Il Sacrificio del Cervo Sacro

Film 2017 | Drammatico 109 min.

Titolo originaleThe Killing of a Sacred Deer
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneGran Bretagna, USA
Durata109 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diYorgos Lanthimos
AttoriColin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Sunny Suljic Alicia Silverstone, Bill Camp, Denise Dal Vera.
Uscitagiovedì 28 giugno 2018
TagDa vedere 2017
DistribuzioneLucky Red
MYmonetro 2,95 su 39 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Yorgos Lanthimos. Un film Da vedere 2017 con Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Sunny Suljic. Cast completo Titolo originale: The Killing of a Sacred Deer. Genere Drammatico - Gran Bretagna, USA, 2017, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 28 giugno 2018 distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica - MYmonetro 2,95 su 39 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La vita di un carismatico chirurgo e quella di un adolescente inquieto s'incrociano e non saranno mai più come prima. Il film è stato premiato al Festival di Cannes. In Italia al Box Office Il Sacrificio del Cervo Sacro ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 602 mila euro e 174 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,95/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,80
PUBBLICO 2,54
CONSIGLIATO SÌ
Lanthimos guarda a Kubrick in una nuova e malsana parabola sulle nostre paure più inconfessabili.
martedì 23 maggio 2017
martedì 23 maggio 2017

Steven è un cardiologo: ha una bellissima moglie, Anna, e due figli, Kim e Bob. All'insaputa di costoro, tuttavia, si incontra frequentemente con un ragazzo di nome Martin, come se tra i due ci fosse un legame, di natura ignota a chiunque altro. Quando Bob comincia a presentare degli strani sintomi psicosomatici, la verità su Steven e Martin sale a galla.
Come per la versione originaria di 2001 - Odissea nello spazio, è un minuto di buio a introdurre The Killing of a Sacred Deer, sulle note dello Stabat Mater di Schubert. L'immagine immediatamente successiva è quella di un intervento a cuore aperto, inquadrato senza veli dalla macchina da presa.

Veniamo calati così, in maniera brusca e disturbante, in una vicenda tragica di espiazione e vendetta.

Ma è già il titolo a raccontarci questo, con un riferimento esplicito alla tragedia di Euripide Ifigenia in Aulide, una delle pagine più crudeli della letteratura greca e occidentale in genere. Al resto ci pensa la messa in scena di Yorgos Lanthimos, che nasconde in ogni frame un'insidia psicologica. Dapprima la sensazione costante che qualcosa di terribile stia per accadere, quindi la rappresentazione della tragedia in atto e del suo intensificarsi man mano che la storia procede. Due sono gli atti principali. Nel primo è forte come mai prima d'ora l'ascendente kubrickiano (sottolineato dal ricorso a musiche di Gyorgi Ligeti): inquadrature impeccabili e uniche nella loro insolita angolazione e nella disposizione dei personaggi nel campo visivo, gesti di automi che rispondono direttamente agli impulsi di un regista-dio, alla rappresentazione di un concetto che si fa carne.

Una volta tradotta la sensazione di pericolo in un effettivo dramma, il sangue, la violenza e la crudeltà che si nascondono nell'animo umano hanno la meglio, alterando anche ritmo dello script e postura dei personaggi. Mentre il riferimento mitologico-letterario muta dal testo ellenico a quello biblico, tra la scelta di Abramo e il giudizio di Salomone.

