Omicidio all'Italiana

Film 2017 | Commedia +13 90 min.

Anno2017
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata90 minuti
Regia diMarcello Macchia
AttoriMarcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti, Gigio Morra, Sabrina Ferilli Antonia Truppo, Roberta Mattei, Fabrizio Biggio, Lorenza Guerrieri.
Uscitagiovedì 2 marzo 2017
TagDa vedere 2017
DistribuzioneMedusa
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,91 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Marcello Macchia. Un film Da vedere 2017 con Marcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti, Gigio Morra, Sabrina Ferilli. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2017, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 2 marzo 2017 distribuito da Medusa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,91 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Omicidio all'Italiana
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Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell'entroterra abruzzese. Cosa si nasconde dietro? Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento. In Italia al Box Office Omicidio all'Italiana ha incassato 976 mila euro .

Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 2,73
CONSIGLIATO SÌ
Ottima sceneggiatura e ottimi intepreti per una commedia che mette il scena il peggio dell'Italia di oggi.
Recensione di Paola Casella
giovedì 23 febbraio 2017
Recensione di Paola Casella
giovedì 23 febbraio 2017

Nel paesino abruzzese di Acitrullo, popolazione 16 anime ed età media 68 anni, non succede mai niente, finché la contessa Ugalda Martiro In Cazzati non si strozza con un dolcetto e al sindaco Piero Peluria non viene in mente di trasformare quella morte accidentale in un accoltellamento multiplo, di quelli che piacciono tanto alla trasmissione televisiva Chi l'acciso. L'imbroglio ha l'obiettivo di attirare verso Acitrullo quel turismo dell'orrore che ha rese celebri Cogne, Novi Ligure e Avetrana.
Ad aiutare Piero nella sua impresa c'è il fratello Marino: peccato che Piero e Marino siano scemo e più scemo. Maccio Capatonda mette in scena il peggio dell'Italia di oggi: la tv del dolore, i giornalisti assetati di pulp, i curiosi beceri e ignoranti che si fanno i selfie nei siti dei delitti più efferati, la polizia assetata di popolarità mediatica, e chi più ne ha più ne metta. È una galleria di mostri di cui fanno parte anche Piero e Marino nonché gli altri abitanti di Acitrullo e chiunque altro compaia sulla scena, con l'eccezione della poliziotta Gianna Pertinente, l'unica a sentire puzza di bruciato e a voler scoprire qualcosa di più sulla morte della contessa.

La sceneggiatura (firmata a sei mani, fra cui quelle di Marcello Macchia e Luigi Luciano, in arte Maccio Capatonda ed Herbert Ballerina) è ottima, molto più attenta e stratificata di quelle delle banali commedie italiane contemporanee, e molto precisa nel dare una spiegazione (ancorché surreale) ad ogni svolta della trama.

Ottime anche le interpretazioni, soprattutto quelle di Macchia e di Sabrina Ferilli nei panni della conduttrice cinica e bara Donatella Spruzzone, che vede nel delitto di Acitrullo il potenziale per il proprio record di ascolti.
Quel che manca a Omicidio all'italiana è una buona regia di commedia. Infatti, nonostante il copione sia solo apparentemente demenziale, manca quel ritmo comico che è dato dal susseguirsi delle immagini, e che funziona in modo diverso per il grande schermo rispetto a quello piccolo (soprattutto quello del pc). Per questo davanti a Omicidio all'italianasi sorride molto ma non si ride quasi mai, nonostante il fuoco di fila di battute e i giochi di parole cui Capatonda ci ha da tempo abituati. Il buon regista di commedie è un animale raro, e Marcello Macchia, senza rivali nel mettere insieme scene assurde e personaggi esilaranti che attingono alla realtà nelle sue pieghe più oscure, non riesce (almeno per ora) a trasformare la sua abilità narrativa in cinema, e sembra anche dimenticare che la grande commedia all'italiana era sì molto scritta, ma lasciava anche ampio spazio all'improvvisazione degli attori, che in Omicidio all'italiana è invece trattenuta da una briglia troppo tesa. Se Macchia riuscirà a lasciare andare quella briglia, e se imparerà dai grandi registi del passato a gestire meglio i tempi della commedia cinematografica potrà mettere a frutto sia la sua (rara) capacità di scrittura che il suo indubbio talento di (prim')attore.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 7 marzo 2017
Siebenzwerg

