2001: Odissea nello spazio

Film 1968 | Fantascienza +16 140 min.

Titolo originale2001: A Space Odyssey
Anno1968
GenereFantascienza
ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Durata140 minuti
Regia diStanley Kubrick
AttoriKeir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter Margaret Tyzack, Robert Beatty, Sean Sullivan, Douglas Rain, Frank Miller (III), Bill Weston, Ed Bishop, Glenn Beck, Alan Gifford, Ann Gillis, Frank Miller (II).
TagDa vedere 1968
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,83 su 350 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Stanley Kubrick. Un film Da vedere 1968 con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter. Cast completo Titolo originale: 2001: A Space Odyssey. Genere Fantascienza - USA, Gran Bretagna, 1968, durata 140 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,83 su 350 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alle origini dell'uomo, quando le scimmie erano ancora scimmie, un misterioso monolito compare sulla Terra. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello.

Consigliato assolutamente sì!
4,83/5
MYMOVIES 5,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,37
ASSOLUTAMENTE SÌ
Il capolavoro assoluto di Stanley Kubrick. Un'opera grandiosa sul tempo, nel tempo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Alle origini dell'uomo, quando le scimmie erano ancora scimmie, un misterioso monolito compare sulla Terra. La sua presenza attiva l'intelligenza dei primati che comprendono l'uso delle ossa degli animali uccisi quali prolungamenti delle loro braccia. 2001. Sulla Luna, in prossimità del cratere Tyco, è stato trovato un monolito la cui esistenza viene tenuta sotto il massimo segreto. Il monolito improvvisamente lancia un segnale indirizzato verso il pianeta Giove. Diciotto mesi dopo l'astronave Discovery si dirige verso il pianeta. A bordo si trovano due astronauti, Frank e David, tre ricercatori ibernati e il computer della nuova generazione, HAL 9000, in grado di controllare il funzionameto di tutta l'astronave, nonché di dialogare con gli astronauti. L'infallibile computer segnala un guasto in uno degli elementi esterni dell'astronave ma il pezzo, sottoposto a numerosi test, risulta essere in ottime condizioni di funzionamento. I due astronauti debbono arrendersi al fatto che HAL ha sbagliato e decidono di disattivarlo. Hal fa allora in modo che il pezzo venga rimesso al suo posto e trancia il tubo dell'ossigeno di Frank. Quando David, uscito per recuperare il cadavere del compagno, tenta di rientrare il computer glielo impedisce. L'astronauta distrugge la memoria del computer, apprende il vero scopo della missione (raggiungere Giove per scoprire il mistero del monolito) e arriva sul pianeta su cui morirà per rinascere a nuova vita. Capolavoro in assoluto, non della storia del cinema di fantascienza ma di quella del cinema tout court, 2001rappresenta una delle riflessioni più articolate giunte sul grande schermo sul rapporto civiltà/tecnologia nonché sul destino dell'umanità. Kubrick, che ha sempre amato poco l'ipertecnicismo (pur avvalendosene sempre e ai massimi livelli sul piano delle sue produzioni), riesce a sviluppare il suo discorso a partire da un romanzo di Arthur C. Clarke. Ciò che nel testo letterario è precisa descrizione, nel film diventa suggestione. A partire dalla scelta di una colonna sonora che ha fatto epoca, con le note del Danubio blu ad accompagnare il volo delle astronavi. L'abbiamo ritrovata in mille versioni pubblicitarie o di accompagnamento a servizi televisivi, ma qui aveva una precisa funzione: commentare le immagini di un futuro ipertecnologico mediante la musica composta nel periodo in cui la temperie culturale era permeata della convinzione della bontà assoluta della Scienza e delle sorti progressive dell'umanità guidata dalla sua Luce. Il protagonista del film è un non-attore, è HAL 9000 o, meglio, il suo occhio e la sua voce. Gli umani sono a sua disposizione mentre lui sembra al loro servizio. Ma non si tratta della solita macchina "cattiva". L'uomo di Kubrick (come in Il Dottor Stranamore e, successivamente, in Arancia meccanica) si prepara da solo la propria distruzione. HAL non impazzisce, HAL, molto più drammaticamente, va in crisi perché il suo sistema binario SÌ-NO, viene stravolto dalla presenza di un segreto da conservare, di una menzogna da dire. Lo scopo della missione non va rivelato e il computer non può resistere a questa intrusione dell'umana doppiezza nei suoi delicati apparati. Quando David lo disattiva progressivamente, HAL (che ha ucciso quattro uomini) ritorna allo stadio infantile, preludio al percorso che l'astronauta dovrà fare procedendo fino alla propria morte per poi risorgere come feto delle stelle, in gestazione per una nuova umanità. Riascoltare il respiro profondo dell'astronave a contrasto con il silenzio del nero dello spazio, in cui la morte muta, trova una sua ancor più tragica contestualizzazione; riaffrontare quell'occhio che scava (come quello della macchina da presa) all'interno di milioni di anni di storia, consente di comprendere come questo film come molti altri (ma più di molti altri) fosse un'opera completa in se stessa e non necessitasse di un proseguimento. Che invece c'è stato. Si intitola 2010. L'anno del contatto ed è da evitare con la massima cura.

