The Irishman

Film 2019 | Drammatico, +13 209 min.

Regia di Martin Scorsese. Un film Da vedere 2019 con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel, Ray Romano, Bobby Cannavale. Cast completo Titolo originale: The Irishman. Genere Drammatico, - USA, 2019, durata 209 minuti. Uscita cinema lunedì 4 novembre 2019 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,09 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La vera storia di Frank Sheeran, l'irlandese che uccise il sindacalista Jimmi Hoffa. Tratto dal libro "I Heard You Paint Housesdel" di Charles Brandt. Il film ha ottenuto 9 candidature a Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes, 9 candidature a BAFTA, 13 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 3 candidature a SAG Awards, 1 candidatura a Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a Producers Guild, Il film è stato premiato a AFI Awards, 1 candidatura a ADG Awards, 2 candidature a NSFC Awards, In Italia al Box Office The Irishman ha incassato 37,7 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
4,09/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA 4,38
PUBBLICO 3,40
ASSOLUTAMENTE SÌ

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Un'epopea gangster intima e ampia, malinconica ed elegiaca. Una lectio magistralis di (grandissimo) cinema.
Recensione di Paola Casella
lunedì 21 ottobre 2019
Recensione di Paola Casella
lunedì 21 ottobre 2019

Frank Sheeran è un veterano della Seconda Guerra Mondiale e un autista di camion quando incontra l'uomo del destino, Russell Bufalino, boss della mafia a Filadelfia, che vede in lui il tratto principale di un buon ufficiale: l'affidabilità. Le famiglie di Frank e Russell stringono un'amicizia che va al di là (ma non al di sopra, come vedremo) del business. Russell è così fiero di Frank che lo presenta a Jimmy Hoffa, il capo del sindacato dei camionisti, più popolare di Elvis e dei Beatles messi insieme. Hoffa è vulcanico e brillante, calcolatore e stratega, ma anche affettuoso e seducente. Frank non è immune al suo carisma e diventa il suo guardiaspalle, il suo consigliere e, forse, il suo miglior amico. Il viaggio di questi tre personaggi attraverso gli Stati Uniti e la Storia americana è la stoffa di cui è fatto il cinema.

The Irishman è un'epopea gangster malinconica ed elegiaca, intima e ampia, che stratifica progressivamente tutto quanto sappiamo sul mafia movie, sul cinema di Martin Scorsese, del quale è un compendio (e si spera non un testamento), e sull'abilità recitativa di tre mostri sacri del grande schermo finora mai apparsi tutti e tre insieme.

De Niro (Sheeran) capitalizza sulla sua abilità di aprire spiragli nella maschera indecifrabile di un uomo qualunque; Pesci (Bufalino) gli fa a gara in sottrazione, contraddicendo la sua reputazione di show off; e Pacino (Hoffa) controlla i toni enfatici a favore di un'irresistibile bonomia.

Che l'intento di Scorsese fosse quello di costruire un'anti Quei bravi ragazzi è dichiarato fin dal primo, magnifico piano sequenza, che rispecchia (al contrario) il leggendario "Copa shot" del suo capolavoro del '90. La cinepresa si addentra lungo i corridoi di una casa di riposo fino a stanare Frank, ormai anziano e confinato ad una sedia a rotelle, che inizia il suo racconto in voce fuori campo (come l'altro irlandese prestato alla mafia in Quei bravi ragazzi) per spiegare a noi e a se stesso (non senza licenza poetica) "come cazzo è iniziato tutto questo".

Dentro Frank c'è Henry Hill, ma anche il Noodles di C'era una volta in America e il Tom Hagen de Il Padrino, estranei ai legami di sangue dei mafiosi appartenenti alla "stessa razza". Ci sono i temi più cari a Scorsese - colpa e redenzione - all'interno di un personaggio sempre presente a se stesso, ma così imbevuto della cultura della sopravvivenza e della sopraffazione da ritenersi escluso dal perdono, e immancabilmente costretto a fare ciò che va fatto perché "è così e basta": il che significa "Così si compie il fato". The Irishman è una tragedia greca in cui compaiono la predestinazione (dei mafiosi), l'hybris (di Hoffa), la preveggenza di Cassandra (Peggy, la figlia di Frank) e un tradimento doloroso che rimanda a Bruto ma anche a Giuda: siamo fra cattolici italiani e irlandesi, dopotutto.

The Irishman è infine una lectio magistralis di cinema che ci tiene inchiodati per tre ore e mezza con arditi movimenti di macchina, la sceneggiatura articolata di Steven Zaillian (dall'autobiografia romanzata di Sheeran scritta da Charles Brandt); la fotografia distaccata e al contempo evocativa di Rodrigo Prieto; e il montaggio dell'immancabile Thelma Schoonmaker; da libro di testo il primo dialogo fra Frank e il suo avvocato, dove i tagli rompono continuamente le convenzioni del campo e controcampo.