Non ricordo da quanto tempo non ridevo al cinema così fino alle lacrime. Forse complice il contagio di risate della sala. Ammetto che questa commedia potrebbe non piacere, infatti nei primi dieci minuti sembra una vera cretinata fine a se stessa, con i personaggi farseschi e caricaturali al massimo. Ma la commedia non consiste certo in questo, ma nei contrasti assurdi che si creano lungo la [...] Vai alla recensione »

sabato 25 marzo 2017
scavadentro65

Per recensire correttamente un lungometraggio, a mio modesto avviso, occorre non farsi condizionare dai pregiudizi. Ciò però deve valere sia in positivo che in negativo. Ho sempre seguito con molta attenzione la carriera di Capatonda-Marcello Macchia, non sempre condividendo le sue scelte (soprattutto radiofoniche) ma sempre apprezzando la genuinità delle sue performances sia televisive [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 aprile 2017
Raffo83

Può una commedia ricca di buone idee risultare nel complesso bruttina e poco godibile? Sì, se a sorreggerla non c'è una regia in grado di organizzarne gli spunti più efficaci in un racconto armonioso e coerente. In questo senso Omicidio all'italiana, "seconda opera prima" del maestro Maccio Capatonda (come forse direbbe lui), potrebbe diventare quasi un [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 marzo 2017
alberto

Capatonda si è proprio sbizzarrito a costruire scenette leggere, grottesche ed esilaranti  e si conferma un eccellente caratterista facendosi in tre: il sindaco del paesino Acitrullo, con la parlata macchiettistica e che tenta di rilanciare la fama del comune attraverso un finto omicidio, un turista veneto tranquillo che deve fare i conti con il resto napoletano della famiglia [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 marzo 2017
pier delmonte

Film privo di recitazione e trama, pero’ e’ perfetto nella sua prerogativa e cioe’ demenzialità e surrealismo, la carica dei giornalisti e’ sciccheria, il cinismo del turismo dell’orrore esemplare, la pochezza della politica e’ corrosiva. Poi le battute e le trovate praticamente tutte azzeccate. Ottima stramberia cinematografica.

domenica 5 marzo 2017
Nino Pellino

Il film del regista Marcello Macchia è ambientato ad Acitrullo, paesino abruzzese in provincia di Campobasso, costituito da una popolazione di appena 16 abitanti e con un'età media superiore i 60 anni. Il sindaco Piero Peluria e suo fratello sono scoraggiati in quanto in tale paese non succede mai niente, finché la nobildonna, contessa Martiro in Cazzati non si strozza mentre [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 marzo 2017
Marco Santillani

Dare tre stellette al pur simpatico Capatonda è una bestemmia al cinema. Pensate a tutti quei film bellissimi che non trovano distribuzione. Pensate a tutti quegli attori che studiano recitazione per anni , studiano il metodo Stanslawsky e si fanno le osse in squallidi teatrini di provincia. Tanta professionalità sorpassata, ROTTAMATA (termine che ormai va di moda) da una recitazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 marzo 2017
tyler

Vorrei capire cosa ha spinto la Ferilli a prendere parte ad una pellicola del genere. Il nulla in celluloide..

domenica 5 marzo 2017
LuckyAnto69

Non consigliato. Umorismo demenziale. Per descrivere il peggio dell'Italia si poteva anche fare uno sforzo in più. L'unica nota positiva è l'interpretazione della Ferilli.

lunedì 6 marzo 2017
tyler

Credo che il titolo della mia recensione dica tutto. MI stupisco di come la Ferilli abbia potuto accettare questo ruolo in questa pellicola...

venerdì 3 marzo 2017
AleM

Conosciamo Maccio: o lo si ama o lo si odia. Personalmente lo adoro, e dopo la mezza delusione del suo primo film "Italiano medio" che ho ritenuto decisamente mediocre, il nostro eroe torna all'attacco con una pellicola ancor più attuale e decisamente più coerente, oltre che divertente. Omicidio all'italiana contiene molte verità e sketch esilaranti.