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2001: ODISSEA NELLO SPAZIO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 10 luglio 2017
giannies

Kubrick inscena superbamente una pellicola basata su una ben definita riflessione filosofica, ovvero quella dedicata al problema esistenziale dell'uomo, senza però lasciarsi sfuggire la trattazione di svariati temi importanti e -specialmente oggigiorno- interessanti, ossia quello dell'intelligenza artificiale, della tecnologia come strumento per ricongiungersi alla verità e soprattutto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 novembre 2016
CG1995

2001 odissea nello spazio è senza dubbio il capolavoro dei capolavori. 1968 , Stanely Kubrick realizza uno dei film più iconici della storia del cinema. In pochi minuti riusciamo a capire subito di fronte a cosa ci troviamo: regia minuziosa, fotografia ossessivamente perfetta, colonna sonora che incornicia alla perfezione le varie situazioni.

venerdì 26 agosto 2011
cinemalife

2001 è pura storia del cinema fantascientifico e mondiale. Non vi sono paragoni né passati né futuri. Non possono esservi perché non esistono altre pellicole girate e narrate in maniera così visionaria, futurista ed estremista come era solito lavorare Kubrik. 2001 narra l’umanità intera poiché avvolge ogni cosa sul piano temporale (dai primi stadi della vita umana a un lontano futuro rispetto all’anno [...] Vai alla recensione »

sabato 11 marzo 2017
Blu

Secondo me devono trovare un altro nome a questi tipi di film, che in realta non sono film ma solo idee del regista che noi dobbiamo andare ad elaborare e capire. Non capisco come una persona non possa dormire dopo aver visto 30 minuti di niente(spazio, stelle, scimmie che giocano-per quanto filosofia ci possa essere nelle scimmie che giocano) e attendere che succeda qualcosa.

giovedì 9 marzo 2017
oscar77

a parte gli effetti speciali, tutto il resto di questa pellicola è semplicemente imbarazzante. Kubrick probabimente era talmente a corto di idee da nascondersi dietro la scusa che il film "è aperto all'interpretazione dello spettatore", scusa che ovviamente lui si può permettere, ma adottata anche  tutti gli pseudo-cinefili-intellettuali, che si prodigano in [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 novembre 2014
forgy

2001 odissea nello spazio è chiaramente più di un film fatto, da quello che definire un genio della pellicola è riduttivo. Dalla prima scena con le scimmie, alle conversazione con Hal, alla stanza bianca è difficile non notare quanto sia un'opera grandiosa e stilisticamente affascinante. La colonna sonora è fantastica ,anche se personalmente la musica classica [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 ottobre 2011
weachilluminati

un Ebreo ed un totem di input esoterici E' avvincente interagire con un opera dell'intelletto totalizzante come 2001 odissea nello spazio, assorbirne gli intensi movimenti energetici, cercare di entrare attivamente in questo flusso potente cercando di non disperdersi in questo turbinio di sollecitazioni. La prima domanda che ti viene legittima  e forse banale: riuscirò ad [...] Vai alla recensione »

