Ted Bundy - Fascino Criminale

Film 2019 | Biografico, Thriller +13 110 min.

Titolo originaleExtremely Wicked, Shockingly Evil and Vile
Anno2019
GenereBiografico, Thriller
ProduzioneUSA
Durata110 minuti
Regia diJoe Berlinger
AttoriZac Efron, Lily Collins, Kaya Scodelario, John Malkovich, Jim Parsons, Jeffrey Donovan Angela Sarafyan, Dylan Baker, Haley Joel Osment, Grace Victoria Cox, Terry Kinney, Brian Geraghty.
Uscitagiovedì 9 maggio 2019
DistribuzioneNotorious Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,66 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Joe Berlinger. Un film con Zac Efron, Lily Collins, Kaya Scodelario, John Malkovich, Jim Parsons, Jeffrey Donovan. Cast completo Titolo originale: Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile. Genere Biografico, Thriller - USA, 2019, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 9 maggio 2019 distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,66 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Autore di più di trenta omicidi, Ted Bundy è uno dei più famosi serial killer della storia americana. Il film racconta la sua storia dal punto di vista della fidanzata. In Italia al Box Office Ted Bundy - Fascino Criminale ha incassato 1,4 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,66/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,80
PUBBLICO 2,67
CONSIGLIATO NÌ
Cast carismatico e lussuoso per un film che risente dei limiti produttivi e non sfugge a un'atmosfera televisiva.
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 7 maggio 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 7 maggio 2019

Elizabeth Kloepfer, con il volto segnato e qualche capello bianco, si reca in carcere per un incontro chiaramente cruciale con Ted Bundy, il serial killer con cui ha vissuto una storia d’amore. Si torna quindi indietro nel tempo alla sua giovinezza, negli anni 70, quando la loro relazione è iniziata come tante in un bar, vicino a un juke box. Il fascino di Ted è evidente, ma Elizabeth inizia a sentire che c’è anche qualcosa di strano nel suo comportamento ed è particolarmente turbata quando la Tv diffonde notizie sull’omicidio di alcune ragazze. Anche dopo essere stato arrestato e assediato da accuse in vari Stati, Ted continua a dichiarare la propria innocenza, fino a difendersi in prima persona in uno dei primi processi spettacolo americani, ripreso dalle telecamere nello stato della Florida.

Tratto dal libro di memorie di Elizabeth Kloepfer (firmato sotto il cognome d’arte Kendall), Ted Bundy – Fascino criminale è soprattutto una vetrina per Zac Efron in una parte drammatica e biografica che contiene charme e orrore. Purtroppo il film, anche per povertà di mezzi, non riesce ad andare oltre e in particolare il ruolo di Elizabeth è sacrificato a un colpo di scena.

Raccontata per la quasi interezza della durata come una vittima del fascino di Bundy, da cui sembra dipendente come fosse una potente droga, Elizabeth interpretata da Lily Collins ha avuto in realtà un ruolo cruciale nella cattura dell’assassino, ma in Ted Bundy si preferisce nascondere le carte e tenere la rivelazione per un colpo a effetto, che però si esaurisce negli ultimi minuti del film e rende il suo personaggio piuttosto incoerente. Soprattutto considerato che il suo rapporto con le forze dell’ordine è stato ben più collaborativo di quanto non si veda nel film, che la vuole al contempo vittima e poi improvvisamente femme fatale in un’ambiguità poco produttiva. Sarebbe stato al contrario molto più interessante raccontare la duplicità della sue azioni e la conseguente tensione nel cappa e spada con Ted, invece rimane lui il protagonista indiscusso relegando Elizabeth ai margini della storia.

Anche la scelta di far interpretare Ted da Zac Efron, che pur fa del suo meglio soprattutto nel continuare a dichiararsi innocente, non rende giustizia a una fascinazione per il personaggio che era dovuta al suo carisma e alla sua oscurità molto più che alla sua bellezza. Bundy non era un brutto uomo ma non era neppure un adone, eppure le numerose donne che accorsero ad assistere al processo, così come quelle che gli scrivevano offrendogli il loro amore, erano irresistibilmente attratte da lui per ragioni che trascendevano la bellezza, che rimane invece il punto di forza saliente dell'ex divetto Efron.

