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Morgan Freeman

Morgan Freeman è un attore statunitense, regista, produttore, produttore esecutivo, è nato il 1 giugno 1937 a Memphis, Tennessee (USA).
Nel 2018 ha ricevuto il premio alla carriera al SAG Awards. Dal 1990 al 2018 Morgan Freeman ha vinto 6 premi: Festival di Berlino (1990), Golden Globes (1990, 2012), Premio Oscar (2005), SAG Awards (2005, 2018). Morgan Freeman ha oggi 84 anni ed è del segno zodiacale Gemelli.

A spasso con... Freeman

A cura di Fabio Secchi Frau

Quando c'è di mezzo Morgan Freeman si sa per certo che è un film di qualità e forse che interpreterà uno di quei ruoli per il quale riceverà l'ennesima nomination. Certo che ne è passato di tempo da quando indossava canini finti nella parte del Conte Dracula per il piccolo schermo e lavorava accanto ai Muppets! Oggi, sulla soglia degli ottant'anni, lo abbiamo visto stringere il suo primo Oscar, con la stessa gioia che ha un bambino il giorno del suo compleanno, nel momento in cui scarta il primo regalo. È sulfureo Freeman, mai sottotono, controllato e convincente. Uno sguardo che dice più di quanto non dica la sua profonda voce, un sorriso che è in grado di scaldare il cuore dello spettatore e di provocargli, anche in una parte negativa, un'immediata simpatia. È uno dei migliori attori di Hollywood, che ha mangiato terra pur di emergere come interprete di spicco, in barba al colore della sua pelle che, per gli anni Sessanta-Settanta, rappresentava un vero handicap professionale, dato che lo relegava a ruoli di secondo piano.

Le origini
Memphis non è stata solo la patria di Elvis Presley, ma anche la sua. Figlio di un barbiere e di una donna delle pulizie, Morgan Freeman cresce assieme ai suoi tre fratelli maggiori, trascorrendo un'infanzia all'insegna dei traslochi (dato che i suoi genitori facevano fatica a sbancare il lunario ed erano alla continua ricerca di un lavoro): prima a Greenwood nel Mississippi (dove si diploma), poi a Gary nell'Indiana e infine a Chicago nell'Illinois. Ma il suo soggiorno nella città dello sport americano dura poco, Morgan si è stufato di seguirli e di cambiare scuola continuamente, così preferisce trasferirsi una volta e per sempre a Charleston, dove abitano i nonni. La passione per la recitazione scaturisce in lui già a 8 anni, quando interpreta il protagonista in uno spettacolo scolastico, mentre a 12 vince una competizione statale di recitazione che gli diede l'occasione di recitare in un programma radiofonico di Nashville. Iscrittosi alla Jackson State University, abbandona gli studi e, nel 1955, viene assunto come meccanico dalla U.S. Air Force, con la speranza, un giorno, di diventare pilota aeronautico. Disgraziatamente, il massimo livello al quale potrà aspirare nelle forze armate è semplicemente una promozione a noiosi lavori di ufficio. Negli anni Sessanta, insoddisfatto, cambia ancora una volta lavoro e città: si trasferisce a Los Angeles e diventa un impiegato della trascrizione al Los Angeles Community College, non abbandonando minimamente il suo sogno di diventare un attore per professione, infatti comincia a prendere lezioni private di recitazione.

Gli esordi nel mondo dello spettacolo
Nel 1964, è ancora un nomade: va a vivere a New York City, dove si guadagna da vivere come ballerino all'Esposizione Universale, ma si iscrive anche alla New York University per completare la sua istruzione, poi a San Francisco dove è un membro del gruppo musicale Opera Ring. È proprio in quell'anno che debutta come attore (una piccola comparsata) sul grande schermo. Lo si può infatti notare nel film di Sidney Lumet L'uomo del banco dei pegni (1964) con Rod Steiger.
Deciso più che mai a realizzare il suo sogno, recita in "The Royal Hunt of the Sun", successivamente seguito dallo spettacolo off-Broadway "The Niggerlovers" (1967) con Viveca Lindfors, e dal musical "Hello, Dolly!" (1968) in una versione broadwayana che vedeva tutti attori di colore nel cast, fra cui Pearl Bailey e Cab Calloway. Ma non gli basta, e tenta parallelamente la strada del cinema arrivando disgraziatamente a fare solo dei piccoli e insignificanti ruoli, come quello in Che cosa hai fatto quando siamo rimasti al buio? (1968) con Doris Day.
Nel frattempo, si sposa. Jeanette Adair Bradshaw sarà la sua prima moglie e madre dei suoi due figli: Alphonse (oggi attore) e Saifoulaye Freeman. Con l'arrivo degli Anni Settanta, si apre per Freeman un piccolo bagliore di luce: entra a far parte del popolare show educativo per bambini "The Electic Company", prodotto dalla The Children's Television Workshop, dove crea il personaggio di Easy Reader. Si sdoppia, si triplica per la televisione, il cinema, il teatro e alla fine, dopo molti sacrifici, riesce finalmente ad avere la prima ricompensa: una nomination ai Tony Award come miglior attore per "The Mighty Gents" (1978). È il suo trampolino di lancio verso la celebrità.