domenica 18 ottobre 2009
Adriano Sgarrino

Paese di prod.: Gran Bretagna Anno: 1968 Di: Stanley Kubrick Con: Keir Dullea, Gary Lockwood, Daniel Richter, William Sylvester. In uno dei prologhi più famosi della storia del cinema, una scimmia all'interno di un gruppo di suoi simili, impressionati dalla presenza invadente di un monolite nero, scopre che l'osso di uno scheletro può diventare un efficace strumento di offesa, col quale sottomettere [...] Vai alla recensione »

martedì 11 ottobre 2016
Kingleo53

Ho letto molte interpretazioni di questo capolavoro di Kubrick tratto da un libro di Arthur Clarke. Non capisco comunque perchè bisogna scervellarsi a cercare spiegazioni simboliche quando basta leggersi il libro di chi ha inventato questa splendida storia. In estrema sintesi. Clarke è partito da un'accostamento di due dati: la formazione degli anelli di saturno e quello del passaggio [...] Vai alla recensione »

sabato 24 settembre 2016
paolopace

Che fondamentalmente tutto è sesso lo mostra questo film che ne è apparentemente privo, ma in cui abbondano simboli e metafore sessuali (che come molti sanno sono uno segreto subliminale del successo di molti spettacoli, dalla pubblicità alle copertine), come l'astronave Orion a forma di freccia che si posa sulla sfera celeste fino alla sfera Aries che atterra su una base circolare.

martedì 7 giugno 2016
E. Hyde

Film epocale, storia dello sviluppo e della trasformazione della umana intelligenza, di fronte al superamento di alcune soglie critiche. Sotto la cenere dell'eleganza, della danza cova una violenza primordiale. Il progresso e la bellezza ne sono solo maschere. Non c'è solo Micheal Aquino che fonda il Tempio di Set ispirato dal monolito: scrive la cantante Tori Amos nel booklet del suo album “Saint [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 gennaio 2015
SirGient

..Spesso mi chiedo come alcune menti umane siano in grado di trascendere il noumeno...come ci riescano è una cosa che mi sorprende e sorprenderà sempre... la critica e il pubblico hanno spesso additato a questo capolavoro come un film incomprensibile... certo è che, facile non è. A distanza di anni è stato radiografato, sezionato, simbolizzato, eretto a portavoce [...] Vai alla recensione »

domenica 30 novembre 2014
Neopolo Marte miniel

2001 sembra riprendere il tema dell'apprendista stregone: l'uomo che inventa una macchina per dominare l'universo che gli si rivolta contro. Secondo l'interpretazione nietzschiana, l'uomo, che si affranca dallo stato animale con la tecnologia, per raggiungere il superuomo deve liberarsi della tecnologia, del controllo razionale di sè e delle debolezze sentimentali come è [...] Vai alla recensione »

martedì 3 dicembre 2013
Filippo Catani

Un misterioso monolite nero appare improvvisamente milioni di anni fa davanti ad un gruppo di scimmie e darà il via alla loro evoluzione. Passano milioni di anni e un monolite nero viene rinvenuto nascosto nello spazio. Appena colpito dai raggi del sole inizia a lanciare onde radio verso Giove. Dopo 18 mesi una missione viene spedita proprio sul pianeta per saperne di più.

lunedì 6 agosto 2012
step99scream

Mi sono sforzato di vedere questo film fino all'ultimo e ci sono riuscito! Capolavoro, ma non è il mio genere. Ammetto che è un cult, con effetti speciali e colonna sonora strabilianti. Buona interpretazione degli attori. Belli i significati. Fino a qui sembrerebbe perfetto ma il film è lento, non mette adrenalina, stavo per addormentarmi sul divano.

lunedì 16 luglio 2012
Fulvio P.