"Non c'è niente da risolvere per nessuno" pronuncia l'inquietante Martin nel dialogo di passaggio tra i due segmenti principali. Il razionalismo esasperato che guarda a Kubrick e vive nel personaggio di Steven, convinto di poter controllare ogni cosa a costo di mentire o alterare la realtà, lascia spazio all'irrazionale più estremo, inspiegabile e non spiegato, che ha in Martin il suo fulcro.
E se la rivelazione fatale toglie qualcosa in termini di sorpresa e radicalità, alterando l'equilibrio di accecante razionalismo della prima parte, subentra una sinistra ironia macabra, man mano che Steven e Anna scendono a patti con l'assurdo scenario che li riguarda. Nell'indagine delle nostre fobie Lanthimos va oltre la sindrome da home invasion su cui Haneke ha costruito una carriera, per entrare in un terreno che abolisce totalmente la causa scatenante, trasformandola in un puro espediente narrativo. La paura e il senso di colpa sono immanenti, inestirpabili e non possono che accompagnare la perfetta vita borghese di Steven e Anna. Tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere su quel che accade è che non ci sono vie di uscita praticabili, che possano alterare l'oscuro percorso del fato. Tranne una, la più impossibile e dolorosa di tutte.
Quando il punto di vista sembra trasferirsi su Anna, che intende mettere ordine in quanto avvenuto e ristabilire un equilibrio pagando il prezzo necessario, ecco che la donna traduce in parole il pensiero più orrendo e crudele in una ipotesi di soluzione. Come in The Lobster, non ci sono "buoni" né innocenti nell'universo di Yorgos Lanthimos, qui alle prese con un passo ambizioso della propria carriera, nel tentativo di far sua l'eredità di Kubrick e Haneke e spingersi oltre. Finché l'operazione riesce, la sensazione è di un cinema lucidamente spietato, ossia di ciò di cui i tempi di perpetua inquietudine che stiamo vivendo hanno bisogno.

VIDEO RECENSIONE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 4 luglio 2018
carloalberto

Yorgos Lanthimos  ci fa viaggiare nelle paure e nei desideri inconsci di un adolescente, mettendo in scena il dramma dell’io diviso tra il senso di colpa per il desiderio incestuoso della madre e della morte del padre e la paura di essere ucciso o castrato dal padre. Le inquadrature dal basso e dall’alto, le riprese dal di fuori, fuori della stanza d’ospedale, fuori della villa, [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 giugno 2018
carlosantoni

Da dove cominciare? Da Kubrick direi, visto che il film di Lanthimos è pieno di riferimenti all’opera del Grandissimo. “Shining”, ovviamente, sia per il profilo della storia, che si fa horror in crescendo, sia per la continua riproposizione di corridoi (qui di ospedale, là di un hotel) lunghissimi, silenziosi, disabitati, ripresi qui come là da una mdp che spesso [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 agosto 2018
martinside

Il sacrificio del cervo sacro bisogna fare il sacrificio di vederlo anche se è un film da cui si esce con una profonda angoscia. Dall'inizio, dalle sonorità scelte e dal ritmo dei dialoghi, si comprende che saranno due ore difficili ma che scaveranno dentro di noi ponendoci domande che non hanno mai la risposta giusta. Chi amo di più? Chi merita la morte e la sofferenza? Chi ha la colpa in un incidente? [...] Vai alla recensione »

martedì 24 luglio 2018
MAURIDAL

 “The Killing of a Sacred Deer”  un film   di Yorgos Lanthimos  Quando  diciamo che i figli non possono pagare le colpe dei padri quanto meno non devono subirne le conseguenze ,allora diamo valore ad una visione religiosa dell’esistenza del genere umano. Anche il regista grecoYorgos Lanthimos propone    un  punto di vista morale delle vicende [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 luglio 2018
Fabio

Lanthimos guarda a Kubrik ma col telescopio: siamo davvero lontani. Non bastano un po' di inquadrature eccentriche, semplicemente non possiede la stessa capacità visionaria del maestro; Il confronto non puo' che deludere. Idem per la scelta del commento sonoro che risulta artificiale ed eccessivo. La prima parte del film è la meglio riuscita; ricorda più i thriller alla [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 luglio 2018
anamorfo

