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Blueberry |
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Un film di Jan Kounen.
Con Vincent Cassel, Juliette Lewis, Michael Madsen, Temuera Morrison, Vahina Giocante.
continua»
Western,
durata 115 min.
- Francia, Messico, USA 2004.
uscita venerdì 15 luglio 2005.
MYMONETRO
Blueberry
valutazione media:
1,90
su
17
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Liberamente ispirato a Blueberry, il famoso personaggio a fumetti, il film di Jan Kounen rappresenta l'incontro tra l'epicità classica dei film western e un'ambientazione sovrannaturale. Il viaggio iniziatico di un uomo alla ricerca delle proprie radici.
![]() Un tributo al western all'insegna dell'avventura |
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Giovanni Idili
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Liberamente tratto dall'omonimo fumetto del celebre Gir/Moebius. Mike Blueberry è un ragazzo turbolento della Louisiana che viene spedito nel Far West, presso uno zio, per essere raddrizzato. Dopo un confuso quanto tragico evento verrà salvato dagli indiani, che lo accoglieranno come uno di loro. Diventato uomo e sceriffo, Mike, trait d'union tra diverse culture, dovrà fronteggiare i fantasmi del proprio passato: avrà così l'occasione di trovare se stesso affrontando le proprie paure.
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Non così male
sabato 3 marzo 2012
di chaoki21
Tutto sommato non male come film da vedere in TV, non un capolavoro, ma la trama, anche se piuttosto improbabile senza essere "mozzafiato" riesce a mantenersi interessante per tutta la lunga durata. Molto aiutano i suggestivi paesaggi gestiti da una fotografia sicuramente non pessima. Anche gli effetti speciali psichedelici, considerata l'epoca, il genere ed il budget non sono poi malaccio, cosa che però ha spinto i creatori ad abusarne nella scena finale. continua » |
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| Wallace | |
| "Gli animali sono bestie ma gli uomini sono mostri!" | |
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di Oscar Cosulich Il Mattino
Blueberry, eroe di un fumetto western le cui fattezze sono modellate su quelle di Jean Paul Belmondo, nasce nel 1963, creato dallo sceneggiatore Jean-Michel Charlier, appena tornato da un viaggio nell'ovest statunitense, e dal disegnatore Jean Giraud, che qui firma le tavole come Gir, mentre quando realizza i suoi celeberrimi albi di fantascienza usa lo pseudonimo Moebius. Realizzato con sublime tecnica visiva e un gusto per le inquadrature più raffinate, il fumetto è quanto di più cinematografico sia mai stato disegnato, eppure nessuno aveva mai tentato di trasporlo sul grande schermo. » |
di Mauro Gervasini Film TV
Vagamente ispirato al Blueberry fumetto, quella perla inventata da Moebius, il film conferma quello che dopo Dobermann già sospettavamo. Il regista Jan Kounen fa solo danni. Non solo si serve di un bellissimo personaggio - che peraltro, nell’interpretazione di Vincent Cassel, se solo fosse stata più misurata, poteva davvero rivivere” - per parlare di tutt’altro (sciamanesimo, viaggi lisergici) ma oltretutto lo fa con una tracotanza estetica che lascia storditi. Blueberry è un delirio, ma non in senso buono. » |
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di Claudia Mangano Il Mucchio
A metà strada tra Un uomo chiamato cavallo e i celebri diari dell’antropologo e etnologo peruviano Carlos Castaneda, Blueberry segna il ritorno dietro la macchina da presa di Jan Kounen, il regista francese di Dobermann. E ancora una volta è Vincent Cassel il protagonista di questo film fantasy-western liberamente ispirato all’omonimo fumetto di Jean Giraud, meglio noto con lo pseudonimo di Moebius. Rispetto all’originale su carta il film si concede uno sguardo più approfondito alla cultura sciamanica degli indiani attraverso il viaggio iniziatico di Mike Blueberry. » |
di Alessandra Levantesi La Stampa
Ai tempi del muto, molto prima che Sergio Leone creasse lo «spaghetti western», i francesi reinventavano già le praterie americane nei vasti spazi aperti della Camargue. Un prodotto ibrido come «Blueberry» può vantare, insomma, ascendenti remoti, fermo restando che la vicenda si ispira a una famosa serie a fumetti di Jean Giraud/Moebius, che il pistolero Vincent Cassel è uno dei divi più popolari dell'Esagono e che la produzione parigina ha fatto le cose in grande portando la troupe nel New Mexico e in Spagna. » |
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