di questo film mi piace: l'atmosfera contemplativa, l'uomo puntino nello spazio muto, le scelte estetiche essenziali e armoniche, la sintesi creativa e intellettuale del regista per cui l'approccio con l'alieno diventa qualcosa di incomprensibile per la mente umana. L'alieno è l'impensabile, è completamente fuori dalla conoscenza umana e probabilmente dalla possibilit&a [...] Vai alla recensione »

sabato 15 ottobre 2011
nicola grimolizzi

2001 Odissea nello spazio è,per il mio modesto parere,il più grande film della storia.Un opera filosofica insuperabile e indescrivibile.Mi scuso,quindi,se provo,molto umilmente,di parlare di questa opera d'arte.Il film di Kubrick è un viaggio allucinatorio,un'esperienza filosofica,mistica,direi quasi"religiosa".

lunedì 27 dicembre 2010
Reservoir Dogs

All'alba dell'uomo, un gruppo di scimmie trova un monolito spaziale. Tra paesaggi al tramonto ed incontri animali una scimmia scopre la clava come strumento di sottomissione. Secoli dopo un astronave formata dal dottor Bowman (Dullea), il dottor Poole (Lockwood) ed altri tre dottori ibernati, "danza" nello spazio verso Giove alla scoperta del famoso monolito nero rinvenuto vicino [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 novembre 2010
Jayan

Il capolavoro in assoluto di Stanley Kubrick, il più bel film di fantascienza della storia del cinema. E non solo un film di fantascienza ma anche un film esoterico, perché nel finale si mostra che tutto l'universo, la vita, la morte e la rinascita, ha inizio in qualche luogo al di fuori del tempo e dello spazio, rappresentato dalla casa tutta bianca dove c'è il vecchio [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 ottobre 2010
chriss

All' alba dei tempi un gigantesco monolito sveglia una scimmia assopita e man mano tutte le altre. Questi esseri non sono ancora uomini, ma presto lo diventeranno. Una di loro trova un osso, un oggetto come tanti. Curiosamente comincia a batterlo sopra ad altri ossi. Per la scimmia l' osso diventa subito un' arma potente. In quel preciso istante scocca la scintilla dell' evoluzione. [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 luglio 2016
fabulus

Fare una recensione su questo flm è impresa veramente improba.La complessità e la natura di un lavoro dalle mille sfaccettature e da un'infinita serie di chiavi di lettura,lo rendono difficilmente classificabile,Semplicisticamente si può definire il migliore film di fantascienza mai girato, ma è una catalogazione riduttiva, che non rende giustizia ad un'opera [...] Vai alla recensione »

domenica 31 gennaio 2016
Paolocorsi

Per usare le parole della NASA, che ha collaborato al progetto, questo film é uno sconcertante capolavoro. I pochi recensori favorevoli che ebbe all'inizio lo consideravano una sinfonia visiva; il paragone era con la nona di Beethoven ma forse è più corretto parlare di Mozart, col quale "2001" condivide insieme tristezza e euforia, e vari stadi intermedi tra cui una malinconia che si trova nei grandi [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 agosto 2015
Tetsuya

Personalmente ritengo che Kubrik sia stato il più grande regista di tutti i tempi. Voglio dire: chi altri è stato capace di sintetizzare concetti estremamente complessi come l'evoluzione in semplici scene come quella in cui un primate colpisce una carcassa d'animale, armato di un osso che ha appena realizzato di poter e saper brandire? Ed è proprio l'evoluzione [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 ottobre 2014
wadirum48

A Topo Paolino. Sono MOLTO d'accordo con la tua recensione sul film di Kubrick. Io ne sono un entusiasta estimatore. Per me “2001 – Odissea nello Spazio” è uno dei pochissimi film di “vera” fantascienza. Devo averlo visto, negli anni, più di una ventina di volte. E' stata una sorpresa per me scoprire, a suo tempo, che Arthur C.