Scorsese tiene a freno tutto ciò che in passato (anche recente, vedi Wolf of Wall Street) è stato la sua cifra distintiva: il ritmo adrenalinico, le botte a ritmo di musica, le carneficine in piena vista, l'allure romantico del crimine; una sparatoria in un negozio di barbiere si trasforma in un elegante movimento di macchina che entra ed esce posandosi su un mazzo di fiori, lasciando ad una foto "alla Weegee" il gusto di mostrare il cadavere.

Lo sguardo morale è affidato interamente ai personaggi femminili; di disapprovazione silenziosa, o di complicità rassegnata. Lo sguardo del regista è invece quello di Dio citato alla fine, che com-prende ma non giustifica, e di un uomo di 76 anni che guarda alla sua vita e carriera con nostalgica delicatezza e grazia clemente. E alla fine lascia aperto uno spiraglio alla speranza, perché, come scriveva Alphonse Karr, "la vita si divide in due parti: speranza e rimpianto".

Infine ci sono i modi di dire instant cult ("Pistola aggredisci, coltello scappa", "Non si mette un pesce nell'auto"); dialoghi da antologia; e l'ironia impassibile con cui i cumpà raccontano la Storia come una continua interferenza con quella parallela di Cosa (e Casa) Nostra, facendoci a volte fare il tifo per i Tony del mondo contro l'oligarchia bianca e anglosassone che lo governa.

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Martin Scorsese riunisce la sua banda di premi Oscar.
Overview di Massimiliano Carbonaro

Netflix ci riprova e dopo il bellissimo e premiatissimo Roma diretto da Alfonso Cuarón investe nella nuova opera di Martin Scorsese dal titolo The Irishman in cui ha raccolto alcuni dei suoi attori feticcio per raccontare ancora una volta una storia di Mafia. Ed è bastato il promo per aumentare l'hype a dismisura per un film che raccoglie un cast impressionante, visto che non ci sono solo Al Pacino e Robert De Niro, che già basterebbero per solleticare gli appetiti dei cinefili più accaniti, ma insieme a loro troviamo Joe Pesci e Hervey Keitel.

Basato sul libro "L'irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa" di Charles Brandt e sulla vita Frank Sheeran, il film The Irishman sarà distribuito nei cinema e in streaming sulla piattaforma di Netflix.

The Irishman riprende le vicende di un sicario della Mafia, Frank Sheeran, che ha il volto di Robert De Niro (due Oscar, uno per Il padrino - Parte II e un altro per Toro Scatenato), personaggio che ha avuto un importante ruolo nella scomparsa e nell'omicidio del controverso leader sindacale Jimmy Hoffa, interpretato da Al Pacino (Oscar per Profumo di donna). Reduce dalla Seconda Guerra Mondiale e legato alla malavita organizzata Sheeran riceve una telefonata con una proposta a cui non può dire di no.

Il film inizialmente aveva un budget di 100 milioni di dollari, ma il suo costo è salito sino ad arrivare ai 140 milioni a causa degli effetti speciali necessari per ringiovanire di diversi anni gli attori principali. A curare l'effetto fontana della giovinezza delle attempate superstar è stata chiamata la "Industrial Light & Magic" resa celebre dalla saga di Star Wars.

La storia racconta la versione di Sheeran, chiamato appunto l'Irlandese, nel mondo della malavita organizzata in merito alla morte del personaggio politico. Lo stesso criminale ha ammesso in più di un'occasione di essere stato il responsabile del delitto Hoffa e contro di lui ci furono anche delle indagini, ma il corpo del sindacalista non è mai stato ritrovato.

Per questo film niente è stato lasciato al caso, a cominciare dalla sceneggiatura, firmata da Steven Zaillian, anche lui un premio Oscar per il bellissimo script di Schindler's List, che aveva lavorato con Martin Scorsese già per il film Gangs of New York. Poi nella lista di premiati con le statuette abbiamo Joe Pesci per la sua interpretazione del meraviglioso Quei bravi ragazzi, sempre di Scorsese.

Ma appunto Scorsese (che non dimentichiamolo la statuetta l'ha ricevuta per The Departed) ha fatto le cose in grande quindi troviamo nel cast anche Anna Paquin diventata celebre a 11 anni quando si aggiudicò l'Oscar - anche lei - per la sua interpretazione nel film Lezioni di piano. Giovanissima ebbe modo di lavorare con Hervey Keitel che in questa schiera di mostri sacri del cinema l'ambito premio l'ha solo sfiorato. Visto che si parla di mafia italo-americana, nel cast troviamo anche attori come Kathrine Narducci catapultata direttamente dalla serie I Soprano. Oppure Bobby Cannavale che ha partecipato alla serie prodotta da Scorsese Boardwalk Empire - L'impero del crimine.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 5 novembre 2019
thomas

Uno dei migliori film della Storia del Cinema. Se il personaggio Forrest Gump nel 1994 ci raccontava la Storia d'America incarnando la parte luminosa dell'American Spirit, Martin Scorsese dopo 25 anni narra la stessa Storia dal suo lato oscuro, incarnato da Frank Sheeran. Sheeran è l'esatto opposto di Gump: opportunista il primo quanto disinteressato il secondo, disincantato il primo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 dicembre 2019
Giorgio Postiglione Giorpost

Frank Sheeran è un veterano della Seconda Guerra Mondiale che lavora come camionista per una compagnia della Pennsylvania. Il suo è un lavoro duro che inizialmente gli permette di sostenere in maniera onesta la sua famiglia; tuttavia, dopo l'arrivo della secondogenita, il semplice trasporto di quarti di bue freschi sembra non  bastargli più.

sabato 4 gennaio 2020
Rai. b!

