La Dea Fortuna

Film 2019 | Commedia, +13 118 min.

Regia di Ferzan Ozpetek. Un film Da vedere 2019 con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca, Sara Ciocca, Edoardo Brandi. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2019, durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 19 dicembre 2019 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 12 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,29 su 80 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'arrivo di due bambini lasciati loro in custodia per qualche giorno, potrebbe dare alla relazione di Arturo e Alessandro un'insperata svolta. Il film ha ottenuto 4 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office La Dea Fortuna ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 8,2 milioni di euro e 1,4 milioni di euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,29/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,87
PUBBLICO 3,50
CONSIGLIATO SÌ
Un film dall'energia vitale insopprimibile che ci fa ridere, commuovere, ci fa sentire parte di un'umanità dolente e spaventata.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 18 dicembre 2019
Recensione di Paola Casella
mercoledì 18 dicembre 2019

Alessandro e Arturo sono una coppia consolidata, ma il loro rapporto sta mostrando la corda: Alessandro, idraulico dal fascino animalesco che attira uomini, donne e bambini, porta a casa il pane e cede volentieri ai piaceri della carne; Arturo, traduttore passivo aggressivo, non è diventato né uno scrittore famoso né un cattedratico, e patisce l'assenza di un rapporto fisico, e ancor di più di uno scambio verbale, con il suo partner sfuggente. Nella routine cristallizzata dei due irrompono Annamaria, ex compagna di Alessandro, e i suoi due figli nati da padri diversi, e tutti gli equilibri saltano. Annamaria deve fare alcuni esami diagnostici e affida i figli alla coppia di amici, che dovranno fare i conti con una responsabilità genitoriale forse mai nemmeno immaginata, nonché con la capacità dei bambini di metterti di fronte a quello che sei veramente.

Bentornati nel Regno di Oz-petek dove non esistono solo due sessi, dove si mangia e si balla insieme su una terrazza romana (in zona Ostiense), si vive fra sfumature smaltate color lapislazzuli e si mostra il cuore, qualche volta litigando ad alta voce, qualche altra guardandosi intensamente negli occhi.

Il registro è più musicale che cinematografico, a volte da opera, a volte da operetta. E a tratti c'è solo il silenzio di quando si ha veramente paura. Nei suoi momenti migliori il film si libra con l'afflato lirico di un'aria verdiana, come la canzone di Mina e Fossati che fa da libretto; nei passaggi meno ispirati intrattiene come una canzonetta estiva di quelle con i movimenti ripetuti tutti insieme, perché il cinema di Ozpetek è codificato nell'immaginario collettivo e la ripetizione fa parte del suo richiamo.

Il genere è a metà fra la commedia romantica e il melodramma, ma sono molti i momenti horror: dal lungo piano sequenza iniziale che va a stanare due bambini chiusi in un armadio-sarcofago al murale dove sono disegnati teschi e piccoli impiccati; dalla stanze asettica di un ospedale a quella spettrale di un defunto alle strade che, quando perdi di vista un bambino, diventano i corridoi di un labirinto. Eppure questo film che, come consuetudine ozpetekiana, parla anche di malattia e di morte, ha un'energia vitale insopprimibile che tracima nella risata liberatoria, nella commozione struggente, nella dolcezza del riconoscersi parte di un'umanità dolente e spaventata.

La dea fortuna ha un odore, una palette di colori, una consistenza tattile che ci invitano a condividere la tavola (bella la sequenza iniziale che fruga in mezzo al buffet di un matrimonio) e persino il letto dei suoi personaggi confusi e infelici.

Parte della sua forza è il cast, in particolare Edoardo Leo nel suo ruolo migliore, quello di maschio alfa nel bene e nel male, sensuale e irruento, empatico e "incapace". La naturale tendenza alla concretezza e alla mancanza di artificio di Leo controbilanciano efficacemente la tendenza di Ozpetek alla sdolcinatura e all'eccesso, e l'attore resiste eroicamente alle frasi fatte (che non mancano) e scoppia a piangere in camera senza perdere in virilità. Altrettanto efficace la piccola Sara Ciocca, già apprezzata ne Il giorno più bello del mondo, istinto naturale verso il vero più che e il verosimile.

La dea fortuna parla di quanto sia difficile e meraviglioso innamorarsi di nuovo di chi hai vicino, e fa della demenza una virtù che ci aiuta a dimenticare i torti subiti e a guardare ogni giorno il nostro partner come se fosse la prima volta. Parla di come non si debba avere paura di rompere le cose perché si possono (quasi sempre) aggiustare, di come nessuno "la racconta giusta", principalmente a se stesso, e siamo tutti "nati inguaiati" (anche se sono gli altri ad interpretare la diversità come un guaio). Un universo dove lo spavento esistenziale è dietro l'angolo, ma se restiamo insieme fa meno paura, e ritroviamo luce, aria, respiro.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Ozpetek torna a raccontare i misteriosi tormenti dell'animo umano.
Overview di Massimiliano Carbonaro
giovedì 3 ottobre 2019

Un nuovo film di Ferzan Ozpetek è sempre un momento di gioia e dopo 2 anni dalla sua precedente fatica, il suggestivo Napoli Velata, arriva La dea Fortuna, con cui il regista di origini turche torna ad affrontare i misteriosi tormenti del cuore e dell'animo umano regalandoci - un nuovo dolce-amaro capitolo del suo personalissimo racconto che sembra riportarci indietro al fortunatissimo - e bellissimo - Le fate ignoranti.

