The Irishman

Film 2019 | Drammatico +13 209 min.

Regia di Martin Scorsese. Un film Da vedere 2019 con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel, Ray Romano, Bobby Cannavale. Cast completo Titolo originale: The Irishman. Genere Drammatico - USA, 2019, durata 209 minuti. Uscita cinema lunedì 4 novembre 2019 distribuito da Cineteca di Bologna. Oggi tra i film al cinema in 15 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,34 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La vera storia di Frank Sheeran, l'irlandese che uccise il sindacalista Jimmi Hoffa. Tratto dal libro "I Heard You Paint Housesdel" di Charles Brandt. In Italia al Box Office The Irishman ha incassato 871 .

Consigliato assolutamente sì!
4,34/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA 4,29
PUBBLICO 4,22
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un'epopea gangster intima e ampia, malinconica ed elegiaca. Una lectio magistralis di (grandissimo) cinema.
Recensione di Paola Casella
lunedì 21 ottobre 2019
Recensione di Paola Casella
lunedì 21 ottobre 2019

Frank Sheeran è un veterano della Seconda Guerra Mondiale e un autista di camion quando incontra l'uomo del destino, Russell Bufalino, boss della mafia a Filadelfia, che vede in lui il tratto principale di un buon ufficiale: l'affidabilità. Le famiglie di Frank e Russell stringono un'amicizia che va al di là (ma non al di sopra, come vedremo) del business. Russell è così fiero di Frank che lo presenta a Jimmy Hoffa, il capo del sindacato dei camionisti, più popolare di Elvis e dei Beatles messi insieme. Hoffa è vulcanico e brillante, calcolatore e stratega, ma anche affettuoso e seducente. Frank non è immune al suo carisma e diventa il suo guardiaspalle, il suo consigliere e, forse, il suo miglior amico. Il viaggio di questi tre personaggi attraverso gli Stati Uniti e la Storia americana è la stoffa di cui è fatto il cinema.

The Irishman è un'epopea gangster malinconica ed elegiaca, intima e ampia, che stratifica progressivamente tutto quanto sappiamo sul mafia movie, sul cinema di Martin Scorsese, del quale è un compendio (e si spera non un testamento), e sull'abilità recitativa di tre mostri sacri del grande schermo finora mai apparsi tutti e tre insieme.

De Niro (Sheeran) capitalizza sulla sua abilità di aprire spiragli nella maschera indecifrabile di un uomo qualunque; Pesci (Bufalino) gli fa a gara in sottrazione, contraddicendo la sua reputazione di show off; e Pacino (Hoffa) controlla i toni enfatici a favore di un'irresistibile bonomia.

Che l'intento di Scorsese fosse quello di costruire un'anti Quei bravi ragazzi è dichiarato fin dal primo, magnifico piano sequenza, che rispecchia (al contrario) il leggendario "Copa shot" del suo capolavoro del '90. La cinepresa si addentra lungo i corridoi di una casa di riposo fino a stanare Frank, ormai anziano e confinato ad una sedia a rotelle, che inizia il suo racconto in voce fuori campo (come l'altro irlandese prestato alla mafia in Quei bravi ragazzi) per spiegare a noi e a se stesso (non senza licenza poetica) "come cazzo è iniziato tutto questo".

Dentro Frank c'è Henry Hill, ma anche il Noodles di C'era una volta in America e il Tom Hagen de Il Padrino, estranei ai legami di sangue dei mafiosi appartenenti alla "stessa razza". Ci sono i temi più cari a Scorsese - colpa e redenzione - all'interno di un personaggio sempre presente a se stesso, ma così imbevuto della cultura della sopravvivenza e della sopraffazione da ritenersi escluso dal perdono, e immancabilmente costretto a fare ciò che va fatto perché "è così e basta": il che significa "Così si compie il fato". The Irishman è una tragedia greca in cui compaiono la predestinazione (dei mafiosi), l'hybris (di Hoffa), la preveggenza di Cassandra (Peggy, la figlia di Frank) e un tradimento doloroso che rimanda a Bruto ma anche a Giuda: siamo fra cattolici italiani e irlandesi, dopotutto.