L'atteggiamento eccentrico e irriverente di Ted verso la giustizia, con tanto di sfida in diretta allo sceriffo che l’ha accusato in Florida e con il memorabile matrimonio in aula, è invece ricreato impeccabilmente, come dimostrano sui titoli di coda le vere riprese con Bundy, identiche in tutto a per tutto alla messa in scena cui si assiste nel film. Una fedeltà che non dovrebbe stupire visto si tratta della seconda opera di finzione – dopo il dimenticabilissimo sequel di The Blair Witch Project nel 2002 – per il regista Joe Berlinger, che ha una lunga carriera nel documentario con diverse opere dedicate a crimini reali tra cui, buona ultima, proprio la miniserie Conversazioni con un killer: Il caso Bundy (disponibile in Italia su Netflix).

Purtroppo il film risente dei limiti produttivi che ne fanno una sorta di Tv Movie, lussuoso nel cast ma povero nella ricostruzione storica, dove gli esterni solo limitati a una manciata di scene e gli interni ridotti a pochi e contenuti ambienti. Bundy finisce presto confinato in un lungo percorso giudiziario e, anche se è protagonista di un paio di evasioni, vediamo poco o nulla dei suoi momenti di libertà. In parte perché il film non vuole dare spazio all’orrore dei suoi omicidi, i cui i dettagli più raccapriccianti sono velocemente raccontati in una scena sul finale e solo relativamente ai suoi crimini in Florida, mentre altre pratiche aberranti, come la necrofilia, sono del tutto omesse. Non basta però questa scelta di campo a giustificare l’assenza di una maggiore ariosità, per esempio una fuga di giorni nei boschi non aveva nulla a che fare con gli omicidi ma viene comunque liquidata in un'ellisse, così come la sua storia d’amore con Elizabeth ha luogo quasi sempre tra le mura domestiche di lei.

Oltre a Efron e Collins il cast vanta ruoli per Jim Parsons (The Big Bang Theory) nei panni di un avvocato dell’accusa, Haley Joel Osment (l’ormai cresciuto bambino di Il sesto senso e A.I. – Intelligenza artificiale) in quelli di un timido e pacioso collega innamorato di Elizabeth e infine John Malkovich nelle vesti del giudice del processo di Bundy in Florida. Il titolo originale del film, ossia “estremamente malvagio, di cattiveria e viltà scioccanti”, è uno stralcio della sua sentenza di condanna dell’assassino. Ma per quanto il cast ci metta carisma, il film non sfugge a un’atmosfera televisiva, non a caso in America è passato per un paio di festival ma poi non è uscito in sala ed è invece finito direttamente in streaming.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
Chi era Ted Bundy, il più noto e spietato serial killer della storia americana?.
Overview di Roberto Manassero
lunedì 15 aprile 2019

Chi era Ted Bundy, il più noto e spietato serial killer della storia americana? Un uomo psicologicamente devastato, con una doppia personalità di amorevole marito e padre di famiglia e contemporaneamente di assassino e stupratore, o semplicemente un criminale che usava la maschera della rispettabilità per compiere indisturbato i suoi omicidi? L'uomo che l'ha condannato a morte, il giudice Edward Cowart, nella sentenza lo definì «estremamente debole, malvagio in maniera sconvolgente e abietto», frase che in originale ("Extremely Wicked, Shockingly Evil, and Vile") dà il titolo a questa biografia di Bundy - nato nel 1946 e morto sulla sedia elettrica nel 1989 - raccontata dal punto di vista della sua compagna Elizabeth Kloepfer.

