Gone Baby Gone

Film 2007 | Drammatico 114 min.

Regia di Ben Affleck. Un film Da vedere 2007 con Casey Affleck, Michelle Monaghan, Morgan Freeman, Ed Harris, John Ashton, Amy Ryan. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2007, durata 114 minuti. Uscita cinema venerdì 4 aprile 2008 distribuito da Buena Vista International Italia. - MYmonetro 3,49 su 89 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due investigatori privati sono alla ricerca di una bimba di quattro anni rapita nella parte più squallida dei quartieri malavitosi di Boston. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar e 1 candidatura a Golden Globes. In Italia al Box Office Gone Baby Gone ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 74,9 mila euro e 26,5 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,49/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,25
PUBBLICO 3,29
CONSIGLIATO SÌ
L'esordio alla regia di Affleck è un film che va oltre il genere per riflettere su temi delicati.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 2 aprile 2008
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 2 aprile 2008

Patrick Kenzie è un bostoniano da sempre e questo gli ha consetito di conoscere così tante persone da fargli decidere di divenire detective privato. Nella professione è aiutato dalla sua compagna Angie Gennaro. Un giorno i due giovani investigatori si vedono contattare perché coadiuvino la polizia nelle ricerche di Amanda, una bambina di quattro anni scomparsa recentemente. Non è però la poco affidabile e tossicodipendente madre Helene a cercarli ma gli zii della bambina. Nonostante la contrarietà del capo della polizia locale Jack Doyle i due si mettono all'opera coadiuvati da due poliziotti che Doyle assegna loro come aiutanti. L'indagine non è facile anche perché finirà con il mettere in gioco delle complesse scelte morali.
Ben Affleck, al suo debutto dietro la macchina da presa fa subito centro con un film di genere che va oltre il genere per affrontare delicati temi legati al rapporto tra adulti e bambini. L'unica pecca del film è il titolo che, somigliando a quello di una canzone che potrebbe essere dei Bee Gees così come dei Platters, rischia di avere un contenuto diverso da quello che invece possiede. D'altronde si tratta del titolo originale di un romanzo scritto da Dennis Lehane che è (oltre che l'autore di quattro storie che hanno al centro Patrick e Angie) colui che ha scritto "Mystic River". Scusate se è poco. Si potrebbe dire che con un autore così alle spalle chiunque avrebbe potuto ottenere un buon risultato ma, purtroppo, diverse esperienze di trasposizioni non riuscite non confortano questa valutazione. Così, lo ripetiamo, onore a Ben Affleck che si è per di più assunto l'onere di offrire un ruolo importante al meno noto fratello Casey affiancandogli dei comprimari come Morgan Freeman ed Ed Harris che possono mettere in difficoltà anche attori molto più rodati di lui.
Invece Casey Affleck e Michelle Monaghan offrono il ritratto di una coppia capace di uscire dagli stereotipi di genere e capace di attraversare una città rivisitata non da troppo tempo sotto l'ottica del malaffare (The Departed) mostrando la complessità del male che si insinua non nei grandi traffici ma davvero sotto lo zerbino della porta accanto.
La stessa inflessione di Affleck nell'originale risulta un misto di determinazione e timidezza, offrendo al personaggio uno spessore insolito. Perché, se è vero che ancora una volta un romanzo di Lehane torna a scavare nell'intimo delle coscienze cercando di leggere il talvolta inestricabile groviglio tra torti e ragioni, a portarlo sullo schermo è un regista che sa scegliere gli attori. Lo si vede, al di là dei nomi citati, nell'interpretazione offerta da Amy Ryan nel ruolo della madre della bambina. Le sue dichiarazioni dinanzi alle telecamere dopo la sparizione della figlia mettono in luce, con una naturalezza difficile da raggiungere al cinema, la profonda povertà materiale e morale della donna mista alla sua ignoranza. In quel momento sembra di assistere a uno dei nostri telegiornali infarciti fino all'inverosimile di cronaca nera e dei suoi attori. Quelli, purtroppo, veri.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 11 novembre 2010
IvanValle90

Duro, spiazzante, travolgente, crudo, contrastante, realistico … Sono solo alcuni degli aggettivi con cui “Gone Baby Gone” può essere descritto. Una storia che riesce a creare, in ognuno di noi, conflitti interiori, sorretti da mente e anima, tra razionalità e sentimento, tra senso del dovere ed istinto, capace di lasciare un interrogativo fondamentale, l’imperativo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 giugno 2013
WWW.ILCONSIGLIAFILM.IT

