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Catwoman
Un film di Pitof.
Con Halle Berry, Sharon Stone, Benjamin Bratt, Lambert Wilson, Frances Conroy.
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Fantastico,
Ratings: Kids+13,
- USA 2004.
uscita venerdì 27 agosto 2004.
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![]() Pessimo film, poco originale, che si fonda solo sulle doti seduttive della protagonista
Andrea Chirichelli
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Catwoman è, senza mezzi termini, un disastro sotto più o meno tutti i punti di vista: a livello attoriale, con l'unica eccezione della divina ed autoironica Sharon Stone, nella parte della cattiva di turno, novella Crudelia Demon, nonché splendida quarantenne, siamo allo zero minimo assoluto. Halle Berry, sovraesposta mediaticamente da quasi un semestre, manco avesse interpretato una novella Rossella O'Hara, ci mette abbondantemente del suo nel far rimpiangere amaramente l'eccelsa e regale Michelle Pfeiffer di burtoniana memoria e comincia a instillare dubbi anche nel suo più accanito fan, sulla sua reale capacità di recitare (peraltro, premiata con un Oscar pochi anni fa). C'è anche Benjamin Bratt, vero marchio di garanzia per le produzioni sfigate e autentica mummia dall'espressione monocorde e statica. Non ci siamo nemmeno sul fronte effetti speciali: preistorici, dato l'anno di produzione del film, con animazioni incredibilmente slegate, ed assolutamente poco credibili, che fanno rimpiangere persino la precedente opera di Pitof, Vidocq. Pitof stesso si dimostra regista ben poco originale, e nonostante il personaggio trattato garantisca un plus di bizzarro che avrebbe potuto e dovuto essere sfruttato molto meglio, allestisce una storia ed una messa in scena piatta e banale, attingendo a piene mani da tutti i cliché del genere. Atroce il montaggio, mero mezzo per coprire la aberrante pochezza dei combattimenti, che in potenza avrebbero dovuto essere il fulcro del film ma che, all'atto pratico, si dimostrano brevi e noiosi. |
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Pernacchia d'oro strameritata
lunedì 21 marzo 2005
di Vedelia
Mai "Pernacchia d'oro" fu più meritata! Pernacchia per i risibili effetti speciali..Pernacchia per l'interprete che, pur avendo vinto un oscar (meritato?), è più espressiva di sedere che di faccia...Pernacchia per la totale mancanza di approfondimento psicologico, che ben si sposa con l'azione (vedi Hulk o Matrix)...L'unica che si salva è la Stone, che farebbe bene a preservarsi per film migliori! continua » |
Catwoman
sabato 28 agosto 2004
di Marco Bonardelli di Inside the dubbing
Dal celebre personaggio creato nel 1940 da Bill Finger e Bob Kane sul primo numero di "Batman", che fu di Julie Newman nella serie degli anni '60 e di Michelle Pfeffer (con la voce di Rossella Izzo), la cui immagine compare per pochi secondi in una scena. Con due antagoniste assolutamente in parte (Halle Berry e Sharon Stone ottimamente doppiate da Francesca Fiorentini e Cristiana Lionello), è un film in cui il naif portato alle estreme conseguenze fa risultare il tutto gradevole, nonostante eccessi continua » |
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| Il barista Ryan Robbins e Halle Berry / Catwoman | |
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Che ti do, tesoro? White Russian, senza ghiaccio, senza vodka, senza kahlua. Crema di latte, liscia! |
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| Il poliziotto Benjamin Bratt e la perfida Sharon Stone | |
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Non sia stupida Laurel, non vorrà uccidere un poliziotto? Non dimenticare che sono una donna: sono abituata a fare tante cose che non voglio fare! |
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| Ospitalità di Sharon Stone a Halle Berry (Catwoman) | |
| Scusami, dimenticavo le buone maniere. Gradisci qualcosa in particolare? Una scatoletta di tonno, un po’ di latte? | |
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Altre frasi celebri del film Catwoman
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DVD | CatwomanUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 18 gennaio 2005
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di Franco Montini La Repubblica
Dopo essere apparsa in Batman-Il ritorno, 1992, regia di Tim Burton, il secondo capitolo della saga dell’uomo pipistrello, interpretata dalla biondissima Michelle Pfeiffer, Catwoman torna sul grande schermo da protagonista assoluta in un contesto assolutamente inedito, chen on ha nulla da spartire con Gotham City. È molto significativo anche il cambio dell’interprete: questa volta la donna gatto è la diva afro-americana Haile Berry, in grado di esprimere al meglio tutta la sensualità e la trasgressione del personaggio. » |
di Claudio Carabba Sette
In attesa di Spider-Man 2 (anticipiamolo, Sam Raimi ha fatto un bel film, cupo e ossessivo) la stagione del cinema-fumetto è cominciata con Catwoman, la diabolica femmina-gatto nata da una costola di Batman. Buttato via (chissà perché) lo sfondo di Gotham City, il regista Pitof punta molto sulla clamorosa metamorfosi di Halle Berry, da «povera donna nera» umiliata e offesa a splendida predatrice. La brava attrice si impegna, suda e si agita, ispirandosi ai movimenti della «capoeira», classica lotta danzata dei maestri brasiliani. » |
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di Enrico Magrelli Film TV
Qualche capriola da circo e alcuni “demo” di effetti speciali non fanno un film e solo un mediocre regista dallo pseudonimo che sembra sgradevolmente onomatopeico (Pitof) può pensare, insieme ai chierichetti svogliati del postmodernismo, che il cinema non abbia bisogno di strutture narrative articolate, di personaggi con qualche coerenza, di invenzioni di messa in scena e di inquadrature. La confusione visiva e la velocità non modulano il ritmo, scatenano sbadigli. La trama e la sceneggiatura (nonostante i tormenti e la lunghissima gestazione) sono da denuncia penale e hanno episodi da umorismo involontario. » |
di Alessandra Levantesi La Stampa
Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi» sentenziò Bertolt Brecht: e allora cosa dovremmo pensare del mondo di oggi, dove il successo dei film su Batman e Spiderman attesta addirittura un bisogno di supereroi? Evidentemente le storture e le aberrazioni della realtà che ci circonda sono tali, che è consolatorio ipotizzare l'avvento di paladini tanto potenti da rimettere a posto cose piccole e grandi. Per la bisogna Hollywood attinge al deposito dei «comics» d'epoca e l'ha fatto anche nel caso di Catwoman, la Donna Gatto nata nel 1940 come avversaria di Batman nei fumetti di Bob Kane; e riapparsa poi in vari adattamenti, ultima in ordine di tempo l'affascinante Michelle Pfeiffer di Batman - Il ritorno (1992). » |
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