|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Giorni e nuvole
Un film di Silvio Soldini.
Con Margherita Buy, Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Alba Caterina Rohrwacher, Carla Signoris.
continua»
Drammatico,
durata 116 min.
- Italia, Svizzera 2007.
- Warner Bros Italia
uscita venerdì 26 ottobre 2007.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||||
|
||||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Silvio Soldini dimostra ancora una volta l'originalità dello sguardo e una straordinaria capacità di sapere tradurre questioni esistenziali in metafore estetiche
Marzia Gandolfi
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
Nastri d'Argento 1 8 |
David di Donatello 2 18 |
Un'opportunità sprecata
domenica 4 novembre 2007
di Ginevra
Questo film poteva raccontare due storie: o quella di Michele, un piccolo borghese che scopre attraverso la perdita del suo lavoro che non è il lavoro a identificare un uomo e che luiè decisamente qualcosa di più, oppure la storia di un piccolo borghese un po' sciocco (ma dico come si fa a restare senza stipendio da un'azienda di cui possiedi un terzo del capitale?) e molto vuoto che una volta perso il lavoro perde se stesso e non si ritrova più. Se avessimo visto la prima storia avremmo potuto continua » |
Quando rimane poco poco
martedì 30 ottobre 2007
di Serena Z
Quando rimane poco poco Non è un film scontato ma una storia che non riesce ad andare oltre la caduta libera del protagonista maschile nella depressione. Cosa capita d'altronde quando i ruoli saltano in frantumi all'interno della coppia? Quando lui è Dio Padre a fornire protezione, soldi, coccole, feste di laurea, più soldi e tirate de orecchie, a fare il bello e il cattivo tempo, ma all'improvviso tutto scoppia? Quando lei si fa illuminare beatamente dalla Grazia e non contesta neanche i modi continua » |
|
L'imprenditore/reggista sprovveduto
giovedì 22 novembre 2007
di Serena Z
Facciamo il profilo dell'imprenditore cui nel 2007 è sfuggito che gli aspetti produttivi, se non vendono, vanno a finire male? Un imprenditore che aspetta a far fuori tutti i soldi rimasti per parlarne alla moglie? Che parla con il socio soltanto per fare a botte? Aggiungiamo un piccolo particolare: perché non si vede neanche come è finita la vendita della casa? Lei non ha avuto niente da obiettare? Era casa sua, d’altronde. E lui non può davvero fare causa ai soci che l'hanno estromesso perché continua » |
Il racconto moderno dell'identità riconquistata
giovedì 15 novembre 2007
di Antonio Panariello
Ciò che s’impone all’occhio in questo film sono Genova e il suo mare, questa culla in cui piace stare ai due protagonisti (Elsa e Michele) perché perde d’identità, non più topos letterario dell’avventura e del riscatto: lo sa bene Michele, che vende la barca; ma se ne accorge Elsa, che finirà per castigare il sogno in un ufficio (guarda caso, di trasporti navali) tra le avances del titolare. Ma procediamo per gradi: l’incipit della storia. Unico e felice traguardo, il primo e l’ultimo di una discesa continua » |
|
DVD | Giorni e nuvoleUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 19 marzo 2008
|
SOUNDTRACK | Giorni e nuvoleLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 19 ottobre 2007
|
INTERVISTE | Margherita Buy e Antonio Albanese mettono in scena una crisi coniugale legata alla perdita del lavoro.Il precariato visto da silvio soldini
lunedì 22 ottobre 2007 - Matteo Signa
|
||
Soldini & C., l'Italia ritrova il suo cinema
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Silvio Soldini con Giorni e nuvole ha fatto un film bello che per la prima volta analizza nel profondo, negli effetti sulla personalità smarrita, nel dolore individuale, quella mancanza di lavoro divenuta per tanti una forma nominalistica, un problema che riguarda gli altri: e offre ad Antonio Albanese e a Margherita Buy la migliore occasione della loro vita di bravi attori, còlta benissimo. A Genova, un manager quarantenne rimane disoccupato, espulso dall'azienda in parte sua perchè gli altri due soci lo ritengono non abbastanza «moderno», troppo ostile ai loro metodi (licenziamenti, tagli di spese, produzione trasferita all'estero). » |
Una coppia forte e intelligente che onora il cinema italiano
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Un modo nuovo, per Silvio Soldini, di far cinema. Lontano da "Agata e la tempesta" e anche da "Pane e tulipani". Senza più nessun riferimento alla commedia, anzi, con tensioni drammatiche che lo inducono a tenersi stretto sui suoi personaggi, serrandoli da presso con tecniche quiete, rese anche più fluide da piani sequenza incalzati da una macchina a mano. Il tema, estraneo questa volta a occasioni di commedia, non è la crisi di coppia, ma la crisi di una coppia che sopraggiunge, via via sempre più forte, dopo una crisi economica in famiglia, pronta a disgregare tutto. » |
|
Soldini, Albanese, Buy: orgoglio e «precariato» dell'Italia senza certezze
di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera
Pur attraverso stili e generi differenti - ritratto generazionale, road-movie, commedia rosa, melodramma raggelato - Silvio Soldini ha mantenuto negli anni (il suo primo lungometraggio, L'aria serena dell'ovest, è del 1989) una coerenza d'ispirazione e d'attenzione per l'insoddisfazione del vivere che ha sempre raccontato scavando nel quotidiano, attento a cogliere quelle sfumature che spesso le parole non sono capaci di esprimere. Con Giorni e nuvole, che rappresenta l'Italia sul red carpet di Première e che segna la sua prima esperienza di collaborazione con una major (la Warner è associata alla Lumière di Lionello Cerri), Soldini sembra tornare alle origini della sua ispirazione, raccontando la difficoltà di vivere in una società che produce infelicità e disperazione e che si concretizza - per usare le parole del regista - in quella «sensazione di insicurezza che tutti percepiamo come qualche cosa di nuovo e di preoccupante». » |
di Paolo D'Agostini La Repubblica
La precarietà, ma quella di chi partendo da una condizione garantita e di privilegio perde tutto. La precarietà, quella materiale ma anche quella dei sentimenti che ne discende. Silvio Soldini si è lasciato alla spalle non solo il cinema sofisticato e rarefatto delle origini ma anche la leggerezza surreale di Pane e tulipani per scegliere, con Giorni e nuvole, una prospettiva realistica e l'ambizione di restituire la naturalezza della vita di tutti i giorni. Non facile riuscirci: può diventare una bella trappola, perché (sarà ovvio ma lo ripetiamo) la rappresentazione non è la vita. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | serena z 2° | antonio panariello 3° | ginevra 4° | milomar 5° | gianluca stanzani 6° | cinevora 7° | lucio 8° | nadia 9° | diomede917 10° | adriano 11° | serena z |
Nastri d'Argento (9) David di Donatello (20) Articoli & News |
Link esterni
|