“Gone Baby Gone” è un gran bel film. Ben Affleck alla regia dimostra di saperci fare, eccome; egli realizza un’introspezione nelle perversioni dell’uomo e che cosa è capace di fare pur di ottenere ciò che vuole. Un affresco un po’ pessimistico se vogliamo, che ci illustra una Boston abitata da spacciatori, pedofili e poliziotti corrotti; il protagonista [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 giugno 2011
cinemalife

La storia di una bambina scomparsa e delle ricerche per ritrovarla, viva, nei quartieri più degradati di Boston. Ben Affleck regista ci racconta senza mezzi termini gli angoli più oscuri di una metropoli del Nord, affollandola di soggetti squallidi e malavitosi – a seconda dei ruoli – le cui giornate passano tra lo spaccio di droga e l’ozio.

lunedì 29 settembre 2014
Matteo Fedele

Lui e l’amico Matt Damon raggiungono il firmamento hollywoodiano ideando, sceneggiando e interpretando Will Hunting-Genio ribelle, che frutta loro l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale e quello per il miglior attore non protagonista all’indimenticabile Robin Williams. Fra gl’altri impegni, frequenta l’indipendente Kevin Smith (è uno dei personaggi ricorrenti [...] Vai alla recensione »

martedì 23 agosto 2011
ASIUS

Il successo di questo film sta tutto nel finale a sorpresa. La trama, ben costruita in un contesto di degrado metropolitano e arricchita dalle buone interpretazioni di attori di indiscusso valore, volge in un epilogo di grandi interrogativi morali ai quali anche lo spettatore viene trascinato ad una sua valutazione. Ci si interroga già da molto tempo, parlando di adozioni e affidamenti, sul [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 dicembre 2010
senji

Bel trilling/giallistico incentrato sulla scomparsa e ricerca di una bambina di 4 anni, "misteriosamente" sottratta alla madre tossicomane e sbandata. Avvincente, ben diretto ed interpretato (Harris è sempre un grande attore), riesce a ben mantenere suspance e mistero fino alla (bella) fine. Bravi regia e sceneggiatura nel proporre il "gran dilemma" finale con cui il protagonista si deve confrontare. [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 ottobre 2015
Filippo Catani

Boston. In un quartiere difficile della città scompare improvvisamente una bambina figlia di una ragazza tossica e dedita alla delinquenza. La polizia indaga sul caso insieme a due giovani investigatori privati ingaggiati dalla famiglia. Folgorante esordio alla regia per Ben Affleck capace di imbastire un thriller dai risvolti umani, filosofici e psicologici da fare tremare i polsi.

mercoledì 20 novembre 2013
stefano bruzzone

considerando che è un'opera prima alla regia di Ben Affleck, considerando che il protagonista è suo fratello Casey che non brilla per bravura , considerando che il film è pregno, troppo, del solito frasario zeppo di fuck e altre parolacce e considerando che dopo mezz'ora la storia sembra finita e lo spettatore si chiede "e mò?", nella seconda parte viene [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 gennaio 2013
Quartopotere81

Grande esordio alla regia per Affleck, il film è molto avvincente e tratta temi delicati come la pedofilia e la vita nei sobborghi di periferia più disagiati dove la polizia deve compiere scelte etiche e morali che spesso vanno contro la legge stessa. Il film riesce a farti sentire parte di questa comunità cruda e violenta fin dalle prime immagini. Da vedere sicuramente.

venerdì 26 novembre 2010
Calavera

Non è facile esprimere in immagine un romanzo complesso e dalle molteplici sfaccettature come quelli di Dennis Lehane. Ben Affleck ci è riuscito. Il suo esordio alla regia ha stupito un pò tutta la critica con questo film all'apparenza (ma solo all'inizio) semplice e poi sempre più cupo, sempre più difficile, fino all'epilogo, spiazzante, da nodo in gola, [...] Vai alla recensione »

sabato 9 aprile 2011
Dandy

Soprendente e piacevole esordio di Affleck alla regia(anche sceneggiatore).Basandosi sul romanzo "La casa buia"di Dennis Lehane,autore dello stesso libro da cui è stato tratto "Mystic River"(e i due film hanno più di un punto in comune).Certo Affleck non è Eastwood,e la seconda parte,pur rilanciando la storia dopo essersi apparentemente conclusa,favorisce l'azion [...] Vai alla recensione »

sabato 12 febbraio 2011
pjmix

(Purtroppo) è il solito thriller; nulla di nuovo se non qualche colpo di scena. La domanda è "il fine giustifica i mezzi?" Sembra che la risposta sia no, ma chissà che durante il finale il protagonista non cambi idea. Per il resto un po' lento, ma costruito abbastanza bene. Per gli amanti del genere risulterà un film qualunque, nè carne nè pesce. Un 6,5 è il voto più giusto.

