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La mala educación
Un film di Pedro Almodóvar.
Con Gael García Bernal, Fele Martinez, Javier Cámara, Lluís Homar, Daniel Giménez Cacho.
continua»
Drammatico,
durata 110 min.
- Spagna 2004.
uscita domenica 10 ottobre 2004.
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![]() Almodovar si nasconde dietro il cinema di genere ma non scandalizza
Roberto Di Diodato
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Almodovar è sempre almodovar!
sabato 7 gennaio 2006
di alberto86
di certo la mala educaciòn nn è uno dei migliori risultati di almodovar,uno dei grandi registi del cinema europeo contemporaneo.non ha la delicatezza,l'eleganza,la sensibilità di "parla con lei" e "tutto su mia madre" ma segna il ritorno del regista al melò sanguigno(vedi "carne tremula","il fiore del mio segreto","kika"),al suo cinema eccessivo,debordante,provocatorio...più ke una critica feroce alla chiesa però(cm molti l'hanno considerato)lo definirei piuttosto una bizzarra,originale,complessa continua » |
L'amore a dodici anni
domenica 20 agosto 2006
di leonardo G.
Un Almodovar cerebrale, che unisce amore, ricordi impossibili, pederastia, omosessualità, stupidità e conflittualità fraterna. Enrique ed Ignacio sembrano rincontrarsi con il pretesto d'una sceneggiatura. Lo stralcio della loro vita in collegio. Del loro primo amore. Ma poi appare la magnifica Zaara, versione travestita dell'uno, che vuole far pagare al prete, direttore del collegio, i soprusi sessuali e psicologici subiti. Sembra solo un film nel film, ma in realtà è molto di più. La storia continua » |
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Il cinismo, i contrasti, la missiva
domenica 22 giugno 2008
di gael
"La mala educaciòn" colpisce, lascia di stucco, inquieta. Non tanto per l'ingenuità del primo amore, nè tantomeno per il modo di parlare di omosessualità e nemmeno per il ruolo della chiesa in tutto questo. Quello che colpisce, come un pugno allo stomaco, è il cinismo che cola dalla pellicola fino a inondare la sala. Un cinismo che trafigge il petto lasciando lo spettatore senza fiato, distrutto. L'avvenenza di Juan, sin dalla sua prima scena cronologica, nella casa di Valencia condivisa con Ignacio continua » |
Le anime oscure di almodòvar
giovedì 20 agosto 2009
di teo '93
La frantumazione della personalità è sempre stata una delle carte vincenti di Almodòvar. Ogni personaggio ha in sé un’infinità di sfumature, pieghe recondite e oscure, pronte a riemergere violentemente a frantumare ogni certezza. E qui il passato gioca come sempre un ruolo predominante. “La mala educacion” non è un film estremamente riuscito; l’intrecciarsi asfissiante di colpi di scena, salti nel passato, prolissità varie allontanano lo spettatore dalla vicenda fin quasi ad annoiarlo. Eppure l’universo continua » |
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DVD | La mala educaciónUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 15 marzo 2005
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SOUNDTRACK | La mala educaciónLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 14 maggio 2004
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di Concita de Gregorio La Repubblica
Annunciato come una storia autobiografica sui preti pedofili nella Spagna Anni 60, dunque temutissimo dalla Chiesa cattolica, qui in Spagna perfino più invadente e opprimente che in Italia, il nuovo film di Pedro Almodòvar è un noir melodrammatico e struggente che farà impazzire di gioia coloro (moltissimi) che lo adorano come un guru. E che farà uscire dalle sale quelli (meno) che lo considerano un Muccino gay superficiale e didascalico, un giovane invecchiato dalla Movida. Accolto, forse con qualche esagerazione, dai critici suoi conterranei come «uno dei primi tre film del cinema moderno» spagnolo La mala educacion, La cattiva educazione inaugurerà il prossimo Festival di Cannes per la soddisfazione dell’appesantito ma entusiasta regista che, in scarpe bianche e completo nero, racconta ai giornalisti accorsi a centinaia all’anteprima di aver ha impiegato dieci anni a concepirlo e altri dieci a scriverlo. » |
di Enzo Natta Famiglia Cristiana
Un giovane si presenta a un regista omosessuale dicendo di essere un suo vecchio compagno di collegio. Sono trascorsi vent’anni dai tempi passati assieme e il visitatore propone un soggetto in cui sono rievocati gli eventi di quel periodo. Il regista decide di trarne un film, ma la vicenda narrata è ben lontana dalla verità... Tre film in uno, dove la trama contorta è sintomo di una materia non dominata sino in fondo, ma anche del tentativo di mimetizzarsi dietro una cortina di reticenza. La mala educación non sarà un film autobiografico, come assicura Pedro Almodóvar, ma è comunque un ritratto del suo mondo, dei suoi trascorsi e del segno che hanno lasciato sul suo animo. » |
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di Natalia Aspesi La Repubblica
La mala educacion che, fuori concorso, ha inaugurato ieri il Festival, è un film di Pedro Almodovar, quindi: travestiti, preti pedofili e assassini, bimbi innamorati e uomini maturi persi di passione, tutti gay, niente donne tranne una tenera mamma. Da Tutto su mia madre a forse, Tutto su di noi, da Parla con lei a, probabilmente, Parla con me. Non autobiografico, come ci tiene a ripetere il regista, nel senso che pur avendo studiato dai salesiani, lui non fece incapricciare nessun professore in tonaca: ma certo carico come nessun altro dei suoi film, di omofilia: bei sederi nudi virili, quel tipo di mutanda di cotone molliccio che pare sia molto appetibile tra intenditori maschi, sguardi intensi sempre rivolti alla protuberanza inguinale, sodomie esuberanti, fellatio volonterose ma scoraggianti causa caduta nel sonno del partner, amanti in canottiera che si videoriprendono delirando di desiderio. » |
Almodóvar (la vittima) alla fine assolve tutti
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
La mala educación è un film straziante e liberatorio che partendo da uno spunto autobiografico, i dolori del giovane Pedro Almodóvar nei collegi dei preti franchisti degli anni 60, attinge a una sfrenata fantasia romanzesca. Siamo verso il 1980, negli anni in cui esplose la «movida»: in casa di Enrique, giovane regista di successo, si ripresenta un compagno di collegio scomparso da secoli, Ignacio, che porta al cineasta un soggetto ispirato alla loro comune esperienza di convittori. Quando il pessimo sacerdote Manolo si innamorò di Enrique e fece in modo che Ignacio fosse cacciato rovinandogli l’esistenza. » |
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