Idea eccellente, struttura e fotografia pure (non nel senso della "bella fotografia" ma della sua capacità di dare senso). Rovinosi sono i dialoghi e gran parte delle soluzioni di sceneggiatura. Paradossale quindi che sia stata premiata proprio quella. Il registro ora naturalistico ora di astrazione fa andare in frantumi il film, con l'esito di dialoghi ridicoli e insorgenza di [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 giugno 2018
samanta

E' vero! Ormai quando un film riceve un premio (nel caso la migliore sceneggiatura al festival di Cannes) per forza deve essere uno spettacolo mediocre o pessimo. La trama [ SPOILER]: Steven (Colin Farrel) è un affermato cardiochirurgo di Cincinnati sposato con Anna (Nicole Kidman) con due figli Bob di 12 anni e Kim di 14: Steven incontra Martin (Barry Keoghan) un ragazzo di 16 anni figlio [...] Vai alla recensione »

martedì 10 luglio 2018
jackmalone

In una famiglia perfetta, agiata, i cui membri hanno rapporti  equilibrati e positivi, genitori che appartengono al mondo della scienza, lui cardiochirurgo, lei oftalmologa, figli impegnati e in perfetta salute, si insinua a poco a poco l'elemento irrazionale e destabilizzante. Ciò che rompe l'armonia prende la forma della malattia mentale nella persona di un mediocre ragazzotto [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 luglio 2018
no_data

“The Killing of a Sacred Deer”, il film del regista greco Yorgos Lanthimos, può essere considerato una commedia dark che ma mano vira nell’horror. Molte sono le cose che ci sono dentro, che però non appesantiscono la visione scandita e precisa del racconto. Ci sono dentro i miti greci, la vita e la morte, il concetto di colpa e di giustizia, l’espiazione, la vendetta, [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 luglio 2018
Flyanto

 Dopo “The Lobster”, ritorna nelle sale cinematografiche il regista Yorgos Lanthimos con un altro film altrettanto particolare, intitolato “Il Sacrificio del Cervo Sacro”. La storia ruota tutta intorno ad una coppia benestante di affermati medici (Colin Farrell e Nicole Kidman) con due figli, una ragazza adolescente ed un bambino.

lunedì 2 luglio 2018
giacomo ricci

Premetto che questo è un film un pò difficile da commentare. allora niente da dire sugli attori che sono tutti bravissimi a farci vivere i loro sentimenti di angoscia rabbia paura e timore e neanche alla sceneggiatura del film o alla fotografia e al fatto che sia un film motlo teso ,   ma vorrei presente però che il film "L'atelier" di Laurent Cantet era [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 giugno 2018
Paul

Fin dalla prima inquadratura, che mostra un cuore che batte durante un’operazione, si capisce che il protagonista, un chirurgo dall’aspetto rispettabile, e dunque prevedibile, è un uomo della Materia. Coi piedi per terra, ha belle mani con cui ha costruito nel tempo una famiglia perfetta e altrettanto prevedibile: una bella moglie oftalmologa, una figlia obbediente e un figlioletto dai capelli fluenti [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 gennaio 2018
gianleo67

La benevolenza ed i regali che il cardiochirurgo Steven elargisce all'adolescente Martin, nascondono una scomoda verità che riguarda la professione dell'uomo, la famiglia del ragazzo e le responsabilità che quest'ultimo sembra attribuirgli. Quando la manifestazione di inspiegabili infermità inizia a colpire i due giovani figli del medico, le inquietanti minacce di Martin diventano sempre più concrete [...] Vai alla recensione »

sabato 7 aprile 2018
Francesco2

Dei tre film di, il peggiore dei tre è Alpis (2011), anche se mi resta il dubbio di non averlo capito. Paragonando, invece, questo film a The Lobster (2015) , bisogna rilevare che si tratta di una provocazionemonotematica, che ritrae un gruppetto di famiglia in un inferno, in una situazione ai limiti del paradossoronta ad esplodere in ogni momento.

