Toy Story - Il mondo dei giocattoli

Film 1995 | Animazione Film per tutti 81 min.

Titolo originaleToy Story
Anno1995
GenereAnimazione
ProduzioneUSA
Durata81 minuti
Regia diJohn Lasseter
AttoriTom Hanks, Tim Allen, Don Rickles, Wallace Shawn, Jim Varney, John Ratzenberger Annie Potts, John Charles Morris, Erik Von Detten, Laurie Metcalf, Sarah Freeman, R. Lee Ermey, Fabrizio Frizzi, Massimo Dapporto, Angelo Nicotra, Piero Tiberi, Carlo Valli, Renato Cecchetto, Cinzia De Carolis, Lorenzo De Angelis, Pinella Dragani, Andrea Ward.
Uscitavenerdì 22 marzo 1996
TagDa vedere 1995
DistribuzioneWalt Disney
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,76 su 41 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Lasseter. Un film Da vedere 1995 con Tom Hanks, Tim Allen, Don Rickles, Wallace Shawn, Jim Varney, John Ratzenberger. Cast completo Titolo originale: Toy Story. Genere Animazione - USA, 1995, durata 81 minuti. Uscita cinema venerdì 22 marzo 1996 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,76 su 41 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alla Pixar, società di avanguardia nell'ambito della comunicazione computerizzata, hanno prodotto l'ennesimo salto di qualità: il computer come mezzo ... Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar e 2 candidature a Golden Globes. Al Box Office Usa Toy Story - Il mondo dei giocattoli ha incassato 192 milioni di dollari .

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Consigliato assolutamente sì!
3,76/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,39
CONSIGLIATO SÌ
Un film che ha rivoluzionato il modo di fare animazione.
Gabriele Niola
Gabriele Niola

Nell'universo confinato che è la stanza di Andy i suoi giocattoli si autogestiscono facendo riferimento a Woody il cowboy, da sempre il preferito del bambino. Quando però una festa di compleanno porta in casa lo space ranger Buzz Lightyear, giocattolo nuovo e moderno, gli equilibri e le preferenze cominciano a cambiare. Buzz ha un carattere diverso da Woody, pensa di essere un vero space ranger e piace a tutti. Questo proprio a pochi giorni dal temutissimo grande trasloco in cui tutti i giocattoli temono di essere persi...
Era il 1995 e il cinema tout court non è più stato lo stesso. Con uno sforzo tecnologico che aveva dell'incredibile (e con aiuti da tutto il mondo del cinema a partire da George Lucas e la sua Industrial Light And Magic) John Lasseter e i soci della Pixar creano il primo lungometraggio animato in computer grafica, un'opera destinata grazie alla sua fattura e al suo successo commerciale, a cambiare non solo il modo in cui si fa animazione ma anche le storie che si raccontano.
Toy Story da subito appassiona i bambini, diverte gli adulti e sconvolge gli appassionati per come tesse rapporti con il restante mondo del cinema. Postmoderno e pieno di riferimenti alla cultura di massa (i giocattoli stessi sono modelli veri, classici e diffusissimi) il film di Lasseter si inserisce nello zeitgeist cinefilo portando avanti assieme alle altre pellicole degli anni '90 un discorso sul cinema stesso.
Puntando la macchina da presa virtuale su un microverso (cosa che faranno spesso anche in seguito) la Pixar comincia il processo di lento distaccamento dall'animazione tradizionale. Ci sono ancora le canzoni (che con gli anni spariranno) e la storia ha ancora un fondo didascalico ma la serietà con cui si fa commedia è completamente diversa, il target non è più solo infantile e il respiro è degno del cinema classico. Nel primo film della società di Lasseter collaborano tutte le future teste pensanti della compagnia (Andrew Stanton, Pete Docter e Lee Unkrich) e sebbene non sia la punta più alta della loro produzione contiene in nuce tutto ciò che verrà: dai viaggi impossibili di piccole creature attraverso spazi immensi alla ricerca di un superamento di qualsiasi diversità.
Con un piede ben piantato nella tradizione americana ma l'altro che si muove tra le diverse esperienze mondiali in materia (con un particolare occhio all'animismo giapponese di Miyazaki) la Pixar usa i cartoni per raccontare storie ma anche per parlare d'altro. La dialettica tra Buzz e Woody è la dialettica tra vecchio e nuovo, tra analogico e digitale, e come accadrà anche nei film a venire il nuovo, cioè la tecnologia, non è mai portatrice di sventura ma sempre di arricchimento. Lasseter fa cinema moderno ma non intende rinunciare all'eredità del passato, sa molto bene che uno space ranger è l'evoluzione del cowboy, che fa le stesse cose ma che le può fare meglio e così punta a fare la Pixar.

