A White White Day - Segreti nella nebbia

Film 2019 | Drammatico, +13 109 min.

Titolo originaleHvítur, Hvítur Dagur
Titolo internazionaleA White, White Day
Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneIslanda, Danimarca
Durata109 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diHlynur Palmason
AttoriIngvar Eggert Sigurðsson, Ída Mekkín Hlynsdóttir, Hilmir Snær Guðnason, Björn Ingi Hilmarsson, Elma Stefania Agustsdottir Sara Dögg Ásgeirsdóttir, Haraldur Stefansson, Laufey Elíasdóttir, Sigurður Sigurjónsson, Arnmundur Ernst Björnsson.
Uscitagiovedì 28 ottobre 2021
TagDa vedere 2019
DistribuzioneTrent Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,67 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Hlynur Palmason. Un film Da vedere 2019 con Ingvar Eggert Sigurðsson, Ída Mekkín Hlynsdóttir, Hilmir Snær Guðnason, Björn Ingi Hilmarsson, Elma Stefania Agustsdottir. Cast completo Titolo originale: Hvítur, Hvítur Dagur. Titolo internazionale: A White, White Day. Genere Drammatico, - Islanda, Danimarca, 2019, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 28 ottobre 2021 distribuito da Trent Film. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,67 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il cineasta islandese Hlynur Pàlmason torna sul grande schermo con un'opera seconda ricca e articolata, premiata come miglior film al 37° Torino Film Festival. Il film è stato premiato a Torino Film Festival, ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, In Italia al Box Office A White White Day - Segreti nella nebbia ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 28,6 mila euro e 6,6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,67/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,18
PUBBLICO 4,33
CONSIGLIATO SÌ
Perdita e riscoperta si inseguono nella nebbia di un dramma islandese con delle notevoli trovate visive.
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 26 ottobre 2021
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 26 ottobre 2021

Ingimundur è un poliziotto di mezza età che vive in un paesino islandese. La morte della moglie in un incidente lo destabilizza all'improvviso, lasciando l'uomo a elaborare il lutto come meglio può: concentrandosi sulla costruzione di una casa e soprattutto sulla cura della nipotina di otto anni Salka. Sotto la superficie, però, ribolle un istinto che nessuna forma di terapia può tenere a bada. "Investigando" il passato della moglie, Ingimundur scopre tracce di infedeltà e risale all'identità dell'amante. L'ossessione diventa così una nebbia fitta in cui è impossibile orientarsi.

L'oscuro è virato al bianco nel secondo lungometraggio dell'abile regista Hlynur Palmason, che immerge una storia dark su una mascolinità in bilico tra amore e odio nelle tinte abbacinanti della natura islandese.

È un ritorno a casa per il regista, che aveva ambientato l'esordio Winter brothers in Danimarca, e che con A White, White day realizza una delle opere più significative del cinema recente del suo paese: pienamente immersa nella cultura e nel paesaggio ma con aspirazioni che vanno ben oltre il pittoresco.

Sorretto da un'interpretazione stupefacente del veterano Ingvar Sigurdsson, per il quale il ruolo è stato pensato e scritto, il film è criptico, ambiguo e spigoloso tanto quanto le immagini dell'Islanda più rurale sono dirette, piene e profonde. Un'opera di contrasti in cui l'amore si scioglie nell'odio, o forse viceversa. In cui il lento e meticoloso "character study" di Ingimundur - scandito dalle stagioni - si abbina a uno stile registico ricco di sorprese, che sa soffermarsi sui piccoli dettagli fino a renderli minacciosi, e abbracciare anche un simbolismo su più larga scala.

Lo si direbbe un neo-noir dai sottili equilibri psicologici, in cui invece di offuscare si posiziona il rimosso in bella vista (sono tante le composizioni "inquadrate" e messe in prospettiva da Palmason attraverso le finestre, a riprova che da quella luce che confonde nebbia e giorno non si può scappare) e si entra sotto la pelle di un uomo burbero per scoprirne la morbidezza emotiva. Nel fare i conti con il suo lutto, il protagonista deve abbandonare una certa tendenza al controllo manipolatorio sulla figura femminile, che gli confonde i riferimenti di moglie, figlia e nipote. Alla fine, l'unico controllo possibile è quello sulla memoria: dimenticando la rabbia e il dubbio, si scopre qualcosa di singolare e spiazzante bellezza.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 ottobre 2021
Marilisa Woolf

I segreti di un amore, si potrebbe chiamare così questo film tutto chiuso nello sguardo di un uomo che pare non avere paura di niente. La casa in cui abita è un personaggio a sé, molte inquadrature lasciano a bocca aperta. Ma è il finale che più di ogni cosa mi ha rubato il cuore. Un film particolare, da vedere. Il rapporto nonno nipote è di una delicatezza che non si dimentica.

lunedì 18 ottobre 2021
Valentino F.

