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Ingrid Bergman

Ingrid Bergman è un'attrice svedese, è nata il 29 agosto 1915 a Stoccolma (Svezia) ed è morta il 29 agosto 1982 all'età di 67 anni a Londra (Gran Bretagna).
Nel 1979 ha ricevuto il premio come miglior attrice straniera al David di Donatello per il film Sinfonia d'autunno. Dal 1945 al 1979 Ingrid Bergman ha vinto 8 premi: David di Donatello (1957, 1979), Festival di Venezia (1947), Nastri d'Argento (1951, 1953), Premio Oscar (1945, 1957, 1975).

Simbolo di un romanticismo intenso e puritrano

A cura di Piero Di Domenico

Nata a Stoccolma nel 1915, Ingrid Bergman rimane orfana molto presto - perde sua madre a due anni e suo padre a dodici - vive con uno zio e dopo aver frequentato gli studi superiori si iscrive alla scuola d'arte drammatica del Teatro Reale di Stoccolma. Ben presto dal teatro approda al cinema interpretando nel 1936 la violinista Anita Hoffman in Intermezzo di Gustav Molander. Chiamata da David O. Selznick, nel 1939 arriva ad Hollywood insieme al marito Peter Lindstrom e alla figlioletta Pia, per girarne il remake americano di Gregory Ratoff al fianco di Leslie Howard. Lo star-system cerca di farne il simbolo di un romanticismo intenso e puritano, ma dopo nove anni passati ad Hollywood interpretando tanti film divenuti successi internazionali (Casablanca, Notorious, Giovanna d'Arco), cercando anche ruoli angosciosi e passionali, scrive una lettera a Roberto Rossellini che ha appena girato Roma città aperta chiedendogli se "ha bisogno di un'attrice svedese che parli inglese molto bene, che non ha dimenticato il tedesco, che si fa capire in francese e che in italiano sa dire 'ti amo' ". Nel 1949 arriva dunque in Italia per girare Stromboli con Rossellini, e per lui lascia il primo marito, sposandolo con grande clamore nel 1950 in Messico (da lui avrà tre figli, Robertino, Isotta ed Isabella) e scandalizzando l'America perbenista, tanto che per alcuni anni non le sarà più possibile partecipare a produzioni americane; da Rossellini divorzierà nel 1957 quando il rapporto si esaurisce dopo aver girato con lui una serie di film dal 1951 al 1955. Richiamata nel 1956 dalla stessa America che in precedenza le aveva decretato l'ostracismo per le sue scelte private, per girare Anastasia di Anatole Litvak, riceve il secondo Oscar - il primo lo aveva ricevuto nel 1944 per l'interpretazione di Paula Alquist in Angoscia (Gaslight) di George Cukor. Nel 1958 si dedica contemporaneamente alla carriera cinematografica e ad una intensa attività teatrale ricca di successi e sposa il produttore teatrale svedese Lars Schmidt. Il matrimonio durerà fino al 1976 ma Schmidt le sarà vicino anche negli ultimi momenti della malattia che l'ha colpita, e i cui primi sintomi aveva scoperto nei primi anni Settanta. Nel 1974 riceve il suo terzo Oscar per Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express) di Sidney Lumet, e nel 1978 offre una sofferta interpretazione di madre che ha sacrificato i figli alla propria carriera in Sinfonia d'autunno (Hostsonaten) di Ingmar Bergman. Nel 1982 interpreta Golda Meir in una serie televisiva, per la quale vince un Emmy Award (postumo) come miglior attrice. Muore il giorno del suo settantasettesimo compleanno a Londra (il 29 agosto 1982). Nel 1980 aveva pubblicato un'autobiografia: "La mia storia" ("My story") scritta in collaborazione con Alan Burgess.

Ultimi film

Commedia, (USA - 1976), 99 min.
Drammatico, (Svezia - 1973), 91 min.

News

L'attrice icona sul manifesto del festival.
In streaming fino a venerdì 14 settembre.
Una rilettura non convenzionale del cinema secondo Pino Farinotti.
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