venerdì 16 marzo 2018
Ashtray_Bliss

Yorgos Lanthimos è un regista poliedrico, audace e visionario, che non ha paura a creare attraverso le sue pellicole degli universi carichi di simbolismi, delle storie che restano sempre in bilico tra la dimensione reale e quella surreale, e talvolta, come nel caso in questione, metafisica. Lanthimos lo ricorderemo sempre per il divisivo Kynodontas ( Dogt ooth ) dove attraverso [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 luglio 2018
johnny1988

Dunque, mosso innanzitutto dalla presenza della Kidman prima ancora del film, ho visto IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO (a cui dedico il sottotitolo: LA MACUMBA). ATTENZIONE AGLI SPOILER sotto! Ora, al di là che la Kidman senza filtri e senza veli appare ANCORA tonica e liscia come nel '99 ai tempi di Kubrick e questo (forse) basta a pagare il biglietto, meno certezze mi ha lasciato [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 luglio 2018
robidalla

Lasciate il piacere di gustarsi questo "capolavoro" a qualche cinefilo mentalmente disturbato.Mi sono fatto ingannare dalla recensione di mymovies, questa volta decisamente fuori tema, per vedere un film insulso e inutilmente pretenzioso.In linea la recitazione delle Kidman e di Farrell, piatta e monoespressiva; piu convincente la prova recitativo dei 3 giovani protagonisti, considerando il contesto [...] Vai alla recensione »

domenica 15 luglio 2018
francesco.molinelli

Due note dissonanti e due zoomate non fanno Kubrick. Uno dei film più insulsi che abbia mai visto.

martedì 28 agosto 2018
samanta

La recensione di johnny 1988 mi sembra del tutto incomprensibile e appare come una autograticazione

domenica 19 agosto 2018
adriana

Film magnifico, coinvolgente. Le musiche appropriate, come un incombere di angoscia sullo spettatore. A mio parere, da laica quale sono e da atea convinta quale sono, è una magistrale interpretazione della coscienza. La capacità di riconoscere i propri errori e cercare di emendarsene, a qualunque costo . Io l' ho interpretato così,film di questo tipo danno l' opportunità [...] Vai alla recensione »

sabato 7 luglio 2018
SinistrOrso

Poichè come diceva qualcuno, la rete dà spazio a legioni di imbecilli, sulle prime non ho voluto ascoltare le tue parole.  Ora che però ho veduto il film sento di dovermi in qualche modo sdebitare. Non soffocare più, te ne prego, il tuo sentire nell'angusto modello di una recensione. Se non per soldi o per altra materiale ricompensa, lasciane il gusto ai tuoi [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 luglio 2018
popidemadrid

Paura psicologica fatta con la musica, è un film con un argomento bruto e con delle cose che non c’entrano niente tipo il segreto che racconta il papa al figlio o la manualità di NK... ho perso il tempo vedendolo

giovedì 5 luglio 2018
Maverick

L'angoscia che riesce a trasmettere con più mezzi è fantastica. Affronta temi fortissimi, come l'onnipotenza, il senso di colpa, la trasmissione della colpa, l'istinto vitale, la superstizione, l'idolatria, la giustizia umana, pagana, primitiva e ancestrale, che non è capace di immaginare misericordia. Non svelerei nulla della trama, anche se si intuisce dove vada a finire, perché i protagonisti sono [...] Vai alla recensione »

sabato 7 aprile 2018
Francesco2

...........molto bella questa recensione

domenica 8 luglio 2018
Anna Bazzari

Che dire?richiami kubrikiani e fassbinderiani a parte...una vera tragedia greca in chiave moderna...un capolavoro!