La dea Fortuna è un segreto, un trucco magico - recita il primo trailer del film dando il senso all'intera storia - Come fai a tenere per sempre con te qualcuno a cui vuoi molto bene? Devi guardarlo fisso, prendi la sua immagine, chiudi di scatto gli occhi, li tieni ben chiusi. E lui ti scende fino al cuore e da quel momento quella persona sarà per sempre con te.

La dea Fortuna racconta di una coppia consolidata formata da Arturo e Alessandro che insieme da più di 15 anni forse hanno perduto il senso del loro amore e sembrano stare insieme stancamente. A rinnovare il senso di quella unione è l'arrivo nella loro vita di due bambini di nove e dodici anni affidatigli per qualche giorno da una loro carissima amica, Annamaria, che deve affrontare alcuni problemi di salute. L'ingresso dei due giovanissimi nelle vite di Arturo, scrittore frustrato e costretto per vivere a fare il traduttore, e di Alessandro, un idraulico, porta ad una svolta modificando quella che era diventata una stanca routine. Quello che serviva era un pizzico di magia, qualcosa di folle e un poco irrazionale, come l'amore.

Il cast di La dea Fortuna mette insieme Stefano Accorsi (Arturo) che ritrova Ozpetek dopo Saturno Contro, con Edoardo Leo nei panni di Alessandro (da ricordare per la fortunata trilogia di Smetto quando voglio), mentre dà volto e anima ad Annamaria la splendida ed elegantissima Jasmine Trinca. Partecipano al film poi la scrittrice e sceneggiatrice Barbara Alberti, Serra Yilmaz tra le attrici che maggiormente ricorrono nelle opere del regista turco e Filippo Nigro che ha lavorato con Ozpetek sia per Le fate Ignoranti che ne La finestra di fronte.

Il film è stato girato in gran parte a Roma ma anche in Sicilia e in particolare a Bagheria. Il titolo, La dea Fortuna, fa riferimento anche al Santuario della Fortuna Primigenia che si trova a Roma e dove il personaggio interpretato dalla Trinca lavora.


LA DEA FORTUNA disponibile in DVD o BluRay su IBS

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 21 dicembre 2019
FrankMoovie

  Grande ritorno di Ozpeteck con i suoi momenti sentimentali fatti di lunghi sguardi, di carezze, di durezza e tenerezza, di colori tenui e colonna sonora da favola. La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. Una storia che fa tante storie intorno a noi dove coppie provano, dopo anni d’amore, la crisi, l’allontanamento fisico e mentale, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Emyliu`

   LA DEA FORTUNA di Ferzan Ozpetek mi sembra una buona evoluzione postmoderna dell'arcaico ''Le Fate Ignoranti'', dove l'omogenitorialità e la fluidità affettiva fanno da filo conduttore nel nuovo film corale del regista turco romano. E come ne ''Le Fate Ignoranti'' ci sono certe atmosfere conviviali delle feste e mangiate collettive [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 dicembre 2019
maopar

 OZPETEK racconta  storie di vita  , che potrebbero sembrare talvolta  eccezionali ,ma che in realtà analizzate hanno sempre una trama di umane consuetudini nelle quali  il pubblico si  riconosce rimanendone  profondamente coinvolto .  L’ Amore ,il destino ,la relazione tra genitori e figli… Sono con delicatezza e precisione tratteggiate [...] Vai alla recensione »

martedì 31 dicembre 2019
giorgione

Il film  mi è sembrato un ibrido tra una soap opera ed un telefilm, fors'anche per il tipo di colori delle scene. Molto belle quelle iniziali (della festa di matrimonio) e quelle finali del palazzo con il cameo di Barbara Alberti. Per il resto il film mi sembra esangue, in alcuni dialoghi troppo lontano dalla realtà ed un pò scontati se non dozzinali.

martedì 7 gennaio 2020
Francesca Melilli

     Nella prima parte del film, l'idraulico Alessandro(Edoardo Leo) riempie il  palcoscenico del film dando  movimento con le tante sfumature che lo compongono  soprattutto in alcuni momenti in cui il film risulta un po mono tono  Una staticità e silenzio di fondo quasi a  enfatizzarne lo status della coppia che è  protagonist [...] Vai alla recensione »

domenica 29 dicembre 2019
Ghisi Grütter

Il cuore della storia del tredicesimo film di Ferzan Ozpeteck, è la crisi di una coppia gay. Alessandro e Arturo (interpretati rispettivamente da Edoardo Leo e Stefano Accorsi) vivono da circa quindici anni nell’appartamento con terrazza di Alessandro in Via della Lega Lombarda a Roma, in una casa progettata da Innocenzo Sabbatini per l’Istituto Case Popolari del Tiburtino II. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 dicembre 2019
yarince

L'amore secondo Ozpetek è un tavolo su un terrazzo romano, imbandito di prelibatezze che appagano tutti i gusti dei commensali, con una seggiola in più, pronta per l'ospite inatteso. La fata ignorante è cresciuta, ha 20 anni in più, è diventata una Sacerdotessa, la Dea Fortuna, una Dea ex machina portatrice di novità, che compie il miracolo di travolgere la vita dei protagonisti e di costringerli [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 dicembre 2019
Alespiri

