| Titolo originale | Breaking the Waves |
| Anno | 1996 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Danimarca |
| Durata | 158 minuti |
| Regia di | Lars von Trier |
| Attori | Katrin Cartlidge, Stellan Skarsgård, Emily Watson, Jean-Marc Barr, Udo Kier Adrian Rawlins, Jonathan Hackett, Sandra Voe, Mikkel Gaup, Roef Ragas. |
| Uscita | lunedì 23 giugno 2025 |
| Tag | Da vedere 1996 |
| Distribuzione | Movies Inspired |
| MYmonetro | 3,36 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 12 giugno 2025
In una piccola cittadina sulla costa scozzese, la timida Bess vsi sposa con Jan, un inquieto operaio norvegese di un pozzo petrolifero. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 2 candidature a Golden Globes, In Italia al Box Office Le onde del destino ha incassato 23,9 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Film in un prologo, 8 capitoli e un epilogo. Bess ha deciso di sposare Jan, tecnico su una piattaforma petrolifera, nonostante il parere contrario degli anziani della comunità che non apprezzano l'ingresso di un 'estraneo'. Bess, che ha un dialogo interiore con Dio, ama Jan con tutta se stessa, corpo e anima. Un giorno lui rimane vittima di un incidente sul lavoro che lo immobilizza per sempre su un letto. Chiede allora a Bess di rifarsi una vita perché la comunità non le consentirà mai di divorziare: deve fare l'amore con un uomo e poi descrivere a Jan quanto accaduto. A lui sembrerà di rivivere sensazioni che non può più provare. Bess inizialmente oppone resistenza ma poi decide di cedere. Per amore.
I titoli italiani in più di un'occasione hanno tradito l'originale. Questa volta più che mai. Il destino non c'entra nulla con il titolo (Breaking the Waves = Infrangere le onde) e tantomeno con il film.
Le onde che Lars Von Trier ha fatto diventare cinema in questa prima opera della sua trilogia al femminile sono (in positivo) quelle prodotte dalle vibrazioni del cuore e del cervello e in negativo quelle di chi è incapace di comprendere cosa sia la bontà e in cosa consista l'amore. Vedendo questo film in cui la macchina da presa diventa essa stessa oggetto di vibrazioni, di sussulti, di trasalimenti, di piacere e di dolore, lo spettatore che sappia staccarsi dalla rassicurante ripetitività di tanto cinema potrà comprendere perché la Giuria di Cannes '95 gli abbia assegnato il Gran Premio.
Le onde del destino è la storia di una follia pura, di un amore il cui unico scopo è il donarsi e forse, proprio per questo, è una vicenda che ci interroga ponendoci costantemente dinanzi al quesito di fondo: cosa saprei fare per amore?
Von Trier ce lo chiede in modo provocatorio sia sul piano della sceneggiatura che su quello delle riprese. Bess, la giovane donna che non agisce mai 'contro' ma 'per', è uno di quei personaggi destinati a rimanere nella storia del cinema o perché amati o perché detestati ma che sicuramente non lasciano indifferenti.
Bess è una ragazza emotiva e sentimentale, Jan un operaio esuberante e sensuale. Si sposano. Lei vive solo per lui. Quando l'uomo si allontana, Bess cessa praticamente si esistere. Lui si fa male, seriamente, è paralizzato. Dice alla moglie di non arrendersi, di frequentare altri uomini e di raccontargli tutto. La situazione degrada. Lei si distrugge fino a morire. Lui guarisce. Lei si rifà viva suonando le campane in cielo. Film di grande successo, ha tenuto le sale per un anno intero. Così come Lezioni di piano era un titolo che il tam tam obbligava a vedere assolutamente. Ciononostante trattasi del film più sopravvalutato delle ultime stagioni. Sempre a mezza strada fra la realtà e la fantasia non risolve niente. Situazioni inutilmente esasperate, "espressione" sempre esagerata, con una macchina a mano che, usata per quasi tre ore, rende tutto fastidioso.
Lo avevamo lasciato a the kingdom(il regno) e lo ritroviamo con un film decisamente differente che lascia senza parole,oltre che per la novita' del genere,soprattutto per una scenggiatura (scritta per intero dal solo von trier per la prima volta senza l'aiuto di niel vorsel) che tocca le corde dell'animo,e commuove il pubblico.Von trier dirige una pellicola ove il senso della solitudine [...] Vai alla recensione »
A volte i premi risultano ben dati: Le onde del destino di Lars von Trier, uno dei film più belli e importanti dell'anno, ha ricevuto il gran premio della giuria all'ultimo festival di Cannes mentre la sua protagonista, la straordinaria debuttante Emily Watson, ha appena avuto il premio Felix destinato alla migliore attrice europea. Il melodramma erotico che mescola passione e dogmatismo religioso, [...] Vai alla recensione »