The Irishman è infine una lectio magistralis di cinema che ci tiene inchiodati per tre ore e mezza con arditi movimenti di macchina, la sceneggiatura articolata di Steven Zaillian (dall'autobiografia romanzata di Sheeran scritta da Charles Brandt); la fotografia distaccata e al contempo evocativa di Rodrigo Prieto; e il montaggio dell'immancabile Thelma Schoonmaker; da libro di testo il primo dialogo fra Frank e il suo avvocato, dove i tagli rompono continuamente le convenzioni del campo e controcampo.

Scorsese tiene a freno tutto ciò che in passato (anche recente, vedi Wolf of Wall Street) è stato la sua cifra distintiva: il ritmo adrenalinico, le botte a ritmo di musica, le carneficine in piena vista, l'allure romantico del crimine; una sparatoria in un negozio di barbiere si trasforma in un elegante movimento di macchina che entra ed esce posandosi su un mazzo di fiori, lasciando ad una foto "alla Weegee" il gusto di mostrare il cadavere.

Lo sguardo morale è affidato interamente ai personaggi femminili; di disapprovazione silenziosa, o di complicità rassegnata. Lo sguardo del regista è invece quello di Dio citato alla fine, che com-prende ma non giustifica, e di un uomo di 76 anni che guarda alla sua vita e carriera con nostalgica delicatezza e grazia clemente. E alla fine lascia aperto uno spiraglio alla speranza, perché, come scriveva Alphonse Karr, "la vita si divide in due parti: speranza e rimpianto".

Infine ci sono i modi di dire instant cult ("Pistola aggredisci, coltello scappa", "Non si mette un pesce nell'auto"); dialoghi da antologia; e l'ironia impassibile con cui i cumpà raccontano la Storia come una continua interferenza con quella parallela di Cosa (e Casa) Nostra, facendoci a volte fare il tifo per i Tony del mondo contro l'oligarchia bianca e anglosassone che lo governa.

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Martin Scorsese riunisce la sua banda di premi Oscar.
Overview di Massimiliano Carbonaro

Netflix ci riprova e dopo il bellissimo e premiatissimo Roma diretto da Alfonso Cuarón investe nella nuova opera di Martin Scorsese dal titolo The Irishman in cui ha raccolto alcuni dei suoi attori feticcio per raccontare ancora una volta una storia di Mafia. Ed è bastato il promo per aumentare l'hype a dismisura per un film che raccoglie un cast impressionante, visto che non ci sono solo Al Pacino e Robert De Niro, che già basterebbero per solleticare gli appetiti dei cinefili più accaniti, ma insieme a loro troviamo Joe Pesci e Hervey Keitel.

Basato sul libro "L'irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa" di Charles Brandt e sulla vita Frank Sheeran, il film The Irishman sarà distribuito nei cinema e in streaming sulla piattaforma di Netflix.

The Irishman riprende le vicende di un sicario della Mafia, Frank Sheeran, che ha il volto di Robert De Niro (due Oscar, uno per Il padrino - Parte II e un altro per Toro Scatenato), personaggio che ha avuto un importante ruolo nella scomparsa e nell'omicidio del controverso leader sindacale Jimmy Hoffa, interpretato da Al Pacino (Oscar per Profumo di donna). Reduce dalla Seconda Guerra Mondiale e legato alla malavita organizzata Sheeran riceve una telefonata con una proposta a cui non può dire di no.

Il film inizialmente aveva un budget di 100 milioni di dollari, ma il suo costo è salito sino ad arrivare ai 140 milioni a causa degli effetti speciali necessari per ringiovanire di diversi anni gli attori principali. A curare l'effetto fontana della giovinezza delle attempate superstar è stata chiamata la "Industrial Light & Magic" resa celebre dalla saga di Star Wars.