 Quando un grande regista quale è Ozpetek si affida a due grandi attori quali sono Accorsi e Leo, corre consapevolmente un rischio; che questi gli rubino la scena. E questo accade in "La Dea Fortuna" inno all'"hic et nunc" caro ad Orazio, film esistenzialista ed intenso. Il regista torna ai suoi temi più cari, al suo mondo interiore dove tutto ritorna nei [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 febbraio 2020
Fabio

Non il meglio di Ozpetek ma resta un film gradevole e niente affatto banale. Già da tempo al regista piace dare lo spunto e lasciare la storia aperta: allo spettatore il compito di capire e poi di concludere. Il tutto corredato da elementi che funzionano: belle location, ottima musica, un pizzico di vanità che non guasta mai.  Poi c'è la storia, che non è mai [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 gennaio 2020
elgatoloco

Questo"La Dea Fortuna"di Ferzan Ozpetek, anche come sempre cosceneggiatore(2019)è veramente il film della riconciliazione con la vita, nel senso della sua necessaria accettazione, à la Friedrich Nietzsche(amor fati)e non importa poi sapere se il regista turco naturalizzato italiano ne sia un appassionato cultore o meno. Certo è che"Fortuna"qui è letteralmente [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2020
fabbu

Il desiderio, anzi il piacere, di parlare del nuovo film di Ferzan Ozpetek deve farsi a largo un po’ a fatica tra il gran frastuono dei giudizi prêt-à-porter che ne sono seguiti. I cinefili raffinati avevano già trovato, dopo scarsi dieci minuti, tutti i ben noti difetti del suo cinema (dinamiche relazionali ingabbiate negli schemi piccolo-borghesi, la ossessione per l’univer [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 gennaio 2020
CHRISTIAN LIGUORI

L’inizio è la fine e la fine è l’inizio. Una sequenza nei primi minuti dal sapore macabro e spettrale, consequenziale anche alla misteriosa presenza di un individuo ignoto che inquadra, da dietro una macchina da presa, stanze oscure di una villa buia che sembra infestata da fantasmi, ma le urla finali della stessa sequenza da thriller sono reali, di umani.

lunedì 27 gennaio 2020
sergio ialacci

Si torna indietro nel tempo guardando questo ultimo film di Ozpetek, non tanto per gli ambienti, la fotografia ed i personaggi ormai interpretati dai medesimi "iconici" attori, quanto per quel senso di retorica propagandistica, che si avverte palesemente nel guardare questo lavoro. Ci sono tutti i canoni, niente sembra lasciato al caso. Epperò, da un regista intelligente come questo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
PINTAZ

... è l'ultima frase che Annamaria, una delicata Trinca, dedica ad Alessandro e Arturo. I personaggi interpretati da Accorsi, grande per misura e maturità, e Leo, semplicemente straordinario nel trovare quell'equilibrio tra la regia leggera e drammatica, sono una coppia che sta insieme da oltre 15 anni. Nel tempo la passione si è trasformata lasciando spazio a molteplici [...] Vai alla recensione »

martedì 24 dicembre 2019
saint loup

 "Che fai il geloso? Non ho fatto nulla di male". Questa è una delle frasi chiave dell'ultima fatica di Ferzan Ozpetek, "La dea fortuna". Alessandro e Arturo, rispettivamente Edoardo Leo e Stefano Accorsi, sono una coppia da oltre 15 anni, giunta ormai alle corde. E nemmeno il mutuo accordo di essere saltuariamente fedifraghi è bastato a salvarsi da un logorio [...] Vai alla recensione »

martedì 24 dicembre 2019
tmpsvita

 "La dea fortuna" nella sua corsa talvolta inciampa ma, nonostante ciò, riesce a raggiungere il traguardo a testa alta. Non si tratta infatti di un film perfetto ma ha la fortuna e l'intelligenza di non avere la presunzione di pensare di esserlo, non sempre almeno. Il problema di base è uno scontro interno tra il suo voler essere umano e vero e l'esigenza di creare [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 gennaio 2020
Mauromao

La Dea fortuna ci racconta le difficoltà di essere genitore qualunque sia il sesso . Ozpetek mette a confronto una ragazza madre ci due figli che preferisce una vita semplice agli sfarzi della casa materna . Una nonna madre strega cattiva troppo rigida e bigotta e una coppia gay in crisi che si ritrova all’improvviso a prendersi cura dei due bimbi lasciati in custodia da Annamaria.

mercoledì 25 dicembre 2019
Lord

Ozpetek. Quanto basta per descrivere il film che racchiude in sé mistero, sentimento, amicizia, famiglia, in buona sostanza il dramma o l'ironia della vita. Mistero, appunto. La Dea fortuna inizia così, con una serie di immagini raffiguranti teschi dipinti sui muri di una villa, di cui lo spettatore non immagina neppure che sarà il teatro di ciò che in seguito sconvolgerà la vita dei protagonisti. Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
paolacaselli

A mio avviso il migliore film di Ferzan. Sono rimasta sbalordita da come sia riuscito a mescolare i suoi consueti “ingredienti” : amore, malattia, morte, danza, allegria, tavola e cibo, senza lasciare percepire allo spettatore un senso di “deja vu”. Tutto è come sempre e allo stesso tempo più credibile e più coinvolgente di sempre.

venerdì 20 dicembre 2019
annelise

Arturo e Alessandro,tra loro molto  diversi,si sono un tempo amati con passione  ma ora sentono che stanno per perdersi. Arrivano due bambini a casa loro,figli di una ex ragazza  di Alessandro,e si trovano a gestire una situazione nuova ,a volte paradossale . La madre dei bambini è ricoverata in ospedale e non si prevede quale sarà l'esito degli esami o dell'intervento [...] Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
paolasca

