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giovedì 17 settembre 2026 - News

Spider-Man: Brand New Day è diventato il miglior incasso della storia del cinema americano

È un record importante, ma è anche uno di quei record che, senza qualche precisazione, rischiano di raccontare solo una parte della storia.
di Andrea Chirichelli

Spider-Man: Brand New Day è diventato il miglior incasso della storia del cinema americano!!! Così, almeno, leggerete un po’ ovunque e, per certi, non a torto.

Spider-Man: Brand New Day ha effettivamente superato Star Wars: Il risveglio della Forza al box office nordamericano e può quindi rivendicare il primato dell’incasso nominale. È un record importante, ma è anche uno di quei record che, senza qualche precisazione, rischiano di raccontare solo una parte della storia.

Il problema è semplice: confrontare gli incassi di film usciti a distanza di decenni significa confrontare dollari che non hanno lo stesso valore e, soprattutto, biglietti che non hanno lo stesso prezzo. Un film uscito nel 1982 poteva vendere una quantità enorme di biglietti senza avvicinarsi alle cifre nominali raggiungibili oggi. Al contrario, un blockbuster del 2026 può superare il miliardo di dollari con un numero di spettatori molto inferiore rispetto ai maggiori fenomeni cinematografici degli anni Ottanta o Novanta. Per questo, accanto alla tradizionale classifica degli incassi, è utile costruire una seconda graduatoria basata sul numero stimato di biglietti venduti e sul loro valore riportato a una base comune.

Ed è proprio facendo questa operazione che il quadro cambia. Nella classifica cumulativa 1980-2026, Spider-Man: Brand New Day vale circa 937 milioni di dollari e circa 78,2 milioni di biglietti venduti. Una cifra enorme, che tuttavia lo colloca soltanto al quindicesimo posto.

La prima posizione appartiene a Titanic (guarda la video recensione). Il film di James Cameron arriva, nella ricostruzione cumulativa, a 1,643 miliardi di dollari e soprattutto a circa 137,4 milioni di biglietti. Subito dietro c’è E.T. the Extra-Terrestrial, con 1,612 miliardi di dollari e 134,8 milioni di ingressi. Al terzo posto compare proprio Star Wars: Il risveglio della Forza: 1,319 miliardi di dollari e 110,3 milioni di biglietti. È particolarmente interessante perché si tratta dello stesso film che Brand New Day ha superato nella classifica nominale. Guardando invece al pubblico, Star Wars mantiene un vantaggio di oltre 32 milioni di spettatori. Al quarto posto troviamo Avatar, con 1,209 miliardi di dollari e circa 101,1 milioni di biglietti. Seguono L’Impero colpisce ancora, quinto con 1,157 miliardi e 96,7 milioni di ingressi, e Avengers: Endgame (guarda la video recensione), sesto con 1,121 miliardi e 93,7 milioni. La top ten prosegue con Il ritorno dello Jedi, 1,120 miliardi di dollari e 93,7 milioni di biglietti; Jurassic Park, 1,113 miliardi e 93 milioni; Star Wars: La minaccia fantasma, 1,094 miliardi e 91,5 milioni; e Il Re Leone del 1994, che chiude i primi dieci con 1,083 miliardi di dollari e circa 90,6 milioni di spettatori. La distanza con il nuovo Spider-Man è quindi significativa. Brand New Day si ferma a 78,2 milioni di biglietti. Per entrare nella top ten dovrebbe superare i 90,6 milioni del Re Leone, cioè aggiungere oltre 12 milioni di ingressi. Per raggiungere Titanic (guarda la video recensione) ne mancherebbero quasi 60 milioni. E prima ancora della top ten ci sono altri quattro titoli. Forrest Gump è undicesimo con 961,3 milioni di dollari equivalenti e 80,4 milioni di biglietti. I predatori dell’arca perduta è dodicesimo con 949,5 milioni e 79,4 milioni di ingressi. Spider-Man: No Way Home è tredicesimo con 948,4 milioni e 79,3 milioni di biglietti. The Avengers è quattordicesimo con 936,6 milioni e 78,3 milioni. Solo a quel punto arriva Brand New Day: circa 937 milioni e 78,19 milioni di spettatori stimati. Naturalmente, neppure il numero dei biglietti può essere letto senza contesto. Uno dei vantaggi dei film più vecchi è il tempo. Molti grandi successi del passato sono tornati nelle sale più volte, a distanza di anni o addirittura di decenni. Per gran parte della storia del cinema la riedizione era una pratica normale: un titolo particolarmente popolare poteva essere redistribuito, intercettare una nuova generazione di spettatori e continuare così ad accumulare ingressi. Prima della diffusione dell’home video e, molto più tardi, dello streaming, tornare al cinema era anche uno dei pochi modi per rivedere un grande film sul grande schermo. Per questo titoli come E.T., i primi Star Wars o, in tempi più recenti, Titanic (guarda la video recensione) hanno avuto una vita cinematografica che non coincide esclusivamente con il loro anno di uscita. Un film del 2026, evidentemente, non ha ancora avuto questa possibilità. Brand New Day viene confrontato con opere che in alcuni casi hanno avuto quaranta anni per accumulare nuove distribuzioni, anniversari, restauri e ritorni nelle sale. È una differenza che va tenuta presente: una classifica cumulativa tende, da questo punto di vista, a premiare la longevità. Ma nella direzione opposta agisce l’inflazione.

Il prezzo medio del biglietto è cresciuto enormemente nel corso dei decenni. E questo significa che ogni spettatore di oggi pesa molto di più, in termini di incasso nominale, di quanto pesasse uno spettatore degli anni Ottanta o Novanta. È il motivo per cui le classifiche all-time costruite esclusivamente sui dollari incassati tendono a riempirsi di film relativamente recenti. Non necessariamente perché quei film abbiano avuto più pubblico, ma perché ogni singolo ingresso genera oggi un incasso maggiore. L’incasso nominale risponde alla domanda più immediata: quanti dollari ha generato un film nelle sale? Da questo punto di vista, se Brand New Day ha superato Il risveglio della Forza, il record è reale. Il numero dei biglietti risponde invece a un’altra domanda: quante persone, approssimativamente, hanno pagato per vedere quel film? E la classifica cumulativa aggiunge un ulteriore elemento: quanto vale oggi, utilizzando un criterio uniforme, quel volume complessivo di pubblico? Neppure quest’ultima misura è perfetta. I prezzi dei biglietti non sono uniformi, cambiano da città a città, da sala a sala e persino da formato a formato. IMAX, 3D e sale premium rendono il calcolo ancora più complesso. Inoltre, come detto, le riedizioni permettono ai film più vecchi di accumulare spettatori nel corso di periodi molto più lunghi. Ma il confronto serve soprattutto a ridimensionare un equivoco frequente: il record di incasso e il record di pubblico non sono la stessa cosa. Spider-Man: Brand New Day può quindi essere il maggiore incasso nominale della storia del box office nordamericano e, contemporaneamente, essere soltanto il quindicesimo film della classifica cumulativa basata sui biglietti. Il record di Spider-Man, insomma, è un  record e nessuno lo mette in dubbio ma va…interpretato!

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