Tanti i film nel mezzo, e impossibile nominarli tutti. Si segnalano: Beats, quarto lungometraggio di Brian Welsh, che a Torino riceverà il premio Hamilton, Frida Viva La Vida di Gianni Troilo con la voce narrante di Asia Argento, The Good Liar, di Bill Condon, thriller con la coppia Ian McKellen e Helen Mirren che si incontra on line, La Gomera (Fischia!), passato con successo a Cannes, Lontano Lontano, di Gianni Di Gregorio, con l'ultima interpretazione di Ennio Fantastichini, Magari (guarda la video recensione) di Ginevra Elkann, Mientras dure la guerra, importante film storico di Alejandro Amenabar sul franchismo, Nour di Maurizio Zaccaro, che racconta un episodio della vita e del lavoro di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, interpretato da Sergio Castellitto.
E ancora: Queen & Slim, fuga di una coppia di ragazzi attraverso gli Stati Uniti aiutati dalla comunità afroamericana, Simple Women di Chiara Malta con Jasmine Trinca e Elina Lowensohn (interprete di Simple Men di Hal Hartley), il thriller spionistico Spider in the web con Ben Kingsley anziano agente del Mossad e Monica Bellucci nel ruolo della femme fatale, e due film di Abel Ferrara, Tommaso, passato a Cannes, e The Projectionist, nel quale Ferrara intervista un gestore di cinema porno di Times Square di origine greca.
Dentro Festa Mobile si trovano anche il documentario di Elisabetta Sgarbi Vaccini. 9 Lezioni di Scienza, Colpiti al cuore, con interviste ai registi italiani che hanno affrontato il terrorismo nei loro film, l'opera collettiva realizzato dai diplomati della Scuola di Cinema Volonté (L'ultimo piano) e la personale completa di una delle figure giovani più interessanti del cinema europeo, Teona Strugar Mitevska, il cui ultimo film, Dio è donna e si chiama Petrunia, uscirà in Italia per Teodora.
Una giornata, al cinema Massimo 3, verrà dedicata a Mario Soldati, con le proiezioni di La Provinciale, Malombra e Fuga In Francia, ma anche di una puntata del suo Viaggio nella valle del Po, con cui ha inventato la televisione gastronomica, due puntate di Chi Legge? e altro materiale, in collaborazione col DAMS, che il giorno successivo gli dedicherà un convegno di studi e una tavola rotonda.
Quanto alle altre sezioni principali, nel variegato universo documentario del festival (Internazionale Doc, Italiana Doc, Desiderio, L'Unica Cosa Che Ho è la Bellezza del Mondo), giovani registi e registe descrivono e interpretano il loro mondo, e il paesaggio, quest'anno, è il protagonista assoluto di queste descrizioni, seguito dal tema della poesia, e del potere ecologico della parola. Fuori concorso, Tutto l'oro che c'è, di Andrea Caccia e un viaggio dalla fonte del Ticino al Po, tra continue trasformazioni di genere, mentre Incontro con Flatform osserva da un drone la filmografia di un collettivo artistico storico. Ospiti della sezione saranno Franco "Bifo" Berardi e la poetessa Laura Cervone.
Per Italiana Corti saranno undici i lavori selezionati, dai temi più disparati, tutti scelti in base alla predisposizione alla ricerca formale, tra videoarte e mockumentary.
Onde, sezione sperimentale, punta sul cinema portoghese e di Pedro Costa in particolare, ma anche su due titoli dal Brasile, che raccontano la cinematografia del paese di ieri e di oggi.
Per gli italiani, tra gli altri: Padrone dove sei, di Carlo Michele Schirinzi, grumo di dolore e autoriflessione, visivamente molto comunicativo, Dentro Di Te C'è La Terra, di Cosimo Terlizzi, e Tonino De Bernardi su Tolstoj (Resurrezione). Dal Forum della Berlinale arriva Frank Beauvais, Ne Croyez Surtout Pas Que Je Hurle, mentre si centrano sulla famiglia l'opera prima dell'argentina Romina Paula (De Nuevo Otra Vez) e il tedesco Maman Maman Maman.
Ultima, ma solo per caso, After Hours, la sezione dedicata a genere, generi ed eccentricità varie, al cui interno campeggia, sabato 23, la seguitissima Notte Horror, che quest'anno vede in cartellone: Blood Quantum, bizzarro film di pellerossa contro zombie, del canadese di origini indiane Jeff Barnaby, il classico Creature from the Black Lagoon (per chi vuole scoprire da dove viene il mostro de La forma dell'acqua (guarda la video recensione)) e The Lodge, horror psicologico d'atmosfera, girato in Inghilterra in una casa immersa nella neve. Diciassette gli altri titoli, tra cui The Barefoot Emperor, il sequel de Il re dei Belgi, Un confine incerto, noir impegnato di Isabella Sandri sul traffico pedopornografico on line, Letto N.6 di Milena Cocozza, film di fantasmi a regia femminile con Carolina Crescentini, e
Paradise, nel quale due testimoni di mafia si incontrano in un motel di alta montagna dove sono stati confinati.
Fiore all'occhiello di questa edizione, la retrospettiva "Si può fare!" sull'horror classico, 1919-1969: trentacinque film, che vanno dal Gabinetto del Dottor Caligari a Doctor Jekyll e Sister Hyde e rievocano il ricchissimo panorama dell'horror classico, da cui poi ripartiranno Romero e il New Horror. Icona dell'horror classico, "signora della notte", amata anche dai nostri Fellini, Bava e Monicelli, è Barbara Steele, oggi 83enne, che sarà presente al festival per ricevere il Gran Premio Torino.
Molti gli eventi collaterali, tra cui un piccolo concorso bandito da QC Terme per cortometraggi a tema acqua, i migliori dei quali verranno proiettai nei numerosi resort della catena, e poi i 7 film sviluppati nell'ambito del programma internazionale Torino Film Lab, incontri, industry e altro ancora. A Torino, dal 22 al 30 Novembre.