Bullet Train

Film 2022 | Azione, V.M. 14 152 min.

Regia di David Leitch. Un film con Brad Pitt, Sandra Bullock, Aaron Taylor-Johnson, Michael Shannon (II), Hiroyuki Sanada. Cast completo Genere Azione, - USA, 2022, durata 152 minuti. Uscita cinema giovedì 25 agosto 2022 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,80 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 22 agosto 2022

Un agente di una misteriosa organizzazione deve rubare una valigetta sul treno che collega Tokyo e Kyoto. Il film ha ottenuto 4 candidature a Critics Choice Super, In Italia al Box Office Bullet Train ha incassato 2,8 milioni di euro .

Passaggio in TV
mercoledì 18 febbraio 2026 ore 23,55 su ITALIA1

Consigliato sì!
2,80/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,68
PUBBLICO 3,23
CONSIGLIATO SÌ
Un film fortemente autocompiaciuto a cui manca azione e tensione.
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 4 agosto 2022
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 4 agosto 2022

Ladybug è un agente di una misteriosa organizzazione, che gli affida incarichi oltre i confini della legalità. Non si considera un assassino: è solo colpa della sfortuna se la gente finisce per morire durante le sue imprese. Questa volta avrebbe un incarico facile facile: rubare una valigetta sullo Shinkansen, il "treno-proiettile" ad altissima velocità che collega Tokyo e Kyoto. Peccato che la valigetta sia sotto la custodia di una coppia di ciarlieri ma pure letali sicari: Lemon & Tangerine, ossia limone e mandarancio. I due hanno con loro anche il figlio della Morte Bianca, un boss criminale di origine russa che ha preso il controllo di una fazione della yakuza. Ma non è tutto: sul treno viaggia The Prince, una ragazzina solo apparentemente indifesa e con un piano machiavellico, che ricatta il giapponese Kimura perché lavori con lei. Inoltre sono della partita altri due assassini: Hornet, micidiale con i veleni, e Wolf, sicario messicano in cerca di vendetta.

Un ingorgo di personaggi popola una vicenda con unità di azione, di luogo e di tempo, ma dove tutti si parlano addosso fino allo sfinimento.

Tratto dal romanzo "I sette killer dello Shinkansen. Bullet Train" di Kotaro Isaka, il film di David Leitch riscrive i personaggi rendendoli non più solo giapponesi bensì internazionali, in modo da farli incarnare da star più o meno di grido. Alla sceneggiatura c'è Zak Olkewicz, che ha nel curriculum solo un Tv Movie e che si dimostra del tutto inadeguato a sintetizzare cinematograficamente il materiale di partenza - infatti la durata supera di poco le due ore. Leitch è noto per la co-regia del primo capitolo di John Wick, cui ha fatto seguire altri action come Atomica Bionda, Deadpool 2 e Fast & Furious: Hobbs & Shaw, titoli sempre più sopra le righe con una crescente dose di commedia, ma pure spettacolari e piuttosto violenti. Bullet Train però fa un ulteriore salto e rende l'azione quasi secondaria, concentrandosi sui battibecchi e su attori che si rivelano a sorpresa. 

La ricetta a base di assassini ridicoli che si fronteggiano per un MacGuffin non è nuova: siamo dalle parti dei film tarantiniani che si moltiplicavano tra la seconda metà degli anni '90 e i primi anni del nuovo millennio. Spesso realizzati per il mercato home video o televisivo, puntavano sulla violenza gratuita coreografata alla bell'e meglio e su dialoghi che scimmiottavano, quasi sempre malamente, il virtuosismo di Pulp Fiction. Bullet Train ne costituisce una sorta di aggiornamento di lusso, con un cast di volti celebri o emergenti da Brad Pitt a Brian Tyree Henry, e con alcune scene a base di massicci effetti speciali in CGI.

Peccato che poi il punto di forza di Leitch, ossia i combattimenti corpo a corpo, risulti sacrificato all'instancabile parlantina dei protagonisti e ai flashback, che cercano di dimostrare quando ingegnoso sia l'intreccio. Addirittura il villain, che entra in scena per ultimo, fa uno di quei monologhi dove spiega il suo piano e manca solo che si arricci i baffi congratulandosi con se stesso per la propria astuzia. Naturalmente Bullet Train cerca di far digerire la parlantina con l'aiuto dell'ironia, ma non bastano i continui ammiccamenti per dimenticarsi di quanto tutto sia trito e ritrito.

Ad aumentare il senso di una produzione finta dal primo all'ultimo minuto c'è l'assenza di location reali: il film è stato realizzato durante il Covid in studio, con tre carrozze ferroviarie che venivano modificate e riarredate; con un grande LED wall (la stessa  tecnologia di The Mandalorian) usato soprattutto per i paesaggi fuori dai finestrini; e con il green screen per le scene più catastrofiche, come il frontale con un altro treno. Gli effetti sono di discreto livello, ma accentuano l'artificiosità di un copione privo di sostanza.

