| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | James Bort, Rafael Farina Issas, Kristian Gianfreda, Matteo Pianezzi, Adriano Morelli, Elena Beatrice, Daniele Lince, More Raca |
| Attori | Monica Guerritore, Catherine Deneuve, Violante Placido, Agnese Claisse, Pierre Deladonchamps Dorothée Gilbert. |
| Uscita | mercoledì 11 maggio 2022 |
| Distribuzione | Artex Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,30 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 11 maggio 2022
Sette episodi, un film, sette storie che raccontano le donne sotto variegati punti di vista, sfaccettature, colori. In Italia al Box Office Femminile Singolare ha incassato 26 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Emma è una ballerina dell'Opera di Parigi che si scopre incinta e la direttrice dell'Opera, che l'ha scelta per mandarla al Bolshoi come sua allieva migliore, non è al corrente della gravidanza; Simona ha un lavoro faticoso con cui mantiene il marito disoccupato e tre figli, ma sogna di regalare alla figlia un abito costoso per le nozze imminenti; una prostituta si ritrova abbandonata per strada nel mezzo della notte e percorre un tragitto in autobus lungo il quale incontra varie figure femminili che in qualche modo riconosce; una ragazza kosovara assiste all'impotenza di sua madre, picchiata la padre, e viene promessa in sposa ad un connazionale che si è trasferito in Germania; una figlia gay accompagna la madre malata da un sedicente guaritore e viene accompagnata dalla sua compagna, che la madre non accetta; la mamma di un ragazzo disabile deve fare i conti con il risveglio della sessualità di suo figlio; e una giovane promessa sposa in Albania deve dare prova della sua verginità alla futura suocera per mostrarle il rispetto della tradizione.
Sette storie brevi, alcune brevissime, per raccontare una condizione femminile difficile e sofferta, maternità desiderate e combattute, identità sessuali problematiche, violenza domestica, sfruttamento sessuale e ipocrisia sociale.
Femminile singolare è un progetto cinematografico che mette insieme episodi uniti a formare i capitoli di una storia condivisa e universale, in onore della data della firma della Convenzione di Istanbul. L'intento è lodevole, ma la confezione filmica è molto disomogenea sia per stile che per chiarezza del messaggio, e il risultato è più interessante che cinematograficamente riuscito.
Gli episodi che compongono il mosaico di Femminile singolare sono fotografie di una realtà sfaccettata che comprende vittime e combattenti, rassegnazione e riscatto, qualche sorpresa - come la reazione della direttrice del corpo di ballo, interpretata da Catherine Deneuve, quando apprende della gravidanza della sua prima ballerina, che ha il volto e il corpo atletico della vera Etoile dell'Opera di Parigi Dorothée Gilbert - e qualche momento surreale - il viaggio notturno della prostituta, interpretata da Agnese Claisse, a bordo di un autobus.
C'è spazio anche per la speranza e un tocco di umorismo, e le interpreti, fra cui Monica Guerritore e Violante Placido, si calano nei rispettivi ruoli con la consapevolezza di mandare un messaggio importante. Ma la qualità cinematografica è difforme, e Femminile singolare appare improntato più da uno slancio impulsivo che ad una progettualità ben strutturata, mettendo insieme contributi di varia provenienza senza prestare la necessaria attenzione alla coerenza e all'armonia dell'insieme.
Alcune storie sono davvero commoventi, altre fanno sorridere ma anche pensare. Sa trattare temi importanti in modo leggero ma lasciando il segno. Consigliata la visione!
Sono questi giorni tristi, cupi, indescrivibili per le donne e non solo: l'opinione pubblica italiana, compresa quella di chi sta scrivendo questa recensione, è naturalmente ancora sconvolta dalla notizia della piccola Elena, barbaramente trucidata dalla "mamma" con undici coltellate dopo una normale giornata trascorsa in asilo con le sue maestre e poi seppellita in un campo vicino casa.