Coda al botteghino per un film da me molto atteso. Dialoghi lentissimi, troppe storie sovrapposte e affastellate, troppe porte aperteenon richiuse. E nonne il desiderio di lasciare la risposta allo spettatore. Pochissimi commenti all'uscita, segno delle perplessità che questo film lascia

giovedì 2 gennaio 2020
CECILIA VANNUCCHI

Film mediocre: recitazione pessima di accorsi (molto migliore quella di Leo), temi molto seri affrontati (bambini/adozioni gay/coppie in crisi tra i primi) in maniera superficiale e incompleta. Una regia banale e una noiosa ripetizione dei soliti leit motif di ozpetek (tutti in terrazza a ballare sotto la pioggia con musica turca, un mondo LGBT favolesco che si esprime per cliché, vicinato tutto [...] Vai alla recensione »

sabato 28 dicembre 2019
no_data

Ozpetek fa sempre lo stesso film: belle case, stupende terrazze, grandi pranzi con gli amici variamente assortiti, e problemi di coppie (di solito gay).. Il film procede stancamente, con tanti cliché e scene prevedibili. Accorsi sembra imbalsamato tanto il suo personaggio è uno stereotipo senza spessore. Edoardo Leo molto più credibile, ma il macho che fa il lavoro manuale e porta [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 dicembre 2019
Nino Pellino

Il tema dell'omosessualità, sempre presente in ogni film di Ozpetek, con questa pellicola raggiunge vette di un lirismo ispirativo a dir poco considerevole. In "La Dea fortuna" si narra la storia di una coppia omosessuale in crisi che comunque riesce a trovare la forza di non separarsi grazie all'appoggio morale e al valore dell'amicizia trasmesso dai propri vicini di casa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 dicembre 2019
nadia meden

Ho potuto assistere all' ultimo film di Ozpetek e devo dire , tristemente, che non ho visto un capolavoro ma , a mio avviso , ho assistito ad un drammone mieloso dove la fine dell' amore di una coppia formata da Alessandro Leo , nel film , Alessandro e da Stefano Accorsi, nel film  , Arturo , si trascina tristemente per tutta la durata del film.

giovedì 30 gennaio 2020
Pp.sgrillo

Storie che parlano d' amore. Ma che cos'è l' amore? Un sentimento malato e parossistico che punisce e imprigiona nelle stanze d' argento? La fuga di una donna nel mondo abbandonico degli uomini? Lo spettro socialmente deviante della passione? La carezza di una mamma, lo schiaffo dell' altra? L'abbraccio di un figlio? La mano salvifica di un amico? No! L' amore è [...] Vai alla recensione »

domenica 29 dicembre 2019
Dottormarvin

ci sono, come capita spesso ultimamente, almeno 20 minuti in più. Il film è gradevole e si vede volentieri ma ha alcuni difetti di sceneggiatura che non ti aspetteresti da una coppia collaudata (Ozpetek Romoli). Il viaggio in traghetto è troppo lungo per quello che succede. Non c'è pathos tra i protagonisti e i bambini e il cambio repentino della nonna malefica è [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 dicembre 2019
Stefania Guidi

La dea fortunaPer i Romani il termine fortuna significava "caso" e ognuno lo determinava per se stessoStefano Accorsi e Alessandro Leo sono gay, ma il loro rapporto ormai è logorato dal tempo. La passione sì è affievolita e i motivi di scontro sono molteplici, alcuni pretestuosi. Ma arriva Adriana che affida loro i suoi bambini, per lei il tempo è sul finire e non le rimane che trovare un rifugio sicuro [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
Claudiomaria

Leo (bravissimo e inaspettato,finalmente un po meno coatto) e Accorsi ( un po artificioso e poco credibile nel pianto sul traghetto)sono due allegri e promiscui omosessuali senza un progetto e senza senso. Il mondo gay ,secondo me ,ne esce poco edificato...Se voleva o poteva essere uno spot per l'affidamento a coppie non etero...mbeh...Ozpetek toppa clamorosamente.

domenica 29 dicembre 2019
Flaw54

Ozpetek ritorna alle origini. Certo è un film in molte parti già visto, ma è ben recitato e affronta problemi veri, seppur sempre borderline. Leo e Accorsi sono bravissimi. Solo la trasformazione  della Alberti nel finale mi ha lasciato perplesso: si è trasformata in una sorta di assassino di Dario Argento.

giovedì 23 gennaio 2020
Emanuele 1968

Un film basato su una storia vera. Temi sociali difficili.  Auguri e buona fortuna.

domenica 12 gennaio 2020
ralphscott

Ferzan fa centro.  Gira una storia che coinvolge e ci tiene sul filo della commozione,spesso facendocelo oltrepassare. Una storia verosimile,intensa,dolorosa per quanto apparentemente banale:crisi di coppia,affidamento dei figli,malattia. A differenza di Rosso Istanbul e Napoli velata,qui la magia non è lontana,di difficile fruibilità,ma è quella degli occhi di Accorsi che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Calogero Licata

Lo schema del film è ammuffito. Tutto abbastanza prevedibile ed un enorme crepa logica sul finale. Poiché la madre lascia i suoi figli nelle mani di chi la torturò. Continuare a fare film così è accanimento terapeutico per una tipologia vecchia che fa acqua da tutte le parti.