Per l’amor del cielo..non vogliamo mica screditare le potenzialità o i capolavori fatti in precedenza?! Ma questa volta Scorsese si rassegni, la sua pellicola é noiosa e particolarmente lenta.    Se al botteghino, durato 3 giorni, e sulla piattaforma virtuale il suo film ha toccato numeri da capogiro..bhe il rebus é semplicissimo : De Niro-Pacino-Pesci [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 dicembre 2019
Kronos

Figlio di "Quei bravi ragazzi" e "Casinò" è il tipico gangster film alla Martin Scorsese, fedele a una ricetta un pò stantia ma sempre amatissima dall'autore:   - Narrazione "letteraria" dominata da un'incessante voce off che cerca d'aiutare lo spettatore a dipanare un'intricatissima matassa d'eventi, aneddoti e personaggi [...] Vai alla recensione »

domenica 1 dicembre 2019
Ruger357MgM

Manca la quinta stella,perché un film così non deve vedersi in televisione, non la merita la tv.Qualcuno ha già utilizzato l'aggettivo "definitivo" che sintetizza forse il senso profondo di un cinema deja vi ma che non ci stancherà mai.E' un testamento spirituale ed artistico collettivo.Scorsese richiama i suoi stereotipi e li esalta, ne fa icone e modelli [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 luglio 2020
Kaljmero

Non ho letto le recensioni degli altri miei colleghi ma sono sicuro che in sto giro sarò sicuramente una voce fuori dal coro e non lo faccio per essere originale ma voglio esprimere una mia idea istintiva sul film e su sto filotto o ciclo di film di Scorsese che mi auguro termini con the irishman a meno di una clonazione dei soliti noti Deniro jo pesci ecc.

lunedì 9 dicembre 2019
JonnyLogan

Tra le mani di Marin Scorsese l’esistenza di un anziano malavitoso ridotto su una sedia a rotelle a trascorrere i suoi ultimi anni in una casa di cura, diventa storia di una generazione cresciuta tra i sibili dei proiettili della seconda guerra mondiale ma anche pronta a rimboccarsi le maniche a conflitto ultimato. Frank Sheeran, guardaspalle di Jimmy Hoffa, Líder Máximo del [...] Vai alla recensione »

martedì 10 dicembre 2019
cinephilo

Avete presente quando l'anziano di turno al bar decide di attaccare la cialda e inizia a chiacchierare di vita morte e miracoli della sua esistenza e più parla e più non vedete l'ora di pagare il vostro caffè e andare via? Ecco questo è quello che mi ha suscitato The Irishman per tutte le interminabili 3 ore e mezzo.

giovedì 28 novembre 2019
GUSTIBUS

Finalmente ho visto in 2spezzoni questo tanto atteso IRISHMAN del grande Scorsese regista che la mafia la sa tradurre più di qualsiasi altro.Ho dato 4stelle con amore,ma nn offendetevi se ne meritava 3!..Il film quasi girato come fiction con dialoghi di 5-6-7minuti senza musica,quindi si molto malinconico.Tutto e'pervaso dalla presenza superba di R.

mercoledì 27 novembre 2019
frascop

 Tornano dopo 39 anni “Quei bravi ragazzi “ di Scorsese e stavolta sono Robert De Niro (76 anni), Joe Pesci (76 anni, che vinse l’Oscar come migliore attore non protagonista) e Al Pacino (79 anni), con le loro fattezze reali e ringiovaniti dagli effetti di cui è capace il cinema oggi. Sono Frank Sheeran, soldato nella Seconda Guerra Mondiale e poi autista di camion; Russell [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
carlosantoni

La prima cosa che mi è venuta in mente per associazione di idee, quando ancora non ero arrivato ai due terzi del film, è stata “La scuola di Atene” di Raffaello. Che c’incastra? C’incastra che nel famosissimo affresco Raffaello intese rappresentare i mostri sacri della storia della filosofia e, last but not least, se stesso in mezzo a quella inclita congerie.

lunedì 2 dicembre 2019
eden artemisio

C’è qualcosa di Noodles in quell’Irlandese Con Irishman, Scorsese torna nuovamente a rappresentarci un mondo criminale che ci fa sentire ed immaginare atmosfere che non vorremmo mai veramente conoscere, ma che al cinema ci attraggono come una calamita. Sappiamo che al di qua dello schermo, non ci fanno troppo male. Quelle storie accadono in America, ma quei personaggi provengono [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 novembre 2019
carloalberto