martedì 20 maggio 2014
Luca Scialo

Durante una perlustrazione sulla Luna, viene scoperto uno strano monolito tenuto in gran segreto. Esso è in grado di lanciare un segnale verso Giove. Lo stesso monolito era caduto sulla Terra 4 milioni di anni prima. L'astronave Discovery viene lanciata verso Giove per analizzarlo: a bordo ci sono gli astronauti Frank e David e altri 3 ibernati, che saranno scongelati all'arrivo [...] Vai alla recensione »

martedì 25 febbraio 2014
Topo Paolino

Un dirigente della MGM ebbe a dire: «Questa è la fine di Stanley Kubrick». Molti pensarono che il capo della MGM sarebbe stato licenziato. La prima versione del film era più lenta di quella che conosciamo. Basandosi sulle reazioni del pubblico Kubrick tagliò alcune scene. Con i direttori della fotografia Geoffrey Unsworth e John Alcott, che gli era subentrato, speriment&o [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2013
Topo Paolino

Un dirigente della MGM (mentre molti prevedevano il suo licenziamento), dopo aver visto il film la prima volta, disse: «Questa è la fine di Stanley Kubrick». Ma la major più conservatrice e perbenista di Hollywood, che già per motivi monetari aveva accettato "Lolita", in vista del successo del film non si preoccupò affatto che alcune immagini [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 luglio 2013
paolopacitti

La popolarità nel tempo di 2001 è dovuta alle interpretazioni soggettive. Alcuni interpretano il film secondo la filosofia esoterica alchemica, altri secondo lo gnosticismo, per altri ancora il film offre una spiegazione dell'Antico e del Nuovo Testamento. Il sufi H. Bayman vi vide l'esemplificazione cinematografica delle scritture coraniche.

mercoledì 1 maggio 2013
Goliadkin

Film tra i più ambiziosi nella storia del cinema, secondo me l'intento è quello di rappresentare sul grande schermo tra i maggiori temi della speculazione filosofica; dall'origine dell'universo, il film si apre con lo schermo nero accompagnato da una sequenza caotica di suoni, che diviene poi l'overtoure di "Così parlò Zarathustra" (omonima opera [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 novembre 2011
Paolo Pacitti

Parlare di "2001" è come parlare della storia del cinema. Le esaurisce tutte, dal film per la televisione allo sperimentalismo underground, nella anche spettacolarmente genialissima intuizione del monolito come spazio nero in cui tutto si genera e lavagna su cui tutto si scrive. Come ha fatto rilevare Enrico Ghezzi, questo celebrato capolavoro, talmente geniale che visto oggi sembra [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 marzo 2011
il cinefilo

Il film inizia(dopo la splendida"introduzione"grandiosamente musicata del globo terrestre che sorge dietro a un altro pianeta)con"l'alba dell'uomo"ovvero l'era in cui il mondo era dominato dai primati e la cultura umana letteraria,teatrale,pittorica,filosofica(quasi imprescindibile da quella letteraria),religiosa,scientifica e di tutti gli altri ambiti del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 agosto 2010
StefaniaPuma

Come nell’Odissea di Omero, anche nell’Odissea dello spazio di Kubrick c’è il tema dell’ingegno. Odisseo usava l’ingegno per superare le difficoltà, nel film di Kubrick scopriamo i limiti dell’ingegno, del progresso tecnologico. Il monolita rappresenta il mistero della vita e del cosmo. Le scimmie lo vedono e non capiscono cosa sia; comunque cominciano a usare ossa come armi.

domenica 17 gennaio 2010
Giorpost

Non esistono parole o espressioni adatte per descrivere con esattezza quanto si possa provare in determinate situazioni. Circostanze nelle quali, per la verità, ci troviamo raramente. Ed in questi momenti siamo spinti a ringraziare chi o cosa ci ha creati per aver donato a qualcuno di noi il raro fuoco dell' Arte, quella vera.

venerdì 19 agosto 2016
paolino77

Il film descrive quale potrebbe essere la reazione umana al primo contatto con un'altra intelligenza, che ci potrebbe apparire inconoscibile, perché ogni tecnologia troppo avanti alla nostra sarebbe considerata magia o divinità. L'immortalità biologica sembra essere alla nostra portata, se si aspettano sue o tre secoli. Ma questo significherà che diventeremmo parte animali e parte macchine.

