The Lodge

Film 2019 | Drammatico, Horror, Thriller, +13 100 min.

Anno2019
GenereDrammatico, Horror, Thriller,
ProduzioneGran Bretagna, USA
Durata100 minuti
Regia diSeverin Fiala, Veronika Franz
AttoriRiley Keough, Jaeden Martell, Lia McHugh, Alicia Silverstone, Richard Armitage Katelyn Wells, Lola Reid, Danny Keough.
Uscitagiovedì 16 gennaio 2020
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,73 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Severin Fiala, Veronika Franz. Un film con Riley Keough, Jaeden Martell, Lia McHugh, Alicia Silverstone, Richard Armitage. Cast completo Genere Drammatico, Horror, Thriller, - Gran Bretagna, USA, 2019, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 16 gennaio 2020 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,73 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Richard, dopo il suicidio della moglie, decide di trascorrere le vacanze di Natale nel suo chalet di montagna con i due bambini e la nuova giovanissima compagna. In Italia al Box Office The Lodge ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 343 mila euro e 215 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,73/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,45
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un thriller-horror che indaga il confine tra follia e morte nello spazio astratto di un'abitazione.
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 28 novembre 2019
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 28 novembre 2019

Mia e Aiden sono fratello e sorella, lei poco più di una bambina, lui un adolescente, e da poco hanno perso la madre. Da sei mesi vivono con il padre Richard, il quale vorrebbe che i figli conoscessero meglio la nuova fidanzata Grace, di diversi anni più giovane e con alle spalle un passato traumatico. Per Natale Richard organizza una vacanza in una casa isolata nei boschi, ma viene richiamato in città da un impegno: rimasti soli, Mia, Aiden e Grace sono costretti a passare il tempo insieme, circondati dalla neve e dentro una casa caricha di misteri e tensione.

La coppia di registi di Goodnight Mommy ritorna con un nuovo thriller-horror che indaga ancora una volta il rapporto fra follia e orrore nello spazio astratto di un'abitazione, trasformata nell'immagine architettonicamente definita dell'aldilà.

Il film precedente degli austriaci Veronica Franza e Severin Fiala, Goodnight Mommy, metteva a confronto una madre e un figlio (o meglio, i figli...) nello spazio moderno di una grande villa, facendo dialogare l'horror con i temi dell'altro, del doppio e del trauma. The Lodge, produzione americano-inglese girata in Quebec e scritta dai registi con Sergio Casci, riprende i medesimi elementi del primo film, inserendoli in un contesto maggiormente realistico e in una trama meno indecifrabile.

Anche in The Lodge l'accento è posto sul rapporto fra i personaggi e lo spazio circostante, sia naturale sia domestico: ma invece di lavorare sul fuoricampo, sul non-detto e sulla rappresentazione dell'invisibile, Franza e Fiala, affrancandosi dall'influenza del cinema d'autore e abbracciando il genere, puntano su un doppio registro di rappresentazione.

Fin dalla prima scena, The Lodge presenta due mondi paralleli e comunicanti: la realtà delle case raffigurate (l'abitazione borghese della madre, la villa modernista del padre, lo chalet rustico nel bosco - tutte trasformate nella proiezione di stati d'animo ed emozioni) e la sua ripetizione nelle case di bambola con cui giocano i protagonisti Aiden e Mia.

Inevitabilmente, nel corso del film le due dimensioni arrivano a confondersi, precipitando i personaggi in un universo dalle coordinate spazio-temporali ambigue: la dimensione dello chalet isolato nella foresta è onirica o reale? Lo stadio occupato a un certo punto dai tre protagonisti del film è un passaggio tra la vita e la morte, o semplicemente l'espressione dei traumi di Grace (Riley Keough), in maniera non dissimile da Madre! di Aronofsky?

In The Lodge la sospensione delle atmosfere, per quanto carica di inquietudine nella prima parte del film, non è accompagnata da una trama altrettanto sfumata. Al contrario, a partire dalla scena della morte di Laura (Alicia Silverstone), la madre di Aiden e Mia, i due registi affrontano l'orrore in maniera diretta, seguendone i segni e sottolineandone i simboli: il passato di Grace è mostrato in un video girato soggettiva scovato su internet; il fanatismo alla base del trauma della donna è ripreso dalle immagini presenti nello chalet (ad esempio, L'Annunciata di Antonello da Messina); il vuoto spaventoso in cui lo chalet viene a trovarsi all'improvviso, dopo un risveglio di Grace, è ricondotto dal montaggio all'assenza di vita di una casa di bambole, che riproduce in piccolo la realtà del film.

