| Titolo originale | Seven Brides for Seven Brothers |
| Anno | 1954 |
| Genere | Commedia musicale |
| Produzione | USA |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Stanley Donen |
| Attori | Jane Powell, Howard Keel, Jeff Richards, Russ Tamblyn, Tommy Rall, Marc Platt (II) Matt Mattox, Jacques d'Amboise, Julie Newmar, Nancy Kilgas, Betty Ann Carr, Virginia Gibson, Ruta Lee, Norma Doggett, Ian Wolfe, Don Lurio. |
| Tag | Da vedere 1954 |
| MYmonetro | 4,47 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 23 dicembre 2019
Oregon 1850. Adamo Pontifiel arriva in città per vendere pelli ma soprattutto per trovare moglie. Vive in una baracca sui monti con sei fratelli. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar,
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Oregon 1850. Adamo Pontifiel arriva in città per vendere pelli ma soprattutto per trovare moglie. Vive in una baracca sui monti con sei fratelli. Scocca il colpo di fulmine fra Adamo e Millie. Si sposano. Arrivati alla fattoria la donna ha la sgradita sorpresa: in sostanza dovrà fare la serva a tutti. Dopo una certa fatica iniziale le cose vanno quasi a posto. C'è una complicazione, anche gli altri fratelli vogliono prendere moglie, così organizzano un rapimento, proprio come fecero i romani con le sabine. Una valanga impedisce ai parenti di raggiungere le rapite, così passa l'inverno. Quando padri, fratelli e ex fidanzati le raggiungono a primavera, le ragazze ormai sono a loro volta innamorate. Non resta che un matrimonio generale. Una trama tutto sommato divertente per uno dei più irresistibili musical del cinema. Decisamente innovativo rispetto alla tradizione. Finiva il tip tap a favore della nuova danza acrobatica, per la coreografia del giovanissimo Michael Kidd (Oscar). Inoltre, per la prima volta un film musicale non era costruito per un grande ballerino alla Astaire o Kelly. Ci sono otto canzoni (composte da Johnny Mercer) e otto balletti indimenticabili. Soprattutto quello centrale della festa, che comincia con una leggiadra danza western per poi finire in una vera sfida di acrobazia e di muscoli, coi ballerini Russ Tamblyn e Tommy Rall in grande rilievo quando sfidano i rivali su una strettissima asse di legno. Ancora una volta la MGM prendeva molto sul serio il genere musicale, sacro per gli americani, e cercava di voltar pagina, dopo gli straordinari risultati di film come Cantando sotto la pioggia e Un americano a Parigi, opere ormai perfette. Ma Sette spose non reinventò il genere, rimase una strepitosa opera unica, anche se per qualche tempo ebbe dei tentativi di imitazione. A quarant'anni di distanza il film continua a essere un irripetibile spettacolo.
Quando la tv ripropone film come 'Sette spose per sette fratelli' significa che si è nel pieno delle festività natalizie. In effetti, già dalle prime scene (e grazie anche ad una colonna sonora portentosa, che schizza brio da ogni poro, composta da Adolph Deutsch e Saul Chaplin e vincitrice più che legittima agli Oscar 1955), ben si comprende che si assisterà [...] Vai alla recensione »