«Questo film mi ha permesso di sovvertire il genere sui serial killer e di modificarlo un po'. Non è la tipica situazione con l'escalation degli omicidi e la polizia che mette insieme i pezzi, scena del crimine dopo scene del crimine. Il nostro film sta dalla parte della compagna di Bundy, che credeva nella sua innocenza perché per lei era un fidanzato meraviglioso, affascinante e sempre distinto».
Joe Berlinger

Ted Bundy - Fascino criminale, presentato al Sundance lo scorso gennaio, fa parte di un progetto che comprende anche il documentario in quattro episodi Conversazioni con un killer: Il caso Bundy, anch'esso realizzato da Berlinger (regista specializzato in lavori d'inchiesta su omicidi e criminali psicopatici, tra i quali la trilogia Paradise Lost, 1996-2011) e uscito su Netflix negli stessi giorni del festival americano.

Lavorando sulle ore e ore di materiale audio registrato in carcere dallo stesso Bundy - che dichiarò la propria innocenza fino a pochi giorni dalla sentenza di morte e in seguito riuscì per ben tre volte a ritardare l'esecuzione della pena - Berlinger si è calato nella mente di un uomo ambiguo e spaventoso, per cercare di comprenderne le azioni e analizzarne il fascino sinistro che esercitò sulla persone a lui vicine e sulla società dell'epoca (tanto da ispirare in parte la figura del serial killer in Il silenzio degli innocenti).

Per sua stessa ammissione, nel film di finzione Berlinger ha scelto di non mostrare le atrocità e gli omicidi di Bundy (37 e tutti commessi ai danni di giovani donne dai capelli scuri, spesso seguiti da decapitazioni, sevizie e violenza sessuale sui cadaveri), per concentrarsi invece sul punto di vista di chi gli viveva accanto e lo amava. Alla base del film, sceneggiato da Michael Werwie, c'è infatti il memoir di Elizabeth Kloepfer - firmato con lo pseudonimo Liz Kendall - "The Phantom Prince: My Life with Ted Bundy", che attraverso il racconto di un amore tradito trasmette il sentimento di incredulità e shock, comune a ogni osservatore esterno della vicenda, nello scorgere in un uomo bianco e di bell'aspetto uno spietato criminale.

Per interpretare l'insospettabile Bundy, che dal 1975, anno del suo primo arresto, sfuggì diverse volte alla giustizia e per poi venire definitivamente catturato nel '78, è stato scelto Zach Efron, perfetto nel suo look da eterno ragazzo dagli occhi azzurri, mentre per la parte della sua incredula fidanzata è stata scelta l'angelica Lily Collins. John Malkovich interpreta infine il giudice Cowart, che durante la lettura della sentenza di morte, al termine di un processo che all'epoca suscitò molto clamore in tutto il mondo, invitò Bundy a prendersi cura di sé stesso, quasi incredulo di avere di fronte un uomo che era stato chiamato da uno dei suoi difensori, «la precisa definizione del male».

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TED BUNDY - FASCINO CRIMINALE
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 13 maggio 2019
JonnyLogan

Nel 1969, in un bar di Seattle, una ragazza madre di nome Liz incontra un giovane studente di legge. I due iniziano a frequentarsi e Ted inizia ad aiutare Liz anche a crescere la figlia Molly. Dopo qualche anno Ted viene arrestato con l’accusa di essere un serial killer che ha assassinato numerose donne in diversi stati. L’uomo davanti a ogni corte, e davanti alla sua ragazza, continuerà [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 maggio 2019
carloalberto

 Pellicola ibrida che si colloca a metà strada tra un docufilm biografico (il regista Joe Berlinger infatti è un esperto documentarista) sulla vita privata e pubblica di un famigerato serial killer, Ted Bundy, specialmente nella seconda parte del film incentrata sulle dirette televisive del processo a suo carico che andarono in onda nell’America degli anni ’70 e che lo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 maggio 2019
Taty23

Il film Ted Bundy – Fascino criminale porta sullo schermo la storia di uno dei serial killer più efferati degli ultimi cinquant’anni, che negli anni 70 fu colpevole di vari omicidi di giovani ragazze e studentesse.   Liz( Lily Collins) è una ragazza madre con una figlia da crescere e sta cercando di voltare pagina riprendendo in mano le redini della propria [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 maggio 2019
Umberto

