Casablanca

Film 1942 | Drammatico +16 102 min.

Titolo originaleCasablanca
Anno1942
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata102 minuti
Regia diMichael Curtiz
AttoriHumphrey Bogart, Ingrid Bergman, Paul Henreid, Claude Rains, Peter Lorre, Conrad Veidt Sydney Greenstreet, S.Z. Sakall, Madeleine Lebeau, Dooley Wilson, Joy Page, John Qualen, Leonid Kinskey, Curt Bois, Ludwig Stössel, Marcel Dalio, Norma Varden, Richard Ryen.
TagDa vedere 1942
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,90 su 34 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Michael Curtiz. Un film Da vedere 1942 con Humphrey Bogart, Ingrid Bergman, Paul Henreid, Claude Rains, Peter Lorre, Conrad Veidt. Cast completo Titolo originale: Casablanca. Genere Drammatico - USA, 1942, durata 102 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,90 su 34 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'affascinante Rick, avventuriero newyorkese, gestisce un locale a Casablanca. Qui incontra una sua vecchia fiamma con la quale vorrebbe fuggire. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 3 Premi Oscar.

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Consigliato assolutamente sì!
4,90/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,85
ASSOLUTAMENTE SÌ
Autentico mito del cinema.

L'affascinante Rick, avventuriero newyorkese, gestisce un locale a Casablanca. Siamo nel 1941 e la città sulla costa atlantica africana è meta di ogni tipo di umanità: spie, povera gente che vuole espatriare, eroi della resistenza, truffatori, trafficanti, giocatori di professione. Arriva al locale la bella Ilssa, insieme al marito Victor Lazlo, braccato dai nazisti. Rick aveva conosciuto la donna a Parigi un anno prima e fra i due c'era stata una breve, intensa storia d'amore. Quando si ritrovano scocca di nuovo la scintilla. Rick è in possesso di due preziosi lasciapassare e progetta di partire con la donna. Ma alla fine, all'aeroporto, Bogart fa in modo che a partire (e salvarsi) al posto suo sia Victor, prezioso per la lotta contro il nazismo. "Noi due siamo niente in questa immensa tragedia", dice alla Bergman piangente. Autentico mito del cinema, uno dei massimi, superiore forse agli effettivi meriti del film. Ma si sa, il cinema non è sempre così logico e allora ecco che il pubblico consegna alla leggenda una storia che inciampa più volte nel mélo, che presenta ricostruzioni d'ambiente del tutto improbabili, ma che, appunto, misteriosamente funziona. Nutrito nel tempo dal mito perenne di Bogart, dalle citazioni di Woody Allen, dalle continue riproposte televisive, il film resiste proprio in virtù delle sue "contaminazioni". Grande merito va reso al gruppo straordinario di caratteristi, diventati manifesti perfetti e insostituibili nella rappresentazione di certi segnali: il grasso Sidney Greenstreet, l'ambiguo Claude Rains, l'angosciato Peter Lorre. E inoltre Paul Henreid, il più efficace "perseguitato" (per lo più dai nazisti) della storia del cinema. Il film ebbe l'Oscar assoluto del 1943 anche per le sue dichiarazioni contro il "nemico del mondo", divenendo un manifesto della propaganda bellica. Numerose le sequenze memorabili: i presenti nel locale che cantano la Marseillaise davanti ai nazisti; il flash-back dell'amore parigino; la canzone As time goes by cantata da Dooley Wilson e la scena finale dell'aeroporto. Casablanca è uno dei film presenti e viventi nella comunicazione perenne: Bogart-Rick è stato continuamente usato dalla pubblicità diventando una sorta di manifesto dell'uomo vero.

CASABLANCA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 29 settembre 2009
Lisbeth

Una voce fuori campo da notiziario cinematografico d’epoca, un mappamondo ruotante, quindi una mappa che segna il percorso da Parigi a Marsiglia, Orano e infine Casablanca. Da lì, dice la voce, chi riusciva partiva per Lisbona e quindi s’imbarcava per l’America,“la libera America”, naturalmente (il cinema hollywoodiano non rinuncia mai all’autoincensamento, ma per quei tempi c’era poco da scegliere). [...] Vai alla recensione »

martedì 28 aprile 2009
hovolatosulnidodelcuculo!

Un film come questo capita assai raramente di essere visto. Soprattutto se ci si riferisce ad un'epoca in cui quest'opera sarebbe arrivata in Italia solo nel 1945, per ragioni evidenti. Nel 1942 si era nel pieno della seconda guerra mondiale, e chi questo film lo stava girando o interpretando non poteva naturalmente sapere con esattezza quali saranno gli esiti dell'evento bellico che al film stesso [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 settembre 2011
ultimoboyscout

Uno dei più bei film di sempre, questo è vero cinema oltre ogni epoca, e con un Bogart così tutto è più semplice! E' un caleidoscopio di generi, battute  e personaggi, come il vecchio Sam, che anche se minori, sembrano non morire mai. Ogni parola (mia) è davvero di troppo, ma non sprecata: "Casablanca" è semplicemente un cult, un mito, [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 agosto 2018
RONGIU

