| Titolo originale | Going in Style |
| Anno | 2017 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 126 minuti |
| Regia di | Zach Braff |
| Attori | Morgan Freeman, Michael Caine, Alan Arkin, Ann-Margret , Joey King Matt Dillon, Christopher Lloyd, John Ortiz, Peter Serafinowicz, Kenan Thompson, Katlyn Carlson, Richie Moriarty, Nancy Sun, Maria Dizzia, Josh Pais, Siobhan Fallon Hogan, Seth Barrish, Ashley Aufderheide, Gillian Glasco, Jeremy Shinder, Jorge Chapa, Nick Cordero, Barbara Ann Davison, Jojo Gonzalez, Precious Sipin, Anthony Chisholm, Jeremy Bobb, Meredith Antoian, Annabelle Chow, Jessica Perez, Marlon Perrier, Kenneth Maharaj, Lulu Picart, Tony Rigo (II), Kieran Clark, Lolita Foster. |
| Uscita | giovedì 4 maggio 2017 |
| Tag | Da vedere 2017 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,08 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 5 maggio 2017
Nel film originale i tre vecchietti protagonisti sono interpretati da George Burns, Art Carney e Lee Strasberg. In Italia al Box Office Insospettabili sospetti ha incassato 444 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Tre amici di vecchia data - Willie, Joe ed Al - decidono di dare una scossa alle proprie vite da pensionati quando la banca utilizza il loro fondo pensione per coprire un'assicurazione aziendale. Disperati e pressati dal bisogno di pagare le bollette e sbarcare il lunario, i tre se la rischiano tutta, decidendo di rapinare proprio la banca che li ha defraudati.
C'era una volta Vivere alla grande di Martin Brest con George Burns, Art Carney e Lee Strasberg. C'è oggi questo film con tre grandi vecchi del cinema: Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin. I remake sono sempre un terreno scivoloso su cui avventurarsi perché implicano in chi ha visto l'originale inevitabili riferimenti e in chi non lo avesse visto la domanda implicita su dove sia finita la creatività se ci si deve rifare a ormai vecchi script.
Zach Braff aveva 4 anni quando il film di Brest raggiunse con successo il grande schermo. Non si può quindi dire che sia affetto da particolare nostalgia. Questo gli consente di evitare i rischi di cui sopra anche perché la sceneggiatura che gli offre Theodore Melfi è pienamente consapevole del tempo trascorso ed innesta nell'idea di base tutte le problematiche contemporanee.
Perché qui Wilie, Joe ed Al non sono più tre vecchietti che decidono di dare una svolta alla loro ormai monotona vita. Qui è una banca (e un sistema economico dietro di essa) che con lettere in buste di vario colore azzerano le loro vite truffandoli. Non è purtroppo una soluzione adatta solo per una buona sceneggiatura: si tratta di una realtà quotidiana negli Usa e non solo. Ecco allora che il buffo training in un supermercato messo in piedi dai nostri tre eroi per prepararsi al grande colpo non è più solo una sequela di gag ma diventa prologo ad un desiderio di rivalsa in cui tre Davide, a cui è stata sottratta la forma basilare di sussistenza, attaccano il loro Golia finanziario con la fionda della creatività. Non dev'essere stato semplice trovare gli attori giusti ma, anche da questo punto di vista, il film funziona.
Perché all'elegante ma talvolta impacciata presenza astuta di Joe/Michael Caine fa da contraltare il ruvido pessimismo di Al/Alan Arkin e nella posizione mediana diviene punto di equilibrio il sornione e sensibile nonno Willie/Morgan Freeman. Sono tre glorie del cinema che sanno come invecchiare senza svendersi a progetti dozzinali. Se poi a tutto ciò si aggiunge un Matt Dillon nei panni di un poliziotto non proprio furbissimo ci si può rendere conto di come il cinema americano, quando vuole, sappia valorizzare le risorse che ha ancora a disposizione. Senza doversi preoccupare ogni volta di essere un entertainment solo per giovani.
La chiave di volta di "Insospettabili sospetti", film impegnato e leggero, profondo e spiritoso allo stesso tempo è tutta qui: "Prendersi cura dei più deboli è un dovere sociale". Così se la multinazionale scappa con la cassa della previdenza e la banca si accanisce su correntisti insolventi, passare direttamente alla cassa con il mitra [...] Vai alla recensione »
Willie (Morgan Freeman), Joe (Michael Caine) e Al (Alan Arkin) sono tre amici di vecchia data in pensione: qualche acciacco, ancora tanta ironia ma anche seri problemi economici. La situazione peggiora quando la loro banca ne utilizza il fondo pensione per coprire un'assicurazione aziendale: beffati e truffati, i tre non domi vecchietti progettano il colpo della vita.