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Il passato è una terra straniera
Un film di Daniele Vicari.
Con Elio Germano, Michele Riondino, Chiara Caselli, Valentina Lodovini, Daniela Poggi.
continua»
Drammatico,
durata 120 min.
- Italia 2008.
- 01 Distribution
uscita venerdì 31 ottobre 2008.
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![]() Trasposizione del celebre romanzo di Gianrico Carofiglio. Racconto di corruzione morale di due rounders baresi
Marzia Gandolfi
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Giorgio ha ventidue anni e una vita normale. Studente di legge esemplare e fidanzato annoiato di Giulia, incontra Francesco, baro professionista che gioca pesante con le donne e le carte. Francesco, soccorso da Giorgio durante una rissa, invita lo studente al tavolo da gioco, rivelandogli molto presto i trucchi del mestiere. Diverse partite di poker dopo, i due ragazzi accumulano denaro e frustrazione per quella provincia, Bari, che comincia a sembrargli troppo stretta. Allontanatosi dalla famiglia e trascurati gli esami, Giorgio sviluppa una preoccupante dipendenza da Francesco che lo condurrà a Barcellona e verso un abisso di violenza e perdizione. |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 4 |
La voglia di sentirsi grandi
sabato 1 novembre 2008
di Medz
Così, dal trialer, dalla trama lo spettatore sa già dove si va a parare; sesso, droga, rock & roll... e poker! E in effetti non ci si sbaglia di tanto: una tipica caduta all'inferno di un ex ragazzo per bene (o quasi) trascinato da un amico dai principi malsani, tutto in veste di flashback per spiegare che quel buco nero in cui era caduto è, ora, una terra straniera. Guardando il film in effetti non sembra di vedere niente di nuovo, ma... qualcosa c'è: Daniele Vicari, il regista, seppure tutti dicano continua » |
Piccola delusione
lunedì 16 marzo 2009
di Patrick Bateman
Sono rimasto deluso...molto deluso di questo film che sulla carta poteva apparire interessante. Bravo come al solito Germano l'unico giovane attore italiano degno di menzione da dimenticare il resto della compaggine!!Ma è poco per salvare questo film con diversi buchi di sceneggiatura (la Caselli appare e scompare)la decisione presa dai due protagonisti di trasferirsi a Barcellona si vanifica e non si sviluppa più di tanto ,interessante solo la parte iniziale con le varie partite e i diversi trucchetti continua » |
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Finale deludente
domenica 29 marzo 2009
di cinelover
Poteva essere un bel film! Secondo me la nota che stona è proprio il finale perchè nel complesso il film è piacevole e scorrevole. E' fatto anche abbastanza bene. Innanzitutto non è immaginabile che in un paese civile e garantista come il nostro le forze dell'ordine possano riccorrere ad un'inquisizione di quel tipo con una tale violenza, non viviamo mica in una giungla! Poi la ragazza violentata che va a ringraziare il ragazzo che l'ha salvata ancora con l'occhio nero quando dal giorno della continua » |
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| Francesco (Michele Riondino) | |
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Giorgio, noi sfidiamo il caso. E lo vinciamo! Noi siamo Dio! |
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DVD | Il passato è una terra stranieraUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 22 aprile 2009
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SOUNDTRACK | Il passato è una terra stranieraLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 31 ottobre 2008
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APPROFONDIMENTI | Tratto dall'omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio.Il film
mercoledì 29 ottobre 2008 - Pressbook
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INTERVISTE | Intervista esclusiva a Daniele Vicari, autore del Passato è una terra straniera.La possibilità di un'isola
lunedì 17 novembre 2008 - Marzia Gandolfi
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INTERVISTE | Il nuovo film di Daniele Vicari al Festival del Cinema di Roma.Un inusuale thriller di formazione
domenica 26 ottobre 2008 - Gabriele Niola
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Quel rompiscatole di Germano.
di Stefania Ulivi Il Corriere della Sera
Lavora solo con gli amici. Sceglie personaggi in crisi. e gli piace discutere con i registi. Insomma l'attore romano è uno che interviene. Nel film in concorso a Roma ha messo "voce" persino nella colonna sonora. «Fare l'attore non ci si abitua mai». Se nei festival ci fosse un A premio alla sincerità, Elio Germane una candidatura la guadagnerebbe di certo. Perché, con disarmante franchezza, ammette quello che gli altri attori non dicono. Che recitare è un mestiere che ti porta tre metri sopra al cielo, con tutti i rischi del caso. » |
Vicari, un incubo vissuto a due voci
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Questo racconto bifronte di Daniele Vicari ha la felicità di un' intuizione che da letteraria, quasi dostoevskijana, si fa cinema attraverso la storia di un incubo vissuto a due voci in un' atmosfera che da realistica passa verso il simbolico, il metaforico e s' introduce nella coscienza attraverso un racconto che contiene zone d' ombra che hanno a che fare con una inquietudine molto contemporanea. Elio Germano, il bravo ragazzo studente modello traviato attraverso il gioco di azzardo e baro da Michele Riondino in una escalation di perdita di valori etici, è come fosse una stessa persona spaccata in due, Bene e Male, da una nevrosi che ci riguarda tutti. » |
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di Claudio Carabba Corriere della Sera Magazine
Il bravo studente in legge (l'attonito Germano) si lascia tentare dal pericoloso giocatore (il tenebroso Riondino): l'azzardo diventerà la scorciatoia per l'inferno. Dopo un divertente inizio da tavolo verde, nella torbida Bari, il pur bravo Vicari si perde, procedendo a velocità massima, fra violenze gratuite e stupri cruenti. E il film resta scisso e confuso, con l'anima divisa in due. Da Corriere della Sera Magazine, 13 novembre 2008 » |
Droghe, sesso e carte Ma che noiosi questi balordi
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Bari a Bari: si potrebbe sintetizzare così questo thriller psicologico, tratto dal romanzo omonimo del magistrato Gianrico Carofiglio. Ma se nel libro il capoluogo del Levante, con la sua morbida luce del Sud, è il vero protagonista, una città bizzarra e tormentata dalla quale è difficile andar via, qui l'occhio del regista raggela il mistero sotto colori al neon, scelti apposta per conseguire il famigerato effetto straniante. Senza contare una pretesa da «action movie». Sicché Giorgio (il sopravvalutato Elio Germano), 22 anni di perbenistica vita da studente di Legge, invece di ammazzarsi di noia sulle pandette, a casa sua, dopo una rissa si lascia intrigare dal trasgressivo Francesco (Michele Riondino), un baro che trucca i tavoli da gioco: da qui inizia la degradazione del giovane di buona famiglia, spiegata con diverse cartoline dall'inferno. » |
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