Le recensioni diventano con MYA il punto di partenza di brevi film verticali, realizzati attraverso il lavoro e la creatività di giornalisti e professionisti dell’immagine, dell’animazione, della musica e del montaggio, e il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Il pensiero e la firma sono quelli dei critici. MYA interpreta visivamente il testo senza reinterpretarne il giudizio.
Il progetto è strettamente legato alla storia della testata, con un percorso che affonda le sue radici nel “Dizionario di tutti i film” e nella figura di Pino Farinotti, la cui eredità critica e culturale ha ispirato il lavoro di MYmovies.
Non è un caso che tra i primi contenuti, protagonisti della MYmovies Gallery al Lido, figuri L’angelo azzurro di Josef von Sternberg, del 1930, realizzato a partire da una recensione scritta da Farinotti oltre vent’anni fa: un esempio concreto di come MYA possa valorizzare il tesoro critico consolidato nel tempo e offrirgli nuove possibilità di circolazione.
"Nel 2000, quando abbiamo fondato MYmovies - ricorda Gianluca Guzzo, co-founder e CEO di MYmovies - Internet stava cambiando profondamente il modo di produrre e accedere ai contenuti. Per la prima volta offriva la possibilità di raccogliere e rendere accessibile una grande varietà di opinioni sui film. MYmovies accolse questa opportunità dando agli utenti uno spazio importante nel racconto del cinema, e allo stesso tempo, scelse di investire in un proprio team di critici e professionisti. Queste due dimensioni sono diventate negli anni parte dell’identità di MYmovies. Oggi ci troviamo davanti a una trasformazione diversa, ma la domanda editoriale è per certi versi la stessa: come accogliere nuove possibilità e nuovi linguaggi continuando a investire nelle persone che raccontano il cinema.”
Spazio anche ai titoli inediti, come nel caso di La Mesías, la serie di Javier Calvo e Javier Ambrossi disponibile in streaming su MYmovies ONE. In Gallery la videorecensione è stata presentata in lingua francese, anticipando una delle direzioni di sviluppo del progetto: il format è pensato per poter essere adattato anche in altre lingue.
Lo sviluppo di MYA guarda inoltre all’accessibilità, con l’obiettivo di rendere il format fruibile anche dalle persone con disabilità sensoriali grazie alla collaborazione con SUB-TI, partner del progetto.