 The Irishman,  ovvero De Niro che rifà De Niro che rifà Good Fellas che rifà C’era una volta in America che rifà il solito mafioso nella solita storia vista e rivista, in compagnia di un Harvey Keitel che brilla per la sua assenza e di un Joe Pesci così invecchiato che nemmeno il digitale miracola.

venerdì 15 novembre 2019
Flaw54

La fine cinematografica della mafia nella ricostruzione dell' uccisione della discussa e discutibile figura di Jimmy Hoffa. Un film crepuscolare con i grandi vecchi del cinema americano capaci di un'ultima epocale interpretazione. De Niro, Al Pacino, Joe Pesci e gli altri riprendono i panni ricoperti nei grandi film degli anni 70  '80 , lasciandoci immagini di epica decadenza.

lunedì 13 gennaio 2020
Savatore

L'eterno Martin Scorsese ci propone un film ambizioso, curato nei minimi particolari (dai dettagli dei costumi a quelli dei volti ringiovaniti dei protagonisti) e lo fa servendosi delle icone assolute dei gangster movies : Al Pacino, Robert de Niro e Joe Pesci che in oltre tre ore di pellicola ci illustrano un'epopea di storia americana legata a mafia e sindacato.

martedì 3 dicembre 2019
Lucio Di Loreto

Martin Scorsese riesce in qualcosa di non preventivabile: chiudere il cerchio della propria e magnifica filmografia gangster, incentrata su storie mafiose, criminali e italo americane, iniziata nei sobborghi di Mean Streets e praticata da giovani e sbandati malviventi, chi in giacca e cravatta e chi maldestro senza arte né parte, divenuta feroce, spietata e organizzata in Quei Bravi Ragazzi, [...] Vai alla recensione »

martedì 12 novembre 2019
MAURIDAL

 Siamo negli Stati Uniti nel periodo tra il dopo guerra e gli anni sessanta ,momento cruciale della storia degli USA . Quando un regista , decide di affrontare un tema a sfondo storico politico come è in questo film , allora possiamo aspettarci tante scelte narrative , di denuncia o un docufilm o altro ancora , ma quando il regista è un grande autore del cinema contemporaneo come [...] Vai alla recensione »

sabato 9 novembre 2019
Adriana Moltedo

Questa di Martina Scorsese, 209 minuti, è una storia di amicizia tra uomini. Tratto da “L’irlandese.Ho ucciso Jimmy Hoffa” di Charles Brandt. Peggy figlia di Frank è una donna di rilievo che intuisce e condanna la relazione di suo padre Frank interpretato da Robert De Niro con il boss mafioso Russel interpretato da Joe Pesci, fino a troncare la relazione con lui. Alt [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 novembre 2019
Michele Camero

Film molto  bello che consente allo spettatore eroico, perchè se ne sta seduto ininterrottamente per tre ore e mezza,  di leggere un periodo della storia americana e di comprendere quanto accaduto in quei decenni, lontano sia della retorica dela narrazione legata al sogno americano, sia da quella legata all'emotività del fascino maligno dei misteri dei quali si ammantano [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 gennaio 2020
Felicity

The Irishman è un gigantesco, colossale, sepolcrale finale di partita. Una fluviale narrazione punteggiata da matrimoni e battesimi girati al ralenti, messi in scena come momenti onirici e allucinati, ma che si rivela un funerale interminabile in cui ci si incrocia in attesa del proprio turno. Una seduta spiritica in cui i pochi sopravvissuti sono ombre, uomini-fantasma prigionieri del loro [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 novembre 2019
Kleber

  Film gangster che si presenta come definitivo, ciò detto non solo come iperbole del recensore entusiasta; le tre ore e mezza sottotitolate senza interruzione ci immergono in una narrazione impeccabile e coinvolgente, che l’assenza di doppiaggio ci consegna intatta. Regalandoci anche il cameo della breve conversazione a viva voce fra Pesci e De Niro nel loro reminiscente e commovente [...] Vai alla recensione »

domenica 1 dicembre 2019
Nicolo Scialfa

Martin Scorsese, dal libro di Charles Brandt. Trio favoloso Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci. Harvey Keitel di rinforzo. Vita di Frank Sheeran, da lui stesso raccontata alla fine della vita, veterano della seconda guerra mondiale e poi killer della mafia. Quei bravi ragazzi, Casinò e tutta la visione americana di Scorsese del mondo di sopra e del mondo di sotto, condensati in 210 minuti.

domenica 29 dicembre 2019
Piergrossi

Sarò l'unico, ma da un film diretto da Martin Scorzese con un cast stellare: Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci... mi aspettavo decisamente di più! Film lento, oserei dire lentissimo, assenza di qualunque pathos : ogni atto omicida o di violenza mafioso, diventa monotono, uno uguale all'altro, il lancio dell'arma del delitto diventa perfino comico.

domenica 2 febbraio 2020
Lorenzo65

Unica cosa positiva del film è che probabilmente Scorsese smetterà di fare sempre lo stesso film.Facile invecchiare un attore molto più difficile togliergli 20-30 anni.Un De Niro goffo e improbabile nel ruolo del giovane malavitoso.Capelli tinti talmente finti da spruzzare tinta ovunque in 4K.Ma la tinta per le rughe e le borse sotto agli occhi non esistono neanche per i migliori truccatori.