Ruoli importanti
Cominciano a fioccargli addosso delle proposte lavorative allettanti. Hollywood ha aperto gli occhi e vuole imporre questo attore nelle sue pellicole, pur sempre in ruoli secondari, ma significativi: affianca Denzel Washington in Coriolanus (1979), Robert Redford in Brubaker (1980) e William Hurt e Sigourney Weaver in Uno scomodo testimone (1981). A 50 anni, si sposa una seconda volta, dopo aver divorziato dalla precedente compagna. Questa volta la prescelta è Myrna Colley-Lee, madre di Deena (adottata) e Morgana Freeman.
L'attore continua ad apparire sul grande schermo. Passa da Harry & Son (1984) di e con Paul Newman, a Teachers (1984) con Nick Nolte. E dopo una piccola apparizione nel telefilm Ai confini della realtà (1985), è accanto a Jerry Lewis in Lotta per la vita (1987), arrivando a sfiorare l'Oscar come miglior attore non protagonista per Street Smart - Per le strade di New York (1987) di Jerry Schatzberg, dove recita accanto al defunto Christopher Reeve e a Mimi Rogers. Non passa neanche un anno che replica la candidatura, ma questa volta nella categoria miglior attore protagonista, grazie alla commedia di Bruce Beresford A spasso con Daisy (1989), nel ruolo dell'autista privato di Jessica Tandy, assunto dal figlio Dan Aykroyd e da sua moglie, interpretata da Patti LuPone. Non vincerà l'ambita statuetta, ma si consolerà con un Orso d'argento al Festival di Berlino e con un Golden Globe.

Il giusto riconoscimento?
Ora Freeman è finalmente un attore riconosciuto e dalla fama ineguagliabile. Sembra quasi che tutti lo vogliano nei loro film: affianca ancora una volta Washington in Glory - Uomini di gloria (1989), viene diretto da Brian De Palma ne Il falò delle vanità (1990) con Bruce Willis e Tom Hanks, è il crociato arabo accanto a un Robin Hood che ha il volto di Kevin Costner in Robin Hood - Principe dei ladri(1991), ma soprattutto stringe una formidabile amicizia con Clint Eastwood, il quale, passato dietro la macchina da presa lo dirige in uno dei capolavori della storia del cinema: Gli spietati (1992) con Gene Hackman.
L'anno seguente, Freeman decide di seguire le orme del suo migliore amico e firma la sua opera prima, Bopha! (1993), una storia di razzismo e apartheid con Danny Glover e Malcolm McDowell. Sarà la sua unica prova da regista, poi preferirà impegnarsi come attore.
Dopo essere stato membro della giuria del Festival di Berlino nel 1994, recita accanto a Tim Robbins nell'immacolato Le ali della libertà (1994), nel ruolo di un carcerato che stringe amicizia con un uomo imprigionato erroneamente per l'assassinio di sua moglie e del suo amante. Immancabile la nomination all'Oscar come miglior attore. Partecipa poi al cult Seven (1995) con Brad Pitt, Gwyneth Paltrow e Kevin Spacey e al meno uscito Virus letale (1995) sempre con Spacey e con Dustin Hoffman. Viene diretto da Steven Spielberg nel toccante Amistad (1997) con Anthony Hopkins ed è con Robert Duvall e Vanessa Redgrave nel catastrofico Deep Impact (1998).
Darà del filo da torcere a Gene Hackman nel thriller Under Suspicion (2000) e sarà un ironico Dio nello spassoso Una settimana da Dio (2003) con Jim Carrey.

