| Titolo originale | The Librarians |
| Anno | 2025 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | USA |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Kim A. Snyder |
| Uscita | lunedì 28 settembre 2026 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Wanted |
| MYmonetro | 3,34 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento domenica 27 settembre 2026
Il documentario segue il lavoro di difesa della democrazia dei bibliotecari americani. Libri proibiti - The Librarians è 62° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 490,00 e registrato 1.152 presenze in totale.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Ottobre 2021. Matt Krause, rappresentante statale repubblicano del Texas, stila una lista di 850 titoli che trasmette ai distretti scolastici perché siano rimossi in fretta dalle biblioteche pubbliche. Il motivo? I testi metterebbero i minori a disagio, esponendoli a pornografia ed erotismo. Gli attoniti bibliotecari - per lo più paciose bibliotecarie di mezza età, le librarians del titolo - da rispettate figure istituzionali scolastiche quali sono si ritrovano, da un giorno all'altro, ad essere additate come pedofile e rischiare il carcere mentre si attengono al proprio lavoro di mediatrici culturali. Krause non è l'unico ad attaccarle: è in compagnia di Ron De Santis, governatore della Florida, e la sua campagna contro quei testi è sostenuta con energia e fede cieca dal gruppo Moms for Liberty (Madri per la libertà), autonominatesi paladine dei piccoli e terrorizzate da testi LGBT o portatori di una fumosa, mai definita "teoria gender", che allarma i cristiani conservatori, in Texas e altrove. Fioccano i licenziamenti e le crisi esistenziali delle librarians, che però reagiscono e resistono alle minacce delle loro comunità e al paradosso di una censura insensata con la forza della conoscenza. Quello che stanno vivendo, in effetti, non è forse una storia che si ripete?
C'è un momento, nel film di Kim A. Gordon, in cui questa reiterazione emerge in tutta evidenza, quando alle immagini di repertorio del 1933 che ritraggono il comiziante nazista Joseph Goebbels presiedere a un rogo di libri, seguono con stacco rapido quelle di un falò di volumi all'aperto nel Tennessee del 2022.
Sono cambiati i titoli, evidentemente, ma resta il principio di censura verso pagine pericolose da controllare - che siano altri mondi, o cronache, punti di vista, esperienze, fantasie, proiezioni. Pagine, idee, concezioni che vanno controllate, perché possono informare, instillare spirito critico e porre domande. I libri che Krause vuole bandire, pubblicati per lo più dal 1999 in avanti, parlano spesso di aborto, questioni di etnia e di identità sessuale. Può trattarsi di un saggio sulla storia del Ku Klux Klan, o di un libro illustrato per bambini che mette a tema sessualità e scelte affettive attraverso un racconto di pinguini.
Con una formula ibrida che accosta molte riprese di riunioni, sedute e audizioni istituzionali al docudrama più codificato - soprattutto nei momenti di ricaduta della "Krause list" sulle vite dei più giovani black o LGBT - il lavoro di Kim A. Snyder tocca molti aspetti della contemporaneità: la polarizzazione esasperata finalizzata a un ritorno elettorale, la caccia alle streghe come strategia di ingerenza organizzata, finalizzata a ottenere il potere in modo orizzontale, la nascita improvvisa di "movimenti" che si fingono spontanei e dal basso ma sono in realtà strumenti di propaganda e orientamento dell'opinione pubblica.
D'altro canto, ribadisce - insistendo sulla resistenza civica, sulla parola che si dispiega in luoghi pubblici - la forza del dibattito collettivo. Inserendo, tra le interviste alle numerose responsabili di biblioteche, più o meno traumatizzate dall'attacco ad personam, alcuni filmati istituzionali d'epoca ma anche estratti di film: se la scelta più ovvia, per quanto solidissima, è Fahrenheit 451 di François Truffaut (1966), a sua volta tratto dal romanzo distopico di Ray Bradbury che costituisce il silenzioso asse portante del film, compaiono anche La commedia umana di Clarence Brown (1943), un episodio di The Twilight Zone - Ai confini della realtà, del 1961, in cui un bibliotecario viene giudicato da un cupo tribunale "obsoleto".
Interessante infine notare come nel film la parola "comunismo", in bocca a una ex ufficiale dell'esercito e vagamente associata agli USA e al suo sistema di valori, sia decisiva per la vicenda.
E come torni, contestualizzata nell'era del maccartismo: una colta citazione di Al centro dell'uragano di Daniel Taradash (1956), regala una Bette Davis bibliotecaria che si oppone al bandire un libro considerato sovversivo ("non potrei mai rimuovere un libro solo perché contiene idee che non ci piacciono!"). Coprodotto da CPB (Corporation for Public Broadcasting), organizzazione no profit finanziata dal 1967 dal governo a sostegno dei media pubblici e chiusa a gennaio 2026 dalla seconda amministrazione Trump, il lungometraggio di Kim A. Snyder è stato presentato al Sundance Film Festival 2025. Sulla scia di Ex Libris: The New York Public Library di Frederick Wiseman, riafferma l'importanza delle biblioteche pubbliche come presidio di democrazia e pluralismo. E allo stesso tempo dà un volto e una voce a persone in carne e ossa, che si sacrificano perché rimangano tali.
Nel 2021, il deputato repubblicano texano Matt Krause inviò alle scuole una lista di 850 libri da rimuovere dalle biblioteche degli istituti in quanto osceni, e vale a dire non in linea con il pensiero bianco e reazionario e cattolico. I libri come minacce per i bambini, e le bibliotecarie renitenti alla rimozione indicate come nemiche pubbliche, da licenziare o costringere alle dimissioni.
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it