Se siete stati in Islanda, "A White White Day" vi riporterà all'aria che si respira li. Paesaggi splendidi, attori profondi come sanno essere profondi gli islandesi, e quel misto di malinconia, rassegnazione e vitalità esplosiva che ho trovato in una delle più belle vacanze della mia vita!E poi il protagonista è quello di Trapped su Netflix, e credo non ci sia bisogno di dire altro!

lunedì 18 ottobre 2021
enzo81

Ho avuto la fortuna di vedere questo film al Festival di Torino. E' stata una visione davvero esaltante: tanto il protagonista è laconico, roccioso, immerso nel silenzio delle proprie impenetrabili sfaccettature, tanto il film è misterioso, pieno di una vita latente che esplode in sequenze impressionanti (quella della pietra che rotola a valle su tutte).

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 novembre 2021
Giuseppe Gariazzo
Il Manifesto

Un uomo e una bambina sulle sue spalle avanzano lentamente in una galleria buia. La macchina da presa li precede e accompagna in un lungo piano sequenza necessario a far pervenire a chi guarda tutto il senso di fatica e di pesi interiori che da tempo abitano l' uomo. Una camminata sofferta che sfocia nelle urla di entrambi, urla di liberazione dal dolore, dalla stanchezza, dal lutto.

sabato 6 novembre 2021
Matteo Galli
Close-Up

Negli ultimi dieci anni i film islandesi arrivati in Italia raggiungono le dita di una mano, quelli che hanno fatto un minimo parlare di sé sono stati sostanzialmente Rams - storia di due fratelli e otto pecore (2015), L'albero del vicino del 2017 e più di recente La donna elettrica del 2018. Del resto, questa scarsa presenza vale anche fuori dall'Italia; prendiamo ad esempio gli Oscar: nei quarantuno [...] Vai alla recensione »

sabato 30 ottobre 2021
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Prendete Robert Bresson, per esempio Mouchette - Tutta la vita in una notte (1967), sostituite a George Bernanos Annie Ernaux, quindi levate la Grazia e metteteci l' aborto. Ecco, forse di Bresson non rimane poi molto, ma quello stile austero, quella intenzionale rinuncia agli psicologismi e agli accessi melodrammatici, dunque, il residuo minimalista, piano e fattuale ritorna ne La scelta di Anne, [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 ottobre 2021
Simran Hans
The Observer

Lungo la costa islandese un macigno si stacca da una cresta e affonda lentamente in mare. La cinepresa lo segue per sessanta angosciosi secondi. Questo thriller visivamente molto affascinante, scritto e diretto da Hlynur Pálmason, è punteggiato da altre licenze poetiche simili che ne sottolineano l'atmosfera spettrale. All'inizio un proverbio suggerisce che la permeabilità della nebbia consente ai [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2021
Federico Pedroni
Duels.it

Siamo in Islanda, in uno di quei giorni in cui il bianco del cielo non si distingue da quello della terra e del mare. Una macchina avanza per una strada tortuosa e improvvisamente precipita da una scogliera. A bordo c'era la moglie di un poliziotto in pensione, che tempo dopo è ancora alla ricerca degli strumenti per elaborare il suo lutto. Ingimundur riempie le sue giornate di lavori manuali, passa [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2021
Alessandra De Luca
Avvenire

Arriva dall' Islanda e nel 2019 ha vinto la 37ª edizione del Torino Film Festival. A White White Day - Segreti nella nebbia di Hlynur Pàlmason comincia con un' automobile che precipita da una scogliera e con la morte della moglie di un poliziotto per proseguire con la difficile elaborazione del lutto da parte del vedovo, che continua a ristrutturare la casa di famiglia e a cercare ossessivamente l' [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2021
Claudia Ferrero
La Stampa

E' la nebbia che confonde cielo e mare, quella che non fa distinguere quale ora del giorno possa essere. E' la nebbia che modella chi ci vive immerso. Proprio come Ingimundur, capo della polizia in congedo senza sorrisi e un grande dolore che si porta dentro da quando quella maledetta nebbia gli ha ucciso la moglie, morta in un incidente stradale. In un film come A White, White Day si tocca con mano [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2021
Fabio Fulfaro
Sentieri Selvaggi

