Bird Box

Film 2018 | Drammatico, Fantascienza, Thriller +13

Regia di Susanne Bier. Un film Da vedere 2018 con Rosa Salazar, Sandra Bullock, Sarah Paulson, John Malkovich, David Dastmalchian. Cast completo Titolo originale: Bird Box. Genere Drammatico, Fantascienza, Thriller - USA, 2018, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Capitanato dal premio Oscar Sandra Bullock, il cast stellare di Bird Box include Trevante Rhodes, Sarah Paulson e John Malkovich.

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Un'ottima Sandra Bullock per un gratificante e convincente thriller da divano .
Recensione di Ilaria Ravarino
venerdì 7 dicembre 2018
Recensione di Ilaria Ravarino
venerdì 7 dicembre 2018

Malorie, incinta al nono mese, è tra i pochi sopravvissuti a una serie di suicidi di massa che ha decimato la popolazione mondiale. Barricata in una casa insieme ad altre persone, la donna cerca di elaborare una strategia per sopravvivere in un mondo in cui basta tenere gli occhi aperti per morire. Una madre deve portare in salvo i suoi due bambini. Lo deve fare sapendo di non poter contare sulla vista, lo deve fare bendata. Anche i suoi bambini sono bendati ("Se ti levi la benda, muori. Se guardi, muori. Hai capito?"). Insieme, questi tre individui fragilissimi e ciechi devono navigare lungo un fiume, affrontarne le rapide, penetrare un bosco, combattere a colpi di remi, mazze, cazzotti, coltelli e oggetti di fortuna contro nemici naturali e sovrannaturali. Qualcos'altro? Volendo, sì. Anche se il cuore del film è tutto qui.

Distribuito da Netflix, girato dalla danese Susanne Bier e tratto dall'omonimo best seller del talentuoso Josh Malerman, Bird Box è un thriller teso a ottenere il risultato netto per cui viene cliccato: spaventare, senza l'amplificazione della sala e la suggestione del grande schermo, lo spettatore.

Accurato repertorio dei più moderni temi del cinema di genere, assemblati con precisione chirurgica - i maliziosi diranno: algoritmica - allo scopo di far saltare sul divano lo spettatore da streaming, mollemente adagiato nel confort di casa sua, Bird Box è un prodotto efficace che centra l'obiettivo senza rivoluzionare assolutamente nulla. C'è un'apocalisse (una malattia, un'invasione aliena, una mutazione, un cataclisma divino? Libro e film non lo spiegano: la reticenza funziona), ci sono dei sopravvissuti destinati a scazzarsi, amarsi e ammazzarsi (non necessariamente in quest'ordine), c'è una vaga speranza di salvezza e c'è tutto il listino degli accessori post-apocalittici - cadaveri, macchine sfasciate, supermercati da saccheggiare, insetti impazziti e animali in libertà.

C'è anche una certa morale, una lontana risonanza con la realtà: in un mondo come il nostro, ossessionato dal vedere e dal mostrarsi, malato di selfie e di stories, Bier dipinge uno scenario in cui la vista è proibita, e l'atto stesso del guardare, sia pure attraverso il filtro della tecnologia, è una mossa fatale.

Costruito come il romanzo su più piani temporali (il più efficace è quello sul fiume, che avrebbe forse meritato più spazio) Bird Box funziona, e si realizza, soprattutto grazie alla performance della sua attrice protagonista, una Sandra Bullock incinta per metà film, e bendata per il resto del tempo. Forte e coriacea come una Lara Croft, e allevata negli stessi territori da cui provengono le detenute di Orange is the New Black e le wrestler di Glow, la sua Malorie è la quinta essenza della Donna-Netflix: indipendente, autonoma, madre per sbaglio (e nemmeno tanto convinta), capace di maneggiare fucili automatici e machete, bevitrice di whiskey, praticamente indistruttibile anche (soprattutto?) in gravidanza.

Affiancata da spalle di livello - tra cui un superbo John Malkovich, che si aggiudica la battuta più fulminante su Donald Trump - Bullock si diverte, diverte e convince caricandosi sulle spalle il film con la furiosa naturalezza di un'eroina da videogioco.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 13 gennaio 2019
Eugenio

Horror, dramma, thriller post-apocalittico e una regista Susanne Bier che nel corso della sua carriera ha indagato spesso e volentieri sulla complicata rete di rapporti sociali umane, sulle crisi identitarie dei protagonisti delle sue pellicole. Suona quindi strano vedere la sua “mano” in Bird Box, distribuito su piattaforma Netflix dal 21 dicembre, un film che di analisi interiore e di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 febbraio 2019
Felicity

Bird Box, del genere apocalisse, parla di una donna e delle sue paure. E di come si possa imparare a superarle. Quello in cui viviamo non è certo un mondo che faccia venire voglia di connettersi agli altri, ma questo film dispensa coraggio e speranza: anche quando il mondo è talmente brutto e disturbante, che, a guardarlo per quello che è, ti fa diventare matto.

lunedì 7 gennaio 2019
Crybaby

La benda sugli occhi la dovrebbero dare agli spettatori e magari anche delle cuffie per non sentire i dialoghi.

mercoledì 14 agosto 2019
lupodelupis

Sono perfettamente consapevole che non puoi (e non dovresti) confrontare un film con il libro dietro la storia. Tuttavia, questa regola funziona se 1) la sceneggiatura ha senso, 2) il casting è corretto e 3) il regista sa cosa sta facendo. Questo film sbaglia su tutta la linea. 1) Trama. Il compito non era per nulla semplice perché già il libro imponenva al lettore un notevole [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 gennaio 2019
Baldur''s gate

non un cult, sembra sia la brutta/bella copia di quell'altro film uscito da poco dove simil alieni scorticavano tutto ciò che si muove e che emetteva rumore, quindi tutti a camminare su stradine di sabbia e ovviamente senza mai parlare e senza emettere il minimo suono. Qui fai tutto senza poter vedere. punto.A me è piaciuto, ci sono buoni spunti di originalità e il film è scorrevole, non un cult ma [...] Vai alla recensione »

domenica 27 gennaio 2019
newalessiomarta

Mi è piaciuto. Ve lo consiglio!

lunedì 14 gennaio 2019
Truman76

Non particolarmente spaventoso ma veramente bello e attratri commovente , fotografia Ben fatta e storia accattivante , ottima Bullock

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 27 dicembre 2018
Alice Sforza
Il Giornale

Sandra Bullock, prossima al parto, assiste a dei suicidi di massa che decimano la popolazione. Se, per strada, tieni gli occhi aperti, muori (a causa di chi, non viene mai mostrato). L'unica è barricarsi in una villa, con altri superstiti. In parallelo, la vediamo, cinque anni dopo, con due bimbi, mentre provano a raggiungere, bendati, un luogo sicuro, tra rapide e boschi.

giovedì 27 dicembre 2018
Luca Pacilio
Film TV

Malorie alleva due bambini barricata nel suo rifugio: fuori c'è un pericolo che non ha nome né spiegazione. E che non deve essere visto. Cinque anni prima questa misteriosa minaccia, scatenando una folle violenza, ha provocato uno sterminio: solo coprendosi gli occhi è possibile affrontare il mondo esterno. È quello che Malorie, dopo tanto isolamento, intende fare: in un estremo tentativo, decide di [...] Vai alla recensione »

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