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Non toccare la donna bianca |
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Un film di Marco Ferreri.
Con Catherine Deneuve, Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, Michel Piccoli.
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Titolo originale Touche pas à la femme blanche.
Western,
durata 108' min.
- Italia, Francia 1974.
MYMONETRO
Non toccare la donna bianca
valutazione media:
3,13
su
8
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un film surreale e insolito sulla battaglia di Little Big Horn. In quegli anni nel centro di Parigi c'era un'immensa buca prodotta dall'abbattimento d...
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La strage di Little Big Horn ambientata nella grande fossa delle Halles di Parigi, scavata nei primi anni '70. Mastroianni come Custer, Piccoli come Buffalo Bill, Tognazzi e Cuny pittati da pellerossa... Con questo western parodistico Ferreri, che non ama le mezze tinte, punta sulla tragedia buffonesca con un sarcasmo in bilico tra l'umorismo nero di R. Azcona e il didascalismo derisorio di Brecht. Un pastiche al riso verde.
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La mascherata revisionista di1censore grottesco
domenica 6 febbraio 2011
di davidestanzione
Il gigante del grottesco nostrano nel suo film più giganteggiante. La versione firmata Marco Ferreri della battaglia del Little Big Horn é un coacervo di tutti gli sfilacciati teoremi provocatori che hanno consacrato il mito di un autore irripetibile e prezioso, un regista venuto dal futuro per mostrarcene e prefigurarcene le successive, "eccessive" distorsioni. O per rileggere a suo modo, come in questo caso, il passato. Ferreri, che ha fatto del pungente macchiettismo all'acido muriatico il suo continua » |
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di Natalia Ginzburg
La donna bianca è il racconto d’un genocidio. Averlo situato ai nei tempi nostri, in una voragine polverosa nel centro di una grande città moderna, e avergli dato il galoppo di un western a lieto fine, è stata un’idea felice. Con grande felicità sono stati adoperati tutti gli attori. Da Il Mondo, 1974 » |
di Aldo Tassone
Vedendo come se la cava egregiamente nel Deserto dei tartari e in questo “western parigino” di Ferreri, si direbbe che per Noiret interpretare un generale è una sorta di vocazione naturale. A differenza del film zurliniano, nel grottesco apologo western ferreriano il generale Terry non ha nulla del militare tradizionale: è un avvincente generale d’operetta alla Alfred Jarry. Con la sua impareggiabile verve, Philippe Noiret riesce a farci sorridere del filisteismo militaresco, senza mai scadere nella volgarità. » |
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di Alberto Moravia
Non toccare la donna bianca è un film tra i più riusciti di Marco Ferreri per quanto riguarda la struttura narrativa. La forza del film sta da una parte nel fatto che ricalca con sorniona fedeltà ma in chiave satirica il western classico con le sue risapute situazioni e i suoi convenzionali personaggi; e dall’altra, che la conquista del West è trapiantata nell’immensa voragine delle Halles, nella zoliana cornice di un quartiere ottocentesco e proletario. Da questa contaminazione geniale del colonialismo americano con le lotte sociali parigine, nascono nel film gli effetti migliori: scene eroicomiche alla maniera di Jarry o di Brecht; paesaggi del western classico citati in maniera prestigiosa e curiosamente epica; infine la battaglia di Little Big Horn, pezzo di bravura “quasi” realistico, seguito dal finale panorama fumoso e malinconico del conteso quartiere delle Halles. » |
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