 Il film racconta la storia del primo processo trasmesso in diretta televisiva negli Stati Uniti, processo che riguardava Ted Bundy, serial killer che negli anni Settanta era il sogno/incubo di molte ragazze americane. Joe Berlinger dirige un superbo Zac Efron che impersona in maniera impeccabile tutte le sfaccettature della personalità contorta di Ted, da quelle di playboy a quelle di [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
nerazzurro

La produzione del film è sicuramente a livello da film TV ma la scrittura e il cast portano a livelli notevoli questo film. L'interpretazione di Zack Efron vale il prezzo del biglietto (merita minimo una nomination ai prossimi Golden globe) senza nulla togliere alla bravissima Lily Collins. Jim Parsons non convince nella sua seppur breve performance mentre John Malkovich è più che convincente.

Frasi
"Sono quella che ha fatto il tuo nome alla polizia."
Una frase di Elizabeth Kloepfer (Lily Collins)
dal film Ted Bundy - Fascino Criminale - a cura di Fernando G.
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 25 maggio 2019
Paolo Lughi
Il Piccolo

La leggendaria fuga (e seguenti processi) al più insospettabile dei serial killer, che mise in ansia gli Stati Uniti negli anni '70, raccontata dal punto di vista della sua ignara fidanzata. L'America è stata la patria finora del 67% dei serial killer documentati nel mondo. Fra questi, uno dei più emblematici, manipolatori e mediatici è stato Ted Bundy, aria da "bravo ragazzo", autore di oltre 30 omicidi [...] Vai alla recensione »

domenica 12 maggio 2019
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

«Poche persone hanno immaginazione per la realtà», si legge all' inizio di Ted Bundy - Fascino criminale (Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile, Usa, 2019, 110'). La citazione è tratta con libertà dalle Conversazioni con Goethe di Johann P. Eckermann. Goethe intendeva che molti, quanto a fantasia e stupore, preferiscono luoghi e circostanze sorprendenti e straordinari, di cui niente conoscono. [...] Vai alla recensione »

domenica 12 maggio 2019
Marco Minniti
Quinlan

Florida, 1989: poco prima dell'esecuzione sulla sedia elettrica di Ted Bundy, serial killer responsabile di almeno 30 omicidi in quattro diversi stati, la sua ex fidanzata Elizabeth decide di incontrarlo nel braccio della morte. Qui, Elizabeth ripercorre la sua vita con Bundy, dal primo incontro alla scoperta delle sue azioni criminali, cercando di venire a patti con l'idea di aver amato un mostro. [...] Vai alla recensione »

sabato 11 maggio 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Di polemiche sciocche ne abbiamo sentite, ma alcune sono più sciocche delle altre. Ted Bundy era un serial killer, ammazzò almeno una trentina di ragazze, nel 1989 fu giustiziato (aveva 42 anni). Non bisognava scegliere per la parte un attore bello e amato dalla ragazzine come Zac Efron, dicono i contrari. Già, adesso gli assassini seriali dovrebbero andare in giro con il marchio dell'assassino seriale [...] Vai alla recensione »

sabato 11 maggio 2019
Peter Travers
Rolling Stone

C'è un'idea audace dietro questo film sul lato più gentile e dolce del serial killer Ted Bundy che avrebbe dovuto funzionare: come può il bel viso di un uomo accecare al punto da nascondere il demone che ha dentro? Zac Efron incarna perfettamente la figaggine dello studente di giurisprudenza Ted, che ha continuato ad attrarre donne anche dopo che è diventato ovvio il suo essere ladro, rapitore, stupratore, [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 maggio 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Come può un dolce, belloccio, magnetico stornello che convive con una ragazza madre trucidare e violentare di nascosto oltre 30 donne in nemmeno cinque anni di gesta omicide? Uno dei serial killer tra i più efferati degli Stati Uniti visto a metà anni settanta ad altezza tinello, pancake e quasi famiglia attraverso la biografia della ex fidanzata che lo crede innocente.