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Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

Toy Story è il primo lungometraggio realizzato completamente con la computer grafica, ed è il primo lungometraggio della Pixar. Nel film il mondo dei giocattoli si dà come riflesso del mondo umano. Il rapporto tra Andy e i suoi giocattoli riproduce il rapporto genitori-figli: Andy è il genitore che guida i suoi giocattoli-figli, li protegge, li fa parlare. Come diceva K. Groos, il gioco può essere visto come pre-esercizio delle attività della vita adulta: il bambino gioca coi pupazzi preparandosi a svolgere funzioni genitoriali. I giocattoli sono per Andy «oggetti transizionali»: così W.D. Winnicott chiama quegli oggetti che molti bambini desiderano avere sempre con sé e da cui ricavano il senso di sicurezza che in seguito deriverà loro dai rapporti affettivi positivi che instaureranno con le persone. Il gioco si presenta nel film con due valenze: quella costruttiva (Andy) e quella distruttiva (Sid). Andy cura i suoi giocattoli, li tiene in ordine, ci gioca affidando ai singoli giocattoli dei ruoli, creando delle storie in cui troviamo l’appropriazione e la rappresentazione dei modi della realtà. Sid distrugge i giocattoli, li smonta, li rimonta: è un personaggio “diverso”, come i suoi giocattoli, riletture dei Freaks dell’omonimo film di T. Browning. La figura di Sid fa pensare al gioco infantile visto da Baudelaire: per Baudelaire (Morale du joujou), il gioco infantile è movimento di rivolta, rottura della razionalità sociale e della morale borghese. Nella sua tendenza estrema, il gioco punta alla distruzione del giocattolo: si ha così l’impulso naturale del bambino ad aprire il giocattolo per pulirlo da incrostazioni sociali e adulte, per scoprirne il meccanismo interno e nascosto, l’anima. I giocattoli del film si trovano in una situazione di oggettualità che è propria anche dell’uomo nella società dei consumi. Il giocattolo è oggetto serializzato di consumo, fa parte di una catena che inizia con la produzione, continua con la vendita, finisce con la distruzione, e ricomincia con la produzione. Di tale catena fa parte anche l’uomo, come soggetto reificato e spersonalizzato che acquista, consuma, distrugge, riacquista.

