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Parla con lei
Un film di Pedro Almodóvar.
Con Leonor Watling, Javier Cámara, Rosario Flores, Darío Grandinetti, Paz Vega.
continua»
Titolo originale Habla con ella.
Drammatico,
durata 112 min.
- Spagna 2002.
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![]() L'ultimo film di Pedro Almodovar
Pino Farinotti
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Marco è un giornalista specialista in guide turistiche, Benigno un infermiere generoso, perfetto. Quest'ultimo da quattro anni si prende cura di Alicia, (ex) ballerina, in coma. Marco ha una relazione con Lidya, torera, che ben presto raggiunge Alicia nello stesso ospedale, ridotta a sua volta in coma. Benigno parla con la sua paziente come se fosse cosciente, le racconta tutto, vita quotidiana, pensieri, spettacoli. Marco, meno fantasioso, si limita a guardare piangendo. Benigno (mai avute donne, forse gay), gli insegna a "parlare con lei", appunto. Il film prende sentieri imprevedibili, sconcertanti, allarmanti. Alicia (le cui funzioni vitali sono comunque integre) viene scoperta incinta. Il "colpevole" è naturalmente Benigno, che finisce in prigione. Marco, sempre più coinvolto, lo sostiene a oltranza. Miracolosamente Alicia, il cui bimbo è morto subito, esce dal coma, ma Benigno non dovrà mai saperlo, così l'infelice infermiere si suicida. Il caso (un balletto), vuole che Alicia e Marco si incontrino. Premesse e sguardi sono dolci e promettenti, ci saranno sviluppi. Gli aggettivi usati sopra "imprevedibile, sconcertante, allarmante" aderiscono benissimo ad Almodovar. Dopo lo straordinario Tutto su mia madre il regista si lascia andare in una storia umano-melò-grottesca a suo modo perfetta. Estremizzazioni che solo Pedro può farsi perdonare. Sviluppi che affosserebbero qualsiasi altro autore. Regia talmente complessa da essere semplice e subito decifrabile, ironia, insomma tutte le cifre che appartengono al più grande autore (con Wenders) di cinema europeo. Con inserti di fantasia superiore, come il "muto" ricostruito dove un uomo reso piccolissimo da una pozione entra in una vagina per non uscirne mai più: è la premessa, non fine a se stessa, ma "strumentale" per innescare la stranissima maternità che seguirà. Presente anche la solita forte umanità e l'amore per il vivere anche quando il vivere è disperato. Il film comincia e finisce con le immagini di teatrodanza di Pina Bausch. |
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premi nomination |
Premio Oscar 1 1 |
Golden Globes 1 0 |
Quando la passione per la vita e l'amore per il cinema si incontrano
giovedì 4 aprile 2002
di stellina
Se il cinema rifugge dalla spettacolarità per raccontare la normalità, e scopri che solo la normalità può racchiudere ogni imprevedibilità... Se pensi che l'amore può assumere forme diverse, ma sempre fedeli al concetto stesso di amore... Se guardi un uomo che non si vergogna di piangere, ed un altro che non si vergogna di provare ad amare ciò che la donna amata ama... Allora stai guardando l'ultimo film di Pedro Almodovar. Prima Lidya e El Nino, poi Lidya e Marco, poi Beninho e Alicia, e poi forse continua » |
La svolta di pedro
sabato 7 gennaio 2006
di alberto 86
chi si aspettava dal debordante,eccessivo e passionale almodovar uno originalissimo e splendido melodramma come"parla con lei"?forse uno dei maggiori pregi di almodovar è proprio quello di riuscire sempre a stupire e con questa pellicola ci riesce alla grande!"parla con lei"rappresenta uno dei vertici della filmografia almodovariana,una svolta verso un cinema più intimista,sincero,raffinato,elegante ma pennellato di straordinari tocchi di passionalità e sentimento tipici del vecchio almodovar.seguito continua » |
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Pedro lo chef (1)
martedì 22 febbraio 2005
di Mario Conti
L'amore è l'incontro di due corpi vivi. Nel capolavoro di Almodovar l'assunto è totalmente rovesciato: si ama, si può amare un corpo che non c'è, si può desiderare l'anima immota di una donna che non ci ascolta, anche se ci si ostina a parlare con lei. Di più: l'amore dell'uno esclude la vita dell'altra; la vita (ritrovata) dell'altra cancella, pur inconsapevolmente, quella dell'altro, elide la possibilità di un amore finalmente spendibile. Benigno e Alicia: un rapido incontr, poi il nulla che continua » |
Parla con lei
mercoledì 16 gennaio 2008
di Eddy
Parla con lei racconta di due storie inizialmente separate che il destino fa incrociare. Benigno è un infermiere che si è offerto di prendersi cura, giorno e notte, di Alicia, una ragazza in coma da quattro anni presso una clinica privata. Marco è invece un giornalista di viaggi che, uscito da una difficile storia amorosa, si innamora di Lydia, una nota torera, vedendo in lei una nuova speranza di felicità. Ma durante una corrida, Lydia cadrà tragicamente in coma in seguito ad un feroce scontro continua » |
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| Bisogna credere ai miracoli, altrimenti potrebbe capitarne uno , e non ce ne accorgeremmo | |
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DVD | Parla con leiUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 26 settembre 2002
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Un bacio nel buio firmato Pedro
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Vegliare accanto al letto di una persona in coma è un'esperienza che non auguro a nessuno, ma nella sua drammatica ineluttabilità può insegnare alcune cose sulla vita e sul suo contrario. Nel frangente i medici raccomandano di parlare al malato perché nessuno sa che cosa gli perviene o meno. Finché in chi assiste affiora la sensazione di non star parlando al muro, ma a un essere umano presente o assente nello stesso tempo. C'è gente che parla con gli animali, sicura di farsi intendere da cani, gatti e uccellini. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Una favola dolce e la cronaca turpe sono all´origine di"Parla con lei", il nuovo bellissimo film di Pedro Almodóvar. La favola è quella della Bella Addormentata nel bosco, risvegliata dal suo eterno sonno sereno dal bacio (eufemismo) dell´amore. Le notizie di cronaca le conosciamo: quella volta che un giovane inserviente d´obitorio in Romania, sedotto dal cadavere d´una ragazza, lo possedette e lei si svegliò da una morte che era soltanto apparente; quella volta a New York che una ragazza in coma da nove anni rimase incinta per via di un inserviente d´ospedale. » |
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di Emanuela Martini Film TV
Tre grandi capitoli: “Lydia e Marco”, “Alicia e Benigno” e “Marco e Alicia” (una storia, quest’ultima, ancora tutta da raccontare). Capitoli, vite e sospensioni, pause misteriose nella terra del silenzio e dell’immobilità, che s’inseguono, si intrecciano, ritornano su se stesse, si mescolano con balletti, film e romanzi. E corpi che nell’inerzia del coma continuano il loro muto percorso, maturano, si fecondano e acquistano un’espressività immediata e diafana, forse ascoltano, talvolta decidono di rivivere e tal’altra di morire. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Ormai, nei manifesti, si chiama semplicemente Almodóvar, senza bisogno del primo nome. Tutti lo conoscono. Il suo cinema è una certezza, uno dei pochi che sappiano ancora mettere in scena l'amore e anche i grandi dolori della vita; ma sempre violentandoti con la tenerezza e strappandoti, di passaggio, più d'un sorriso. La struttura narrativa di Parla con lei, che fa centro in un "ospedale dei destini incrociati", è sapiente: configura una sorta di eterno ritorno indicato da tre didascalie esplicative, che abbinano in tre diverse combinazioni i nomi dei personaggi principali. » |
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