venerdì 17 marzo 2017
fieldingmellish

al di là dello smarrimento e della noia con cui ho visto il primo tempo e parte del secondo ( alla fine non ho retto e sono andato via disgustato) , spero che certi film non vengano più prodotti. è vero che tanto una cosa , pur brutta, avrà un pubblico ma sarebbe ora di fare un pò di selezione. la comicità di capatonda ( perchè chiamarla comicità [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 marzo 2017
davidino.k.b.

maccio............

sabato 4 marzo 2017
luciana

Consigliatissimo. Una divertente parodia con una morale esplicita. Il falso che la TV mette in scena diventa reale. Naturalmente gli interessi prevalgono...di qualsiasi natura! Tanto pelo sullo stomaco e non solo. Grande San Geppato !

Frasi
- Chiama il 112?
- E qual è il numero?
- 1 1 e forse 2
Una frase di Piero Peluria, Filippo Bello, Eugenio Normale (Marcello Macchia)
dal film Omicidio all'Italiana - a cura di LuckyAnto69
Io sono la mente e tu il braccio. E il braccio accoltella! Come faccio ad accoltellare con la mente, scusa?
Una frase di Piero Peluria, Filippo Bello, Eugenio Normale (Marcello Macchia)
dal film Omicidio all'Italiana - a cura di MYmovies.it
Questo cadavere è un dono del Signore! Se facciamo finta che è un omicidio, Acitrulla diventa famosa! Cogne, Avetrana, Novi Ligure, che c'hanno più di noi?
Piero Peluria, Filippo Bello, Eugenio Normale (Marcello Macchia)
dal film Omicidio all'Italiana - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 2 marzo 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Uno strano omicidio sconvolge Acitrullo, paesino di sedici anime nell'entroterra abruzzese: il sindaco Piero Peluria (Maccio), assistito dal fratello Marino (Herbert Ballerina), cerca disperatamente di far uscire il borgo dall'anonimato, e forse il famigerato programma tv '"Chi l'acciso" condotto da Donatella Spruzzone (Ferilli) fa al caso suo. Seconda regia dopo Italiano medio (2015) di Capatonda, [...] Vai alla recensione »

sabato 4 marzo 2017
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

C'era la comicità demenziale e forse non c'è più (per tremenda concorrenza da parte della realtà che una volta era romanzesca e adesso vira verso gli sketch 'vieni avanti cretino"). E' rimasto Maccio Capatonda - all'anagrafe Marcello Macchia- con la sua squadretta. Il cronista di nera Salvo Errori in eterno collegamento dalle scene del crimine. Il senatore Andrenove, che ripete a pappagallo le frasi [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 marzo 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

«Io sono il braccio e tu la mente, come faccio a lanciare coltelli con la mente?» e il sindaco di Acitrullo (Capatonda occhi fuori dalle orbite), sbatte la testa nel vuoto convincendo il vice, demente più di lui (un Ballerina attonito), a montare l'assassinio della già-morta contessa per attirare la troupe di "Chi l'acciso?" e la conduttrice star (Ferilli sexy bon).

giovedì 2 marzo 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Finalmente una commedia italiana dove si ride. Anche se il simpatico attore-regista Maccio Capatonda esagera nell'acccumulo di battute e gag. Per riportare i turisti nella disabitata Acitrullo, il sindaco ha un'idea geniale: spacciare per omicidio la morte accidentale di una ricca contessa. Ed ecco accorrere la polizia e la troupe di «Chi l'acciso», oltre a frotte di curiosi.

NEWS
VIDEO
martedì 21 febbraio 2017
 

Donatella Spruzzone è la giornalista giusta al posto giusto. Donatella Spruzzone è la anchor woman di Chi l'acciso, famigerato programma televisivo. Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell'entroterra [...]

POSTER
mercoledì 15 febbraio 2017
 

Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell'entroterra abruzzese. Quale occasione migliore per il sindaco (Maccio Capatonda) e il suo vice (Herbert Ballerina) per far uscire dall'anonimato il paesino? Oltre [...]

Con Marcello Macchia nella parte di Piero Peluria, Filippo Bello, Eugenio Normale
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