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Eyes Wide Shut
Un film di Stanley Kubrick.
Con Nicole Kidman, Tom Cruise, Madison Eginton, Jackie Sawris, Sydney Pollack.
continua»
Drammatico,
durata 160 min.
- Gran Bretagna, USA 1999.
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![]() Beatificato a priori, questo film ha chiuso tre parabole: ricerca, carriera e vita
Pino Farinotti
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Attesissimo, beatificato a priori, questo film ha chiuso tre parabole: ricerca, carriera e vita. È quasi naturale che Kubrick, dopo tanto rigoroso, totale, maniacale e mistico impegno, non gli sia sopravvissuto. È un altro allarmante elemento del mito di Eyes Wide Shut e dell'autore, che ha sempre fatto film diversi, affrontando (e risolvendo a modo suo) questo e quel tema della vita e del cinema. Qui pone il suo suggello, la verità ultima, sul sesso, che è certamente più importante, per fare un solo esempio, della fantascienza. Il regista si ispira a un racconto di Arthur Schnitzler, Doppio sogno, ambientato nella Vienna degli anni venti, e traspone la vicenda nella New York dei giorni nostri. Alta borghesia, alto censo, belle case, bella gente. Cruise è il medico William Harford, e Kidman è sua moglie Alice. A un party la coppia corteggia e si fa corteggiare (venialmente), ma tornando a casa lei gli confessa di aver recentemente provato un'attrazione irresistibile per un ufficiale. William sembra sorriderci, ma la rivelazione lavora sulla sua coscienza e nei suoi incubi. Immagina la moglie in atti sessuali con l'ufficiale. Cambia il suo rapporto con il sesso, cede alla corte della figlia di un suo paziente, esce nella notte e incontra una prostituta, non resiste alla tentazione di partecipare a un'orgia. Anche il sesso con sua moglie si trasforma. E anche la sua vita si trasforma. Perché il sesso è una cosa seria e misteriosa, dolorosa e, soprattutto (ed ecco Kubrick) pensata. Il sesso è di certo a lungo e fortemente rappresentato, ma Kubrick si è abbondantemente guadagnato la franchigia di artista (come Fellini), dunque lo stile tutto soccorre. Tuttavia l'autore, per la versione americana, ha nascosto certi particolari. Potrebbe essere inteso come una sorta di metafora del dispetto, di un americano che ha scelto di vivere a Londra e che da tempo non ha voluto far cinema negli USA, mecca del cinema: "le nascondo l'essenza, che tengo per gli evoluti europei". Il resto è ormai cronaca-leggenda, appunto: i quasi tre anni di lavorazione, certi attori assunti poi protestati, come Keytel e Malcovich, e le crisi matrimoniali-sessuali di alcuni protagonisti, a cominciare dalla coppia regina Tom-Nicole. Chissà se è tutto vero. |
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Il testamento di un genio
lunedì 5 febbraio 2007
di Simone Tognarelli
"Eyes wide shut", un thriller che diventa un'esplorazione della perversione della mente umana. Kubrick non poteva chiudere in modo migliore la propria carriera registica; dopo aver visitato praticamente ogni genere (a suo modo), dopo aver tirato fuori dal cilindro film come "Arancia meccanica": perfetta riflessione sulla violenza e sulle conseguenze legate ad essa, dopo aver dipinto vere e proprie opere d'arte, quadri in movimento (vedi "Barry Lyndon"), dopo averci condotto in viaggi inquietanti continua » |
La manifestazione del desiderio sessuale
martedì 29 maggio 2001
di bakunin
Il film si presenta come la manifestazione del desiderio sessuale in tutte le sue dimensioni (onirica e reale), senza tuttavia che esso venga soddisfatto. Emblematica la frase finale: "..dobbiamo assolutamente scopare!?!". Infatti in tutto il film i due protagonisti desiderano, per pulsioni proprie o per rivalsa nei confronti del partner, rapporti primordiali senza tuttavia averne alcuno. Tutto ciò nonostante una scena che vede sesso, satanismo e necrofilia imperare. Le atmosfere sono molto cupe continua » |
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Argomento sesso
venerdì 16 novembre 2007
di paleutta
aggiungo il mio punto di vista anche perchè invitato a farlo dal tosto e simpatico luc. Premetto che ho letto solo alcuni dei vostri interventi perchè sono veramente molti e quindi può darsi che ripeta cose già dette o risulti scontato. A dire la verità questo film non mi ha lasciato un gran segno, come altri dello stesso regista. Non discuto certo la potenza visiva ed evocativa delle immagini e l'atmosfera torbida ed ambigua che riesce a creare. L'argomento trattato non è nuovo e secondo me non continua » |