giovedì 26 dicembre 2019
Manuela Potiti

Un film pieno di leggerezza armonia colori. Racconta storie d'amore amicizia passione. Sulla bravura degli attori - compresi i due piccoli - non si discute. Né su quella del regista. Ozpetek non mi delude mai.

martedì 28 gennaio 2020
ROBERTO VAL

Una fotocopia brutta e sbiadita non è più sufficiente a salvare questo film di Ozpetek rispetto ai colori di un glorioso passato. La Dea Fortuna è solo un debole e continuo autocitarsi che rende questa pellicola fastidiosa, a tratti forzata, non realistica, poco credibile, innaturale e con quel solito sapore snob e radical chic che però davvero ha fatto il suo tempo.

lunedì 20 gennaio 2020
opossumino

Il film è lirico dal principio alla fine. Il lirismo consiste nelle immagini, nei dialoghi, nei personaggi, nelle sequenze. L'intreccio passa in secondo piano. Il mio momento di maggiore commozione è stato durante gli scambi di battute nella coppia in cui Filippo dialoga con la moglie. L'Alzheimer è un tema delicato, e la scena è davvero poetica, toccante.

lunedì 20 gennaio 2020
opossumino

 Il film è lirico dal principio alla fine. Il lirismo consiste nelle immagini, nei dialoghi, nei personaggi, nelle sequenze. L'intreccio passa in secondo piano. Il mio momento di maggiore commozione è stato durante gli scambi di battute nella coppia in cui Filippo dialoga con la moglie. L'Alzheimer è un tema delicato, e la scena è davvero poetica, toccante. Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
giajr

Inconfondibile la firma "Ozpetek", un grande ritorno a quelli che sono stati i valori de "le fate ignoranti", con tutte le chiavi di lettura che solo lui è capace di dare, sfumature incluse. Temi importanti in una storia che dell'anticonformismo ne fa il vessillo, ma con maniera; un film profondo, a tratti forte ma anche divertente; un film delicato.

venerdì 3 gennaio 2020
enzuccio de pascale

Io  dico solamente questo;  che sia il cinema, sia la realtà,  sono  due  realtà  serie. il cinema è una scienza dell'immagini di una realtà proiettata su un utopia da rendere vivibile,  cosa irraggiungibile.  Sia il cinema che la realtà  hanno  sette miliardi di chiavi di lettura, una per ogni singolo uomo biblico [...] Vai alla recensione »

domenica 29 dicembre 2019
lucius

Se qualcuno nutriva ancora dubbi circa l'inizio effettivo dell'Era dell'Acquario, guardando l'ultimo film di Ozpetek "La Dea Fortuna", sarà costretto a ricredersi, tanta è la forza, sottile ma pervasiva, con cui il regista ci mostra i suoi segni più evidenti. Un film dedicato all'Amore, quello con la "A" maiuscola, che supera  tutti [...] Vai alla recensione »

domenica 29 dicembre 2019
Mauro

Il film non mi ha convinto completamente. La regia mi è piaciuta molto. La trama è debole. Il cast così così. Il film però si lascia vedere.

giovedì 26 dicembre 2019
Carmachi

Autobiografico quanto basta, come si intuisce dalle parole dello stesso Ozpetek ("Con 'La dea fortuna', dopo tanti film, mi sono sentito davvero libero di fare un lavoro che somiglia a me"), il film, fin dalla scena iniziale, riporta un po' alle atmosfere de "Le fate ignoranti": la vita dei due protagonisti Arturo e Alessandro è, infatti, spesso condivisa con i tanti e variegati vicini di casa che [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Zapanisth

Innanzi tutto vorrei capire come un qualsiasi amante del cinema o critico che tal si professa, possa minimamente valutare questo come un buon film. Se il metro di paragone fosse quello delle stucchevoli fiction proposte dalla nostra tv nazionale potrei anche comprenderlo, ma qui parliamo di un'altro categoria. Che il buon vecchio Ozpetek sia un tantino ripetitivo nelle sue scelte registiche lo [...] Vai alla recensione »

domenica 5 gennaio 2020
La Camy

 Adoro Ozpetek, ho visto quasi tutti i suoi film, ma ne"La Dea Fortuna" ha superato se stesso creando un capolavoro, una sinfonia di emozioni e sentimenti coinvolgente ed avvolgente dall'inizio alla fine del film.   Sempre attento, come sua consuetudine al tema della malattia e della morte, alle dinamiche sociali e relazionali con le quali evolve la vita di ciascuno [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 dicembre 2019
galletto

Ringrazio di cuore per aver goduto ancora una volta della gioia di un bel film!! Un film che riesce a rendere naturale e spontaneo ciò che per molti risulta ancora complesso ed innaturale. Sono felice di essere stata spettatrice di tanta competenza e professionalità. Magico il personaggio della mamma dei bambini, in grado di educare alla autonomia e libertà di pensiero i suoi figli, malgrado la difficilissi [...] Vai alla recensione »

sabato 28 dicembre 2019
BARONE DI FIRENZE

Oramai Ozpetek, ci ha abituato alle sue storie omo, ma come sempre affascinano e fanno capire a chi non lo è il mondo di depressione e passione di chi lo vive, finalmente finendo in empatia e togliendo tutte le etichette. Detto questo il film è coinvolgente Di Leo si riconferma l'attore Italiano del momento Bonaccorsi lo sapevamo già. Jasmine Trinca è veramente bava, quello che capisco meno è il cameo [...] Vai alla recensione »

sabato 28 dicembre 2019
mamad

Un film coinvolgente, l'interpretazione dei protagonisti eccellente, è la cosa che mi ha catturata per tutto il film, hanno trasmesso perfettamente ogni emozione. Un film ben bilanciato fra ironia romana, sentimenti e drammaticità.  Un film pulito, un esempio che si può parlare di amore e di sessosenza una scena spinta, ma senza per questo togliere quella carica di erotismo [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 dicembre 2019
cosimotralcio