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Maria Francesca Genovese

I percorsi didattici
» All'inizio del film Andy sostituisce Woody, il giocattolo preferito fino a quel momento, con il nuovo giocattolo Buzz. Tuttavia Woody afferma che "non importa quanto tempo Andy sta con me, l'importante è che io sia qui quando lui ne ha bisogno". Prova a pensarci su: questa frase spiega al meglio l'importanza dei giocattoli nella nostra vita.
» Finché Woody è il preferito di Andy, gli altri giocattoli lo riconoscono come leader. Non appena viene messo da parte, tutti si affrettano a riverire Buzz, nonostante l'atteggiamento un po' arrogante dello space ranger. Secondo te un comportamento simile (trasferirsi armi e bagagli dalla parte del vincitore del momento) esiste anche nel mondo degli umani? Lo approvi?
» Solo Woody ricorda a Buzz che non è un vero space ranger, ma un semplice giocattolo. Buzz apprezza la sua sincerità? E tu come ti saresti comportato al posto di Woody?
» Woody spiega a Buzz che è proprio la sua natura di giocattolo, amato e desiderato dai bambini, a renderlo molto più prezioso di un qualsiasi space ranger. Non pensi sia importante conoscere e accettare se stessi per quello che realmente si è, senza inutili "maschere"?
» A casa del perfido Sid, solo e svilito, Buzz sbotta: "un giorno sei il difensore della galassia e il giorno dopo ti ritrovi a trangugiare the con una bambola". Buzz è ancora il numero uno? Oppure sta succedendo anche a lui quello che è successo a Woody poco tempo prima?
» Che cosa fa Woody per aiutarlo? Quanto sono importanti affetto e amicizia quando ci sentiamo abbandonati?
» La spinta ad acquistare nuovi beni anche senza averne reale bisogno, rincorrendo mode e pubblicità (come fa Andy con i giocattoli), si chiama "consumismo" ed è un fenomeno economico-sociale piuttosto antico. Prova a chiedere spiegazioni al tuo docente di Storia.
» Sotto le sue ali di plastica, Buzz trova la scritta "made in Taiwan". Molti degli oggetti che maneggiamo ogni giorno sono fabbricati nei paesi asiatici, per una politica industriale chiamata "delocalizzazione". Se ti va di approfondire, fatti spiegare le conseguenze di questo metodo produttivo, strettamente legato alla globalizzazione.
» Il motto di Buzz è "Verso l'infinito e oltre!". Secondo te che cosa significa? E se dovessi inventare tu un motto che ti contraddistingue?

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Ennesimo salto di qualità della Pixar.
Recensione di Maria Francesca Genovese

Alla Pixar, società di avanguardia nell'ambito della comunicazione computerizzata, hanno prodotto l'ennesimo salto di qualità: il computer come mezzo creativo del massimo profilo, applicato ai cartoni animati che rappresentano giocattoli. Gioco nel gioco nel gioco. Ogni singolo fotogramma di questo film è stato elaborato nell'arco di circa quattro anni con un risultato straordinario. Woody il cow boy è, fra tanti, il giocattolo preferito di Andy. Quando il bambino lascia la sua stanza tutti i giocattoli prendono vita. Il giorno del suo compleanno i vecchi giochi temono di venir soppiantati dai nuovi. Uno dei regali è Buzz Lightyear, il ranger dello spazio, armato di luce laser, ali retrattili e astronave. Come si può competere? Dopo innumerevoli avventure bambino e giocattoli si ritrovano. Saranno tutti felici nella nuova casa. Da ricordare che le voci di Andy e di Buzz sono di due doppiatori singolari, Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 4 febbraio 2017
laurence316

Dopo anni di sperimentazione attraverso la realizzazione di numerosi cortometraggi animati (il filone dei "Corti Pixar" proseguirà anche dopo l'avvento dei lungometraggi, e continuerà a regalare spesso e volentieri piccoli capolavori), Lasseter, con l'appoggio di Jobs e della Disney, realizza il 1° lungometraggio animato interamente in computer-graphic della storia, [...] Vai alla recensione »

sabato 20 novembre 2010
Lady Libro

Un film unico nel suo genere e nel suo stile, che tratta di sentimenti assai comuni fra le persone: gelosia, amicizia, rabbia, dolore... Con un grande dose di fantasia, la Pixar dimostra che anche i giocattoli, se fossero vivi, sarebbero pressochè uguali a noi. La storia di Woody, un cowboy di pezza e giocattolo preferito di un bambino di nome Andy, che viene letteralmente sostituito [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 luglio 2010
MARVELman

Solo una parola per definire Toy Story nel complesso: FENOMENO. L'inseguimento finale del camion del trasloco resterà negli annali dell'animazione per sempre...il culmine del climax che è nel film e la brillante e classica conclusione per il primo grandioso lungometraggio 3D d'animazione! Woody e Buzz qui vengono lanciate come icone e capifamiglia di una lunga ,e sempre di [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 dicembre 2009
ultimoboyscout

