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Schindler's List
Un film di Steven Spielberg.
Con Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Caroline Goodall, Jonathan Sagalle.
continua»
Titolo originale .
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 195 min.
- USA 1993.
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Dal libro dell'australiano Thomas Keneally La lista. L'industriale tedesco Oskar Schindler, in affari coi nazisti, usa gli ebrei dapprima come forza-lavoro a buon mercato, un'occasione per arricchirsi. Gradatamente, pur continuando a sfruttare i suoi intrallazzi, diventa il loro salvatore, strappando più di 1100 persone dalla camera a gas. È il film più ambizioso di S. Spielberg e il migliore: prodigo di emozioni forti, coinvolgente, ricco di tensione, sapiente nei passaggi dal documento al romanzesco, dai momenti epici a quelli psicologici. La partenza finale di Schindler è l'unica vera caduta del film, un cedimento alla drammaturgia hollywoodiana, alla sua retorica sentimentale. L. Neeson rende con grande efficacia le contraddizioni del personaggio. L'inglese R. Fiennes interpreta il paranoico comandante del campo Plaszow come l'avrebbe fatto Marlon Brando 40 anni fa. Memorabile B. Kingsley nella parte dell'ebreo polacco, contabile, suggeritore e un po' eminenza grigia di Schindler. 7 Oscar: film, regia, fotografia di Janusz Kaminski (in bianconero, tranne prologo ed epilogo), musica di John Williams, montaggio, scenografia e sceneggiatura. Quel rosso del cappottino della bambina che cerca di sfuggire al rastrellamento è una piccola invenzione poetica, un esempio del modo con cui gli effetti speciali possono diventare creativi. |
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premi nomination |
Premio Oscar 8 10 |
Golden Globes 3 3 |
Caro oskar schindler...
giovedì 27 luglio 2006
di Cineofilo92
Schindler's list? Probabilmente la migliore opera di Spielberg. Se verrebe messo a confronto con altre opere del regista, come E.T., War of the worlds o Jurassick Park, queste sarebbero nulla. Addirittura Salvate il soldato Ryan non regge in confronto a questo colosso del cinema Spielbeghiano. Le particolarità sono molte: il 98% del film è in bianco e nero. Uniche parti a colori sono l'inizio e la fine, ma anche qualche cenno delle sequenze in b&n presenta colori... come la bambina vestita di rosso continua » |
E' bene ricordare...
mercoledì 31 gennaio 2007
di A.S
Credo che in questo film Spilberg abbia mostrato tutti i lati del terribile periodo del nazismo. Tutti a questo mondo devono sapere cosa è accaduto per far in modo che non si ripeta;non ci sono scuse per ignorare questo Capitolo della storia! E' trascorso da poco il 27 gennaio,il giorno della Memoria;il giorno in sé non ha un significato preciso,è un simbolo,ma un simbolo da solo non ha nessuna importanza,sono le persone che credendoci glie la conferiscono!! Bisogna aprire gli occhi,bisogna conoscere continua » |
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Un capolavoro
mercoledì 29 agosto 2007
di Michele
Spielberg è riuscito a riprodurre l'orrore dell'epoca. Nulla è lasciato al caso. Dalla musica alla fotografia, dalle scenografie all'audio ed agli attori. Se dovessi dare 10 a "la vita è bella" questo meriterebbe 70. Sono i dettagli che fanno la differenza. Spielberg è il classico regista che va ad affittare i reali mezzi usati all'epoca (come per "salvate il soldato Ryan"), i luoghi, i capannoni e persino le camere a gas in disuso. Sarà anche una questione economica ma questo è un altro discorso. Il continua » |
Quando l'uomo ritrova se stesso.
sabato 10 febbraio 2007
di Paolo Ciarpaglini
Il film in questione, è un capolavoro assoluto. Dispiego di mezzi ed impegno massimi, per restituire allo spettatore una immagine, un monumento il più verosimile possibile, all'olocausto ebraico. L'uso del bianco e nero, demarca ancor più la pellicola, come se in realtà si assistesse a riprese effettuate in quel tempo, e luogo. Una scelta coraggiosa, nel mondo sfarzoso e spesso accecante della celluloide. La fotografia in particolare è da antologia. Sei oscar, ma stranamente tutti per Spielberg. continua » |
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| Oscar Schindler | |
| Schindler, diranno...Oscar Schindler ha fatto qualcosa che nessun altro ha mai fatto prima! | |
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| Itzak Stern | |
| Quando qualcuno salva una vita, quel qualcuno salva il mondo… | |
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| Itzak Stern | |
| La lista è vita. | |
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Altre frasi celebri del film Schindler's List
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DVD | Schindler's ListUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 15 ottobre 2008
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SOUNDTRACK | Schindler's ListLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 3 giugno 1994
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Bianco, nero e rosso sangue
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
In Schindler’s List La lista di Schindler s’avvera la profezia formulata tanti anni fa da Aldo Buzzi in un prezioso libretto intitolato Taccuino dell’aiutoregista: «La Natura è troppo colorata e il compito del regista sarà di togliere colori piuttosto che di metterne. Quando sarà evidente che può bastare un paio di pantofole rosse a colorare un film, il Colore potrà uscire solo di casa ed entrare in società». Ecco, appunto, la sequenza-chiave del film di Steven Spielberg, che il regista ha voluto in bianco e nero (fotografia superba del polacco Janusz Kaminski) per assimilarlo ai documenti dell’epoca: il 13 marzo 1943 dall’alto di una collina, nel corso di una passeggiata a cavallo con un’amichetta, l’industriale Oskar Schindler assiste alla feroce liquidazione del ghetto di Cracovia, operata dai nazisti. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Come si può parlare dell'Olocausto? Sembra una domanda sul metodo, e invece è di sostanza. Quando si visita ciò che resta di un lager si resta impietriti: i morti sono ancora lì, la loro presenza è così forte da togliere la parola. Bisogna vincere l'afasia, bisogna di continuo trovare il coraggio di comunicare che "questo è stato", ma come? Non è già stato detto tutto, a esempio, da Primo Levi? E non è già stato mostrato tutto, al cinema, dallo sconvolgente Shoah di Claude Lanzmann? Proprio da quest'ultimo titolo si può partire per tentare un giudizio su Schindler's List di Steven Spielberg. » |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Da una collina, Oskar Schindler guarda giù, verso il ghetto di Cracovia. Per la prima volta, lo vede. Non qualche sua parte, non la Emailwarenfabrik messa là per ottimizzare la produzione, non il signor Itzhak Stern e gli operai ebrei che gli costano meno di quelli polacchi, adesso vede tutto il ghetto: gli uomini, le donne, i bambini, le SS che sparano con la noncuranza del burocrate, con l'ira del vendicatore di torti fantasticati durante secoli di cancrena morale. È inorridito, Oskar Schindler? Certo è stupito. » |
di Irene Bignardi La Repubblica
C’era una volta un giovane regista - se essere giovane vuoI dire non aver superato il mezzo secolo e/o non aver perso la capacità di sognare - che raccontava favole bellissime e fortunate, esorcizzando il fatto che, quando aveva quattordici anni, i suoi compagni di scuola lo avevano etichettato come il più noioso della classe. Quel giovane regista aveva la magica capacità di raccontare i propri sogni e di far credere al pubblico che fossero anche i suoi, di costruire grandi giocattoli che infantilmente si divertiva a fare a pezzi. » |
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