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Il grande sogno |
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Un film di Michele Placido.
Con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai.
continua»
Drammatico,
durata 101 min.
- Italia, Francia 2009.
- Medusa
uscita venerdì 11 settembre 2009.
MYMONETRO
Il grande sogno
valutazione media:
2,51
su
74
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Nicola, è un bel giovane pugliese che fa il poliziotto ma sogna di fare l’attore, e si trova a dover fare l'infiltrato nel mondo studentesco in forte fermento.
![]() Il '68 visto dal poliziotto Placido |
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Giancarlo Zappoli
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Nicola è un giovane poliziotto che ama il teatro e vorrebbe diventare attore. Laura è una studentessa universitaria di matrice cattolica pronta a lottare contro l'ingiustizia. Libero è un leader del movimento studentesco. Gli anni sono quelli che precedono, attraversano e seguono il 1968 e i suoi rivolgimenti. Nicola, infiltrato dai suoi superiori nel movimento, si innamorerà di Laura e cercherà anche di comprendere un mondo che gli è al contempo congeniale e lontano.
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Il grande sogno e il brutto risveglio
mercoledì 16 settembre 2009
di olgadik
Il GRANDE SOGNO di Michele Placido con Jasmine Trinca, Riccardo Scamarcio, Luca Argentero Premetto che non è facile cimentarsi con il passato prossimo quando le sabbie sono ancora mobili e tizzoni di passione forti non ancora spenti del tutto, dormono sotto la cenere. In forma di diario, di letteratura, di film e di documentari, molti autori hanno cercato di far rivivere quel periodo che, qualsiasi giudizio si intenda esprimere, è certo un fenomeno complesso e ancora strumentalizzato a diversi continua » |
L'umilta' il pregio del film
venerdì 18 settembre 2009
di giorgio47
Un film sul sessantotto, sull’anno 1968 e in parte sul 1969. Chiariamo subito che non è un film sugli anni settanta o ottanta, non è un film sulle lotte operaie, anche se un accenno, giustamente, c’è; è un film sull’utopia che sboccia nel 1968 in tutto il mondo e quindi, anche in Italia. E’ un buon film! Il titolo fa chiaramente riferimento al sogno, che specialmente in quei primi anni sembrò realizzabile, di cambiare la società, una società che molti non ricordano o non hanno vissuto: bigotta, continua » |
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Il '68 di placido divaga senza arrivare a fondo
lunedì 14 settembre 2009
di Paioco89
Siamo nel bel mezzo della contestazione studentesca nel '68 italiano dove i giovani chiedono attenzione, ascolto da parte degli adulti, fiducia nelle loro azioni, maggiore libertà ed intraprendenza. I giovani chiedono lo stop della guerra in Vietnam. Un periodo (quello del'68) molto caldo che tutt'ora viene ammirato dalla nuova generazione studentesca e che viene visto con rimpianto e con nostalgia da chi quelle proteste le ha vissute in prima persona. Il film inizia con un'impronta molto "documentaristica" continua » |
Bellissimo film sul '68 e la rivoluzione giovanile
giovedì 15 ottobre 2009
di Jayan
Un capolavoro sul '68 e la rivoluzione giovanile, il desiderio di libertà, amore e pace (allora contro la guerra in Vietnam). Tratta in modo quasi autobiografico di un poliziotto che doveva contrastare i moti dei giovani e il loro tentativo di occupazione dell'università. Questi si innamora di una studentessa ribelle, lascia la polizia e la segue in questo grande sogno di cambiare il mondo. Ma purtroppo la realtà è ben diversa: non si può cambiare il mondo all'improvviso e con la violenza, bisogna continua » |
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| Laura (Jasmine Trinca) | |
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Tu stai rovinando la tua vita e la nostra.al futuro non ci pensi?' Si che ci penso al futuro, ma non è quello che avete deciso voi! |
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| Nicola (Riccardo Scamarcio) | |
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Maresciallo: "Ma tu lo sai che questo è un giornale comunista?" Nicola: "Marescià, io veramente lo uso per la programmazione dei cinema..." |
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| Libero | |
| La vita in Italia vale 125 lire! | |
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Altre frasi celebri del film Il grande sogno
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DVD | Il grande sognoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 27 gennaio 2010
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INTERVISTE | Mario Capanna dà la sua opinione sulla pellicola di Placido.Il terzo film italiano in concorso a venezia
mercoledì 9 settembre 2009 - Marlen Vazzoler
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Il '68 di Placido dal Sud verso il Grande Sogno
di Lino Patruno La Gazzetta del Mezzogiorno
Imbarcarsi sul ‘68 è sempre tanto affascinante quanto rischioso. Affascinante perché si parla di «formidabili anni» nei quali noi giovani di allora (ci si permetta la citazione) volevamo cambiare il mondo. Rischioso perché bisognerebbe capire se cambiammo il mondo o il mondo ha cambiato noi. Insomma tema più politico che sentimentale. E sul quale, ci mancherebbe in Italia, si continua a buttarsi i pesci in faccia, come avvenuto al festival di Venezia. Del resto in Italia si litiga ancora non solo su fascismo-antifascismo, ma sull’Unità di 150 anni fa, e sul 1799 di 208 anni fa. » |
Placido, quel '68 tra sogno e incubo
di Maurizio Cabona Il Giornale
Placido vecchio racconta nel Grande sogno Placido giovane attraverso un poliziotto (Riccardo Scamarcio) del 1967 a Roma, che non vuole arrestare, ma recitare. Come in un telefilm della serie Ai confini della realtà, il poliziotto è esaudito da un ufficiale (Silvio Orlando), che ne fa un delatore. Così Scamarcio/Placido viene preso a sputi dalla sua bella (Jasmine Trinca), cattolica e comunista insieme, dopo che lei l'ha scoperto in uniforme, manganello alla mano. Le canzoni d’epoca emozionano, almeno a chi le ascoltò allora. » |
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Un '68 rivissuto con passione
di Luciana Vecchioli L'altro
Raccontare la complessità di un periodo storico come il ‘68 non è un'operazione semplice, soprattutto da un punto dì vista cinematografico. Ed infatti il film di Placido, come afferma lui stesso, non può essere letto come politico o ideologico, perché è profondamente autobiografico. Un omaggio al giovane ribelle che è stato. Si intuisce subito la passione e la forza che ha impiegato nello scrivere la storia. Sullo schermo, il suo alter ago è un credibile Riccardo Scamarcio che in piena rivoluzione culturale si ritrova, dopo aver indossato i panni del poliziotto meridionale, dall'altra parte della barrica con l’intento di fare l'attore. » |
"Le Rêve italien" : Roméo et Juliette en 68
di Jean-Luc Douin Le Monde
A Rome, en 1968, dans la fureur des luttes contestataires, une étudiante de la bourgeoisie catholique rêvant d'un monde sans injustices sociales tombe amoureuse d'un apprenti comédien natif du Sud de l'Italie. Leur idylle est menacée lorsque la jeune fille comprend que son beau soupirant est un flic infiltré dans les universités en grève sur ordre de sa hiérarchie. A l'instant où reprend leur romance après une période de fâcherie, elle le soupçonne d'avoir trahi sa confiance en dénonçant son frère militant et recherché par la police. » |
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