L' ultimo capolavoro di stanley kubrick
giovedì 25 aprile 2002
di Diego
William Harford trascorre un’ esistenza normale, e rispecchia quindi ,per certi aspetti,l’ uomo comune.Bill ama davvero la moglie,e non cambierebbe la sua vita. Fare l’ amore con Alice è più piacere che desiderio per il corpo della consorte. Le sue convinzioni, le sue certezze vengono disturbate dalla confessione della moglie. Confessione che peraltro potrebbe essere del tutto falsa se pensiamo che mentre racconta, Alice è sotto l’ effetto della marijuana. Ma basta poco per continua » |
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| Alice (Nicole Kidman) e Bill (Tom Cruise) | |
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Io ti voglio molto bene, ma c'è una cosa molto importante che dobbiamo fare prima! Cosa? Scopare! |
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| Bill (Tom Cruise) ad Alice (Nicole Kidman) | |
| Nessuno sogno è mai soltanto un sogno | |
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| Sandor (Sky Dumont) ad Alice (Nicole Kidman) | |
| Sa qual è il vero fascino del matrimonio? È che rende l’inganno una necessità per le due parti. | |
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Altre frasi celebri del film Eyes Wide Shut
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DVD | Eyes Wide ShutUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 10 ottobre 2007
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SOUNDTRACK | Eyes Wide ShutLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 16 luglio 1999
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di Alberto Crespi L'Unità
Meglio esser sinceri: non si sa più cosa scrivere sull'ultimo film di Stanley Kubrick, se non ribadire che è bellissimo, scagliandosi così contro i mulini a vento dei molti critici che, in giro per il mondo, non l'hanno apprezzato. Atteso da 12 anni (precedente film del regista: Full Metal Jacket, 1987), "anticipato" da interminabili e fasulle chiacchiere su Internet, centellinato nelle uscite (prima gli Usa, poi Venezia) e iperlogorato dai media, Eyes Wide Shut è un film-evento che sembra di aver già consumato ancor prima di entrare al cinema. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Da quanto tempo un film non veniva atteso con frenesia (autentica, non pubblicitaria), non divideva la comunità culturale internazionale in gruppi accaniti di ammiratori ("capolavoro") e detrattori ("noioso"), non suscitava aspre discussioni sul cinema e sull'amore coniugale, non provocava addirittura (ma dev'essere una bugia, o un pretesto) il licenziamento della critica del New York Times accusata d'averne scritto troppo bene? Per la sua grande qualità e forza, il tredicesimo e ultimo stupendo film diretto da Stanley Kubrick prima della morte è stato al centro di tutto questo, e adesso arriva finalmente nei nostri cinema. » |
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di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Occhi bene aperti: Stanley Kubrick ci fa conoscere ciò che noi siamo, cancellando schermi, difese, pietose bugie. Occhi disperatamente chiusi: no, non possiamo essere noi, non può essere dentro di noi quell’abisso, quel vortice capace di inghiottirci. Eyes Wide Shut, titolo enigmatico per l’ultima opera di un gigante. Un film, soltanto un film, ma saranno in pochi quelli in grado di berselo come un semplice tè zuccherato. Questo non è cinema “gastronomico”, e il grande schermo si illumina solo per illuminarci dentro. » |
di Irene Bignardi La Repubblica
Adesso che finalmente Eyes Wide Shut arriva sugli schermi italiani, preceduto dalla non caldissima accoglienza Usa e con tutto il contorno di pettegolezzi e leggende - dall'annunciato remake porno (ma sarà vero?) al licenziamento di un illustre critico americano perché sarebbe stato troppo indulgente nel guardare all'ultima opera di Kubrick - sarà il pubblico a decretare dove il film si colloca: se tra i successi, tra i capolavori, o semplicemente (è la teoria del vostro critico) tra i film mancati che tuttavia non si possono mancare - nel senso che ci sono comunque più cose in un film sbagliato di Stanley Kubrick che nel novanta per cento della produzione corrente delle majors. » |
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