A mancare a The Lodge non è la tensione degli spazi - spesso carichi di un pericolo strisciante, grazie ai movimenti geometrici della macchina da presa e alla luce opaca del direttore della fotografia Thimios Bakatakis, abituale collaboratore di Lanthimos - ma è la profondità delle relazioni psicologiche fra i personaggi. L'orrore in cui Aiden, Mia e Grace si ritrovano (con buona pace della credibilità di una storia in cui un padre lascia i figli nelle mani di una sopravvissuta a un suicidio di massa, per di più sotto psicofarmaci) ha diverse spiegazioni, potrebbe essere frutto dalla follia della giovane donna, dalla rabbia dei due ragazzi o dallo spirito di vendetta della loro madre. L'abbondanza di possibili spiegazioni, però, invece di arricchire la trama finisce per appesantirla.

Ed è proprio nell'uso del genere horror, essenziale nella prima parte, eccessivo nella seconda, che i due registi falliscono in parte l'obiettivo di girare il loro primo film oltreoceano, abili nell'acquisire una maestria tecnica solida e invisibile, ma incapaci di rinunciare all'idea di essere anche, e ancora, degli autori.

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Difficile capire chi si nasconda nell'ombra.
Overview di Massimiliano Carbonaro
lunedì 16 settembre 2019

Ma bisognava proprio andare a finire in una remotissima villa fatta di ombre inquietanti e capace solo di scricchiolare in modo sinistro, in mezzo ai boschi, con la neve e il ghiaccio intorno per una natura dura e crudele? È quello che probabilmente si chiedono la giovane Grace e i figli del suo nuovo compagno in The Lodge il nuovo horror firmato dalla coppia di registi austriaci di Goodnight Mommy, Severin Fiala e Veronika Franz.

Nel cast del film ritroviamo quell'Alica Silverstone tutto sommato sparita dai radar ma che in molti ricordano non solo per i video degli Aerosmith ma anche per la sua versione di Batgirl in tuta al latex in un per altro dimenticabile Batman & Robin con George Clooney.

I piccoli Aidan e Mia, rispettivamente Jaeden Martell e Lia McHugh si finiscono abbandonati dal padre, l'attore Richard Armitage, in un remoto chalet tra i boschi di montagna insieme alla nuova e molto giovane fidanzata del genitore, Grace (Riley Keough). La ragazza ha però un passato di traumi e necessita di medicine stabilizzanti per riuscire a non essere sopraffatta dai suoi incubi. Purtroppo la situazione precipita con la partenza del fidanzato e futuro marito tra richiami religiosi, sinistre presenze e il ricordo della vera madre dei ragazzi. Senza contare che la natura presenta il suo conto con una nevicata che mette a rischio la sopravvivenza di tutti.

Il film fatto di situazioni emotive riesce a tendere al limite alcuni cliché sfruttando la bravura degli attori e spostando continuamente l'attenzione alla ricerca perpetua della tensione. Il risultato è un thriller horror dove è difficile capire chi si nasconda nell'ombra.

Da notare la partecipazione oltre che della Silverstone, di Armitage che in molti ricordano nel ruolo di Thorin Scudodiquercia nella trilogia dedicata a Lo Hobbit di Peter Jackson. Mentre Jaeden Martell si è fatto notare nel primo episodio cinematografico di It dove impersona uno dei personaggi cardine, Bill Denbrough. Pure Lia McHugh è abituata alle tematiche horror avendo preso parte alla serie antologica Into the Dark. Anche se il curriculum più "spaventoso" di tutto il cast lo ha forse Riley Keough, la sorella di Lisa Marie Presley infatti ha preso parte a numerosi film pensati per suscitare un sano terrore (da Hold the Dark a Under the Silver Lake fino a La casa di Jack.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 23 gennaio 2020
carloalberto

Come tanti horror e thriller ambientati in freddi paesaggi innevati, il film si avvale delle atmosfere invernali colorate di bianco glaciale per suscitare sensazioni di abbandono e vuoto interiore che si riverberano empaticamente dai personaggi, anime, un tempo, ormai cristallizatesi in fantasmi, sopravvissute a dolori insopportabili, le cui passioni cruente, al loro primo manifestarsi, si solidificano [...] Vai alla recensione »

Frasi
È tutto ok.. credetemi... non c'è niente di cui aver paura...
Una frase di Grace (Riley Keough)
dal film The Lodge - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 21 gennaio 2020
Valeria Vignale
Tu Style

L'atmosfera ricorda le favole dei fratelli Grimm. Due bambini, Aidan e Mia, sono segnati dalla separazione dei genitori. La madre, inconsolabile, si è tolta la vita. Il padre vuole che loro conoscano Grace (Riley Keough), la donna che lui sposerà ma che i figli considerano causa della tragedia. Di lei sanno cose inquietanti: da ragazzina è sopravvissuta al suicidio collettivo di una setta di cui il [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 gennaio 2020
Raffaele Meale
Quinlan