giovedì 9 maggio 2019
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

C'è un tocco extra di shock value nello scritturare un ex teen idol del Disney Channel in un ruolo superdark, completamente contro tipo. Harmony Korine aveva giocato abilmente quell'idea in Spring Breakers, e Joe Berlinger alza la posta, affidando all'angelico Zac Efron la parte di uno dei più famosi serial killer della storia, Ted Bundy. La scommessa trascende con grande successo il concetto: Efron [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 maggio 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Joe Berlinger aveva già diretto un documentario su Ted Bundy, il cui processo fu il primo diffuso dalla tv americana. Riprendendone la storia, il regista affida il punto di vista a Liz, madre single a lungo sua compagna senza conoscerne la natura di serial - killer. È una novità rispetto alle convenzioni dei film del filone, fin qui osservati dalla prospettiva dell'assassino, o da quella dei suoi oppositori [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 maggio 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Gli cadevano tutte ai piedi perché era bello. Lui, in compenso, le uccideva. Il teorema è di quelli ben noti in criminologia, il viso d'angelo che conquista mille cuori e altrettanti ne spedisce al creatore. Di Liz però s'innamorò davvero e non le torse un capello. Il passato di Ted Bundy restava un cimitero. Ventisei croci accertate, forse le vittime reali furono fra le 30 e le 35.

giovedì 9 maggio 2019
Francesco Grossi
Sentieri Selvaggi

L'attesissimo biopic sul terribile e affascinante pluriomicida Ted Bundy ha fra i suoi pregi quello di avere Zac Efron nei panni del protagonista. Egli è misurato in ogni singola azione. Mai una parola, un gesto, uno sguardo fuori posto. Ha l'aspetto del bravo ragazzo. Proprio per questo Liz crede fermamente nella sua innocenza. La sua calma e la sua compostezza non si addicono ad una persona su cui [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 maggio 2019
Cristina Tenca
Cult Week

Ted Bundy - Fascino criminale di Joe Berlinger racconta il punto di vista personale dell'ex fidanzata Elizabeth Kloepfer su un famoso serial killer di donne in azione negli Stati Uniti tra la fine degli anni '60 e il decennio successivo. Con Zac Efron nei panni del protagonista e Joe Berlinger (specializzato in documentari) alla regia, la pellicola si allontana decisamente dal genere, presentando una [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 maggio 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Ted Bundy, il più efferato serial killer statunitense, come non l'avete mai visto. Esce nelle sale italiane il 9 maggio Ted Bundy - Fascino criminale (in originale: Extremely wicked, shockingly, evil and vile). Il film diretto da Joe Berlinger non è il classico thriller con apici splatter dovuti alla rappresentazione delle ragazze uccise brutalmente che, per la cronaca, sono almeno trenta, sicuramente [...] Vai alla recensione »

martedì 7 maggio 2019
Ilaria Feole
Film TV

Chi non fosse familiare con i crimini di Ted Bundy, tra i più terrificanti serial killer mai esistiti, durante la prima abbondante metà del biopic di Joe Berlinger potrebbe credere che quel giovane e belloccio studente di legge arrestato nello Utah nel 1975 fosse effettivamente innocente. Compagno premuroso di una ragazza madre, dotato di parlantina brillante, Ted non ha l'aria di un efferato assassino [...] Vai alla recensione »

martedì 7 maggio 2019
Andrea Giovalè
La Rivista del Cinematografo

Ted Bundy - Fascino criminale ha a che fare con lo spinoso genere dei biopic, delineando peraltro il ritratto di uno dei più famosi serial killer della storia degli Stati Uniti d'America. A impersonarlo, uno Zac Efron per la prima volta in un ruolo tanto controverso, lontano anni-luce sia dai suoi protagonisti più romance (High School Musical, Ho cercato il tuo nome) che, se è per questo, dai bad boy [...] Vai alla recensione »

domenica 5 maggio 2019
Wendy Ide
The Observer

The very beautiful can get away with murder - or at least, in this case, they believe they can. This portrait of Ted Bundy from Joe Berlinger, who previously directed a documentary series on the killer, takes as its angle the idea that Bundy's looks and formidable personal charm were in fact one of his most lethal weapons. As played by Zac Efron, Bundy has the slick, plasticised appeal of a Ken doll; [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 maggio 2019
Peter Bradshaw
The Guardian

