Non soltanto film sotto le stelle. Uno degli elementi che hanno caratterizzato maggiormente l’estate delle arene Cinevillage di AGIS-ANEC Lazio è stato l’incontro diretto tra il pubblico e i protagonisti del cinema italiano. Registi, attori, sceneggiatori, scrittori e produttori hanno accompagnato le proiezioni, dando vita a serate spesso da sold out, con una partecipazione calorosa e moltissime domande arrivate dalla platea.
Gli incontri, curati da Franco Montini e Massimo Righetti, hanno rappresentato un vero e proprio filo rosso della stagione, trasformando Notti di Cinema a Piazza Vittorio, Cinevillage Villa Lazzaroni, Villa Bonelli e Parco Tevere Marconi in luoghi nei quali il cinema non è stato soltanto visto, ma anche raccontato e discusso insieme a chi lo realizza.
Tra i protagonisti più attesi Paolo Virzì, che ha accompagnato Cinque secondi, e Riccardo Milani, più volte ospite con La vita va così: occasioni per entrare nella genesi dei film, scoprire il lavoro dietro le quinte e approfondirne temi e personaggi. Grande partecipazione anche per Rocco Papaleo, che ha incontrato il pubblico in diverse arene in occasione de Il bene comune, e per Daniele Vicari, protagonista degli incontri legati ad Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino e, insieme al compositore Teho Teardo, a Diaz – Don’t Clean Up This Blood.
Numerosi anche gli incontri con alcune delle protagoniste del cinema italiano. Monica Guerritore ha presentato Anna, Micaela Ramazzotti ha accompagnato Felicità, mentre Margherita Spampinato ha incontrato gli spettatori per Gioia mia. A Piazza Vittorio Pilar Fogliati e Ludovica Rampoldi hanno raccontato Breve storia d’amore, mentre Dacia Maraini e Izumi Chiaraluce hanno accompagnato il documentario Dacia vita mia – Dialoghi giapponesi.
Il calendario degli ospiti è stato ancora più ampio: Massimiliano Bruno per 2 cuori e 2 capanne, Sophie Chiarello per Aldo Giovanni e Giacomo – Attitudini: nessuna, Vincenzo Alfieri e il cast di 40 secondi, Antonio Catania per Napoli-New York, fino agli incontri dedicati a Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, con il regista Simone Manetti affiancato, nelle diverse occasioni, dagli autori e produttori del film. Serata dopo serata, le domande del pubblico hanno spesso prolungato il dialogo ben oltre la semplice introduzione alla proiezione. I sold out e le platee attente e partecipi hanno mostrato quanto sia ancora forte il desiderio degli spettatori di conoscere il cinema attraverso le voci di chi lo crea, confrontandosi sui temi dei film e sulle scelte artistiche e produttive.
È questa una delle immagini più significative lasciate dall’estate Cinevillage 2026: il grande schermo acceso e, davanti, una comunità di spettatori pronta ad ascoltare, intervenire e fare domande. Perché l’arena, quando il cinema incontra direttamente il suo pubblico, diventa qualcosa di più di un luogo di proiezione: diventa uno spazio di partecipazione, confronto e condivisione.