Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione. Il rapporto tra i due non si presenta come facile e non lo sarà.
Santiago - Un cammino per ricominciare è basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, e prende spunto da dei progetti di reinserimento attivi in Francia.
Il film, diretto da Yann Samuell, è interpretato da Alexandra Lamy e Julien Le Berre e sarà al cinema dal 24 settembre.
"Un film teneramente ottimista" , commenta qualcuno alle prime proiezioni del film "e di questi tempi ve ne è un gran bisogno; con un terzo grande protagonista, il Cammino di Santiago". "Bellissima esperienza di costruzione e redenzione. Intensi i due personaggi e bellissimi i luoghi senza tempo", scrive qualcun'altro.
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
- Una marcia di rottura dal linguaggio crudo. Un viaggio tra incubo e meraviglia. Il coraggio tra spiritualità e profondo realismo. Note di esistenzialismo sullo sfondo di un cammino alla ricerca dell'essere. Che cos'è l'affetto? Un rap accende l'emozione.
- Bei ricordi del Cammino che, davvero, in qualche modo ti cambia, come dice Petra.
- Bellissimo. A tutte le persone che non hanno ancora conosciuto l'Amore Incondizionato.
- Dolce, emozionante, ottimista, spettacolare.
- Bellissima scenografia che fa da sfondo al percorso di cambiamento di entrambi i protagonisti.
- Paesaggi mozafiato e bellezza in tutti gli angoli, non credevo fosse così bello.
- Un film teneramente ottimista, e di questi tempi ve ne è un gran bisogno; con un terzo grande protagonista, il Cammino di Santiago.
- Attraverso splendidi paesaggi e incantevoli villaggi medioevali due persone estranee diventano una madre e un figlio e ritrovano un senso per le loro vite. Non sapevo di questo progetto di recupero pensato per i minorenni disadattati e destinati al carcere e portato avanti in Francia da volontari, lo trovo estremamente intelligente ed efficace. Bravi entrambi gli interpreti principali.
- I film sulle rinascite funzionano sempre. In questo caso la rinascita è per entrambi e la speranza che ci sia qualcosa di diverso da ciò che pensiamo ci sia destinato è una formula che fa arrivare ai titoli di coda con il sorriso. Loro bravi, sceneggiatura abbastanza credibile e certezza che esperienze del genere siano davvero d'aiuto. Bello.
- Bello! Mi commuove la possibilità della speranza e del cambiamento.
- Bellissima fotografia, cammino di vita, dovremmo farlo in più persone. Dare fiducia non è sufficiente, bisogna conquistarsela, ottimo messaggio di vita e di amore.
- Road movie che ti porta nei toruosi e splendidi attimi dell’esistenza. Doppiaggio straordunario anche nelle parti musicali. Una storia non banale e ben interpretata.
- La montagna che cura e il cammino anche. Una bella storia ben interpretata.
- Bella storia di formazione, ispirata tra l'altro a storie vere. Bellissima fotografia e bravi attori. Amo camminare nella natura e capisco come una simile esperienza, questo splendido viaggio possa cambiarti nel profondo.