Decisamente bello, quell'ironia abbinata ad un contesto problematico. Veramente un film da gustare.

venerdì 20 dicembre 2019
trikky

Sicuramente il miglior fim dopo mine vaganti.....bentornato ferzan in  un film intenso ...emotivo....di pancia ...divertente dove a far da padrona e' lo stato d'animo dei personaggi scavando a pieno nella loro emotività e personalità....c'e tutto il nostro Ferzan in questo film...terrazza ...allegria ...cibo...amicizia.

FOCUS
INCONTRI
giovedì 19 dicembre 2019
Alessandra Vitali

Alessandro e Arturo sono una coppia consolidata, ma il loro rapporto sta mostrando la corda: Alessandro, idraulico dal fascino animalesco che attira uomini, donne e bambini, porta a casa il pane e cede volentieri ai piaceri della carne; Arturo, traduttore passivo aggressivo, non è diventato né uno scrittore famoso né un cattedratico, e patisce l'assenza di un rapporto fisico, e ancor di più di uno scambio verbale, con il suo partner sfuggente. Nella routine cristallizzata dei due irrompono Annamaria, ex compagna di Alessandro, e i suoi due figli nati da padri diversi, e tutti gli equilibri saltano. Annamaria deve fare alcuni esami diagnostici e affida i figli alla coppia di amici, che dovranno fare i conti con una responsabilità genitoriale forse mai nemmeno immaginata, nonché con la capacità dei bambini di metterti di fronte a quello che sei veramente.

La dea fortuna parla di quanto sia difficile e meraviglioso innamorarsi di nuovo di chi hai vicino, e fa della demenza una virtù che ci aiuta a dimenticare i torti subiti e a guardare ogni giorno il nostro partner come se fosse la prima volta.

In occasione dell'uscita al cinema de La dea fortuna, Ferzan Ozpetek parla della scelta di raccontare un amore in un momento di stallo e del suo rapporto con gli attori.

Frasi
Che fai il geloso? Non ho fatto nulla di male...
Alessandro (Edoardo Leo)
dal film La Dea Fortuna - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 19 dicembre 2019
Manuela Caserta
L'Espresso

Il regista turco torna al cinema con La Dea Fortuna, e torna il nostro Ferzan Ozpetek de Le fate Ignoranti e di Mine Vaganti, due dei suoi film più amati dal pubblico e dalla critica. Ne La Dea Fortuna ritroviamo anche Roma con uno dei suoi quartieri, (Piazza Bologna), poco conosciuto cinematograficamente, e scelto da Ozpetek proprio per ricreare la suggestiva vita del quartiere popolare che avevamo [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il Natale secondo Özpetek. La grande cucina c'è, con piastrelle blu: una favola in un appartamento da favola, pensa lo spettatore prima di scoprire che lì abita l'idraulico Edoardo Leo. E certo il fidanzato Stefano Accorsi, traduttore alle prese con un filosofo del Settecento, non contribuisce granché (nel cinema italiano, tutti abitano al di sopra del loro stipendio).

giovedì 19 dicembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Dopo il sofferto ritorno alle origini di Rosso Istanbul e le misteriche peregrinazioni i di Napoli velata, Ferzan Ozpeteck approda nuovamente a Roma, la sua seconda patria, e in una multietnica zona dell'Ostiense, a parte una suggestiva trasferta palermitana, mette in scena un colorato e dolente teatro umano con il calore avvolgente che gli è caratteristico.

giovedì 19 dicembre 2019
Vittoria Scarpa
Cineuropa

Le difficoltà di una coppia che non prova più passione, con gli effetti tragicomici che ne conseguono, e la possibilità di un nuovo inizio, inaspettato e a dir poco travolgente, sono al centro del toccante, divertente e personalissimo film di Ferzan Ozpetek, La Dea Fortuna, che segna il ritorno del regista italiano di origine turca a Roma (dopo aver girato a Napoli e a Istanbul le sue ultime pellicole), [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 dicembre 2019
Claudio Trionfera
Maxim

L'amore. Quando Ferzan Özpetek ci si mette d'impegno riesce a raccontarlo e a "generarlo" con una profondità che ha pochi confronti. Combinata, questa densità di sentimenti, con quelle dimensioni più astratte, rituali , seduttive e di natura arcana complementari al suo cinema. Specchio d'una magìa che è, appunto, quella dell'amore e in qualche modo dei suoi prodigi tra casualità e opzioni coscienti. In [...] Vai alla recensione »

martedì 17 dicembre 2019
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Ha ragione Ferzan Ozpetek quando, presentando il suo nuovo "La Dea Fortuna", scrive che "si è genitori dalla cintura in su, non dalla cintura in giù". Non saranno d'accordo, immagino, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i quali probabilmente non andranno a vederlo; e d'altra parte, con senso della misura, il cineasta turco/italiano aggiunge sulle note di regia: "Il film non nasce dal desiderio di intervenire [...] Vai alla recensione »