domenica 22 dicembre 2019
Criticacritici

Vorrei poter dire che i trucchi e gli effetti messi in opera per ringiovanire (senza riuscirci) i tre interpreti principali sono l'unica cosa spiacevole di questo film, purtroppo non è così. E' lungo, troppo, tanto da farti desiderare che finisca in fretta, senza un guizzo vitale nè un cambio di ritmo che avrebbe quantomeno spezzato la monotonia.

lunedì 16 marzo 2020
sartamatta

Film noioso di cui non sentivamo il bisogno.

lunedì 16 marzo 2020
sartamatta

Film noioso di cui non sentivamo il bisogno.

lunedì 16 marzo 2020
sartamatta

Film noioso di cui non sentivamo il bisogno.

domenica 1 dicembre 2019
no_data

 Immobile la trama, i  dialoghi, le dinamiche, i gesti, quando ce ne sono vista l'immobilita fisica generalizza. Ma soprattutto I VOLTI! Si muovono solo gli occhi sembrano tutti la bambola assassina o IT. Fa impressione quanto lifting ci sia in questo film. Lifting che si aggiunge a quello giaì presente per scelte private immagino.

domenica 12 aprile 2020
Gattoquatto

Scorsese riunisce un cast di attori fuoriclasse ma ormai anziani per riprodurre un’epopea di gangster in stile “Quei bravi ragazzi”. Purtroppo gli attori, seppure ringiovaniti digitalmente, sono troppo vecchi per i ruoli assegnati, con un effetto surreale e (in alcune scene di violenza concitata) addirittura grottesco. In questo modo la trama diventa poco credibile.

martedì 31 dicembre 2019
Kalm

Il capolavoro di Scorsese e Quei bravi ragazzi. Questo scopiazza un pò da quello e anche da Casinò. 2 stelle 

sabato 14 dicembre 2019
ettavi

Conclusione: dove c'è Al Pacino e De Niro insieme è un film da escludere. Loro epoca  è finita. Non è la prima volta che vedo questo duo e sono delusa. Avevo letto alcuni recensioni negative è già avevo aspettativa bassa... un film sciappo , con i dialoghi banalissimi dei protagonisti criminali e senza alcun coinvolgimento  .  

sabato 7 dicembre 2019
etabeta

Purtroppo è la brutta copia di Goodfellas. I tre mostri sacri del cinema USA (tutti e tre italo-americani) sono invecchiati purtroppo, e non solo digitalmente. L'unico che si salva in parte è Al Pacino, ma sembra quasi che Scorsese abbia risentito anche lui della brutta performance dei tre. I tempi sono molto lenti, ma non studiati sembrano quasi invece il frutto appassito di quel [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
Antonio Marini

Non si discute! Scorsese, De Niro e il resto del cast non potevano che fare un bel film. La mia unica domanda è la seguente: ma ce n'era veramente bisogno? Non avremmo potuto rivedere qualche altro classico tipo The Godfather o Scarface? Non mi pare che questo film abbia portato nulla di nuovo sulla scena cinematografica, pertanto è un po' una delusione.

domenica 17 novembre 2019
loland10

“The irishman” (id., 2019) è il ventisettesimo lungometraggio del regista newyorkese Martin Scorsese. “Se hanno fatto fuori Kennedy Figurati per un sindacalisti.” L’ultimo Scorsese è quello che ci aspetta. Nel senso massimo di/del genere e con sontuosità di ripresa, realista e secca, poco incline ad uno spettacolo oramai passato.

domenica 12 aprile 2020
Mattia Belloccio

 Essendo il mio primo film di Scorsese e non conoscendo il genere e i metodi cinematografici da lui utilizzati, cerco di considerarmi meno critico e più comprensibile, adottando un metodo di giudizio per lo più soggettivo. A me, il film non è piaciuto con questo però non sto dicendo che sia un brutto film, perché il film è qualitativamente bello.

sabato 28 dicembre 2019
carlosantoni

La prima cosa che mi è venuta in mente per associazione di idee, quando ancora non ero arrivato ai due terzi del film, è stata “La scuola di Atene” di Raffaello. Che c’incastra? C’incastra che nel famosissimo affresco Raffaello intese rappresentare i mostri sacri della storia della filosofia e, last but not least, se stesso in mezzo a quella inclita congerie.

venerdì 8 novembre 2019
Adriana Moltedo

Questa di Martin Scorzese è la storia di una grande amicizia tra uomini. Di donne rilevanti c'è Peggy, la figlia di Frank Sheeran, che non approverà il legame del padre con Russel Bufalino, boss della mafia di Filadelfia,  e capendo il tradimanto di amicizia verso Jimmi Hoffa, non vorrà avere più relazione con lui.

venerdì 8 novembre 2019
goldy

Francamente;   una sintesi  del peggio della storia contemporanea USA mi è  parsa di scarso interesse  e nulla di nuovo aggiunge a ciò che è stato detto e ridetto.