Mia e Aiden sono fratello e sorella, lei poco più di una bambina, lui un adolescente, e da poco hanno perso la madre. Da sei mesi vivono con il padre Richard, il quale vorrebbe che i figli conoscessero meglio la nuova fidanzata Grace, di diversi anni più giovane e con alle spalle un passato traumatico. Per Natale Richard organizza una vacanza in una casa isolata nei boschi, ma viene richiamato in città [...] Vai alla recensione »

sabato 18 gennaio 2020
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Vacanze sulla neve... rosso sangue. Chiamato in città, papà lascia i figli orfani di mamma con la fidanzata in una casa isolata che fa di tutto per diventare ring dell'orrore. Qualche ambizione di analisi della follia, ma si gioca anche al buh! dietro la porta e sotto il ghiaccio. Prima parte avvolgente, seconda carica (troppo) di ambiguità visionaria.

sabato 18 gennaio 2020
Paolo Zelati
La Voce di Mantova

Nel 2014, una coppia di sconosciuti registi austriaci stupì critica e pubblico con "Goodnight Mommy", horror psicologico di pregiatissima fattura che, attraverso il rapporto tra due figli e una madre sfigurata, esplorava il vero orrore che spesso si nasconde all'interno delle dinamiche famigliari. "The Lodge" è il loro secondo lungometraggio e l'intento programmatico è sempre quello, tanto che il film [...] Vai alla recensione »

sabato 18 gennaio 2020
Giampiero Frasca
Cineforum

Ci si approccia all'horror sempre con una miscela conflittuale di paura e speranza, ogni qualvolta ne esca in sala uno con fondate speranze di dare una decisa sterzata a un genere che, visto l'elevato numero di uscite, perlopiù mediocri, rischia sempre la stagnazione. Ari Aster e Jordan Peele sono i nomi del futuro su cui puntare, forti di uno score di due su due, che non sono proprio numeri da NBA, [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 gennaio 2020
David Rooney
The Hollywood Reporter

Nel primo film dell'accoppiata austriaca Fiala-Franz, Goodnight mommy, in una meravigliosa casa isolata due gemelli sospettavano che una sconosciuta avesse preso il posto della madre. Nel loro debutto in inglese tornano una casa isolata dove una coppia di fratelli sospettano che la nuova fidanzata del padre nasconda un terribile segreto nel suo passato.

giovedì 16 gennaio 2020
Francesco Alò
Il Messaggero

Una Madonna dipinta da Antonello da Messina fissa imperturbabile l'isolamento nel bel mezzo di una tormenta di neve di un gruppo di famiglia in interno composto da giovane matrigna supersexy sopravvissuta a un suicidio di massa quando era una giovane cultista più due figliastri diffidenti, i quali prima la odiano, poi la desiderano (il maschietto la sbircia sotto la doccia) e poi la temono.

giovedì 16 gennaio 2020
Roberto Nepoti
La Repubblica

La prima produzione americana diretta dagli austriaci Severin Fiala e Veronika Franz ( Goodnight Mommy ) non è affatto, come spesso avviene in casi simili, una delusione. Si tratta di un horror psicologico a pochi personaggi, del tipo che produce più malessere (e ne produce molto) che paura. Durante le vacanze di Natale, un uomo deve lasciare i figli, Aidan e Mia, in uno chalet in mezzo al nulla, affidandon [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Alessandra Levantesi
La Stampa

Richard chiede alla moglie il divorzio e lei si uccide. Sei mesi dopo, il vedovo propone ai figlioletti, l'adolescente Aidan e la sorellina Mia, di trascorrere il Natale in montagna insieme alla nuova compagna Grace. Idea pessima! A quale pazzo potrebbe mai venire in mente di imporre a due ragazzini sconvolti dal lutto la presenza della donna che sentono responsabile della loro tragedia familiare? [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Stefano Giani
Il Giornale

Dopo il suicidio della moglie, Richard presenta ai figli la nuova compagna. Le vacanze di Natale in uno chalet di montagna diventano un incubo perché Grace ha alle spalle un passato che ritorna. I ragazzini se ne accorgono ma è troppo tardi. Fragile e sconclusionato film, claustrofobico e confusionario, con dettagli non spiegati nonostante la buona volontà.

giovedì 16 gennaio 2020
Gianluca Vignola
Sentieri Selvaggi

Dopo il suicidio di sua moglie, Richard decide di trascorrere le vacanze natalizie insieme ad i suoi figli nel loro chalet di montagna. Potrebbe essere un'ottima occasione per abituare i ragazzini alla presenza della sua nuova fiamma, una donna molto più giovane di lui che sembrerebbe avere più di un problema psichiatrico. Ed infatti, quando Richard è costretto ad andar via di casa, Grace (Riley Keough) [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Anna Chiara Bertoli
Cult Week

