The Post

Film 2017 | Biografico

Regia di Steven Spielberg. Un film con Meryl Streep, Tom Hanks, Alison Brie, Sarah Paulson, Carrie Coon, Jesse Plemons. Cast completo Titolo originale: The Post. Genere Biografico - USA, 2017, Uscita cinema giovedì 1 febbraio 2018 distribuito da 01 Distribution.

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Un dramma politico alle massime sfere con segreti e rivelazioni, sui diritti e le responsabilità della stampa.

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Una reazione d'urgenza alla vittoria elettorale di Trump.
Andrea Fornasiero
martedì 7 marzo 2017
Andrea Fornasiero
martedì 7 marzo 2017

Daniel Ellsberg del New York Times, che in The Post di Steven Spielberg sarà interpretato da Zach Woods, nel 1971 aveva convinto il proprio quotidiano a iniziare la pubblicazione delle Pentagon Papers, documenti riservati che dimostravano come riguardo la guerra in Vietnam la presidenza di Lyndon B. Johnson avesse mentito non solo al pubblico ma pure al Congresso. L'allora presidente Nixon e la sua amministrazione si opposero e fu ottenuta, dalla corte federale, una ingiunzione che ne vietava la pubblicazione il 14 giugno 1971. Il Times naturalmente fece appello alla corte Suprema e nel mentre, già il 18 giugno 1971, il Washington Post iniziò a pubblicare a sua volta le Pentagon Papers. Era stato lo stesso Ellsberg, il whistle blower di allora (parola che indicava in origine chi suona il fischietto per avvertire il pubblico di un pericolo) a consegnare i documenti a un giornalista del Post, Ben Bagdikian. Questi le passò al suo editor Ben Bradlee (Tom Hanks), il quale fu spalleggiato da Kay Graham (Meryl Streep) che gestiva la proprietà del giornale. Ovviamente il governo cercò di fermare di nuovo la pubblicazione, ma questa volta il giudice fu dalla parte della libertà di stampa, con sentenza poi confermata a fine mese dalla corte suprema, dando il là alla diffusione su scala nazionale delle Pentagon Papers.

The Papers era infatti il primo titolo di quello che ora è The Post, ossia il prossimo film di Steven Spielberg che vanta nel cast il meglio della recitazione americana a partire dai protagonisti e divi liberal Tom Hanks e Meryl Streep. La realizzazione del film, come ha scritto il capo critico cinematografico di Variety Owen Gleiberman, costituisce quasi una reazione d'urgenza alla vittoria elettorale di Trump.

Non ho idea se Spielberg stesse elaborando da tempo il progetto (i diritti della storia furono acquisti da Amy Pascal lo scorso autunno) ma tutto suggerisce che il tempismo non sia casuale: l'annuncio è stato fatto 45 giorni dopo l'inaugurazione della presidenza Trump. The Post è chiaramente un film che Spielbgerg vuole fare perché lo vede come una parabola sulla contemporaneità: un dramma politico alle massime sfere con segreti e rivelazioni, sui diritti e le responsabilità della stampa. - Owen Gleiberman.
Infatti le riprese sono iniziate a maggio anche se il regista era nel mezzo della post-produzione di Ready Player One, e per The Post ha dovuto far slittare un altro progetto già annunciato: Il rapimento di Edgardo Mortara con Oscar Isaac e Mark Rylance già scritturati. L'urgenza di realizzare The Post è stata tale che ha creato una sovrapposizione anche per la composizione delle colonne sonore, con il risultato che il fidatissimo John Williams ha dovuto rinunciare a quella di Ready Player One (che sarà invece firmata da Alan Silvestri) per lavorare su The Post.

Non si tratta di una vicenda mai arrivata sugli schermi americani, visto che è già stata raccontata nel film tv The Pentagon Papers del 2003 con James Spader e Paul Giamatti e nel documentario The Most Dangerous Man in America del 2009, ma in questo senso è significativo il passaggio del titolo da The Papers a The Post. Più che di tutta la vicenda di Ellsberg, di come ha ottenuto i documenti e ha iniziato a pubblicarli con il New York Times, il film tratterà della battaglia iniziata e vinta dal Washington Post, insomma non tanto una questione quasi di spionaggio bensì di principio.
Il cast del progetto lascia senza parole e oltre ai già citati Woods, Hanks e Streep, partecipano: Bob Odenkirk, Bruce Greenwood, Alison Brie, Sarah Paulson, Carrie Coon, Jesse Plemons, Matthew Rhys, Bradley Whitford e Michael Stuhlbarg. Tutti volti rodatissimi, in qualche caso più famosi per la Tv che non per il cinema, ma sempre interpreti di ruoli memorabili in serie come Fargo, Silicon Valley, The Americans, The West Wing, Better Call Saul, GLOW e American Crime Story. Meryl Streep poi ha dato subito prova di assoluta immedesimazione, camminando per New York con il look anni '70 che avrà nel film e destando l'attenzione di passanti e fotografi, tanto da finire su Vanity Fair. Gleiberman di Variey si augura che la facilità con cui sono stati trovati i fondi per il film (paragonata invece alle difficoltà di Lincoln) segni l'inizio di una nuova primavera per il cinema civile. Non sappiamo se sarà così, ma di certo The Post sarà un successo e un serissimo contendente ai prossimo Oscar.

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