mercoledì 10 agosto 2016
Paolo Vattelappesca

Il film nelle sue apparenze narra la nascita del Superuomo con la civiltà tecnologica come passaggio e con le apparizioni di un misterioso monolito che segna le tappe fondamentali del progresso dell'umanità. Così come le scimmie erano in immobilità evolutiva prima della sua apparizione simbolica, l'uomo del 2000 vive in un cullante bel mondo che appare persino banale, prima che l'unico superstite del [...] Vai alla recensione »

domenica 19 luglio 2015
Great Steven

2001: ODISSEA NELLO SPAZIO (USA, 1968) diretto da STANLEY KUBRICK. Interpretato da KEIR DULLEA, GARY LOCKWOOD, WILLIAM SYLVESTER, DANIEL RICHTER, LEONARD ROSSITER, MARGARET TYZACK, ROBERT BEATTY, SEAN SULLIVAN, DOUGLAS RAIN Solamente un regista del calibro di Kubrick (1928-1999) poteva adottare il genere fantascientifico per dedicarsi ad un progetto che in realtà parla di tutt’altro: [...] Vai alla recensione »

martedì 17 giugno 2014
Simon90

Cercare di analizzare il film seguendo i tradizionali canoni della cinematografia è impossibile, è proprio lo stesso regista che vuole donare allo spettatore un’opera che non ha l’obiettivo di raccontare, ma piuttosto quello di sconvolgere l’inconscio affrontando il mistero più grande: vita e morte che si ripetono ciclicamente all’interno di quel reticolo [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 dicembre 2010
weachilluminati

 lettura gradita Film visionario,filosofico , al limite della "comprensibilità razionale " e profondamente coinvolgente. E' uno dei classici della cinematografica "universale" che trascende la sola fantascienza, che  nel contempo diviene  riferimento indiscusso per tutta la cinematografia fantascientifica successiva sia  per  il [...] Vai alla recensione »

sabato 20 novembre 2010
catullo

2001 Odissea nello spazio” è certamente un capolavoro di grande spessore o meglio un'opera d'arte ...si si tenga conto che fu girato nel 1968 e che risultò avveniristico cinematograficamente parlando nel modo spettacolare con cui Kubrick rappresentò lo spazio e la fantascienza anche se poi siamo stati testimoni che nulla si è avverato nella realtà nel 2001 di ciò che prospettava il film…in qualche [...] Vai alla recensione »

martedì 28 settembre 2010
Evghen950

Questo film è perfetto in molti campi, per l'esattezza quelli che riguardano la parte oggettiva  dell'apprezzamento... ovvero la fotografia (perfetta, come nelle scene in cui si inquadrano gli infiniti ambienti spaziali ecc.), gli effetti speciali, per l'epoca veramente incredibili, le colonne sonore (azzeccatissime. Tuttavia, sento di dover rimproverare al film scene di [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 agosto 2016
aurelio76

E se fosse invece Dio una creatura di Satana? Se fosse - come dice Fritz Lang - che non sono gli dei ad aver inventato gli uomini, ma gli uomini ad aver inventato gli dei, l'affermazione sarebbe molto meno sacrilega di quello che sembra. Il monolito sarebbe il simbolo dell'autorità in generale, di tutto quello che condiziona. Solo, che, non esistendo Dio non esisterebbe nemmeno il demonio, che è un [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 agosto 2016
ilsettimosamurai

Anno 2001 e 2001 diventa realtà. Riprongono il film al cinema. Io immagino di essere uno spettatore del 68 che vede per la prima volta il film, negli occhi la voglia di ribellione e nella pancia lo spazio per una fame infinita. La compagnia aggiunge un tocco di classe alla rappresentazione. Ho per l'occasione una sessantottina vera: mia madre.