martedì 17 dicembre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Diciotto anni dopo "Le Fate ignoranti" Ferzan Ozpetek torna all'ovile. Il suo tredicesimo film, "La Dea Fortuna", esce il 19 dicembre e al botteghino funzionerà. Lo dico da spettatore comune, non aspiro allo status da critico, anche se pago le mie quote al SNCCI. Funzionerà perché ritrova quella Roma colorata, interclassista, multietnica (in parte) e multi genere (totalmente) del gay-mélo che ha consacrato [...] Vai alla recensione »

sabato 4 gennaio 2020
Claudio Fraccari
La Voce di Mantova

Formano una coppia navigata. Ma Arturo e Alessandro, fra loro molto diversi, non sanno più esprimere la complicità di un tempo. Ad accelerare (o risolvere) la crisi arrivano i due figlioletti di un'amica comune, Annamaria. Lei, madre single, deve entrare in ospedale per una grave malattia. Il piano-sequenza che funge da prologo è in realtà un flash-forward: la cinepresa si inoltra per corridoi austeri, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 gennaio 2020
Giuseppe Gariazzo
Duels.it

La prima scena è una soggettiva, anonima, che, in piano sequenza, si muove nelle stanze di una dimora, non precisata (si capirà verso la fine del film, quando le immagini tornano a quel luogo), ampia, buia, affrescata con dipinti macabri, colma di oggetti, statue, tra cui un crocefisso, libri. La macchina da presa s'insinua illuminando come fosse una torcia quell'ambiente antico e per nulla rassicurante, [...] Vai alla recensione »

sabato 28 dicembre 2019
Roselina Salemi
Tu Style

Alessandro, idraulico fascinoso (Edoardo Leo), e Arturo, intellettuale fragile (Stefano Accorsi), sono una coppia consolidata ma in crisi. Poi arriva la Dea Fortuna, cioè il caso. Cioè Annamaria, ex di Alessandro, con i due figli nati da padri diversi, che deve "parcheggiare" per tre giorni. Alessandro e Arturo si ritrovano improvvisamente genitori part-time, responsabilità che non immaginavano, e [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 dicembre 2019
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Faber est suae quisque fortunae, e Ferzan Özpetek non si sottrae: il suo tredicesimo lungometraggio di finzione, La Dea Fortuna, ci riconsegna quel che il regista turco trapiantato in Italia è stato, quel che è e quel che sarà, anzi, potrebbe essere. C'è la sua solita corte LGBTQ-friendly, con l'immancabile Serra Yilmaz, Filippo Nigro con l'Alzheimer e la transgender Cristina Bugatty, di cui invero [...] Vai alla recensione »

martedì 24 dicembre 2019
Emanuela Martini
Film TV

In La dea fortuna ci sono due film: uno solare, che racconta storie di coppie, felici o scoppiate o intente a proteggersi con malinconica fermezza dai guasti della vecchiaia; e uno notturno, che rievoca incubi lontani, paure e disastri infantili malamente sotterrati. In realtà, in La dea fortuna ci sono molti film e molti tratti di Ferzan Ozpetek, da quelli fatti di carne a quelli fatti di fantasmi. [...] Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

A quelle rifrazioni del cuore, non importa se ignorate o rimosse ma capaci di rispuntare durature quando all'esistenza, omo o etero, dia svolta il destino, Ferzan Ozpetek aveva già alluso in quasi tutti i suoi film. Ora con «La Dea Fortuna», in cosceneggiatura oltre al consueto Gianni Romoli anche con Silvia Ranfagni, in chiave di commedia non priva di scivolate melò, tocchi farseschi, bruscoli horror, [...] Vai alla recensione »

domenica 22 dicembre 2019
Andrea Frambrosi
L'Eco di Bergamo

«Se piangi se ridi, io sono con te... perché tu sei parte di me». Lo cantava Bobby Solo nel 1965 ma da allora non è cambiato (quasi) niente. Lo dimostra il nuovo lavoro di Ferzan Ozpetek, «La dea fortuna», che è tutto giocato proprio sul binomio commedia/melodramma. Si ride e si piange, insomma, come nei melodrammoni di una volta aggiornati, ovviamente, all'estetica del contemporaneo.

sabato 21 dicembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Anche se sembra già-vista questa "terrazza" dell'amicizia a profondità parentale arcobaleno non è il "best of" di Ozpetek, sebbene la formula prema sempre un po', nella prima parte, sul discreto equilibrio raggiunto tra sceneggiatura, cast, recitazione e montaggio. Nella seconda, quando la coppia omo Accorsi/Leo legge la data di scadenza dell'amore il destino di due ragazzini riavvia il film.

sabato 21 dicembre 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Ferzan, lo chiamano così i critici e gli spettatori aficionados (e fanno bene perché Ozpetek è un sessantenne amabile, semplice e spigliato), ha fatto tredici. Però non ancora al botteghino bensì in filmografia, perché "La Dea Fortuna" va a inserirsi nel percorso ormai ventennale inaugurato nel remoto '97 con "Il bagno turco - Hamam" e proseguito in nome e per conto di una tonalità e un taglio che [...] Vai alla recensione »

sabato 21 dicembre 2019
Massimo Lastrucci
Ciak

Dopo 15 anni ("15 anni e mezzo" e quel mezzo dice tutto), il rapporto tra Alessandro (idraulico) e Arturo (traduce testi di filosofia rimpiangendo una carriera universitaria che non ha mai di fatto intrapreso) mostra le crepe dell'abitudine e del dato per scontato. Circondati da una corte di amici/vicini di casa più o meno pittoreschi, fanno sempre più fatica a mascherare noia, irritazione.