There's a swarthy, seedy, self-pitying, self-aggrandising and undoubtedly plausible performance here from executive producer/star Zac Efron, playing the notorious US serial killer Ted Bundy, who in 1989 was executed for 30 murders and is still suspected of many more. The director is Joe Berlinger, who has already made the non-fiction Netflix series Conversations With a Killer: The Ted Bundy Tapes. Vai alla recensione »

giovedì 2 maggio 2019
Clarisse Loughrey
The Independent

Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile was always destined for controversy. It's the fate of any film that would dare tell the story of Ted Bundy, one of America's most notorious serial killers. And yet, it's been a particularly bumpy road for director Joe Berlinger, after the film's first trailer, released to coincide with its Sundance Film Festival premiere, presented something truly alarming. [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 maggio 2019
Robbie Collin
The daily Telegraph

Spare a thought this week for Lily Collins, who after smooching with JRR Tolkien for a couple of hours has fallen directly into the arms of the 1970s serial murderer Ted Bundy. In her second film released this week, the 30-year-old actress plays Elizabeth Kloepfer, Bundy's lover of six years, in this lively if abysmally named dramatisation of his arrest, various trials and escapes, and then imprisonment. [...] Vai alla recensione »

domenica 27 gennaio 2019
Owen Gleiberman
Variety

Serial killers are the ultimate compartmentalized criminals - the fear and horror they represent isn't just there in the gruesomeness of their violence, but in the way they pass among us, impersonating normal people. Seen in that light, Ted Bundy was the ultimate compartmentalized monster. He wasn't the first hideous murderer to become infamous in the media age; that would be Richard Speck, in 1966. [...] Vai alla recensione »

domenica 27 gennaio 2019
Todd McCarthy
The Hollywood Reporter

Not to say that Zac Efron was born to play Ted Bundy, but the former High School Musical teen heartthrob is more than a bit convincing as the seductive, prolific and diabolical serial killer of young women in Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile. Venerated documentary stalwart Joe Berlinger, who just happens to also have a four-part Netflix docuseries on the same subject, Conversations With a [...] Vai alla recensione »

domenica 27 gennaio 2019
Benjamin Lee
The Guardian

In terms of tantalising Sundance prospects, the idea of watching Zac Efron play Ted Bundy has charmed its way to the top, morbid curiosity attaching itself to what screams of flashy stunt casting. The ex-Disney heartthrob graduated from the High School Musical franchise to a spotty adult career, showing comic skills in two sharp Neighbors films but struggling to make dross like We Are Your Friends, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 28 marzo 2019
 

Ted è un ragazzo bello, intelligente, carismatico e affettuoso. Liz è una ragazza madre, attenta e innamorata. Una normale coppia felice, a cui in apparenza non manca nulla. Quando Ted viene arrestato e accusato di una serie di efferati omicidi, Liz viene [...]

POSTER
giovedì 21 marzo 2019
 

Ted è un ragazzo bello, intelligente, carismatico e affettuoso. Liz è una ragazza madre, attenta e innamorata. Una normale coppia felice, a cui in apparenza non manca nulla. Quando Ted viene arrestato e accusato di una serie di efferati omicidi, Liz viene [...]

NEWS
giovedì 7 marzo 2019
 

Ted è un ragazzo bello, intelligente, carismatico e affettuoso. Liz è una ragazza madre, attenta e innamorata. Una normale coppia felice, a cui in apparenza non manca nulla. Quando Ted viene arrestato e accusato di una serie di efferati omicidi, Liz viene [...]

TRAILER
mercoledì 30 gennaio 2019
 

La drammatica vicenda del serial killer Ted Bundy raccontata dal punto di vista della sua fidanzata Elizabeth Kloepfer. La donna lo difese per anni, rifiutando categoricamente le accuse rivolte al compagno, fino a quando lui stesso cominciò a parlare [...]

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