I giorni dell'abbandono

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Un film di Roberto Faenza. Con Margherita Buy, Luca Zingaretti, Goran Bregovic, Alessia Goria, Fausto Maria Sciarappa.
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Drammatico, durata 96 min. - Italia 2005. uscita venerdì 16 settembre 2005. MYMONETRO I giorni dell'abbandono * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 38 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,69/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer I giorni dell'abbandono
Il film: I giorni dell'abbandono
Uscita: venerdì 16 settembre 2005
Anno produzione: 2005
   
   
   
I tormenti di Olga, moglie e madre abbandonata dal marito, disperatamente ripiegata su di sé.
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primo piano
Film difficile, senza difese, con una strepitosa Margherita Buy
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Olga ha 35 anni e due figli. Un giorno il marito la lascia, all'improvviso, per una ragazza. Olga precipita nell'abisso della sofferenza profonda che rischia di farle perdere progressivamente il senso della realtà e del suo rapporto affettivo con i figli. Dal romanzo di un'autrice (o autore?) misteriosa: Elena Ferrante Roberto Faenza trae il film stilisticamente più complesso della sua filmografia. Si tratta di un film 'difficile', senza pelle, privo delle difese di cui solitamente un regista si avvale. Può essere quindi facile colpirne alcuni punti deboli di sceneggiatura. Non è però questo che conta. Conta molto di più lo scavo nella complessità delle reazioni di una donna nei confronti di un evento traumatico come l'abbandono improvviso. Conta la forza dell'interpretazione di Margherita Buy e l'understatement di un attore come Zingaretti che è impegnato a fare del marito non un uomo 'cattivo' ma comunque la causa di una disperazione profonda. Goran Bregovic offre poi al film la sua musica e il suo volto dolcemente stralunato. Molte donne troveranno attimi di vita vissuta trasformati in cinema in questo film di un regista che crede nel lavoro che fa ed ha il coraggio di non rifugiarsi mai in facili film fotocopia.

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Premi e nomination I giorni dell'abbandono MYmovies
il MORANDINI
I giorni dell'abbandono recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi I giorni dell'abbandono
Primo Weekend Italia: € 653.000
Incasso Totale* Italia: € 3.253.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 4 dicembre 2005
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Premi e nomination I giorni dell'abbandono

premi
nomination
David di Donatello
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2
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Spero che non piaccia neanche al pubblico

domenica 18 settembre 2005 di Benn

veramente brutto!uno di quei film che mentre lo vedi pensi di voler strappare la macchina da presa dalle mani del regista e sconvolgere tutta la sceneggiatura. ma davvero è tutto qui?ti domandi alla fine...la banalità sta nei dialoghi,nei pensieri, nelle azioni,nelle metafore,nelle semplificazioni.oltre a non avere saputo sfuttare la bravura di 2 attori che rimangono avvolti nella superficialità.piace ai superficiali e alla donna che sta affrontando la separazione, per empatia. fior di quattrini continua »

* * * - -

I giorni dell'abbandono

giovedì 20 ottobre 2005 di Stefano Mura

I giorni dell’abbandono Roberto Faenza non smentisce la sua passione per le storie a tinte forti e dopo l’ottimo Alla luce del sole, storia del coraggioso Don Puglisi e della sua lotta contro la mafia, il regista si presenta al festival del Cinema di Venezia con I giorni dell’abbandono. Tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante ed interpretato da due degli attori più interessanti del panorama italiano, Margherita Buy e Luca Zingaretti, il film ci propone uno spaccato di vita quanto mai continua »

* * * - -

Ohi bò

venerdì 23 giugno 2006 di la gha

Dio salvi Luca Zingaretti e lo preservi da ogni possibile disgrazia, affinchè ci rimanga sempre così fresco e bello da guardare. Lo salvi e lo preservi da ogni possibile rimbambimento e problema alle corde vocali, affinchè possiamo continuare a godere delle sue magistrali interpretazioni. Dio annienti, invece,tutti gli uomini come il personaggio interpretato da Zingaretti. Un marito che dopo anni di matrimonio e due figli lascia una magnifica donna come Olga (Margherita Buy) senza nemmeno una spiegazione continua »

