una stanza, più Mezzogiorno di fuoco che John Ford) in direzione molto più barocca, quasi a sfiorare l'immaginario esagerato di Peckinpah e dello spaghetti western. Più minuti, più pallottole, più carneficine, più paesaggio, più trama, più risoluzione e sicuramente più parole: Christian Bale e Russell Crowe ereditano i ruoli che furono di Van Heflin e Glenn Ford, quelli di Dan Evans, l'agricoltore alla soglia della rovina, e di Ben Wade il bandito sanguinario ma affascinante, catturato per aver indugiato troppo con una barista solitaria dopo una rapina alla diligenza. »

Corre ancora "Quel treno per Yuma"

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Remake di un western secco e memorabile fin dal titolo, Quel treno per Yuma è quasi un "manifesto" della Hollywood di oggi che rifà, reinventandoli o tradendoli, i successi di una volta. La versione di Delmer Daves con Glenn Ford e Van Heflin durava 96 minuti. Questa sfiora le 2 ore perché al conflitto morale fra i due protagonisti, il contadino povero Christian Bale e lo spietato fuorilegge Russell Crowe, Mangold affianca digressioni, bellurie e allusioni all'attualità (prigionieri torturati, cinesi sfruttati, corporations onnipotenti già nell'America dei pionieri. »

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