•  
  •  
Apri le opzioni

Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek è un attore turco, regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, assistente alla regia, è nato il 3 febbraio 1959 ad Istanbul (Turchia).
Nel 2012 ha ricevuto il premio come miglior soggetto al Nastri d'Argento per il film Magnifica presenza. Dal 2007 al 2012 Ferzan Ozpetek ha vinto 2 premi: Nastri d'Argento (2007, 2012). Ferzan Ozpetek ha oggi 63 anni ed è del segno zodiacale Acquario.

La zanzara tigre

A cura di Fabio Secchi Frau

La domanda è sempre la stessa. Se fossi un regista, chi vorresti essere? La risposta è sempre e solo una: Ferzan Ozpetek. Perché? Viene spontaneo chiedersi. Perché nessuno come lui sa dirigere un cast stellare (forse i suoi unici e più alti antecedenti sono Altman, Allen e il nostro Bertolucci), con trame che all'apparenza sono improbabili, ma verosimili e che fra l'altro ti sanno pizzicare con dei giudizi e delle opinioni pungenti che ti fanno uscire dalla sala cinematografica frastornato, ma sempre ricco d'amore per il mondo e attento a tutto ciò che d'ora in poi ti circonderà. Anni fa qualcuno disse che il buon cinema è il cinema che disturba. Un cinema che è come una zanzara, insomma. Magari una zanzara tigre nel suo caso. La spettacolarità, la passione, il cinema stesso di Ozpetek sta proprio nella capacità di raccontare un contesto intimo, di solito una crisi, in qualcosa di armonioso, ma che disturba fortemente la nostra sensibilità, il nostro modo di pensare e di agire. Il cinema di Ozpetek, è inutile negarlo, sta cambiando l'Italia. Profetico per certe visioni dell'omosessualità, d'avanguardia per il nuovo concetto di Amore, inteso nel senso più vero del termine e forse ancora più profondo, e predicato più da lui che dalla stessa Chiesa Cattolica, Ozpetek è solo e semplicemente un messaggero del più bel sentimento che l'uomo è capace di creare: l'affetto. Una Penelope turca che sta alla sua tela e che con il cuore gonfio di bene e dolcezza tesse i racconti, nell'attesa di un gran ritorno... e noi tutti lì a sbirciare le sue storie.

Dalla Turchia con passione
Fratello dell'attrice Zeynep Zksu, Ferzan Ozpetek arriva in Italia per studiare Storia del Cinema all'Università La Sapienza di Roma nel 1978, entrando nel mondo del cinema in qualità di aiuto regista per importanti autori: il suo primo incarico? Portare tè e un biscotto, tutti i pomeriggi alla stessa ora, a Massimo Troisi sul set di Scusate il ritardo (1982). Divenuto poi assistente e aiuto regista per Maurizio Ponzi (Qualcosa di biondo, Il tenente dei Carabinieri, Noi uomini duri, Anche i commercialisti hanno un'anima), ma anche per Lamberto Bava (Il maestro del terrore, 1988), Ricky Tognazzi (Ultrà e La scorta) e Marco Risi (Il branco, 1994), viene incoraggiato e aiutato a compiere un passo verso la regia dai grandi Gianni Amelio ed Elio Petri.

L'esordio cinematografico e il successo con Le fate ignoranti
Ma fu proprio Marco Risi, con la sua casa di produzione, la "Sorpasso Film" a produrre il suo primo film: Il bagno turco (1997), vero e proprio omaggio alla sua terra d'origine, con Alessandro Gassman nei panni di un architetto sposato che viene sconvolto dalla scoperta di un mondo completamente nuovo, che gli turberà la vita culturalmente e sessualmente. A questo seguirà Harem Suaré (1999), che racconta le vicende storiche e fortemente romanzate dell'ultimo harem del sultano turco. Anche se la vera scoperta di Ferzan Ozpetek da parte del pubblico italiano avviene con Le fate ignoranti (2001), intensa pellicola con Margherita Buy e Stefano Accorsi nei panni degli amanti dello stesso uomo, che sorretto dall'accoppiata di produttori e sceneggiatori, Tilde Corsi e Gianni Romoli, farà il giro del mondo, passando in Festival importantissimi come quelli di Cannes e Berlino.

La consacrazione
Grandissimo il suo successo per lo stupendo La finestra di fronte (2003) con Giovanna Mezzogiorno e il defunto Massimo Girotti, che racconta, con un filo di intimismo e nel pieno del gioco degli specchi, le vicende tragiche che investirono Roma al tempo dei rastrellamenti nazisti della Seconda Guerra Mondiale. La pellicola vince il David di Donatello per il miglior film e il premio David Giovani. Ferzan è nominato come miglior regista e migliore sceneggiatura, ma non vincerà nessuno dei due premi e si rifarà invece con il Nastro d'Argento per il miglior soggetto. Nel 2004 sconvolge e fa discutere il suo Cuore sacro, dove con stile racconta la sindrome di San Francesco (una sorta di delirio mistico) che investe una giovane speculatrice edilizia, seguito dal film Saturno contro (2007) che raccoglie nel cast le più intense personalità del cinema di ieri e di oggi, dalla veterana Milena Vukotic all'astro nascente (almeno cinematograficamente) Filippo Timi, in una pellicola generazionale che rievoca le atmosfere de Le fate ignoranti, con una storia intrisa di morte e di elaborazione del dolore. Nel 2008 Valerio Mastandrea e Isabella Ferrari sono i protagonisti del drammatico Un giorno perfetto, mentre nel 2010 Ozpetek cambia genere e dirige una commedia brillante, seppur intrisa di valori e sentimenti strazianti: Mine Vaganti, dove dirige un cast stellare ed eterogeneo. Due anni dopo è dietro la macchina da presa per firmare la regia di Magnifica presenza, che vede nelle vesti del personaggio principale (Pietro) l'ottimo Elio Germano; nel 2013 dirigerà invece Kasia Smutniak (vincitrice per l'interpretazione del Nastro d'argento) in Allacciate le cinture .
E dopo il cupo Napoli velata, con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi, del 2017, dirige Stefano Accorsi e (per la prima volta) Edoardo Leo e Jasmine Trinca ne La dea fortuna, un film che racconta un amore di lunga data nella sua difficoltà e nella sua meraviglia.
Non facciamocelo portar via. Non cediamo Ozpetek alle grandi major che lo vorrebbero nelle loro scuderie. Vogliamogli bene perché, come dichiara costantemente lui stesso, il sentimento viene prima di tutto. E ci sono rapporti e legami da cui è impossibile separarsi o sciogliere. Rapporti che si trasformano, ma non si esauriscono mai, neanche se arriva qualcosa che cambia la vita... È su questo che dobbiamo fare leva: sull'amore che gli italiani provano e hanno per Ferzan e per tutta la sua cinematografia.