lunedì 2 luglio 2018
Alberta

Buongiorno, è la prima volta che mi prendo la briga di scrivere una recensione, ma non ho saputo resistere. Il trailer infatti, complice la fattura (regia, recitazione, fotografia) di buona qualità, mistifica il genere dando l'idea che sia un thriller, con una trama avvincente e sensata, metre altro non è che un horror senza neanche colpi di scena. Sull'apprezzamento della trama mi rendo conto di poter [...] Vai alla recensione »

sabato 30 giugno 2018
rossana

Forse i film che escono in estate sono proprio questo: tempo sprecato. Sono completamente d'accordo con la recensione di Samanta. Aveva a disposizione un cast eccezionale e l'ha buttato alle ortiche. Penoso!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 28 giugno 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Yorgos Lanthimos ha messo a punto nei suoi primi film una visione del mondo e uno stile di sicuro effetto presso il pubblico da festival (ha vinto vari premi a Venezia e Cannes, è stato candidato all'Oscar come miglior film straniero), e negli ultimi due lavori l'ha lucidata con budget e cast internazionali. La sua è una visione abbastanza tipica di certo cinema nichilista d'autore, che si può sintetizzare [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 giugno 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Occhio per occhio. II chirurgo Colin Farrell ha operato, dopo aver bevuto, il padre del sedicenne Martin. Risultato? L'uomo è morto e il ragazzo cerca vendetta. «O uccidi uno della tua famiglia, o moriranno tutti». Così, i due figli del medico si ammalano e mamma Nicole Kidman tocca ferro. Sarà stato un rito vodoo? Boh. A Lanthimos non importa il come e il perché.

giovedì 28 giugno 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Il sacrificio del cervo sacro», visto e discusso al festival di Cannes del 2017, conferma la difficoltà d'inserire Yorgos Lanthimos in una nicchia stabile del cinema europeo d'autore. Riprendendo con più mezzi e un cast di lusso le cerimonie distruttive tanto apprezzate in «The lobster», il suo primo film girato in inglese, il regista greco s'ispira alla tragedia di Euripide «Ifigenia in Aulide» per [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 giugno 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Colpevole di negligenza, un cardiochirurgo di fama (Farrell) è ricattato dall'orfano del paziente, un adolescente con il potere di imporgli un "saldo" spaventoso. Nota sul greco Lanthimos, abbonato a premi festivalieri (ma il nome può non dire nulla in sala): nelle relazioni umane vede estremi di corruzione immedicabile e gli piace studiarle in un gioco simbolico di pene, castrazioni, vendette, simulazioni, [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 giugno 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Potrà piacere o non piacere - e di certo il suo è un cinema che tocca note disturbanti - ma è indubbio che il greco Yorgos Lanthimos è uno degli autori più interessanti della scena internazionale, un regista la cui singolare visione poetica, pur rispecchiando il clima inquieto e destabilizzato del tempo, nulla concede alle mode attuali. In The Killing of the Sacred Deer, sceneggiato con l'usuale collaborazi [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
venerdì 15 giugno 2018
A cura della redazione

Steven è un cardiologo: ha una bellissima moglie, e due figli, Kim e Bob. All'insaputa della famiglia Steven incontra spesso un ragazzo di nome Martin. Quando Bob comincia a presentare strani sintomi, la verità su Steven e Martin sale a galla.

TRAILER
lunedì 28 maggio 2018
 

Steven è un famoso chirurgo cardiotoracico. Insieme alla moglie Anna e ai loro due figli, Kim e Bob, vive una vita felice e ricca di soddisfazioni. Un giorno Steven stringe amicizia con Martin, un sedicenne solitario che ha da poco perso il padre, e decide [...]

GALLERY
martedì 23 maggio 2017
 

È indubbiamente il Festival di Nicole Kidman, quest'anno a Cannes con 3 film e una serie TV. Nella giornata di ieri l'attrice era sul red carpet di The Killing of a Sacred Deer, thriller psicologico di Yorgos Lanthimos in lizza per la Palma d'Oro.

winner
miglior scenegg.ra
Festival di Cannes
2017
Raffey Cassidy nella parte di Kim Murphy
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