sabato 11 luglio 2009
Skeep

L'ho recentemente rivisto e devo dire che mi ha di nuovo emozionato, è sorprendente come a volte cast e regie non stellari riescano a produrre risultati così piacevoli..i fratelli Affleck hanno davero fatto un buon lavoro, spero che Ben ci provi di nuovo, così come mi aspetto di rivedere recitare il fratellino. Del resto, se uno come Ridley Scott l'ha scelto come protagonista del suo prossimo film.... [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 gennaio 2011
davoz

Molto di più di quello che ci si possa aspettare. Molto meno di quello che tutto il film aveva promesso. Inizio strabiliante, il passaggio di telecamera sulle scene di vita del ghetto bostoniano mi hanno realmente entusiasmato, mi hanno fatto respirare aria di America, aria di strada. La storia scorre bene, il fratello minore di Ben è un attore a mio parere molto sottovalutato.

lunedì 8 febbraio 2010
Kyotrix

Potra' risultare lento, ma e' giusto cosi'. Niente americanate o persone perfette, persone normali, brutte, coi loro difetti...piu' realistico di altri film. Scelta finale molto difficile quella che si dovra' porre il protagonista

venerdì 20 novembre 2009
malussen

dire solo drammatico non e veritiero, film discretamente interpretato, discretamente diretto ma con una bellissima trama. da vedere

venerdì 24 aprile 2009
beabla

bel film...complimenti agli affleck!!

venerdì 25 ottobre 2013
iankenobi

Esordio alla regia che non poteva ricordare in qualche modo clint eastwood e soprattutto mystic river,non che le trame siano simili,ma quello di cui ci parla affleck sono i sobborghi sporchi e violenti di una citta' americana. Ben usa suo fratello casey per raccontarci la storia del rapimento di una bambina,nonostante l'intervento della polizia e gli appelli disperati di una madre che sembra [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 aprile 2013
picassa

il film è ben costruito, molto coinvolgente molto bravo ben affleck  a lasciare aperta la risposta ad una domanda difficile ma fondamentale: "qual è la vita migliore per Amanda?"

mercoledì 20 gennaio 2010
Roberta Gilmore

finalmente un film che EMOZIONA davvero, soltanto attraverso la sua trama, ahimè, ben conosciuta ai nostri giorni. assolutamente eccellente e che dire di casey affleck, un attore emergente che, se avrà occasione, potrà dimostrare il suo talento. un ottimo film, CONSIGLIATO.

sabato 1 ottobre 2011
denzel for ever

a me è piaciuto molto...lo ritengo un bel film....nn un capolavoro ma un gran bel film.... Ps : bravissimo Harris

domenica 17 ottobre 2010
Nalipa

penso che Affleck debba abbandonare la recitazione e darsi alla regia. Da vedere!       

domenica 18 aprile 2010
ultimoboyscout

Complimenti agli attori e al regista, che potrebbe aver trovato in questo ruolo la sua giusta collocazione. Ed Harris si dimostra ancora una volta interprete di livello, sempre troppo sottovalutato. Tornando al film, la storia è avvincente, gradevole e garbata, nonostante lo scabroso argomento trattato. Cast di livello alto.

sabato 6 settembre 2014
maggie69

Il film è un bel film. bello perchè, al di là del tema, che riguarda pedofilia e droga, fa pensare, a cosa è giusto e cosa no. a chi decide cosa è giusto e cosa no. i punti di vista sono tanti: da chi ha vissuto di più, a chi è giovane e forse meno esperto/corrotto dalla vita; da chi crede in Dio e chi non crede.

giovedì 18 febbraio 2010
claudiorec

Primo e ultimo film (per ora) di Ben Affleck regista! Supera alla grande la prova, anche aiutato da un cast d'eccezione (Morgan Freeman e Ed Harris su tutti).