Se si pensa che è uscito nel 1995 era un bel pezzo avanti!!! Grande tecnologia, sarà la base per i futuri e alternativi successi della Pixar. Storia bellissima adatta a bambini ma anche ai più grandi. Woody, giocattolo tradizionale, non si farà mettere i piedi in testa dall'ultimo arrivato, Buzz Lightyear, giocattolo nuovissimo e ipermoderno, al quale anzi dovrà anche salvare la vita.

sabato 5 gennaio 2013
mystic

Andy è un bambino di una comune famiglia media americana e, in quanto figlio di una società votata al consumo, possiede giocattoli in quantità. Tra questi troviamo Woody (Tom Hanks), uno sceriffo di pezza eroe di stravaganti avventure e giocattolo preferito dal bambino, nonchè punto di riferimento per tutti gli altri balocchi, dai soldatini in plastica verde fino allo scorbutico Mr.

lunedì 25 aprile 2011
Pegg94

Toy story 1,il capolavoro d'animazione al computer per eccellenza.  Storia incantevole,personaggi carismatici e simpatici,musiche molto belle e un'animazione incredibile(anche se però basta vedere toy story 3 per vedere quanto è megliorata cn il tempo). L'inizio di una incredibile trillogia! CONSIGLIATISSIMO!!!! 

domenica 22 aprile 2012
Great Steven

TOY STORY – IL MONDO DEI GIOCATTOLI (USA, 1995) di JOHN LASSETER § Quando i bambini dormono o non sono nella loro cameretta, i giocattoli si animano, parlano e hanno una vita propria. Così fanno anche quelli del giovanissimo Andy, il cui capo è il carismatico sceriffo Woody, rigorosamente in tenuta da cowboy con tanto di cappello e pistola.

venerdì 21 ottobre 2011
IASC085

 TOY STORY(1995) di John Lasseter                                                              (**** [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2011
Dandy

Il primo lungometraggio in animazione digitale della storia,distribuito dalla Disney con la Pixar come produttrice(ne è stato in pratica il trampolino di lancio)e uno dei migliori cartoni di sempre.Se l'elogio di temi come l'amicizia,la solidarietà,la necessità di accettarsi è storia vecchia,l'idea di rendere esseri viventi i compagni di gioco più cari [...] Vai alla recensione »

domenica 7 febbraio 2010
ScimmiaArtica

questo film ha segnato la mia infanzia...ke ricordi!!!...uno dei miei film preferiti!..non vedo l'ora ke esca il terzo film...

venerdì 7 agosto 2009
g_andrini

I personaggi sono molto espressivi, come avviene in tutte le animazioni. Istruttivo, rappresenta bene il mondo fantastico dei bambini. Comunque piacevole anche per i non più giovani.

domenica 4 aprile 2010
andre89LOST

Stupendo. Il film d'animazione con il quale quelli della classe 89 e non solo sono cresciuti.. voto:9

giovedì 16 dicembre 2010
ilmago99

belo

giovedì 16 dicembre 2010
ilmago99

capolavoro

martedì 24 agosto 2010
NancyB

se l'avessi vist da piccola mi avrebbe fatto sognare!Come mi pento!Stupendo

domenica 4 aprile 2010
tintii

Toy Story, il primo film completamente d'animazione 3d prodotto dalla Pixar ispirata al lungometraggio Tron (che proprio adesso ci sarà una nuova versione al cinema in 3-D,è assolutamente un'educativo film che rappresentà in modo molto chiaro alcune brutalità che fanno i bambini cattivi che vogliono rompere o spaccare per divertimento i loro giocattoli(Sid).