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I giorni da dimenticare

mercoledì 3 maggio 2006 di Emanuela Fiorito

Esco dal cinema, ho appena visto ''I giorni dell'abbandono''...banale, scontato, senza spessore, lascia un imprecisato senso di dejà vu. Il solito minestrone con la solita Margherita Buy diva del drammone isterico, e uno Zingaretti poco convincente, scarno, inefficiente, talvolta ridicolo, che preferiamo decisamente nei panni del commissario Montalbano. La solita vicenda della donna sopra i quaranta abbandonata dal marito che scappa con la diciottenne del momento. La moglie per questo si da all'alcool, continua »

Olga (Margherita Buy) lascia un fiore sulla tomba di Otto, il suo cane. E rivolgendosi a lui
Tu vuoi sapere come sto? Sto come una pianta senza acqua. Le Donne senza amore muoiono da vive. Me lo diceva sempre mia madre quando vedeva passare la Poverella... Aveva ragione, sai?
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Olga (Margherita Buy)
Il passare della morte nel rumore confuso della vita
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Mario (Luca Zingaretti)
Non credere che per me sia facile, io sento un vuoto di senso.
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di Natalia Aspesi La Repubblica

Capita continuamente, ogni giorno: un marito (una moglie), se ne va di casa, lascia figli, moglie (marito) e non ha le parole per dirlo. Pero solo un uomo ha il coraggio di trovare una scusa così vaga: «Sono confuso, insoddisfatto, sento un vuoto di senso». Consiglio alla signora chiedere subito: «Questo vuoto di senso come si chiama, quanti anni ha?». Avrà certamente un nome, e sarà giovane, come nel film di Roberto Faenza in concorso alla Mostra. I fustigatori dicono: il cinema deve tener conto del pubblico giovane, e cosa vuoi che gli interessi un film come I giorni dell’abbandono,dove la graziosa quarantenne Margherita Buy che ha scelto la vita domestica per amore del marito e del due figli, viene abbandonata dal pelato marito Luca Zingaretti, e prima non ci crede, poi si dispera, e indigna, e ribella, e va fuori di testa, e si placa, e si ritrova; e alla fine incontra un altro uomo goffo ma artista che sa Comunicarle tenerezza e gioia. »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Il primo film italiano in concorso, I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza, racconta una vicenda usuale in uno stile straordinario, lontano, lucido, senza sentimentalismi che fa comprendere in profondità tutti i perché e che porta al massimo della bravura la protagonista Margherita Buy. Storia semplice: dopo anni di matrimonio, un marito quarantenne (Luca Zingaretti) s’innamora di una ragazza e lascia la moglie, schiacciata dal dolore e dall’umiliazione; al termine d’un periodo di devastante depressione, lei si riprende anche grazie all’affetto di un musicista vicino di casa (Goran Bregovic). »

di Roberto Nepoti La Repubblica

Non c’è poi tanto da ridere sull’incriminato (a Venezia) vuoto di senso con cui Mario pianta la moglie Olga per una donna molto più giovane. Spesso le persone parlano cosi; e talvolta fanno quello che fa Mario, o reagiscono come Olga: alternando la depressione e il disprezzo di sé con sussulti d’orgoglio e impeti di violenza. I giorni dell’abbandono è un romanzo di formazione, che ha per protagonista una quarantenne. Donna spezzata, Olga ha molto da imparare sulle cose d’amore e la loro precarietà, prima di riuscire a pronunciare quell’avverbio - “quietamente” che chiude la storia e il film. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

C’è stata la guerra tra dame: Margherita Buy contro Giovanna Mezzogiorno, entrambe a caccia della Colpa Volpi, che avrebbe dovuto lenire le ferite del cinema italiano strapazzato a Venezia (“strapazzato” comunque non sembra la parola adatta, dopo i premi a Stefano Accorsi, Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli). C’è stata la polemica sui critici cecchini, appostati nelle poltrone del Palagalileo a masticare palline di carta, per poi infilarle nella cerbottana e prendere di mira, come a scuola, il secchione primo della classe (altro non si può dire di un regista che prima della romanziera-cult Elena Ferrante ha adattato Marianna Ucria di Dacia Maraini, L’amante perduto di Abraham Jehoshua, Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi). »

I giorni dell'abbandono | Indice

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