La consacrazione con l'Oscar
Infine la consacrazione. Gli ci sono voluti i 70 anni, per riuscire a prendere uno dei premi più ambiti del mondo e che aveva tante volte appena sfiorato con la punta delle sue dita. Il merito è di Eastwood che lo dirige nel toccante Million Dollar Baby (2004), nel ruolo dell'ex-pugile Scrap, parte acclamata dall'Academy che finalmente gli consegna l'Oscar come miglior attore non protagonista.
Le quotazioni di Freeman, strano a dirsi per un attore di quell'età, ma aumentano ancora di più. Dopo anni e anni, ritorna accanto a Redford ne Il vento del perdono (2005) e affianca Michael Caine nel dark Batman Begins (2005), in Il cavaliere oscuro (2008) e in Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012), tornando con Spacey per Edison City e con Willis in Slevin - Patto criminale (2006). Proprietario della casa di produzione cinematografica Revelation Entertainment, recita accanto a Danny DeVito in 10 Items or Less (2006), al grande Jack Nicholson in Non è mai troppo tardi (2008) e all'atipico Terence Stamp in Wanted (2008). Nel 2011 è uno dei protagonisti dell'action movie Red, accanto a Bruce Willis e John Malkovich. Nel 2011 figura anche nel cast de L'incredibile storia di Winter il delfino in 3D, mentre nel 2012 torna a vestire i panni del genio tecnologico Lucius Fox al servizio di Bruce Wayne ne Il cavaliere oscuro - Il ritorno. Sempre nel 2012 è diretto da Rob Reiner in The Magic of Belle Isle. Dopo Danny the dog torna poi a collaborare con Louis LeTerrier nel 2013 in Now You See Me. Si unisce poi a un cast d'eccezione per la commedia Last Vegas di Jon Turteltaub, che racconta la notte brava di quattro settantenni in stile Una notte da leoni. Il 2013 vede ancora coinvolto Freeman nel fantascientifico Oblivion, al fianco di Tom Cruise. Ritroverà la star di Top Gun nel remake The Magnificent Seven, la storia di ambientazione western già portata sullo schermo nel 1960 da John Sturges e presterà la voce a uno dei protagonisti di The Lego Movie nel 2014. Dopo Lucy di Luc Besson, con Scarlett Johansson, interpreta insieme a Diane Keaton Ruth & Alex - L'amore cerca casa, e la commedia di Seth MacFarlane Ted 2. Nel 2016 è Trumbull nel sequel di Attacco al potere, in Attacco al potere 2 di Babak Najafi. Inoltre sarà Ilderim nel kolossal Ben Hur e affiancherà Alan Arkin e Michael Caine in un bizzarro piano di rapina nella commedia diretta da Zach Braff Insospettabili sospetti.

Ultimi film

Commedia, (USA - 2017), 126 min.

Focus

INCONTRI
martedì 15 aprile 2008
Marzia Gandolfi

Recitazione "in riserva" Morgan Freeman ha settantuno anni, ha interpretato svariati film più un numero imprecisato di telefilm e nel suo palmarès può contare un dignitoso debutto alla regia (Bopha!). Negli ultimi anni è stato varie volte votato come il personaggio cinematografico più popolare. Insomma, Morgan Freeman è una star. Per questa ragione lo ha corteggiato e assoldato Brad Silberling per il suo Dieci cose di noi, storia di una star invecchiata e in disarmo che deve decidere se prendere in considerazione il ruolo da protagonista in un film indipendente

CELEBRITIES
martedì 15 aprile 2008
Stefano Cocci

Attore dalla voce calda e lo sguardo buono È il grande vecchio del cinema americano. Non ci riferiamo al potere acquisito in anni di onorata carriera quanto al carisma di un attore dall'aria paterna e la voce calda e inconfondibile. Negli anni, Morgan Freeman si è guadagnato un enorme credito professionale in patria e nel mondo, oltre ad essere uno degli attori afro-americani più amati. Merito dell'aver speso la propria vita professionale dalla parte dei buoni, proprio grazie all'aria bonaria ed aperta

News

Regia di Melina Matsoukas, Sam Taylor-Johnson, David Weil. Una seriecon Morgan Freeman, Anne Hathaway, Helen Mirren...
Il terzo capitolo della saga vede Gerard Butler affiancato da un ottimo Nick Nolte. Ora al cinema.
Nuove immagini per l'attesa conclusione della trilogia targata Nolan.
Martin Scorsese miglior regista, premio alla carriera a Morgan Freeman.
Le foto ufficiali della commedia d'azione di Robert Schwentke.
Tutti i protagonisti della notte degli Oscar.
Nelson Mandela e la coppa del mondo di rugby del 1995.
Anche Genitori & Figli e Alta infedeltà.
L'adattamento per il grande schermo del fumetto creato da Warren Ellis.
Nel gesto e nella parola, non c'è dubbio che il neopresidente si sia ispirato anche al cinema e ai suoi modelli.
Un colpo di sonno mentre era alla guida.
Morgan Freeman interpreta una star in disarmo nel film indipendente di Brad Silberling.
L'incarnazione del sogno americano: figlio di una donna delle pulizie diventa una star di Hollywood.
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