mercoledì 18 maggio 2016
angelino67

Il grande ufficiale e benemerito della cultura e dell'arte Piero Angela, che negli ultimi anni si è distinto per la battaglia contro il "complottismo" dopo aver negato ogni aspetto del "paranormale", tutto questo a differenza di altri superiori a lui anche per quoziente intellettivo, potrebbe essere uno dei protagonisti di questo film, magari il dottor Floyd, così cortese ma fermo sulle sue posizioni [...] Vai alla recensione »

domenica 8 settembre 2013
weachilluminati

  Stanley Kubrick............un enigma da decifrare sempre, ma qualcosa di più è in 2001 Spice  of Odssey. Spesso non abbiamo la forza di guardare neanche il cielo perché siamo già certi  che l'anelito di sapere  resterà senza risposta. Eppure Kubrick ha la forza di sognare e di costruire immagini credibili che rendono vivido il suo [...] Vai alla recensione »

domenica 5 agosto 2012
weachilluminati

L'immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo, stimola il progresso, facendo nascere l'evoluzione(Albert Einstein). Nel 1968 ad un anno dall'allunaggio Kubrick mise insieme  tutta la sua immaginazione rendendo possibile il più grande capolavoro che la cinematografia potesse concepire [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 febbraio 2012
Paolo Pacitti

Kubrick ha cercato di esprimere quello che fino ad allora non era stato espresso. E per far questo, ha inventato la tecnica del film. Il suo genio si manifesta nelle intuizioni, come per la musica, per la quale ha usato i brani inizialmente scelti come colonna sonora provvisoria. Il film attraversa stati d'animo come angoscia, relax, euforia, inquietudine, tensione, malinconia, stupore [...] Vai alla recensione »

sabato 28 gennaio 2012
jetset

Il film perfetto. La pellicola parte con gli uomini primitivi che, poco più che scimmie, trovano improvvisamente un nero e strano monolite davanti alle loro grotte. Poco a poco si avvicinano ed intimoriti lo toccano: da quel momento il monolite infonde loro l'intelligenza. Ma questa intelligenza porta l'uomo alle prime guerre a colpi di ossa di animali.

martedì 28 settembre 2010
chriss

Cos' è il monolito del film per Stanley Kubrick? E' difficile dare una risposta razionale ad un oggetto irrazionale. Vediamo cosa fa: altera lo 'stato di calma' delle scimmie e di Hal 9000; manda segnali o vola nello Spazio; indirizza David Bowman e la sua capsula in un imbuto Spazio-Temporale; 'trasforma' l' uomo in uno Star Child e poi lo invia verso la Terra.

giovedì 21 gennaio 2016
attiliocoppa

Kubrick é stato più bravo della NASA. L'uomo sulla luna lo ha fatto arrivare prima lui. "2001", contrariamente a quello che pensava tanta critica qualificata, ha segnato una data. Kubrick ha tagliato ogni cosa che spiegasse, così nessuno ci capisce niente, o tutti capiscono quello che vogliono capire. Rifacendosi alle avanguardie degli anni '20 e coerentemente con la sua filosofia, Kubrick propone [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 maggio 2012
weachilluminati

Stanley kubrick con 2001 Odissea nello spazio ,opera di intensa vibrazione universale, voleva introdurci alla conoscenza dei sacri misteri della vita ? La rappresentazione tridimensionale del monolito, energetico, potente,perfetto, va letta in una chiave surreale e fantasiosa oppure è simbologia da decriptare? L'enigmatica sequenza finale di Bowman sul letto di morte nella stanza Vittorina [...] Vai alla recensione »