The Lodge è il debutto in lingua inglese dei registi austriaci Veronika Franz e Severin Fiala e mette in immagini la disarmonia tra due bambini senza madre e la loro futura matrigna. Tuttavia, mentre l'atmosfera minacciosa e le inquietanti dinamiche spaziali dei cineasti rimangono inarrestabili, il loro senso della storia diventa traballante, con un inizio carico che poi diventa tortuoso e ripetitivo: [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Serena Nannelli
Il Giornale

Arriva al cinema "The lodge", un thriller psicologico con lievissime contaminazioni horror, debutto in lingua inglese dei registi austriaci Veronika Franz e Severin Fiala. Il film riprende a grandi linee la composizione di "Goodnight Mommy", opera con cui i due, nipote e zia, si erano già messi in luce anni fa. Si punta anche stavolta sul tema della maternità, sulla presenza di ragazzini ostili e [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Persa per suicidio la madre incapace di accettare il divorzio, due ragazzini, fratello e sorella, sono obbligati dal padre a trascorrere le vacanze di Natale, in una casa isolata tra i monti innevati, con la nuova compagna, unica superstite anni prima di un suicidio di massa, per motivi religiosi. Un thriller quasi horror, girato dai registi di "Goodnight Mommy", che si perde nel labirinto conflittuale, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 gennaio 2020
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Coproduzione anglo-americana, The Lodge segna la prima esperienza di Veronika Franz e Severin Fiala fuori dai confini austriaci. Presentato nel gennaio 2019 al Sundance Festival, il film arriva dopo l'acclamato debutto di Goodnight Mommy, l'horror passato a Venezia nel 2014 e poi ampiamente apprezzato dalla critica americana. Piuttosto che ricalcare le tracce della fortunata opera prima di fiction [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2020
Giulio Sangiorgio
Film TV

I registi sono la compagna e il nipote di Ulrich Seidl, osservatore dell'Austria non-felix che diremmo impietoso (anche se è l'esatto contrario: la vera pietas nasce di fronte al cuore delle cose, al netto di illusioni, imbellettamenti, alibi ideologici e sentimentali, ed è questo che Seidl guarda). Franz & Fiala, comunque, con questo cinismo dello sguardo, ci giocano.

venerdì 29 novembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Persa la madre per suicidio, incapace di accettare il divorzio, due ragazzini, fratello e sorella, sono obbligati dal padre a trascorrere le vacanze di Natale, in una casa isolata tra i monti innevati, con la nuova compagna, unica superstite anni prima di un suicidio di massa, per motivi religiosi. L'ostilità dei figli, in assenza del padre, tornato in città per lavoro, farà precipitare la situazione. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 novembre 2019
Davide Pulici
Nocturno

Severin Fiala e Veronika Franz, che nella vita reale sono nipote e zia (lei è la moglie di Ulrich Seidl), hanno posto all'attenzione del pubblico un grande film che si intitolava Goodnight Mommy. Un horror che, nella definizione di horror, tuttavia, ci sta come nel letto di Procuste, il bandito mitologico che piazzava i viandanti su un lettuccio e se erano troppo corti li stirava o se erano troppo [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 9 gennaio 2020
A cura della redazione

Mia e Aiden hanno da poco perso la madre. Vivono col padre Richard, che vorrebbe far loro conoscere meglio la nuova fidanzata Grace. Per Natale Richard organizza una vacanza in montagna, ma viene richiamato in città da un impegno: Mia, Aiden e Grace si [...]

TRAILER
mercoledì 11 dicembre 2019
 

Regia di Severin Fiala, Veronika Franz. Un film con Richard Armitage, Katelyn Wells, Riley Keough, Jaeden Martell, Lia McHugh. Da giovedì 16 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

TORINO FILM FESTIVAL
giovedì 28 novembre 2019
Roberto Manassero

La casa è qui l'immagine architettonicamente definita dell'aldilà. Presentato al TFF37 e dal 16 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
venerdì 15 novembre 2019
 

Richard, dopo il suicidio della moglie, decide di trascorrere le vacanze di Natale nel suo chalet di montagna con i due bambini e la nuova giovanissima compagna. Vai all'articolo »

OVERVIEW
lunedì 16 settembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Dai registi di Goodnight Mommy un inquietante thriller-horror con Richard Armitage, Alicia Silverstone e Riley Keough. Da giovedì 21 novembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
venerdì 10 maggio 2019
 

Una futura matrigna è innamorata dei due figli del suo fidanzato in un remoto villaggio turistico. Proprio qaundo le relazioni iniziano a disgelarsi tra il trio, si verificano alcuni eventi strani e spaventosi.

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