mercoledì 27 novembre 2019
luca9892

Dopo aver atteso per molto tempo l'uscita di questo film, posso finalmente dire: CAPOLAVORO. Da grande fan del genere, sono rimasto estasiato, Dalla sceneggiatura alle musice, passando al montaggio e alla fotografia, finendo con una lezione di recitazione firmata De Niro, Al Pacino, Joe Pesci (con il secondo lanciatissimo verso la statuetta). Durata lunga ma goduriosa per gli amanti del cinema.  [...] Vai alla recensione »

sabato 9 novembre 2019
effepi57

I fan di Scorsese non rimarranno delusi dal suo film di commiato. Rispetto allo Scorsese che conosciamo, l'ironia è  la cifra innovativa del film. Per il resto si gioca su schemi narrativi non originali, ma con interpretazioni straordinarie, prima fra tutte quella gigantesca di Al Pacino. Un po' posticcia e declinante l'ultima parte, ma il regista non vuole smettere di girare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 giugno 2020
Belliteam

Frank Sheeran (Robert De Niro) veterano di guerra, fa' l'autista... e l'imbianchino (metafora) di case; da qui si sviluppa tutta la sua storia di Gangster, fatta di incontri, di regolazione di conti, di massacri, in cui ritroviamo tutta la cinematografia di Martin Scorsese. Con un cast di altissimo livello (citiamo tra gli altri Al Pacino e Joe Pesci), il regista americano ci porta x piu' [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Emilio Cavallaro

Il picco più alto del cinema di Martin Scorsese. La notevole durata potrebbe inizialmente spaventare, ma la trama coinvolge in modo eccellente, rendendo la narrazione perfetta in ogni momento del film, mai banale o lenta anzi con un ritmo incalzante. Tecnicamente perfetto sotto qualsiasi punto di vista, fotografia e montaggio che letteralmente scrivono la storia del cinema.

venerdì 8 novembre 2019
LUCIANO SIBIO

Francamente non mi sento di additare questo film come pietra miliare del cinema come si è fatto un pò dapertutto con del facile entusiasmo. Il film è sicuramente di una buona regia in particolare vena,ma che nulla aggiunge a certi filoni che già hanno dato sia stilisticamente che a livello di contenuti. E' difatti irishman un film in perenne bilico tra le narrazioni [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 marzo 2020
Johseph

Non capivo perché mi stessi annoiando durante la visione. Il film è bello lungo, questo già lo sapevo. Ho guardato tutto il film nella speranza che arrivasse un momento ironico, come i siparietti di Pesci in Quei bravi ragazzi, ma miente. Poi, incredibilmente, a 10 minuti dalla fine ho realizzato e messo insieme i pezzi. Che botta di film ragazzi.

lunedì 2 dicembre 2019
brata

Mi ha lasciato senza parole. E' il più bel film che ho avuto la fortuna di vedere anche se ,spero di essere smentito, non porterà a casa nessun Oscar in quanto prodotto Nerflix. Se ciò dovesse accadere, difficilmente la reputazione dell'Academy potrà non subire un duro colpo.

venerdì 13 dicembre 2019
RIVIERA

 È sempre un piacere vedere un film di Scorsese con dei maestri della recitazione come De Niro e Al Pacino.Miracolo per i ringiovanimenti dei protagonisti.Resta comunque un tema già visto (Quei Bravi Ragazzi) che fotografa il declino morale della mafia americana degli anni 80.Da vedere in ogni caso

Frasi
se ha il coltelllo scappa...
Jimmy Hoffa (Al Pacino)
dal film The Irishman - a cura di andrea
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 3 novembre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Il film più lungo della lunga carriera di Scorsese (documentari fiume esclusi) intreccia meravigliosamente, come nessun altro saprebbe fare, linee di racconto apparentemente incompatibili. Da un lato infatti è una breve storia degli Usa nel dopoguerra vista con gli occhi della mafia, anzi dei mafiosi. Dall'altro è l'elegia per un mondo che muore, malinconica e struggente anche se a tramontare è un [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Attesissimo ritorno di Scorsese nel suo mondo, quello della malavita italoamericana di un tempo, in una produzione Netflix (in sala in Italia dal 4 al 6 novembre e in streaming dal 27). Il mondo di Quei bravi ragazzi e Casino, con i suoi attori prediletti richiamati in servizio, da De Niro a Harvey Keitel a Joe Pesci, più Al Pacino nel ruolo di Jimmy Hoffa, potente boss del sindacato dei trasporti. [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