Puoi vedere il film più e più volte, mese dopo mese, anno dopo anno, non lo troverai né stagionato né consueto. Cosa accade se ascolti la tua musica preferita? Più l’ascolti, più ti piace cogliendone nuove tonalità, nuove sfumature. Quando terminerai di vedere “Casablanca” l’effetto emozionale sarà quello di rituffarti [...] Vai alla recensione »

martedì 29 settembre 2009
Lisbeth

Siamo ora nel clou del film, tutto porta lì, in un’attesa che si scioglie nell’incontro, nel riconoscimento, nella musica “Play it, Sam. Play "As time goes by" ………”Non ricordo signora. Mia testa un poco stanca” dice Sam, ma Ilsa, “Su, te l'accenno io. Da-dy-da-dy-da-dum, da-dy-da- dee-da-dum...” e Sam comincia a suonare. “Canta Sam” sussurra Ilsa, e Sam “ You must remember this / A kiss is still a [...] Vai alla recensione »

martedì 30 giugno 2015
gabrigilli1997

Il film inizia come meglio non vorremmo, carico di emozioni. Ci viene presentato il mitico Humprey Bogary, che grazie a questo film raggiunse probabilmente lo zenit della sua carriera da attore. Il suo personaggio, Rick, è neutrale e sembra non avere più emozioni, se non una sincera amicizia con Sam, il pianista del bar gestito da Rick a Casablanca.

venerdì 15 aprile 2011
pensionoman

cos'è l'immortalità? se qualcuno volesse incontrarla nell'arte, come novello Ugo Foscolo, probabilmente penserebbe a Casablanca, archetipo di un messaggio, non solo cinematografico, che seduce lo spettatore ancora oggi dopo 70 anni. film raffinatissimo, con una regia dal tratto assolutamente classico ma sorprendentemente sapiente, nei suoi toni sfumati in bianco [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 luglio 2011
Luca Scialo

Nell'Europa tormentata dai nazionalismi, il Portogallo era diventato un balcone sul quale spiccare il volo verso la libera America. Per raggiungerlo però, bisognava effettuare un lungo giro al fine di eludere i controlli dei Nazisti, i quali controllavano anche la Francia, e delle dittature clerico-fasciste che controllavano i paesi iberici.

mercoledì 5 maggio 2010
il cinefilo

il film in questione è ambientato in Marocco,a Casablanca,nell'1941 e ambientato in un bar dove si ritroveranno dopo alcuni anni,un uomo e una donna che in passato sono stati amanti,lui(Humphrey Bogart,indimenticabile)è il proprietario dell'locale,lei(Ingrid Bergman)è l'ex fiamma divenuta amante di un famoso rivoluzionario antinazista(Paul Henreid)e la passione si riaccenderà ma dovranno vedersela [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 novembre 2012
RinoGaetanoforever

L'apoteosi delle emozioni da poter provare davanti ad un film, che abbraccia l'universo della settima arte nella sua totalità.Sentimenti e psicologie dei personaggi,analizzati con garbo e cura impressionanti;i dialoghi,ma anche la più banale battuta se detta da due mostri sacri come Bogart e Bergmann, suscitano sempre un sussulto del cuore;la netta e lieve percezione di avere [...] Vai alla recensione »

domenica 12 aprile 2009
toty bottalla

pellicola dal fascino irresistibile sospesa e inviolata dal tempo. epoche diverse certo, su storie come questa subito dopo la guerra il cinema ha realizzato le opere più belle, quelle senza tempo che superano generazioni ormai dominate da tecnologie massime che finiscono inevitabilmente per spoetizzare la fantasia. ve lo immaginate che effetto farebbe oggi un film del genere BOGART verrebbe accusato [...] Vai alla recensione »

domenica 6 luglio 2014
g_andrini

E' una pellicola dolce e di classe, anche se un po' superata. La guerra era in svolgimento, dunque, ai tempi, era molto sentita, oggi non più. Comunque è un film da vedere, regala ottimi momenti di interesse.

mercoledì 17 febbraio 2010
Pierluigi Persano

da brividi!!!!!!!!! la canzone suonata da Sam al piano è una melodia immortale!!!

lunedì 12 ottobre 2009
Tony71

Indimenticabile. Ormai entrato a pieno titolo nella storia del cinema. Dramma romantico e coinvolgente con una coppia d'attori davvero straordinaria e un'indimenticabile canzone che fa da cornice a una grande storia d'amore sullo sfondo della guerra.

giovedì 21 maggio 2009
claudiorec

Mi sorpende come nel 1942 si sia potuto fare un film sulla II guerra mondiale, argomento in quel momento attualissimo!

sabato 31 ottobre 2009
Renato C.

E' difficile recensire films come "Casablanca", un film che ha fatto la storia del cinema!Un bellissimo soggetto, soprattutto se si pensa che è stato girato durante la seconda guerra mondiale! Ottimi interpreti, un duro ma buono e sentimentale Humphrey Bogart, e soprattutto una stupenda Ingrid Bergman, bellissima in tutti i suoi films, ma veramente eccezionale in questo! Inoltre c'è il famoso motivo [...] Vai alla recensione »

martedì 15 maggio 2012
Budmud

Di sicuro un capolavoro, soprattutto considerando l'epoca: attori straordinari!! Se devo trovare il pelo nell'uovo l'ultimisima scena è forse poco credibile (happy end a tutti i costi). L'algido 'Quarto potere'  avrebbe dovuto prendere a prestito il sentimento da qui. Capolavoro.

Frasi
Louis, credo che questo sia l'inizio di una bella amicizia
(Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship.)
Frase scelta da 1500 addetti ai lavori dell'American Film Institute come la numero 20 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA
Una frase di Rick Blaine (Humphrey Bogart)
dal film Casablanca
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Piero dell'Acqua

A Casablanca s’incrociano poliziotti francesi, spie naziste, fuorusciti antifascisti, avventurieri di classe e piccoli sciacalli: il clou della vicenda è offerto dagli sforzi dei nazisti per catturare un militante antifascista che riuscirà a sfuggirgli, mentre, parallelamente, la moglie di lui ha un contenuto rapporto di tenerezza con il padrone di un locale notturno che, sotto una crosta di scetticismo [...] Vai alla recensione »

winner
miglior film
Premio Oscar
1943
winner
miglior regia
Premio Oscar
1943
winner
miglior scenegg.ra non origin.
Premio Oscar
1943
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