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La prima cosa bella |
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Un film di Paolo Virzì.
Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Marco Messeri.
continua»
Commedia,
durata 116 min.
- Italia 2010.
- Medusa
uscita venerdì 15 gennaio 2010.
MYMONETRO
La prima cosa bella
valutazione media:
3,57
su
135
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La storia di due fratelli, di una mamma eccentrica e scomoda, e dell'amore che li unisce in una Livorno popolare. Dagli anni Settanta ai giorni nostri.
![]() Commedia drammatica colma di sentimenti e spoglia di sentimentalismi |
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Marzia Gandolfi
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Bruno Michelucci è infelice. Insegnante di lettere a Milano, si addormenta al parco, fa uso di droghe e prova senza riuscirci a lasciare una fidanzata troppo entusiasta. Lontano da Livorno, città natale, sopravvive ai ricordi di un'infanzia romanzesca e alla bellezza ingombrante di una madre estroversa, malata terminale, ricoverata alle cure palliative. Valeria, sorella spigliata di Bruno, è decisa a riconciliare il fratello col passato e col genitore. Precipitatasi a Milano alla vigilia della dipartita della madre, convince Bruno a seguirla a Livorno e in un lungo viaggio a ritroso nel tempo. Le stazioni della sua "passione" rievocano la vita e le imprese di Anna, madre esuberante e bellissima, moglie di un padre possessivo e scostante, croce e delizia degli uomini a cui si accompagna senza concedersi e a dispetto delle comari e della provincia. Domestica, segretaria, ragioniera, figurante senza mai successo, Anna passa attraverso i marosi della vita col sorriso e l'intenzione di essere soltanto la migliore delle mamme. A un giro di valzer dalla morte, sposerà "chi la conosceva bene" e accorderà Bruno alla vita.
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cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema cinque
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cinema uno
THE ONE AND ONLY
Regia di Susanne Bier
Una commedia romantica di grande successo, tra i cinque titoli più visti nella storia del cinema danese. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema free
STUCK - THE CHRONICLES OF DAVID REA
Regia di Ivan Silvestrini
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premi nomination |
Nastri d'Argento 5 11 |
European Film Awards 0 1 |
David di Donatello 3 18 |
Quando il cinema italiano ci sorprende
lunedì 18 gennaio 2010
di Viacolvento
Capita spesso di dover difendere il cinema italiano, in certe conversazioni più o meno salottiere, e spesso uno dei pochi argomenti spendibili sono i film di Virzì. Ebbene, stavolta Virzì ci ha fornito un vero e proprio assist per le nostre future conversazioni. La prima cosa bella è un film che scuote anche gli animi più insensibili e scettici. Lo segui col fiato sospeso, pronto a sorridere o a struggerti il cuore, per le sorti dei suoi buffi, dolenti, patetici, umanissimi adorabili personaggi. continua » |
Ottimo esempio di film d'autore di questi anni
sabato 16 gennaio 2010
di Nino Pell.
Ottimo esempio di film d'autore del Cinema italiano di questi ultimi anni. Paolo Virzi si conferma regista talentuoso ed encomiabile creando, in questa sua opera, una trama caratterizzata da una pregevole rifinitura stilistica nella sceneggiatura e in un perfetto livello interpretativo degli attori, tutti eccellenti. Il regista Virzi, appunto, sembra delineare un perfetto profilo psicologico ai vari personaggi della vicenda. innanzitutto Bruno, giovane sensibile ed introverso, continuamente sospeso continua » |
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Il cinema del dolore
martedì 19 gennaio 2010
di Fabrizio Cirnigliaro
Paolo Virzì ritorna nella sua Livorno, ma questa volta decide di mettere da parte la politica e le “grandi” problematiche sociali. Grazie alla collaborazione di Francesco Piccolo e Francesco Bruni, gli altri sceneggiatori della pellicola, riesce a realizzare una commedia quasi perfetta, in cui si ride spesso, ma non mancano i momenti commoventi, emozionanti, senza essere mai banale. Ad uscirne sconfitta è l’immagine della donna nella società italiana, continua » |
Quella strada chaimata. . . livorno
lunedì 18 gennaio 2010
di ASTERIONE
Sarebbe un grave errore ridurre l’ultimo film di Paolo Virzì (che deve molto alla linearità narrativa di “Quella strada chiamata paradiso”) ad un approdo intimistico del regista livornese; al contrario questo lavoro, pur distanziandosi – finalmente direi – dal tema ricorrente delle sue pellicole più note (la delusione delle aspirazioni politiche, la deriva culturale della società, la perfetta sincronia dei personaggi tratteggiati del regista continua » |