La storia racconta la versione di Sheeran, chiamato appunto l'Irlandese, nel mondo della malavita organizzata in merito alla morte del personaggio politico. Lo stesso criminale ha ammesso in più di un'occasione di essere stato il responsabile del delitto Hoffa e contro di lui ci furono anche delle indagini, ma il corpo del sindacalista non è mai stato ritrovato.

Per questo film niente è stato lasciato al caso, a cominciare dalla sceneggiatura, firmata da Steven Zaillian, anche lui un premio Oscar per il bellissimo script di Schindler's List, che aveva lavorato con Martin Scorsese già per il film Gangs of New York. Poi nella lista di premiati con le statuette abbiamo Joe Pesci per la sua interpretazione del meraviglioso Quei bravi ragazzi, sempre di Scorsese.

Ma appunto Scorsese (che non dimentichiamolo la statuetta l'ha ricevuta per The Departed) ha fatto le cose in grande quindi troviamo nel cast anche Anna Paquin diventata celebre a 11 anni quando si aggiudicò l'Oscar - anche lei - per la sua interpretazione nel film Lezioni di piano. Giovanissima ebbe modo di lavorare con Hervey Keitel che in questa schiera di mostri sacri del cinema l'ambito premio l'ha solo sfiorato. Visto che si parla di mafia italo-americana, nel cast troviamo anche attori come Kathrine Narducci catapultata direttamente dalla serie I Soprano. Oppure Bobby Cannavale che ha partecipato alla serie prodotta da Scorsese Boardwalk Empire - L'impero del crimine.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 5 novembre 2019
thomas

Uno dei migliori film della Storia del Cinema. Se il personaggio Forrest Gump nel 1994 ci raccontava la Storia d'America incarnando la parte luminosa dell'American Spirit, Martin Scorsese dopo 25 anni narra la stessa Storia dal suo lato oscuro, incarnato da Frank Sheeran. Sheeran è l'esatto opposto di Gump: opportunista il primo quanto disinteressato il secondo, disincantato il primo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 novembre 2019
Kleber

  Film gangster che si presenta come definitivo, ciò detto non solo come iperbole del recensore entusiasta; le tre ore e mezza sottotitolate senza interruzione ci immergono in una narrazione impeccabile e coinvolgente, che l’assenza di doppiaggio ci consegna intatta. Regalandoci anche il cameo della breve conversazione a viva voce fra Pesci e De Niro nel loro reminiscente e commovente [...] Vai alla recensione »

martedì 12 novembre 2019
MAURIDAL

 Siamo negli Stati Uniti nel periodo tra il dopo guerra e gli anni sessanta ,momento cruciale della storia degli USA . Quando un regista , decide di affrontare un tema a sfondo storico politico come è in questo film , allora possiamo aspettarci tante scelte narrative , di denuncia o un docufilm o altro ancora , ma quando il regista è un grande autore del cinema contemporaneo come [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 novembre 2019
Flaw54

La fine cinematografica della mafia nella ricostruzione dell' uccisione della discussa e discutibile figura di Jimmy Hoffa. Un film crepuscolare con i grandi vecchi del cinema americano capaci di un'ultima epocale interpretazione. De Niro, Al Pacino, Joe Pesci e gli altri riprendono i panni ricoperti nei grandi film degli anni 70  '80 , lasciandoci immagini di epica decadenza.

sabato 9 novembre 2019
Adriana Moltedo

Questa di Martina Scorsese, 209 minuti, è una storia di amicizia tra uomini. Tratto da “L’irlandese.Ho ucciso Jimmy Hoffa” di Charles Brandt. Peggy figlia di Frank è una donna di rilievo che intuisce e condanna la relazione di suo padre Frank interpretato da Robert De Niro con il boss mafioso Russel interpretato da Joe Pesci, fino a troncare la relazione con lui. Alt [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 novembre 2019
Michele Camero

