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domenica 26 febbraio 2017

Octavia Spencer

Comparsa o ruoli minori?

Nome: Octavia Leonora Spencer
44 anni, 25 Maggio 1972 (Gemelli), Montgomery (Alabama - USA)
occhiello
Mangia la mia merda
dal film The Help (2012) Octavia Spencer è Minny Jackson
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Octavia Spencer
Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il Diritto di Contare di Theodore Melfi

Razzie Awards 2017
Nomination peggior attrice non protagonista per il film The Divergent Series: Allegiant di Robert Schwentke

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il Diritto di Contare di Theodore Melfi

Golden Globes 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Help di Tate Taylor

Golden Globes 2012
Premio miglior attrice non protagonista per il film The Help di Tate Taylor

BAFTA 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Help di Tate Taylor

Premio Oscar 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Help di Tate Taylor

BAFTA 2012
Premio miglior attrice non protagonista per il film The Help di Tate Taylor

Premio Oscar 2012
Premio miglior attrice non protagonista per il film The Help di Tate Taylor



Premi che recuperano la memoria e arretrano la rappresentazione del presente.

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza

lunedì 27 febbraio 2012 - Giancarlo Zappoli cinemanews

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza La notte degli Oscar si è conclusa con una premiazione che, come sempre accade con gli Academy Awards, non è tanto importante per il fatto che una statuetta sia andata o meno a questo o a quel film ma piuttosto per un altro (e complessivamente più significativo) motivo. Ogni anno Hollywood, con questa serata, ci comunica una tendenza o, perlomeno, un'attenzione specifica. Ci dice cioè l'orizzonte verso cui le major stanno puntando lo sguardo.

Non preoccupatevi. Non vedremo nel prossimo futuro solo film muti in bianco e nero o rievocazioni dei bei tempi andati in cui immergerci grazie alla 'magia' del 3D. Il segnale è un altro. Le statuette andate a The Artist e quelle, più tecniche ma comunque indicative, consegnate a Hugo Cabret segnalano una doppia attenzione. Da un lato comunicano il bisogno di recuperare la memoria del cinema in un mondo che, a tutti i livelli, sembra affidare la propria sopravvivenza alla cancellazione del passato. Se il giorno che è terminato da poche ore è già collocato nell'inizio di un processo di oblio figuriamoci cosa può accadere con i 'vecchi' film. Quando, al sorgere del nuovo millennio, si stilarono le classifiche dei film più amati si scoprì che gli intervistati non facevano lo sforzo di andare indietro nel tempo se non per pochissimi decenni. Un po' per amnesia e molto per mancata conoscenza dei film del passato. Tutti sanno qual è il tema di Casablanca ma quanti hanno visto l'intero film e non solo la scena finale all'aeroporto o quella in cui si canta "As Time Goes By"? Molti di meno. Ecco allora che Hollywood si e ci ricorda che i 'classici' costituiscono tuttora la base su cui chi sa fare cinema si appoggia e che il bianco e nero (così detestato dalla tv che colorizza biecamente anche Stanlio e Ollio) può offrirci ancora il piacere della visione.

L'altro segnale che arriva da Los Angeles è una specie di arretramento nei confronti della rappresentazione del presente. Se i premi alle attrici vanno a Meryl Streep per The Iron Lady e a Octavia Spencer (migliore non protagonista) per The Help appare chiaro che il richiamo all'oggi è decisamente mediato da una collocazione storica retrò. Lo stesso premio per la miglior sceneggiatura originale a Woody Allen per Midnight in Paris ne è un'ulteriore prova che peraltro era già possibile verificare nelle nomination. Le problematiche del presente, anche se declinate nel quotidiano, restano allora affidate al cinema 'lontano', distante da Hollywood. L'Oscar all'iraniano Una separazione è lì a testimoniarlo.

   

The Divergent Series: Allegiant

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,67)
Un film di Robert Schwentke. Con Shailene Woodley, Theo James, Jeff Daniels, Miles Teller, Ansel Elgort.
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Genere Fantascienza, - USA 2016. Uscita 09/03/2016.

Zootropolis

* * * - -
(mymonetro: 3,33)
Un film di Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush. Con Massimo Lopez, Paolo Ruffini, Nicola Savino, Frank Matano, Diego Abatantuono.
continua»

Genere Animazione, - USA 2016. Uscita 18/02/2016.

Padri e figlie

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di Gabriele Muccino. Con Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul, Diane Kruger, Quvenzhané Wallis.
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Genere Drammatico, - USA, Italia 2015. Uscita 01/10/2015.