Fortemente autocompiaciuto, Bullet Train non ha l'asciuttezza di un vero B-Movie e, sovrappopolato di star, ha una sola scena d'azione degna della fama di Leitch: quella con l'interprete meno noto (fuori dall'America Latina per lo meno), ossia il portoricano Bad Bunny. Il resto è tutto buttato in caciara e senza tensione, soffocata da scambi di battute poco ispirate. Una delusione occasionalmente rallegrata dalle cover giapponesi di brani pop, come "Stayin' Alive" e "Holding Out for a Hero", ma sarebbe stato meglio se gli autori avessero ascoltato più Elvis Presley: "A little less conversation, a little more action, please".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 27 febbraio 2023
Dandy

Dal romanzo "I sette killer dello Shikansen" di Kotaro Isaka,un action fracassone che guarda in primis a Tarantino,con un pizzico di Rodriguez,omaggi al cinema hongkonghese e a un certo parossismo fumettistco adottato dalla Hollywood degli ultimi anni.Il meccanismo è quello tipico dell'accumulo di colpi di scena,con digressioni,numerosi flashback e brevi momenti dedicati ad oggetti [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
giovedì 27 ottobre 2022
Luigi Coluccio

Qual era l’architrave tirato su dal clan Tokugawa che gli permise di dominare incontrastato il Giappone durante il periodo Edo? I daimyo ad anni alterni si recavano in soggiorno nella capitale, il potere feudale era stato centralizzato tramite la burocrazia e ogni clan occupava un posto prestabilito nella gerarchia dello shogunato – tutti elementi di un sistema complesso il cui unico fine era l’esercizio del potere da parte degli eredi di Tokugawa Ieyasu, vincitore della battaglia di Sekigahara e unificatore del Giappone sotto un unico clan, il suo. E l’articolazione di questa autorità erano le strade. Perché lo spazio, o meglio, la riduzione dello spazio a territorio, cartografia, schema, è il modo in cui si impone il controllo.

Così il Gokaido, il sistema delle Cinque Strade, correva avanti e indietro da Edo (l’odierna Tokyo) verso Kyoto e le altre parti dell’isola, costeggiando il mare e inoltrandosi in montagna, puntellato di stazioni di posta, con alberi piantati ai lati e il terreno pavimentato in molti punti. Ce lo mostrano Le Cinquantatré stazioni del T?kaid?, il ciclo di xilografie di Hiroshige, e oggigiorno le vedute dallo spazio della Taiheiy? Belt, la megalopoli che si estende sulla costa est del Giappone i cui circa 75 milioni di persone sono collegate principalmente dalla Tokaido Shinkansen, la linea di treni ad alta velocità che prende il nome dalla più importante delle Cinque Strade del periodo Edo.

Ordine vs Caos. Centripeto vs Centrifugo. Corsa vs Fuga. E, soprattutto, Dentro contro Fuori. È questa serie di polarità che lancia Bullet Train - ora disponibile in streaming su CHILI - , che alimenta il motore immobile del treno superveloce e degli scontri tra i personaggi dell’ultimo film di David Leitch con, tra i tanti protagonisti, Brad Pitt. Ci sono sette assassini sullo shinkansen in partenza da Tokyo in direzione Kyoto: Ladybug (Brad Pitt), ossessionato dalla sfortuna che sembra perseguitarlo; Lemon (Brian Tyree Henry) e Tangerine (Aaron Taylor-Johnson), coppia di fratelli – apparenti – gemelli; Yiuchi Kimura (Andrew Koji), costretto a salire sul treno da un misterioso individuo che minaccia il figlio degente in ospedale; Wolf (Bad Bunny), in cerca di vendetta per la morte della moglie; Hornet (Zazie Beetz), specializzata in avvelenamenti; e Prince (Joey King), una ragazzina che sembra manipolare tutto e tutti.

Attorno a loro, fermi o in movimento, in attesa sulla banchina o seduti in una delle carrozze, stanno gli altri – il padre senza nome di Yiuchi (Hiroyuki Sanada), Maria il contatto di Ladybug (Sandra Bullock), la Morte Bianca (Michael Shannon), a capo del più grande gruppo criminale del paese, e suo figlio ed erede (Logan Lerman). Sono tutti vittime e carnefici di un grande piano di cui nessuno davvero conosce il significato e la direzione, nemmeno l’apparente villain finale.
 

Il frullatore impazzito di Bullet Train, fatto di lunghissimi dialoghi tennistici tra i vari personaggi e accelerazioni violente, incastonati nella forma iper-stilizzata che Leitch controlla in modo preciso, si avvia, si ferma e riparte alimentato da questa frizione incessante tra la volontà di controllo e quella di autodeterminazione.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 17 settembre 2022
Fabio Canessa
Il Tirreno

Blockbuster fuori tempo massimo che miscela violenza e comicità in dosi massicce, complicandosi la vita con un thriller corale ad altissima velocità. Quella supersonica del treno proiettile del titolo, diretto da Tokyo a Kyoto, sul quale viaggiano l'agente segreto Brad Pitt, due fratelli killer che devono proteggere il figlio di un boss del crimine, una ragazzina perfida, un sicario messicano e un [...] Vai alla recensione »

NEWS
HOMEVIDEO
mercoledì 16 novembre 2022
 

Una corsa contro il tempo diretta da David Leitch. Nel cast anche Sandra Bullock e Aaron Taylor-Johnson. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 8 giugno 2022
 

Regia di David Leitch. Un film con Brad Pitt, Joey King, Zazie Beetz, Michael Shannon (II), Aaron Taylor-Johnson. Da giovedì 25 agosto al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
venerdì 3 giugno 2022
 

Un thriller d'azione folle e divertente del regista di Deadpool 2, David Leitch. Vai all'articolo »

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mercoledì 2 marzo 2022
 

Regia di David Leitch. Un film con Brad Pitt, Joey King, Zazie Beetz, Michael Shannon (II), Aaron Taylor-Johnson. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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