Film molto  bello che consente allo spettatore eroico, perchè se ne sta seduto ininterrottamente per tre ore e mezza,  di leggere un periodo della storia americana e di comprendere quanto accaduto in quei decenni, lontano sia della retorica dela narrazione legata al sogno americano, sia da quella legata all'emotività del fascino maligno dei misteri dei quali si ammantano [...] Vai alla recensione »

domenica 17 novembre 2019
loland10

“The irishman” (id., 2019) è il ventisettesimo lungometraggio del regista newyorkese Martin Scorsese. “Se hanno fatto fuori Kennedy Figurati per un sindacalisti.” L’ultimo Scorsese è quello che ci aspetta. Nel senso massimo di/del genere e con sontuosità di ripresa, realista e secca, poco incline ad uno spettacolo oramai passato.

venerdì 8 novembre 2019
Adriana Moltedo

Questa di Martin Scorzese è la storia di una grande amicizia tra uomini. Di donne rilevanti c'è Peggy, la figlia di Frank Sheeran, che non approverà il legame del padre con Russel Bufalino, boss della mafia di Filadelfia,  e capendo il tradimanto di amicizia verso Jimmi Hoffa, non vorrà avere più relazione con lui.

sabato 9 novembre 2019
effepi57

I fan di Scorsese non rimarranno delusi dal suo film di commiato. Rispetto allo Scorsese che conosciamo, l'ironia è  la cifra innovativa del film. Per il resto si gioca su schemi narrativi non originali, ma con interpretazioni straordinarie, prima fra tutte quella gigantesca di Al Pacino. Un po' posticcia e declinante l'ultima parte, ma il regista non vuole smettere di girare [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 novembre 2019
LUCIANO SIBIO

Francamente non mi sento di additare questo film come pietra miliare del cinema come si è fatto un pò dapertutto con del facile entusiasmo. Il film è sicuramente di una buona regia in particolare vena,ma che nulla aggiunge a certi filoni che già hanno dato sia stilisticamente che a livello di contenuti. E' difatti irishman un film in perenne bilico tra le narrazioni [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 novembre 2019
goldy

Francamente;   una sintesi  del peggio della storia contemporanea USA mi è  parsa di scarso interesse  e nulla di nuovo aggiunge a ciò che è stato detto e ridetto.

Frasi
se ha il coltelllo scappa...
Jimmy Hoffa (Al Pacino)
dal film The Irishman - a cura di andrea
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 3 novembre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Il film più lungo della lunga carriera di Scorsese (documentari fiume esclusi) intreccia meravigliosamente, come nessun altro saprebbe fare, linee di racconto apparentemente incompatibili. Da un lato infatti è una breve storia degli Usa nel dopoguerra vista con gli occhi della mafia, anzi dei mafiosi. Dall'altro è l'elegia per un mondo che muore, malinconica e struggente anche se a tramontare è un [...] Vai alla recensione »

martedì 19 novembre 2019
Massimo Causo
Duels.it

The Irishman è il film del silenzio. Un silenzio implacabile, intransigente, intransitivo. Il silenzio del giudizio che è già dato all'uomo assieme al suo destino e alla sua possibilità di scegliere: libero arbitrio direbbe un uomo di formazione cattolica come Martin Scorsese; insubordinazione la chiamerebbe il soldato Frank Sheeran, col dito sul grilletto del suo fucile puntato contro i due soldati [...] Vai alla recensione »

sabato 9 novembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

È l'elegia tetra della Scorsese Gangster Story, priva anche dei residui di genere & spettacolo di Quei bravi ragazzi o Casinò, con un cast (De Niro, Pesci, Pacino, Keitel) inevitabile, materiale genetico di un tempo del cinema, e di una grande filmografia. Le luci si sono spente. La coscienza della prossima "fine della festa"" è per tutti massimo impegno d'arte.

venerdì 8 novembre 2019
Leonardo Gandini
Cineforum

Comincia in una casa di riposo, The Irishman, e non è esattamente quello che ti aspetti da un film sulla malavita. Ma è un inizio perfetto, perché Scorsese - dopo avere utilizzato il crimine organizzato per parlare delle incandescenze della giovinezza in Quei bravi ragazzi e delle ambizioni della vita adulta in Casinò - guarda ora a quel mondo dalla prospettiva della vecchiaia, segnata dagli acciacchi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 novembre 2019
Federico Pedroni
Cineforum

Frank "l'irlandese" Sheeran dipinge case. Ovvero, nel gergo mafioso, imbratta di sangue le pareti dove uccide le sue vittime. Frank è un killer taciturno, coscienzioso, che non fa troppe domande. Reduce della campagna d'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, Sheeran trasporta merci su un camion quando incontra Russell Bufalino, esponente di spicco di Cosa Nostra a Filadelfia, che lo prende sotto [...] Vai alla recensione »

martedì 5 novembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

L'avvicinamento alla visione di "The Irishman", ultimo film di Martin Scorsese, è stato piuttosto accidentato, quando non turbolento. Già nella sua complicata gestazione produttiva, alcune case di produzione avevano abbandonato il progetto per la lievitazione dei costi, necessari per l'operazione di ringiovanimento estetico-digitale degli attori; solo l'intervento economico di Netflix, salutato come [...] Vai alla recensione »

martedì 29 ottobre 2019
Giona A. Nazzaro
Film TV

The Irishman non è solo una summa irresistibile e suprema del cinema di Scorsese; è anche la celebrazione di un modo di fare e pensare il cinema americano. Scorsese, oggi, incarna non solo la memoria del cinema statunitense, da Griffith in avanti passando per l'adorato Hawks e l'amato Ford, ma rappresenta la dignità di un modo di vivere, pensare e praticare il cinema esploso agli inizi degli anni 70, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 ottobre 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

Con La volta buona, Vincenzo Marra, ci regala una storia di sentimenti, di racconto del degrado sociale nonché umano, sia in Italia che in Uruguay. Come molti altri è nella sezione "Alice nella città'" e come sappiamo tutti i protagonisti sono giovani o bambini, come quello scelto dal regista per interpretare il protagonista del film: Pablito. La sua faccia ha una tristezza naturale come se fosse [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Pietro Masciullo
Sentieri Selvaggi

"It is what it is"... proprio come ripete più volte Russ Bufalino/Joe Pesci sentenziando sul destino di chi gli sta intorno. Di cosa stiamo parlando? The Irishman è innanzitutto un progetto cullato per ben dieci anni da Robert De Niro e Martin Scorsese (qui nella loro nona collaborazione insieme), sopravvissuto al tribolato rapporto con la Paramount Pictures che prima si ritira temendo il rischio di [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

Il tempo va veloce. Lo ripete Frank Sheeran/Robert De Niro, ormai anziano e invalido, alla giovane infermiera che lo accudisce nella sua solitudine. Una riflessione che risuona, seppure con altri echi, nelle parole di Martin Scorsese sul suo nuovo film, The Irishman - presentato ieri alla Festa di Roma, in sala per tre giorni 4-5-6 novembre grazie alla Cineteca di Bologna, dal 27 su Netflix che lo [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

The Irishman. Lui si chiama Frank Sheeran, gangster della famiglia Bufalino capace di attraversare 50 anni di America da Baia dei Porci a Watergate via omicidio Jfk. Russell Bufalino (Joe Pesci in sottrazione? il migliore) lo fece gangster mentre l'amico Jimmy Hoffa (Al Pacino) lo promosse sindacalista. Frank uccide, tace, protegge, picchia, circondato da mille Tony («Ma si chiamano tutti così?», chiede [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Attesissimo ritorno di Scorsese nel suo mondo, quello della malavita italoamericana di un tempo, in una produzione Netflix (in sala in Italia dal 4 al 6 novembre e in streaming dal 27). Il mondo di Quei bravi ragazzi e Casino, con i suoi attori prediletti richiamati in servizio, da De Niro a Harvey Keitel a Joe Pesci, più Al Pacino nel ruolo di Jimmy Hoffa, potente boss del sindacato dei trasporti. [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 ottobre 2019
Claudio Trionfera
Maxim

Martin Scorsese può raccontare indifferentemente i Rolling Stones (Shine A Light), il musical (New York, New York), i grandi del poprock (The Band), l'anima del ring (Toro Scatenato), lo starsystem (Re per una notte), il divino/umano (L'ultima tentazione di Cristo) e via così attraversando generi e espirazioni con la disinvoltura e la leggerezza rimaste intatte dai tempi della Nuova Hollywood.

lunedì 21 ottobre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Avrei una frase di lancio da suggerire a Netflix per "The Irishman" di Martin Scorsese, dal 4 novembre in sala e dal 27 su streaming, e proiettato in atenprima alla Festa del Cinema di Roma: "I migliori 210 minuti della vostra vita". Un po' forte, ma quasi vero. Perché le tre ore e trenta di cinema 'estratte' dal libro di Charles Brandt (Fazi editore, in Italia) sono l'apoteosi e insieme il Pantheon [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 ottobre 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Nessun altro, mai, potrà riavvicinarsi al mafia-movie. Dopo Goodfellas (Quei bravi ragazzi) e Casino, Martin Scorsese torna sul territorio cinematografico "manifesto" della sua enorme, straordinaria filmografia, realizzando con The Irishman (dal libro di Charles Brandt, adattato per lo schermo da Steven Zaillian, che per Scorsese scrisse nel 2002 Gangs of New York) un'opera-testamento fluviale (209 [...] Vai alla recensione »

domenica 20 ottobre 2019
Daria Pomponio
Quinlan

Il veterano della II guerra mondiale, Frank Sheeran, truffatore e sicario per conto della mafia, racconta gli eventi malavitosi di cui è stato protagonista nel corso di almeno tre decenni, affrontando anche uno dei più oscuri misteri irrisolti della Storia americana, la scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa. Quella del gangster, specie poi nella sua variante mafiosa italo-americana, è di fatto una [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 29 ottobre 2019
A cura della redazione

Frank Sheeran è un veterano della Seconda Guerra Mondiale e autista di camion quando incontra l'uomo del destino, il boss della mafia Russell Bufalino. Tra i due nasce un'amicizia che va al di là del business.

FESTA DI ROMA
lunedì 21 ottobre 2019
Paola Casella

Un'epopea gangster intima, elegiaca, malinconica. Dal 4 al 6 novembre al cinema e dal 27 novembre su Netflix. Vai all'articolo »

POSTER
lunedì 21 ottobre 2019
 

Un'epica saga sulla criminalità organizzata nell'America del dopoguerra, raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale, Frank Sheeran - imbroglione e sicario - che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti [...]

NEWS
mercoledì 16 ottobre 2019
 

La vera storia di Frank Sheeran, l'irlandese che uccise il sindacalista Jimmi Hoffa. Tratto dal libro "I Heard You Paint Housesdel" di Charles Brandt. Dal 27 novembre il film sarà poi su Netflix.  Vai all'articolo »

NETFLIX
venerdì 27 settembre 2019
 

Regia di Martin Scorsese. Un film con Robert De Niro, Al Pacino, Bobby Cannavale, Joe Pesci, Harvey Keitel. Dal 27 novembre su Netflix. Guarda il trailer »

FESTA DI ROMA
lunedì 16 settembre 2019
 

The Irishman di Martin Scorsese sarà presentato lunedì 21 ottobre alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Lo annunciano il Direttore Artistico Antonio Monda e Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, d'intesa [...]

OVERVIEW
lunedì 5 agosto 2019
Massimiliano Carbonaro

Prodotto da Netflix e disponibile in autunno, il film mette insieme Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci e Harvey Keitel. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 31 luglio 2019
 

Regia di Martin Scorsese. Un film con Robert De Niro, Al Pacino, Bobby Cannavale, Joe Pesci, Harvey Keitel. Prossimamente su Netflix. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
lunedì 16 maggio 2016
 

Per The Irishman, che progetta da tempo e che al Marché di Cannes sembra stia finalmente trovando la quadratura dei finanziamenti, Martin Scorsese riunirà Robert De Niro, Joe Pesci e Al Pacino in una storia di gangster.

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