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Il grande sogno
Un film di Michele Placido.
Con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai.
continua»
Drammatico,
durata 101 min.
- Italia, Francia 2009.
- Medusa
uscita venerdì 11 settembre 2009.
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![]() Il '68 visto dal poliziotto Placido
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Grandee argentero
giovedì 10 settembre 2009
di martalari
IL GRANDE SOGNO Tre ragazzi con un sogno da realizzare, attraverso i loro occhi conosciamo le lotte studentesche del'68, c'è il ragazzo venuto dal sud poliziotto e infiltrato che sogna di diventare attore (Scamarcio), c'è la ragazza (Jasmine Trinca) figlia di genitori borghesi che hanno pensato per lei già ad un futuro mentre la figlia cerca di cambiare il presente fomentata da un ragazzo (Argentero) leader di quelle lotte che fecero storia e che chi scrive sicuramente non conosce non essendo continua » |
Il '68 di placido divaga senza arrivare a fondo
lunedì 14 settembre 2009
di Paioco89
Siamo nel bel mezzo della contestazione studentesca nel '68 italiano dove i giovani chiedono attenzione, ascolto da parte degli adulti, fiducia nelle loro azioni, maggiore libertà ed intraprendenza. I giovani chiedono lo stop della guerra in Vietnam. Un periodo (quello del'68) molto caldo che tutt'ora viene ammirato dalla nuova generazione studentesca e che viene visto con rimpianto e con nostalgia da chi quelle proteste le ha vissute in prima persona. Il film inizia con un'impronta molto "documentaristica" continua » |
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Il grande sogno e il brutto risveglio
mercoledì 16 settembre 2009
di olgadik
Il GRANDE SOGNO di Michele Placido con Jasmine Trinca, Riccardo Scamarcio, Luca Argentero Premetto che non è facile cimentarsi con il passato prossimo quando le sabbie sono ancora mobili e tizzoni di passione forti non ancora spenti del tutto, dormono sotto la cenere. In forma di diario, di letteratura, di film e di documentari, molti autori hanno cercato di far rivivere quel periodo che, qualsiasi giudizio si intenda esprimere, è certo un fenomeno complesso e ancora strumentalizzato a diversi continua » |
L'umilta' il pregio del film
venerdì 18 settembre 2009
di giorgio47
Un film sul sessantotto, sull’anno 1968 e in parte sul 1969. Chiariamo subito che non è un film sugli anni settanta o ottanta, non è un film sulle lotte operaie, anche se un accenno, giustamente, c’è; è un film sull’utopia che sboccia nel 1968 in tutto il mondo e quindi, anche in Italia. E’ un buon film! Il titolo fa chiaramente riferimento al sogno, che specialmente in quei primi anni sembrò realizzabile, di cambiare la società, una società che molti non ricordano o non hanno vissuto: bigotta, continua » |
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| Laura (Jasmine Trinca) | |
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Tu stai rovinando la tua vita e la nostra.al futuro non ci pensi?' Si che ci penso al futuro, ma non è quello che avete deciso voi! |
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INTERVISTE | Mario Capanna dà la sua opinione sulla pellicola di Placido.Il terzo film italiano in concorso a venezia
mercoledì 9 settembre 2009 - Marlen Vazzoler
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Michele Placido 40 anni fa faceva il poliziotto: fu mandato a sgomberare l'accademia d'arte drammatica. E decise di cambiare vita. Ora racconta la sua vicenda in un film. E chiama Riccardo Scamarcio a prestargli il volto.
di Emilia Costantini Il Corriere della Sera
Faceva il celerino alla caserma Castro Pretorio, ma sognava di fare l'attore. Nel 1968, aveva poco più di vent'anni, Michele Placido. Era venuto a Roma, da una paesino in provincia di Foggia e da una famiglia di otto figli, in cerca di fortuna e con il mito del cinema. Ricorda: «Per annusare l'arte, l'unico modo era vivere nella capitale, ma non volevo pesare sui miei genitori. Le strade erano due: fare il carabiniere o il poliziotto. Feci le domande a entrambe le forze dell'ordine, mi rispose per prima la polizia». » |
Un '68 rivissuto con passione
di Luciana Vecchioli L'altro
Raccontare la complessità di un periodo storico come il ‘68 non è un'operazione semplice, soprattutto da un punto dì vista cinematografico. Ed infatti il film di Placido, come afferma lui stesso, non può essere letto come politico o ideologico, perché è profondamente autobiografico. Un omaggio al giovane ribelle che è stato. Si intuisce subito la passione e la forza che ha impiegato nello scrivere la storia. Sullo schermo, il suo alter ago è un credibile Riccardo Scamarcio che in piena rivoluzione culturale si ritrova, dopo aver indossato i panni del poliziotto meridionale, dall'altra parte della barrica con l’intento di fare l'attore. » |
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Il '68 di Placido dal Sud verso il Grande Sogno
di Lino Patruno La Gazzetta del Mezzogiorno
Imbarcarsi sul ‘68 è sempre tanto affascinante quanto rischioso. Affascinante perché si parla di «formidabili anni» nei quali noi giovani di allora (ci si permetta la citazione) volevamo cambiare il mondo. Rischioso perché bisognerebbe capire se cambiammo il mondo o il mondo ha cambiato noi. Insomma tema più politico che sentimentale. E sul quale, ci mancherebbe in Italia, si continua a buttarsi i pesci in faccia, come avvenuto al festival di Venezia. Del resto in Italia si litiga ancora non solo su fascismo-antifascismo, ma sull’Unità di 150 anni fa, e sul 1799 di 208 anni fa. » |
di Claudio Carabba Corriere della Sera Magazine
Narrare il 68, come periodo di speranza e rivoluzione, è sempre difficile, anche se uno ha vissuto davvero. Placido, che fu innocente celerino nella battaglia di Valle Giulia e poi si avvicinò al cinema e alla contestazione, ha creduto al progetto e ha tentato di reincarnarsi nel giovane Scamarcio. Idea è giusta, ma nonostante le lotte (poco continue) e gli intrecciati amori, mancano una storia originale e veri personaggi. Da Corriere della Sera Magazine, 17 settembre 2009 » |
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Uscita nelle sale
venerdì 11 settembre 2009 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 2 sale cinematografiche: |