giovedì 7 maggio 2009
costcla

Ottimo esordio alla regia per Ben Affleck che scegliendo il fratello per il ruolo di protagonista (raccomandazioni pure a Hollywood?)fa una scelta azzeccatissima per la bravura con cui lo interpreta nella sua disillusione/rettitudine... Bellissime colonna sonora e ambientazione bostoniana. Ottimo Ed Harris. Note dolenti:1.parte mal inquadrata di Morgan Freeman, sprecato nel ruolo (avrebbero potuto [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
giovedì 3 aprile 2008
Marzia Gandolfi

Ladri di bambini Ben Affleck, dopo l'interpretazione amara e crepuscolare del Superman di Hollywoodland, affronta la regia con un thriller tragico, che cerca il proprio equilibrio tra gli stati d'animo dei personaggi, abilmente diretti e interpretati con generosità da Casey Affleck, Michelle Monaghan, Ed Harris e Morgan Freeman. Gone Baby Gone è un apologo convincente sul degrado della città e della nazione del giovane autore, è un film robusto e coerente che racconta con freddezza e rispetto le drammatiche vicende dei suoi personaggi, evitando di concedere allo spettatore indizi semplificatori [...]

Frasi
Le cose che ti fanno diventare quello che sei sono quelle che non scegli…
Una frase di Patrick Kenzie (Casey Affleck)
dal film Gone Baby Gone - a cura di flannery
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È tutta interna a un quartiere di Boston, la vita dell'investigatore privato Patrick Kenzie (Casey Affleck). O almeno lo è all'inizio di Gone Baby Gone (Usa, 2007, 114').Con Angie Gennaro (Michelle Monaghan), sua compagna e sua socia, "appartiene" a quel piccolo universo morale: all'intrecciarsi delle sue storie di vita, alle vicende che l'attraversano e lo producono, e anche alla sua visione del [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

Spesso la decisione giusta è quella sbagliata. E viceversa. Sulla base di questo teorema banale e allo stesso tempo lacerante, Dennis Lehane è diventato il mago del thriller moderno. Da sempre pubblicato in Italia da Piemme, a lui si deve il capolavoro letterario Mystic River poi adattato per il cinema splendidamente da Clint Eastwood, a lui adesso il compito di bagnare la prima regia di Ben Affleck, [...] Vai alla recensione »

Luisa Cotta Ramosino
Il Domenicale

«Come si fa ad andare in paradiso con tutte le cose cattive che ci sono al mondo?» A questa domanda semplice ma decisiva, Ben Affleck, che esordisce alla regia, ma soprattutto torna alla sceneggiatura dopo l'Oscar guadagnato con Matt Damon per Will Hunting, risponde con una vicenda cupa in cui la forza della legge morale si fa strada a colpi di sacrifici sempre più duri.

Boris Sollazzo
DNews

Un tempo thriller e suspence andavano cercati nelle stanze di un motel, attraverso una finestra, per suscitarli dovevi essere il maestro del brivido. Adesso, purtroppo, basta la realtà. Lo ha capito bene Dennis Lehane, straordinario scrittore che disegna come nessun altro l'abiezione dell'animo umano e della civiltà odierna. Lo fa da anni, ma il grande pubblico lo conosce grazie al riadattamento cinematogra [...] Vai alla recensione »

Marco Consoli
Ciak

Ancora Boston, la città del Mystic River, a fare da sfondo lugubre a una vicenda di rapimento. Amanda, quattro anni, è svanita nel nulla, la madre (Amy Ryan) è una tossica persa e mentre la polizia sembra tergiversare, sua zia si rivolge a Patrick (Casey Affleck), che insieme alla fidanzata Angie (Michelle Monaghan) va alla ricerca di persone scomparse: il ragazzo vive lì, è stato a scuola con quelli [...] Vai alla recensione »

Adriano De Carlo
Il Giornale

Una giovane coppia di investigatori deve cercare una bimba di 4 anni, rapita e forse uccisa da un pedofilo. Sui labili indizi i due, non senza perplessità, agiscono con decisione, malgrado la supponenza della polizia e lo scetticismo di due agenti dell'Fbi. Rovesciando ogni ipotesi la sceneggiatura prende ogni volta direzioni imprevedibili e suggestive.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Primo film diretto dall’attore Ben Affleck (37 anni, interprete di Pearl Harbor, Hollywoodland Daredevil): gran thriller, eccellente riuscita, tratto dal romanzo La casa buia (Piemme) di Dennis Lehane, l’autore di Mystic River. Centrato sulla scomparsa di una bambina di quattro anni figlia d’una drogata promiscua, sulle indagini di una coppia di investigatori privati (lui è Casey Affleck, fratello [...] Vai alla recensione »