Ultimi film

SERIE - Commedia, (Italia - 2022)
Commedia, (Italia - 2019), 118 min.
Drammatico, (Italia - 2017), 113 min.
Commedia, (Italia, Turchia - 2017), 115 min.
Commedia, (Italia - 2013), 110 min.
Commedia, (Italia - 2010), 110 min.

Focus

INCONTRI
giovedì 19 dicembre 2019
Alessandra Vitali

Alessandro e Arturo sono una coppia consolidata, ma il loro rapporto sta mostrando la corda: Alessandro, idraulico dal fascino animalesco che attira uomini, donne e bambini, porta a casa il pane e cede volentieri ai piaceri della carne; Arturo, traduttore passivo aggressivo, non è diventato né uno scrittore famoso né un cattedratico, e patisce l'assenza di un rapporto fisico, e ancor di più di uno scambio verbale, con il suo partner sfuggente

INCONTRI
mercoledì 20 dicembre 2017
Alessandra Vitali

Adriana, anatomopatologo a disagio coi vivi, incontra Andrea, un giovane uomo che la seduce e la ama una notte intera, appassionatamente. Adriana è travolta, finalmente viva. Al risveglio gli sorride e dice sì al primo appuntamento. Ma Andrea a quel rendez-vous romantico non si presenta. È l'inizio di un'indagine poliziesca ed esistenziale che condurrà Adriana nel ventre di Napoli e di un passato, dove cova un rimosso luttuoso

FOCUS
venerdì 3 marzo 2017
Emanuele Sacchi

"Beh, in un certo senso, non è autobiografica ogni cosa? Voglio dire, tutti noi guardiamo il mondo attraverso il nostro piccolo buco della serratura, no?". A pronunciare la frase è Jesse Wallace, il protagonista di Before Sunset e della trilogia di Richard Linklater iniziata con Prima dell'alba. Ed è innegabile che ci sia del vero. Raccontare significa quasi sempre introdurre qualche elemento del proprio vissuto; modellare, ripensare, riadattare a piacimento un ricordo, un incontro, un'ispirazione, prima vissuta e poi narrata

APPROFONDIMENTI
domenica 9 marzo 2014
Roy Menarini

Ormai è evidente che esistono due tipi di pubblici per il cinema di Ozpetek. Quello più affezionato, di buone letture e discretamente colto, democratico e forse un po' snob, apprezza i film "classici" del regista italiano di origine turca. Gli altri - i cinefili, alcuni critici, e altri spettatori meno disciplinati - cercano l'Ozpetek più impulsivo, veemente, ne amano il lato melodrammatico e kitsch e magari lo vorrebbero vedere alla prova con un noir o persino un horror - ne avrebbe tutte le capacità

APPROFONDIMENTI
domenica 18 marzo 2012
Roy Menarini

Pur sovraffollato di eventi e personaggi, pur attraversato dai consueti picchi di sentimentalismo del cinema di Ozpetek, pur claudicante dal punto di vista narrativo, Magnifica presenza possiede elementi preziosi per chi studia e ama il cinema italiano. Anzitutto, il tema del fantastico, genere che abbraccia tutte le sotto-tracce del soprannaturale. Anche Ozpetek sembra farne un catalogo completo: dall'incipit horror al fantastico di tipo romantico, dalla commedia surreale (dove il ricordo di Fantasmi a Roma sovrasta tutti gli altri) alla reinvenzione storica

News

Il regista ha confermato con un post pubblicato sul suo account Instagram che dal 12 aprile girerà la serie televisiva...
Il regista dirige Edoardo Leo, Stefano Accorsi e Jasmine Trinca in un film con un'insopprimibile energia vitale. La dea...
Il regista racconta il suo ultimo film, Napoli velata, e il suo rapporto con la città. Dal 28 dicembre al cinema.
I due registi ottengono entrambi numerosi premi.
Il regista premiato per This Must Be the Place. Migliori attori Favino e Ramazzotti.
Nove nomination per entrambi i film. Nastro dell'anno ai Taviani.
Tra commedia e melodramma, il cinema polifonico del regista turco-romano.
Le foto del film di Ferzan Ozpetek.
Cinque premi per Mine vaganti e La prima cosa bella.
Il Panorama berlinese accoglie la nuova commedia di Ferzan Ozpetek.
Il nuovo film di Ferzan Ozpetek da un romanzo di Melania Mazzucco
Il regista Ozpetek e gli attori presentano il film al Festival di Venezia.
Un giorno perfetto alla Mostra di Venezia.
Lo sbarco a Venezia per Un giorno perfetto, in programma domani.
Le paure di Ferzan Ozpetek interpretate da un cast eccellente
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati