La ragazza nella nebbia

Film 2017 | Thriller, +13 127 min.

Titolo internazionaleThe Girl in the Fog
Anno2017
GenereThriller,
ProduzioneItalia, Francia, Germania
Durata127 minuti
Regia diDonato Carrisi
AttoriToni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Ekaterina Buscemi, Jacopo Olmo Antinori, Marina Occhionero, Sabrina Martina, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno.
Uscitagiovedì 26 ottobre 2017
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,77 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Donato Carrisi. Un film con Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon. Cast completo Titolo internazionale: The Girl in the Fog. Genere Thriller, - Italia, Francia, Germania, 2017, durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 26 ottobre 2017 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,77 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 24 settembre 2019

La storia dell'agente speciale Vogel che viene inviato in una cittadina isolata in una sperduta valle montana, per investigare sul caso di una sedicenne scomparsa. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 4 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office La ragazza nella nebbia ha incassato 3,7 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,77/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,75
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO SÌ
L'esordio alla regia di Donato Carrisi che dimostra una buona capacità compositiva delle inquadrature.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 25 ottobre 2017
Recensione di Paola Casella
mercoledì 25 ottobre 2017

La sedicenne Anna Lou - brava ragazza dai lunghi capelli rossi appartenente ad una confraternita religiosa molto conservatrice - scompare dal paesino montano di Avechot. A interessarsi del caso è l'ispettore Vogel, che ha una reputazione professionale da salvare e una propensione a fare leva sui mass media. E dato che ad Avechot si sono appena trasferiti un professore di liceo con moglie e figlia, chi meglio di un estraneo alla comunità può candidarsi come principale sospettato?

Donato Carrisi esordisce alla regia con l'adattamento di uno dei suoi romanzi di maggiore successo, La ragazza nella nebbia, firmandone anche la sceneggiatura, e fa dire al professore che "la prima regola di un grande romanziere è copiare".

Fedele al suo motto, procede ad attingere a piene mani da molto del cinema che l'ha preceduto e in particolare da alcuni autori di culto: da David Lynch (innumerevoli i riferimenti a Twin Peaks) a David Fincher (quello di L'amore bugiardo ma anche quello di Seven), passando per il Giuseppe Tornatore di Una pura formalità e Tomas Alfredson, cui lo accomuna la difficoltà di portare sul grande schermo un noir di successo.

L'uomo di neve e La ragazza nella nebbia infatti si assomigliano non solo per atmosfere e inquadrature nordiche, ma anche per l'affastellamento delle trame e sottotrame e l'eccessiva sottolineatura esplicativa della vicenda nelle sequenze finali.

Carrisi cita anche molte serie televisive recenti, a cominciare da Fargo (il personaggio della poliziotta con il cappello a paraorecchie è talmente derivativo di Marge Gunderson che Michela Cescon lo interpreta con evidente disagio), e struttura la sua narrazione più secondo le regole del piccolo che del grande schermo, inserendo dettagli didascalici come le locandine (a colori, in italiano e inglese, ad Avechot) che denunciano la scomparsa di Anna Lou. Anche la scelta delle inquadrature, spesso dall'alto, con inserto di diorama, cerca di dare un'impostazione insolita all'insieme, ma rivela invece il punto debole dell'intera operazione, ovvero la mancanza di originalità autorale.
Anche la trama è inutilmente contorta, invece di svilupparsi come un meccanismo ad orologeria si perde in ridondanze ed eccessi che tolgono potenza narrativa, e il montaggio in flashback e flash forward confonde invece che, come era nelle intenzioni, depistare e alla fine chiarire. La narrazione abbandona bruscamente i personaggi, per poi riprenderli e riaccantonarli di nuovo, disturbando il racconto invece di creare suspense, col risultato che alcuni personaggi restano fortemente sotto sviluppati (vedi il poliziotto interpretato da Lorenzo Richelmy, ma Carrisi probabilmente pensava a Michael Shannon) e altri macchiettistici (vedi la giornalista televisiva: chi ha immaginato per lei quel guardaroba così smaccatamente pacchiano?). Il regista perde così l'occasione di esplorare uno dei temi più interessanti della sua storia, ovvero l'interferenza mediatica nella vita delle piccole comunità: e sarebbe stato il primo a farlo in forma drammatica compiuta, dopo la lettura comica di Omicidio all'italiana e Chi m'ha visto?.
Ciò che si salva è la buona capacità compositiva delle inquadrature (al di là della già citata propensione ad imitare quelle altrui) e la recitazione di alcuni membri del cast, in particolare Alessio Boni, che meritava da tempo l'occasione di mostrare le proprie capacità, Lucrezia Guidone nel ruolo di sua moglie e Daniela Piazza e Thierry Toscan nei panni dei genitori di Anna Lou. Toni Servillo è invece eccessivamente manierato, e Jean Reno ha un ruolo troppo poco sviluppato per consentirgli l'interpretazione stratificata che il personaggio richiederebbe.
La trama, che poteva (e doveva) procedere dritta come una spada, nonostante gli intenzionali depistaggi, si perde in vezzi e compiacimenti, in omaggi (non richiesti) e strizzatine d'occhio; i dialoghi sono spesso letterari e sentenziosi; la recitazione è disomogenea (con tanto di disparità di accenti, compresi la dizione teatrale di Servillo e la coloritura romana della studentessa che vuole diventare un'attrice); le musiche, individualmente valide, restano fra loro disarmoniche. Davvero sorprendente, da parte di un regista e uno scrittore che afferma che "tutto è collegato, tutto ha un senso, anche il Male".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 8 novembre 2017
samanta