giovedì 19 dicembre 2019
Alice Sforza
Il Giornale

Arturo (Accorsi) e Alessandro (un bravissimo Edoardo Leo) sono una coppia scoppiata da tempo, fra tradimenti, passione esaurita, routine. Quando la loro amica Annamaria (Jasmine Trinca) deve ricoverarsi, i due dovranno prendersi cura dei suoi due figli. La presenza dei ragazzi li obbligherà a fare i conti con tutto, fra liti, ammissioni, rimpianti. Ozpetek affronta il tema di come rigenerare un rapporto [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 dicembre 2019
Gianvito Di Muro
Sentieri Selvaggi

Arturo e Alessandro sono una coppia che dura da più di quindici anni. Nonostante la passione e l'amore si siano trasformati in un affetto importante, la loro relazione è in crisi da tempo. A dare un'insperata svolta alla loro stanca routine ci pensa l'improvviso arrivo nelle loro vite dei due figli di Annamaria, migliore amica di Alessandro, la quale gli chiede di custodirli per qualche giorno, per [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 dicembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Nelle prime scene del nuovo film lo spettatore si trova immerso nel consueto mondo di Ferzan Ozpetek. Un condominio che è una famiglia allargata, un Eden delle varietà sessuali. Ma stavolta con un fondo di cupezza in più: la coppia formata da Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) dopo 15 anni è in crisi, e l'arrivo di Annamaria (Jasmine Trinca), ex fidanzata di Alessandro e cara amica [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 dicembre 2019
Maurizio Cabona
Il Messaggero

Nella Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek (da domani nelle sale), Barbara Chichiarelli ha un piccolo ruolo d'infermiera che non si dimentica: lei è brava e la sceneggiatura di Ozpetek e Gianni Romoli (anche produttore) le dà le battute più felici. Tra i protagonisti, Edoardo Leo e Stefano Accorsi, il primo ha il personaggio (l'idraulico capo-famiglia) meno prevedibile.

martedì 17 dicembre 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Sono quindici anni e mezzo che Arturo e Alessandro hanno una relazione, che procede nonostante i tradimenti (mai segreti) di Alessandro e una crisi strisciante. Durante una festa piomba nella loro bella casa dietro piazza Bologna Annamaria, la migliore amica di Alessandro nonché colei che gli presentò Arturo. Con lei i suoi due figli, una bambina di undici anni e un bambino di otto; Martina e Sandro, [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 dicembre 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

In un'estate romana (qualche giorno prima della festa dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno) dove tutti vanno in giro in sciarpa e giacca, e i bambini già fanno i compiti in casa di pomeriggio, prende le mosse con le immagini riprese da un iPhone alla festa in terrazza di un matrimonio gay, la nuova storia firmata per lo schermo da Ferzan Ozpetek, ufficiale ed ecumenico cantore cinematografico di [...] Vai alla recensione »

martedì 17 dicembre 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

La Dea Fortuna ha un segreto, un trucco magico. Lo scoprirete guardando il tredicesimo lungometraggio diretto da Ferzan Ozpetek, che dalla Dea Fortuna, via il santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina, prende il titolo. Nella sua sostanza, ovvero nel rapporto d'amore di Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo), il film può dirsi riuscito: entrambi gli attori sono bravi, Leo in particolare [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
lunedì 23 dicembre 2019
Andrea Fornasiero

Cinema, ma anche le principali novità in streaming e gli imperdibili appuntamenti tv. Scopri la guida »

VIDEO RECENSIONE
venerdì 20 dicembre 2019
A cura della redazione

Arturo e Alessandro sono una coppia consolidata, ma il loro è un rapporto stanco. Nella routine dei due irrompono Annamaria, ex compagna di Alessandro, e i suoi due figli, e tutti gli equilibri saltano.

NEWS
martedì 17 dicembre 2019
Ilaria Ravarino

Guida completa all'offerta cinematografica di un Natale da record. Scopri i film »

TRAILER
lunedì 25 novembre 2019
 

Regia di Ferzan Ozpetek. Un film con Edoardo Leo, Stefano Accorsi, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz, Cristian Di Sante. Da giovedì 19 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
martedì 12 novembre 2019
 

Arturo e Alessandro stanno insieme da più di 15 anni e forse hanno perduto il senso del loro amore. A rinnovare la loro relazione è l'arrivo nella loro vita di due bambini di nove e dodici anni affidatigli per qualche giorno da una loro carissima amica, [...]

TRAILER
giovedì 7 novembre 2019
 

Regia di Ferzan Ozpetek. Un film con Edoardo Leo, Stefano Accorsi, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz, Cristian Di Sante. Da giovedì 19 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
giovedì 3 ottobre 2019
Massimiliano Carbonaro

Protagonisti del film Stefano Accorsi ed Edoardo Leo. Dal 19 dicembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 30 settembre 2019
 

Regia di Ferzan Ozpetek. Un film con Edoardo Leo, Stefano Accorsi, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz, Cristian Di Sante. Da giovedì 19 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 16 maggio 2019
 

Alessandro e Arturo sono una coppia da più di quindici anni. Nonostante la passione e l'amore si siano trasformati in un affetto importante, la loro relazione è in crisi da tempo. L'improvviso arrivo nelle loro vite di due bambini lasciatigli in custodia [...]

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