The Irishman. Lui si chiama Frank Sheeran, gangster della famiglia Bufalino capace di attraversare 50 anni di America da Baia dei Porci a Watergate via omicidio Jfk. Russell Bufalino (Joe Pesci in sottrazione? il migliore) lo fece gangster mentre l'amico Jimmy Hoffa (Al Pacino) lo promosse sindacalista. Frank uccide, tace, protegge, picchia, circondato da mille Tony («Ma si chiamano tutti così?», chiede [...] Vai alla recensione »

domenica 1 dicembre 2019
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Martin Scorsese, «bravo ragazzo» della Little Italy, non ha mai chiuso coi suoi personaggi e storie, a tratto pieno al loro livello. Tanto più ora, nel monumentale «The Irishman», per la prima volta in sperimentazione digitale, con volti funzionalmente riportati decenni indietro, da «Quei bravi ragazzi» (1990) richiamando Robert De Niro (era «l'irlandese» Jimmy) e con lui Joe Pesci (era il sanguinario [...] Vai alla recensione »

martedì 19 novembre 2019
Massimo Causo
Duels.it

The Irishman è il film del silenzio. Un silenzio implacabile, intransigente, intransitivo. Il silenzio del giudizio che è già dato all'uomo assieme al suo destino e alla sua possibilità di scegliere: libero arbitrio direbbe un uomo di formazione cattolica come Martin Scorsese; insubordinazione la chiamerebbe il soldato Frank Sheeran, col dito sul grilletto del suo fucile puntato contro i due soldati [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 novembre 2019
Emanuele Sacchi
Filmidee

Ci sono differenti tipi di rimozione, sembra dirci Martin Scorsese. Quella letterale e concreta, che i gangster hanno esercitato dalla notte dei tempi, e quella più subdola e inconsapevole, ma altrettanto crudele, dei millennial di oggi: la "Generazione Inetti", come l'ha ribattezzata Bret Easton Ellis. Gli uni fanno sparire, gli altri semplicemente trascurano, fino a dimenticare.

sabato 9 novembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

È l'elegia tetra della Scorsese Gangster Story, priva anche dei residui di genere & spettacolo di Quei bravi ragazzi o Casinò, con un cast (De Niro, Pesci, Pacino, Keitel) inevitabile, materiale genetico di un tempo del cinema, e di una grande filmografia. Le luci si sono spente. La coscienza della prossima "fine della festa"" è per tutti massimo impegno d'arte.

venerdì 8 novembre 2019
Leonardo Gandini
Cineforum

Comincia in una casa di riposo, The Irishman, e non è esattamente quello che ti aspetti da un film sulla malavita. Ma è un inizio perfetto, perché Scorsese - dopo avere utilizzato il crimine organizzato per parlare delle incandescenze della giovinezza in Quei bravi ragazzi e delle ambizioni della vita adulta in Casinò - guarda ora a quel mondo dalla prospettiva della vecchiaia, segnata dagli acciacchi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 novembre 2019
Federico Pedroni
Cineforum

Frank "l'irlandese" Sheeran dipinge case. Ovvero, nel gergo mafioso, imbratta di sangue le pareti dove uccide le sue vittime. Frank è un killer taciturno, coscienzioso, che non fa troppe domande. Reduce della campagna d'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, Sheeran trasporta merci su un camion quando incontra Russell Bufalino, esponente di spicco di Cosa Nostra a Filadelfia, che lo prende sotto [...] Vai alla recensione »

martedì 5 novembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

L'avvicinamento alla visione di "The Irishman", ultimo film di Martin Scorsese, è stato piuttosto accidentato, quando non turbolento. Già nella sua complicata gestazione produttiva, alcune case di produzione avevano abbandonato il progetto per la lievitazione dei costi, necessari per l'operazione di ringiovanimento estetico-digitale degli attori; solo l'intervento economico di Netflix, salutato come [...] Vai alla recensione »

sabato 2 novembre 2019
Pedro Armocida
Ciak

Frank Sheeran è un sicario della mafia che, dall'ospizio, ricorda e riflette sulla sua carriera criminale. Martin Scorsese sta per compiere 77 anni. Ne aveva 31 quando ha girato Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno con Harvey Keitel e Robert De Niro che ritroviamo in The Irishman insieme a Joe Pesci e ad Al Pacino. Il dato anagrafico è importante perché si rispecchia in un film che [...] Vai alla recensione »

martedì 29 ottobre 2019
Giona A. Nazzaro
Film TV

The Irishman non è solo una summa irresistibile e suprema del cinema di Scorsese; è anche la celebrazione di un modo di fare e pensare il cinema americano. Scorsese, oggi, incarna non solo la memoria del cinema statunitense, da Griffith in avanti passando per l'adorato Hawks e l'amato Ford, ma rappresenta la dignità di un modo di vivere, pensare e praticare il cinema esploso agli inizi degli anni 70, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 ottobre 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

Con La volta buona, Vincenzo Marra, ci regala una storia di sentimenti, di racconto del degrado sociale nonché umano, sia in Italia che in Uruguay. Come molti altri è nella sezione "Alice nella città'" e come sappiamo tutti i protagonisti sono giovani o bambini, come quello scelto dal regista per interpretare il protagonista del film: Pablito. La sua faccia ha una tristezza naturale come se fosse [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Pietro Masciullo
Sentieri Selvaggi