Quando la nebbia si fa sempre più fitta, terra e cielo sono indistinguibili ed allora è possibile ascoltare la voce dei morti. L'opera seconda di Hlynur Pálmason non è un thriller sull'onda della new wave scandinava, ma un film che approfitta di una esile trama noir per parlare di spettri ibseniani. Il poliziotto Ingimundur (Ingvar E. Sigurðsson, già apprezzato nella serie tv islandese Trapped) scopre [...] Vai alla recensione »

martedì 26 ottobre 2021
Roberto Manassero
Film TV

Con due soli film, Winter Brothers, girato in Danimarca, e questo A White White Day, l'islandese Hlynur Pálmason ha saputo creare un universo cinematografico riconoscibile e riconducibile a una rappresentazione raggelata della violenza di un mondo principalmente maschile, osservato con uno sguardo sospeso tra la tragedia e una crudeltà quasi comica.

lunedì 25 ottobre 2021
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Il "bianco, bianco" è quello che avvolge una remota, gelida cittadina islandese. Un'automobile cade giù per la scarpata. Capiremo solo poco più avanti che al volante c'era la moglie di Ingimundur (Ingvar Sigurdsson), poliziotto ora in congedo che durante questo periodo di lutto trascorre gran parte delle giornate con la nipotina Salka (Ída Mekkín Hlynsdóttir) e, di tanto in tanto, cerca di risistemare [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 novembre 2019
Martina Puliatti
Sentieri Selvaggi

La fredda e nebbiosa terra d'Islanda è il set cinematografico ideale per l'opera seconda di Pálmason. Che, da una storia intricata di fratelli - con il fortunato Winter Brothers -, si presta ora a saggiare una storia d'amore mancata tra coniugi, avviluppata su di sé, nondimeno contesa tra vita e morte. Per l'appunto, il piccolo paese islandese che offre l'ambientazione al film si presenta fin da subito [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 novembre 2019
Fabio Vittorini
Duels.it

Il dolore è innaturale, diceva provocatoriamente un personaggio di Rumore bianco di Don DeLillo. È contrario alla natura della mente umana, strutturata attorno a un insopprimibile principio di autoconservazione e alimentata, sorretta, motivata da altrettanto forti pulsioni che la spingono verso la vita. Quando il dolore, soprattutto il dolore provocato dalla morte di qualcuno che si ama, entra in quella [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 novembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Un poliziotto islandese perde la moglie in un incidente stradale. Tormentato dall'idea che la consorte possa averlo tradito e in grande difficoltà nell'elaborare il lutto, sfoga la sua crisi entrando in conflitto con familiari, colleghi e la comunità tutta, mentre ristruttura personalmente la casa di famiglia. Al di là di quest'ultimo elemento simbolico, un film esteticamente rilevante, narrativamente [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Daria Pomponio
Quinlan

In una piccola città sperduta in Islanda, un commissario di polizia in congedo sospetta che un uomo del posto abbia avuto una relazione con sua moglie, morta in un tragico incidente due anni prima. La sua ricerca della verità diventa ossessione. E inevitabilmente lo porta a mettere in pericolo se stesso e i suoi cari. Il cinema islandese sta senz'altro vivendo un momento felice, almeno in termini [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
martedì 26 ottobre 2021
 

Su MYmovies i primi minuti dell'opera premiata come miglior film al 37° Torino Film Festival. Dal 28 ottobre al cinema. Guarda l'inizio »

TRAILER
lunedì 11 ottobre 2021
 

Regia di Hlynur Palmason. Un film con Ingvar Eggert Sigurðsson, Ída Mekkín Hlynsdóttir, Hilmir Snær Guðnason, Björn Ingi Hilmarsson, Elma Stefania Agustsdottir. Da giovedì 28 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 23 settembre 2021
 

Un uomo inizia a indagare sul passato della moglie deceduta. Vai all'articolo »

TORINO FILM FESTIVAL
lunedì 2 dicembre 2019
 

Si è conclusa lo scorso sabato la 37.ma edizione del Torino Film Festival che ha visto trionfare il film di Hlynur Pálmason A white, white day. La giuria del Concorso Internazionale Lungometraggi, presieduta da Cristina Comencini e composta da Fabienne [...]

winner
miglior film
Torino Film Festival
2019
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