Frasi
Ho paura… Ho paura, David… David, la mia mente se ne va … Lo sento… Lo sento… La mia mente svanisce… Non c'è alcun dubbio… Lo sento… Lo sento… Lo sento… Ho paura… Buongiorno, signori… Io sono un elaboratore Hai 9000. Entrai in funzione nelle officine Hai di Verbana nell'Illinois il 22 gennaio 1992… Il mio istruttore mi insegnò anche a cantare una vecchia filastrocca. Se volete sentirla, posso cantarvela.
Sì, vorrei sentirla, Hal: cantala per me.
Si chiama Giro girotondo... Giro girotondo, io giro intorno al mondo…
Dialogo tra Il dottor Dave Bowman (Keir Dullea) - La voce di HAL 9000 (Douglas Rain)
dal film 2001: Odissea nello spazio
Apri la saracinesca esterna, HAL.
(Open the pod bay doors, HAL.)
Frase scelta da 1500 addetti ai lavori dell'American Film Institute come la numero 78 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA
Una frase di Il dottor Dave Bowman (Keir Dullea)
dal film 2001: Odissea nello spazio - a cura di Torello
Nessun calcolatore della serie 9000 ha mai commesso un errore o alterato un'informazione. Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore e incapaci di sbagliare.
Una frase di Il dottor Dave Bowman (Keir Dullea)
dal film 2001: Odissea nello spazio
So che ho preso delle decisioni molto discutibili, ultimamente.
Una frase di Il dottor Dave Bowman (Keir Dullea)
dal film 2001: Odissea nello spazio
Hal 9000: "Ho vinto ancora io, ovviamente"
Una frase di La voce di HAL 9000 (Douglas Rain)
dal film 2001: Odissea nello spazio - a cura di fabio caggese
...è pieno di stelle...
Il dottor Dave Bowman (Keir Dullea)
dal film 2001: Odissea nello spazio - a cura di johnny91
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

2001 - Odissea nello spazio di Stanley Kubrick (1968), che tra pochi giorni, nell'anniversario della morte del grande regista, torna nei cinema nella versione restaurata, è il film unico che ha segnato per sempre il cinema di fantascienza, condensandone e fissandone gli universi col suo stile imitato e inimitabile: il candore e la freddezza, la danza degli astri, la posizione del veicolo spaziale nell'oscur [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

«Non mi piace parlare di 2001 perché è essenzialmente un'esperienza non verbale. Per più della metà, il film non ha dialoghi. È un tentativo di comunicare con il subcosciente e con le sensazioni, piuttosto che con l'intelletto». Parola di Stanley Kubrick, e potremmo fermarci qui. 2001 è un'esperienza «ineffabile», dove per ineffabile si intende, appunto, ciò che non può essere espresso a parole.

Irene Bignardi
La Repubblica

Dovrebbero consolarsi, i registi che non piacciono ai critici e che vengono maltrattati nelle loro recensioni. A riprova di come possa clamorosamente sbagliare la categoria di cui anch'io ho orgogliosamente fatto parte (facendo la mia parte di scivoloni), basta leggere quello che ha scritto su Harper's Bazaar a proposito di 2001: Odissea nello spazio un monumento della critica come la defunta Pauline [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Lanciato poco prima dello sbarco sulla Luna, il capolavoro di Kubrick ha cambiato la storia del cinema. «Stupido e dilettantesco» fu la definizione che di 2001: Odissea nello spazio diede il grande critico Pauline Kael; e Life scrisse: «Non si capisce se è un esercizio di meditazione trascendentale o una bomba di noia». Tanto per ricordare che nel 1968, anche se il successo di pubblico fu enorme, [...] Vai alla recensione »

Filippo Sacchi
Il Corriere della Sera

Confesso che dopo aver visto 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, muoio tranquillo. Il film ci fa vedere quella che sarà la vita dell'uomo nello spazio nei prossimo millennio. Intanto sin d'ora è chiaro che viaggiare tra i pianeti sarà una cosa monotona e noiosissima, come andare in jet. Inoltre, sia la vista di questi pianeti pelati e butterati, sia quella dei vari veicoli che si incroceranno non [...] Vai alla recensione »

Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

Non siamo soli nell’universo. Per convincercene, e umiliare il nostro orgoglio, Stanley Kubrick (Lolita, Il dottor Stranamore) ha scritto e diretto il più clamoroso e agghiacciante film di fantascienza, o come lui dice di « prescienza », che sinora, a quanto si sa, sia apparso sugli schermi del sistema solare. Sviluppando il racconto « La sentinella » di Arthur C.

winner
migliori eff. speciali visivi
Premio Oscar
1968
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miglior film straniero
David di Donatello
1969
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