"It is what it is"... proprio come ripete più volte Russ Bufalino/Joe Pesci sentenziando sul destino di chi gli sta intorno. Di cosa stiamo parlando? The Irishman è innanzitutto un progetto cullato per ben dieci anni da Robert De Niro e Martin Scorsese (qui nella loro nona collaborazione insieme), sopravvissuto al tribolato rapporto con la Paramount Pictures che prima si ritira temendo il rischio di [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

Il tempo va veloce. Lo ripete Frank Sheeran/Robert De Niro, ormai anziano e invalido, alla giovane infermiera che lo accudisce nella sua solitudine. Una riflessione che risuona, seppure con altri echi, nelle parole di Martin Scorsese sul suo nuovo film, The Irishman - presentato ieri alla Festa di Roma, in sala per tre giorni 4-5-6 novembre grazie alla Cineteca di Bologna, dal 27 su Netflix che lo [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 ottobre 2019
Claudio Trionfera
Maxim

Martin Scorsese può raccontare indifferentemente i Rolling Stones (Shine A Light), il musical (New York, New York), i grandi del poprock (The Band), l'anima del ring (Toro Scatenato), lo starsystem (Re per una notte), il divino/umano (L'ultima tentazione di Cristo) e via così attraversando generi e espirazioni con la disinvoltura e la leggerezza rimaste intatte dai tempi della Nuova Hollywood.

lunedì 21 ottobre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Avrei una frase di lancio da suggerire a Netflix per "The Irishman" di Martin Scorsese, dal 4 novembre in sala e dal 27 su streaming, e proiettato in atenprima alla Festa del Cinema di Roma: "I migliori 210 minuti della vostra vita". Un po' forte, ma quasi vero. Perché le tre ore e trenta di cinema 'estratte' dal libro di Charles Brandt (Fazi editore, in Italia) sono l'apoteosi e insieme il Pantheon [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 ottobre 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Nessun altro, mai, potrà riavvicinarsi al mafia-movie. Dopo Goodfellas (Quei bravi ragazzi) e Casino, Martin Scorsese torna sul territorio cinematografico "manifesto" della sua enorme, straordinaria filmografia, realizzando con The Irishman (dal libro di Charles Brandt, adattato per lo schermo da Steven Zaillian, che per Scorsese scrisse nel 2002 Gangs of New York) un'opera-testamento fluviale (209 [...] Vai alla recensione »

domenica 20 ottobre 2019
Daria Pomponio
Quinlan

Il veterano della II guerra mondiale, Frank Sheeran, truffatore e sicario per conto della mafia, racconta gli eventi malavitosi di cui è stato protagonista nel corso di almeno tre decenni, affrontando anche uno dei più oscuri misteri irrisolti della Storia americana, la scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa. Quella del gangster, specie poi nella sua variante mafiosa italo-americana, è di fatto una [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 29 ottobre 2019
A cura della redazione

Frank Sheeran è un veterano della Seconda Guerra Mondiale e autista di camion quando incontra l'uomo del destino, il boss della mafia Russell Bufalino. Tra i due nasce un'amicizia che va al di là del business.

FESTA DI ROMA
lunedì 21 ottobre 2019
Paola Casella

Un'epopea gangster intima, elegiaca, malinconica. Dal 4 al 6 novembre al cinema e dal 27 novembre su Netflix. Vai all'articolo »

POSTER
lunedì 21 ottobre 2019
 

Un'epica saga sulla criminalità organizzata nell'America del dopoguerra, raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale, Frank Sheeran - imbroglione e sicario - che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti [...]

NEWS
mercoledì 16 ottobre 2019
 

La vera storia di Frank Sheeran, l'irlandese che uccise il sindacalista Jimmi Hoffa. Tratto dal libro "I Heard You Paint Housesdel" di Charles Brandt. Dal 27 novembre il film sarà poi su Netflix.  Vai all'articolo »

NETFLIX
venerdì 27 settembre 2019
 

Regia di Martin Scorsese. Un film con Robert De Niro, Al Pacino, Bobby Cannavale, Joe Pesci, Harvey Keitel. Dal 27 novembre su Netflix. Guarda il trailer »

FESTA DI ROMA
lunedì 16 settembre 2019
 

The Irishman di Martin Scorsese sarà presentato lunedì 21 ottobre alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Lo annunciano il Direttore Artistico Antonio Monda e Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, d'intesa [...]

OVERVIEW
lunedì 5 agosto 2019
Massimiliano Carbonaro

Prodotto da Netflix e disponibile in autunno, il film mette insieme Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci e Harvey Keitel. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 31 luglio 2019
 

Regia di Martin Scorsese. Un film con Robert De Niro, Al Pacino, Bobby Cannavale, Joe Pesci, Harvey Keitel. Prossimamente su Netflix. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
lunedì 16 maggio 2016
 

Per The Irishman, che progetta da tempo e che al Marché di Cannes sembra stia finalmente trovando la quadratura dei finanziamenti, Martin Scorsese riunirà Robert De Niro, Joe Pesci e Al Pacino in una storia di gangster.

winner
premio per il miglior cast
Critics Choice Award
2020
winner
film dell'anno
AFI Awards
2020
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