The Divergent Series: Insurgent

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,76)
Un film di Robert Schwentke. Con Shailene Woodley, Theo James, Naomi Watts, Kate Winslet, Octavia Spencer.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2015. Uscita 09/03/2015.

Black Or White

* * - - -
(mymonetro: 2,44)
Un film di Mike Binder. Con Kevin Costner, Octavia Spencer, Jillian Estell, Jennifer Ehle, Bill Burr.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2014. Uscita 04/03/2015.
Filmografia di Octavia Spencer »

venerdì 3 febbraio 2017 - Mentre il film di Amma Asante esce al cinema, le nomination agli Oscar spengono la polemica #OscarSoWhite e celebrano l'eccellenza afroamericana.

A United Kingdom e gli altri: il cinema ha ritrovato i colori

Marzia Gandolfi cinemanews

A United Kingdom e gli altri: il cinema ha ritrovato i colori Come tutti gli anni, gennaio è il mese delle nomination agli Oscar, che riservano sempre buone e cattive sorprese, candidati felici o esclusi infelici. Gennaio, ancora, è il mese dei bilanci sulla produzione cinematografica passata e il tempo di interrogarsi sulla presenza (o sull'assenza) degli artisti afroamericani nelle sezioni ufficiali. Sono sufficientemente rappresentati o al contrario troppo assenti? Dopo la polemica #OscarSoWhite del 2016, dopo la protesta che metteva sotto accusa le nomination "troppo bianche" e invitava l'Academy ad allargare le sue fila, Hollywood è diventata più sensibile alla questione della rappresentazione delle minoranze al cinema. Quest'anno, forse in reazione alle critiche o magari chissà all'elezione di Donald Trump, gli afroamericani sono stati nominati tredici volte nelle categorie regine. È importante sottolineare che se da una parte l'ultimo anno della presidenza Obama si è distinto per l'uscita di numerosi film black, quasi tutti in corsa per l'Oscar (Moonlight, Barriere, Il diritto di contare), dall'altra l'Academy ha rimesso mano al proprio statuto, aprendo e rinverdendo il proprio corpo elettorale. Così un anno dopo il boicottaggio indetto da Spike Lee e troppi anni neri dopo per gli attori black, i professionisti del cinema di origine afroamericana fanno ritorno alla prestigiosa cerimonia.

martedì 24 gennaio 2017 - Il film di Gianfranco Rosi è in corsa per la conquista della statuetta. Record La La Land con 14 nomination, 8 per Moonlight e Arrival. Il 26 febbraio la premiazione.

Oscar 2017, Fuocoammare candidato come Miglior Documentario

a cura della redazione cinemanews

Oscar 2017, Fuocoammare candidato come Miglior Documentario Continua la corsa verso l'Oscar di Fuocoammare: il lavoro è tra i cinque candidati per il Miglior Documentario. Già vincitore di svariati riconoscimenti - primo fra tutti l'Orso d'oro a Berlino 2016 - il film di Gianfranco Rosi racconta, attraverso la storia del dodicenne Samuele, l'isola di Lampedusa e la tragedia delle migrazioni. Come da pronostico, il film che ha conquistato il maggior numero di nomination (14, è record!) è La La Land di Damien Chazelle. Oltre che come Miglior Film, il musical con Ryan Gosling ed Emma Stone è candidato anche per Miglior Regia, Miglior Attore, Miglior Attrice e Miglior Sceneggiatura. Già vincitore del Golden Globe come Miglior Commedia, La La Land è una moderna versione della classica storia d'amore ambientata a Hollywood, resa più intensa da numeri spettacolari di canto e danza. Tra gli altri film con maggiori nomination troviamo Arrival di Denis Villeneuve e Moonlight di Barry Jenkins (8 nomination). Seguono Lion - La strada verso casa di Garth Davis, La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson, Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan e Barriere di (e con) Denzel Washington.

Una piccola rivoluzione ha caratterizzato quest'anno le modalità di annuncio delle candidature: le nomination non sono più state annunciate al pubblico di giornalisti e addetti ai lavori dal teatro della sede dell'Academy, a Beverly Hills, ma rese pubbliche via streaming. Sostanzialmente non è cambiato molto, se non la mancanza di quel ristretto pubblico di giornalisti, agenti e pubblicisti ad applaudire e esultare per la candidatura del film al quale si è lavorato.

Il prossimo appuntamento con gli Oscar è la cerimonia di premiazione, in programma il prossimo 26 febbraio e condotta da Jimmy Kimmel (che raccoglie il testimone dall'attore afroamericano Chris Rock).

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