Il film è tratto da un romanza di Donato Carrisi che è anche il regista alla sua opera prima. La trama: la vicenda inizia con la scomparsa di una ragazza di 16 anni Anna Lou in un paese, Avechot, situato tra le montagne, la vicenda prescinde da una precisa collocazione geografica anche se è stato girato nelle Dolomiti, neanche dai nomi dei personaggi si comprende in quale  [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
giovedì 26 ottobre 2017
Paola Casella

Ha solo 31 anni ma una notevole esperienza teatrale e cinematografica, e nel 2012 ha conquistato il prestigioso Premio Ubu. Dopo essere stata la figlia di Fabrizio Gifuni in Noi 4 di Francesco Bruni e Fransiska in Dove cadono le ombre di Valentina Pedicini, oggi Lucrezia Guidone interpreta il ruolo della moglie di Alessio Boni ne La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi.

La ragazza nella nebbia è la storia dell'agente speciale Vogel che viene inviato in una cittadina isolata in una sperduta valle montana, per investigare sul caso di una sedicenne scomparsa.

Mi racconti il suo ruolo.
Sono Clea, un'avvocatessa che ha lasciato la sua vita precedente per seguire il marito, trasferito per lavoro in uno sperduto paesino di montagna. Clea ha dunque rinunciato a se stessa in nome della famiglia e si sente responsabile nei confronti della figlia Monica, anche perché lei stessa ha qualche scheletro nell'armadio.

Come ha ottenuto la parte?
Attraverso molti provini! Il ruolo è molto distante da me, innanzitutto in quanto madre: un'esperienza che non ho ancora fatto. Anche fisicamente ho giocato a invecchiarmi e a ingoffarmi con maglioni larghi, e ho recitato sempre struccata.

Frasi
Qualcuno mi ha detto che il peccato più sciocco del diavolo è la vanità…
Una frase di Prof. Loris Martini (Alessio Boni)
dal film La ragazza nella nebbia - a cura di Fujiko
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 26 ottobre 2017
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Donato Carrisi è autore di thriller che diventano bestseller. Non è un merito da poco nel panorama letterario italiano piuttosto sparagnino. Tra i suoi romanzi La ragazza nella nebbia ha spopolato e si dice fosse nato come sceneggiatura. Inevitabile quindi che diventasse un film. Non era invece inevitabile che fosse lo stesso Carrisi a curarne la regia.

NEWS
SKY
lunedì 15 ottobre 2018
Alessandro Buttitta

Quando si parla di thriller in Italia è impossibile non far riferimento a Donato Carrisi. Scrittore molto noto ai fan del genere, autore di bestseller come "Il suggeritore" e "Il tribunale delle anime", ha debuttato al cinema come regista dirigendo La [...]

VIDEO RECENSIONE
giovedì 26 settembre 2019
 

La sedicenne Anna Lou - brava ragazza dai lunghi capelli rossi appartenente ad una confraternita religiosa molto conservatrice - scompare dal paesino montano di Avechot. A interessarsi del caso è l'ispettore Vogel, che ha una reputazione professionale [...]

BOX OFFICE
domenica 5 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Thor: Ragnarok vince agevolmente il sabato al box office con oltre 600mila euro e arriva ad un buon totale di 6,3 milioni di euro complessivi. Grande exploit de La ragazza nella nebbia che, grazie ad un passaparola che sta diventando sempre più efficace, [...]

BOX OFFICE
venerdì 27 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Il giovedì si conferma il giorno più debole della settimana, ma questo weekend, Stranger Things 2 permettendo, gli incassi dovrebbero essere più che decenti. Quattro nuove entrate nelle prime cinque posizioni della top ten italiana, ma in testa resta [...]

TRAILER
venerdì 15 settembre 2017
 

Un piccolo paese di montagna, Avechot. Una notte di nebbia, uno strano incidente. L'uomo alla guida viaggiava da solo. È incolume. Allora perché i suoi abiti sono sporchi di sangue? L'uomo si chiama Vogel e fino a poco prima era un poliziotto famoso. [...]

winner
miglior regista esordiente
David di Donatello
2018
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