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| Valeria-Bruno | |
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"Almeno tu fossi diventato ricco e famoso." "Invece povero e ignoto." "Scemo..." "Nemmeno. Normale, che è peggio." |
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| Bruno | |
| Devi conoscere nostra madre, ha rovinato la mia vita, ha rovinato la sua vita .. rovinerà anche la tua! | |
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| Anna Nigiotti in Michelucci (1970-1980) (Micaela Ramazzotti) | |
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Scusami vieni,non ti volevo fare male Bruno!Amore dove vai?!Dove vai!? |
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Altre frasi celebri del film La prima cosa bella
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SOUNDTRACK | La prima cosa bellaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 19 marzo 2010
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INTERVISTE | Presentato a Roma il nuovo film di Paolo Virzì tra gli applausi della stampa.Amori di mamma
martedì 12 gennaio 2010 - Marianna Cappi
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NEWS | Il film di Virzì candidato italiano per il miglior film straniero.In nomination per l'oscar
mercoledì 29 settembre 2010 - a cura della redazione
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Voglia di mamma. Maschi e figli con poca fantasia
di Cristina Piccino Il Manifesto
Il riferimento, lo dice per primo il regista, è la commedia all'italiana, esplicitata dall'omaggio a Dino Risi che vediamo nel film sul set livornese di La moglie del prete in cui la protagonista è maldestra comparsa. Eccoci dunque nell'ambizione di un cinema sentimental-popolare d'altri tempi, quando in sala si rideva, si piangeva, e chissà? nascevano amori un tantino illeciti. Ma Paolo Virzì che di quella «commedia all'italiana» si sente erede contemporaneo - ammesso che oggi abbia un senso rifarla visto che si nutriva del suo tempo - sembra guardare più alla fiction televisiva. » |
Cuore di mamma per l'amarcord di Virzì
di Valerio Caprara Il Mattino
«La prima cosa bella» si colloca subito tra i grandi film della stagione perché gioca di classe con i meccanismi della memoria personale e collettiva: al centro dell'amarcord di Paolo Virzì c'è un ritratto femminile degno della commedia all'italiana dei Monicelli o Pietrangeli, ma anche il connesso rapporto con la propria terra di un moderno ulisse raramente è stato colto con analoghi pudore e pienezza. Che Virzì sia un fuoriserie non lo avevamo mai dubitato, ma questo film ribadisce l'efficacia del suo dominio creativo su una materia tutt'altro che agevole. » |
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Mamma, risate e tanta commozione
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Rinunciando ai richiami sociali e alle suggestioni ideologiche Paolo Virzì fa il suo amarcord livornese e familiare, la sua autobiografia giovanile per interposti personaggi (proprio come Tornatore ha fatto in Baarìa, come Rubini nella sua Puglia, come Placido nel "suo " Sessantotto). Virzì lo fa attraverso una storia corale che dura quarant' anni. Con al centro Bruno (Valerio Mastandrea), infelice introverso irrealizzato, che è fuggito via dalla ridondanza, dall' esuberanza, dalla contagiosa voglia di vivere di Anna. » |
Gli effetti speciali di Virzì
di Paola Casella Europa
Se è vero, come sostiene Pedro Almodovar, che gli effetti speciali per noi europei sono le emozioni, il cinema italiano non poteva contrapporre un film più adatto allo strapotere computer generated di Avatar de La prima cosa bella di Paolo Virzì, che di emozioni tracima, e che nonostante (o forse proprio per) il sovraffollamento e le esagerazioni tipiche della personalità vulcanica e sentimentale del suo regista, è vitale quanto la foresta di Pandora nel kolossal di James Cameron. La sgarrupata storia della famiglia Michelucci dagli anni Settanta al presente non è la solita operazione nostalgia, o la solita sitcom televisiva, cui il nostro cinema ci sta purtroppo abituando, ma una sorta di romanzo picaresco girato da un regista che con la macchina da presa ci sa fare senza continuamente sbattercelo in faccia (ad esempio sono innumerevoli i lunghi piani sequenza, ma sfido un non addetto ai lavori ad accorgersene) e che ha sempre dato priorità alla sceneggiatura (qui affidata al dream team composto da Francesco Piccolo e Francesco Bruni, ma naturalmente Virzì ci ha messo le mani, oltre alla cofirma), come si conviene ad un ex alunno di Furio Scarpelli, metà del duo Age- Scarpelli, che ha reso grande la commedia all'italiana. » |
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