martedì 2 aprile 2013
daniele23

Nell'universo confinato che è la stanza di Andy i suoi giocattoli si autogestiscono facendo riferimento a Woody il cowboy, da sempre il . Quando però una festa di compleanno porta in casa lo space ranger Buzz Lightyear, giocattolo nuovo e moderno, gli equilibri e le preferenze cominciano a cambiare. Buzz ha un carattere diverso da daniele, pensa di essere un vero space ranger e piace [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 novembre 2010
ilmago99

il piu bello toy story

martedì 26 maggio 2015
Nicola1

In un futuro non molto lontano, quando si porteranno i bambini al cinema-interattivo, all’interno di ologrammi con visione a 360° e i bambini meravigliati chiederanno ai loro genitori “Ma davvero tanti anni fa gli attori erano persone “vere”? Solo allora questo film entrerà nella storia affianco de “L'uscita dalle officine Lumière”, de “Nascita [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 marzo 2015
il befe

ok

mercoledì 9 luglio 2014
Raffo_TDD

Primo lavoro targato Pixar, primo lavoro completamente in grafica compiuterizzata. Inizio a RAZZO per questo studio di produzione di film d'animazione. Trama semplice, i giocattoli hanno una vita propria, immobili e prestati al divertimento dei bambini e gestori delle proprie azioni quando questi non ci sono. Il preferito di uno di questi bambini (Andy) è lo sceriffo Woody, la quale "vita&qu [...] Vai alla recensione »

sabato 24 settembre 2011
tiamaster

rivoluzionario,il primo film d'animazione a essere completamente fatto a computer graica,la storia è ovviamente stupenda e molto creativa,i personaggi indimenticabili e alcune trovate assolutamente indimenticabili.veramente bello.

sabato 30 gennaio 2010
minicoopers

Come mai dopo ormai 15 anni dopo la sua creazione Toy Story ritorna al cinema??

mercoledì 29 giugno 2011
Dragonia

Spenderò poche parole per questa roba che osano definire capolavoro: toy story è stato una rivoluzione, non del modo di fare animazione, ma di fare la noia. E' l'unico cartone che non sono mai riuscito a finire perché mi annoiava a morte...e non è questo che deve fare un cartone,specie se è Disney!!!!!! Questo voto vale per tutta la triologia, che difficilmente [...] Vai alla recensione »

Frasi
Bene, siamo rimasti molto impressionati dal nuovo giocattolo di Andy…-
Giocattolo?-
GIO-CAT-TO-LO! Esatto!!
Scusa, ma credo che la parola che tu stia cercando sia: SPACE RANGER!-
La parola che sto cercando, non la posso dire…
Dialogo tra Buzz Lightyear (voce nella versione originale) (Tim Allen) - Buzz Lightyear (voce nella versione originale) (Tim Allen) - Woody (voce nella versione italiana) (Fabrizio Frizzi) - Buzz Lightyear (voce nella versione italiana) (Massimo Dapporto)
dal film Toy Story - Il mondo dei giocattoli - a cura di Cecilia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Si sa che Toy Story, film per bambini, meraviglia tecnologica “dopo la quale i disegni animati non saranno più gli stessi”, è il primo lungometraggio realizzato in Computer Animation; che personaggi, edifici e oggetti sono plasticamente a tre dimensioni, modellati, scolpiti e ombreggiati elettronicamente; che la società specializzata Pixar, fondata nel 1979 da George Lucas e poi da lui venduta, ha [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
lunedì 7 settembre 2009
Gabriele Niola

La Pixar come una bottega rinascimentale Li ha paragonati ad una bottega rinascimentale "dove intorno ad una mente ispiratrice si riuniscono e crescono diversi talenti", li ha voluti premiare con un Leone d'oro alla carriera per la prima volta collettivo [...]

NEWS
lunedì 11 maggio 2009
Marlen Vazzoler

La 66° mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in occasione della consegna del leone d'oro al regista John Lasseter domenica 6 settembre alle 17, terrà una speciale cerimonia alla quale saranno presenti i registi della Disney e della [...]

winner
premio speciale
Premio Oscar
1995
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