Charles McGrath
The New York Times

ALTHOUGH he hasn’t lived in the area for some 15 years, Ben Affleck is still beloved by the locals here. Bostonians are not used to celebrities, and have apparently not seen “Gigli,” or else don’t care. Almost everywhere Mr. Affleck goes, he gets hugged, high-fived, photographed on cellphone cameras. Mr. Affleck is similarly fond of his hometown, and shot “Gone Baby Gone,” his directorial debut, [...] Vai alla recensione »

Filippo Mazzarella
ViviMilano

Da un romanzo di Lehane ("Mystic River"): un rapimento che pare a scopo pedofilo e cela poi verità aspre e inattese. Affleck debutta alla regia: non è Eastwood, ma impagina asciutto, classico/scolastico. E solleva le medesime ambiguità della morale, facendo centro. Cast perfetto, comprimari super (Ed Harris, Morgan Freeman). BELLO - PER TORMENTATI Da ViviMilano, aprile 2008

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Thriller sociale (si parte da un monito della voce fuori campo sull’ineluttabile Male del mondo e i poveri innocenti che lo subiscono) nel cuore di un quartiere popolare di Boston dove scompare una bambina, figlia di una tossicodipendente. A introdurci nei doppi giochi della famiglia, del quartiere e della polizia, come vuole il romanzo di Dennis Lehane (l’autore del «Mystic River» di Eastwood) c’è [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Patrick Kenzie e Angie Genarro sono gli eroi, universalmente famosi nel quartiere bostoniano di Dorchester, di quattro romanzi scritti da Denis Lehane, lo scrittore che con "Mystic River" ha dato a Clint Eastwood l'occasione per sua migliore regia (da Piemme, ma attenzione ai titoli: la storia di "Gone baby gone" è in "La casa buia", l'altro ha in copertina "La morte non dimentica").

Roberto Nepoti
La Repubblica

Amanda, quattro anni, viene rapita. Una coppia di giovani detective privati, Patrick e Angie, conduce un’indagine in parallelo con la polizia. Dovrà muoversi in un sinistro scenario di corruzione, pedofilia, droga e altre turpitudini. Se a qualcuno, vedendo il film con cui Ben Affleck debutta nella regia, venisse in mente “Mystic river”, non sarebbe per caso.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una coppia di detective giovani e inesperti (Affleck e Monaghan), coppia sul lavoro e nella vita, si vede affidare un caso molto delicato. Bisogna ritrovare una bambina scomparsa misteriosamente nei quartieri popolari di Boston. In casi simili le indagini partono sempre dalla famiglia, ma la matassa è più aggrovigliata del solito. La madre della piccola è una tossica spacciatrice.

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Dennis Lehane è autore di romanzi che esplorano l'altra faccia dell'America, quella popolata da gente che da tempo si è svegliata dal sogno per vivere una realtà miserabile. Scenario dei suoi libri è Dorchester, quartiere popolare di Boston. Lo stesso che era stato teatro di Mystic River, tradotto superbamente per il grande schermo da Clint Eastwood.

Aldo Fittante
Film TV

Ogni giorno negli States scompaiono duemila bambini. Il dato è impressionante e il thriller poliziesco che Ben Affleck ha scelto per esordire dietro alla macchina da presa parte da qui, e dal bestseller La casa buia (edito in Italia da Piemme) scritto da Dennis Lehane, vale a dire il celebrato autore di Mystic River. Continua a scorrere il sangue sotto il selciato delle periferie urbane degradate. Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

Una bambina di 4 anni scomparsa. La madre è una tossica incapace di accudirla e forse di vero dolore. Gli zii assoldano una coppia di giovani detective con radici in zona, mal sopportati dal poliziotto Ed Harris, a malapena tollerati dal suo superiore Morgan Freeman. Losche sorprese, brutte verità apparenti, pessime confessioni che si riveleranno meno marce e più umane (o viceversa) di quanto sembrino. [...] Vai alla recensione »

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