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Un gioco da ragazze |
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Un film di Matteo Rovere.
Con Filippo Nigro, Chiara Chiti, Desiree Noferini, Nadir Caselli, Chiara Paoli.
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Drammatico,
durata 95 min.
- Italia 2008.
- 01 Distribution
uscita venerdì 7 novembre 2008.
- VM 14 -
MYMONETRO
Un gioco da ragazze
valutazione media:
1,71
su
24
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Elena e le sue amiche Michela e Alice sono le bad girl di un prestigioso liceo privato. L'arrivo di un giovane professore idealista farà scattare l'innesco di un gioco pericoloso.
![]() Un film che imbelletta la violenza e la perversione giovanile attraverso lo scenario sfarzoso della provincia benestante |
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Tirza Bonifazi
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Elena Chiantini e le sue amiche Michela e Alice sono le bad girl di un prestigioso liceo privato. Figlie viziate di ricchi imprenditori, hanno come modello Kate Moss e Paris Hilton e si atteggiano ad adulte assumendo pose spregiudicate sotto le strobo e l'effetto di ecstasy, cannabis e cocaina. Annoiate dalla quotidianità, dai genitori e dalle istituzioni, non accolgono di buon grado l'arrivo di un nuovo professore, un giovane idealista deciso ad aprire gli occhi e le menti dei suoi alunni con le letture di Philip Roth e J.D. Salinger. Elena, che del gruppetto è la leader indiscussa, decide di coinvolgere l'insegnante in un gioco pericoloso.
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cinema due
SLOW FOOD STORY
Regia di Stefano Sardo
La parabola di Slow Food: un fenomeno mondiale nato da un'ispirata avventura di provincia. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
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Un film da vedere
mercoledì 5 novembre 2008
di CaraZoe
Il mio commento dal blog di L'aura: Allora, io alla prima c’ero. Ed ero presente al festival del cinema per 4 intere giornate, di film ne ho visti, di scene da censura me ne sono passate davanti agli occhi parecchie eppure sembra che critiche (poco costruttive)e provvedimenti inutili si siano presi solo per “Un gioco da ragazze”. Sono venuta alla prima di questo film senza aver nemmeno visto del tutto il trailer, preferivo avere un impatto immediato, senza pregiudizi e mi sono ritrovata ad continua » |
Fermiamoci un attimo: una storia è una storia...
giovedì 13 novembre 2008
di Medz
Eccoci qua, di fronte a un debutto che (subito avvistate le prime somiglianze con il genere giovanilistico tanto di moda) è stato prontamente distrutto dalla critica e buttato nel cestino senza nemmeno far si che potesse scaturire qualche riflessione: in fondo è un esordio, gli attori recitano male, non è mica "La classe" di Chantet... Ed ecco quindi che la critica può divertirsi a porgere le sue sentenze definendo, nella maggior parte dei casi, questo film come un banale e assurdo viaggio nel mondo continua » |
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Eppur non mi dispiace
sabato 7 marzo 2009
di michele lupetti
Non l'ha visto nessuno, ma ne hanno parlato male tutti. Difficile capire perchè, visto che questo "Un gioco da ragazze" di Matteo Rovere, pur non essendo certo un capolavoro, è decisamente meno brutto di altri osannati film italiani recenti. Anzi, da un certo punto di vista per la lontananza dalle regole del cinema giovanilistico odierno e la forza del mostrato potrebbe pure essere considerato un'opera d'autore, senza per questo intendere che si tratti di un gran film e che sia originale (guardate continua » |
Vi voglio provocare...(...come elena)
domenica 3 maggio 2009
di Gus da Mosca
Il film si fonda su di un trucco che lo rende oltremodo falso: Elena ed il professore hanno comportamenti parossistici. La cagnetta in calore non sembra una donna, ne' tantomeno una ragazzina ormonalmente carica, il suo professore non si comporta come un uomo adulto, per giunta nel film ha una moglie adulta ed un figlioletto (Siamo ad anni luce da "Cosi' come sei" di Lattuada-1978 e cito questo film non a caso...) Fortunatamente cio' che accade nel film e' l'ultima delle cose che possono accadere continua » |
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| Elena | |
| Primo comandamento: Non avrai altro Dio all'infuori di me | |
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| Elena | |
| Vorrei essere sola al mondo, per fare quello che ca**o mi pare. | |
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| Elena | |
| (Come sta Livia ?) Benissimo, non e' morta ! | |
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Altre frasi celebri del film Un gioco da ragazze
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DVD | Un gioco da ragazzeUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 maggio 2009
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SOUNDTRACK | Un gioco da ragazze
La colonna sonora del film
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INTERVISTE | Intervista esclusiva al regista di Un gioco da ragazze.Visioni di un mondo estremo
giovedì 6 novembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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NEWS | Presentato in Concorso il film di Matteo RoverePhotocall
sabato 25 ottobre 2008 - a cura della redazione
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Ragazze impossibili malgrado la divisa…
di Roberto Nepoti La Repubblica
Tre liceali belline, ricche di famiglia e cattivelle angariano le compagne "sfigate", umiliano gli insegnanti per il misero stipendio, ricattano genitori danarosi e distratti. A scuola indossano la divisa, ma ciò non le fa sentire affatto uguali alle altre. La leader del gruppo, Elena, è la più bastarda; il suo accanimento trasformerà il gioco in dramma. Senza minimamente turbarla. Da non confondere con "La classe": siamo, piuttosto, dalle parti della serie televisiva "I liceali" in versione hard. » |
Campionario di luoghi comuni messo in scena per riassumere la presunta adolescenza contemporanea
di Cristina Borsatti Film TV
Il cinema italiano non sarà salvato dai ragazzini, ormai è un’evidenza. Dopo essersi abbattuta su Albakiara, la maledizione della Generazione K si è avventata anche sull’opera prima di Matteo Rovere. Qui si racconta la storia di una cerchia di amiche poco più che diciassettenni. Siamo nella provincia italiana: Lucca (parte per il tutto) è una fucina di Ragazze interrotte, annoiate e senza scrupoli. «Non commettere atti impuri purché tu non ne abbia voglia», recita Chiara Chiti, attirando sul film un’inspiegabile censura. » |
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Droga, sesso e ragazzacce in formato spot
di Valerio Caprara Il Mattino
Ragazzacce forever. Il progetto di Matteo Rovere (tratto dal romanzo di Andrea Cotti) non sarebbe male, perché basato sul tentativo di sbaragliare le melense eroine del filone Federico Moccia. Qui seguiamo le imprese di quattro diciassettenni belle, magre, ricche e proterve, annoiate allieve di un liceo privato e disinteressate a qualsiasi cosa che non si relazioni con droga, sesso & shopping: la capobranco è Elena, che esercita un forte ascendente sulle altre pseudo-Paris Hilton. L'arrivo di un nuovo professore idealista e ingenuo - che vorrebbe adirittura educare gli alunni con le buone letture - viene subito preso come occasione per un gioco seduttivo, destinato a provocare solo danni. » |
I vizi di tre ragazze perbene nel gioco agrodolce della vita
di Maurizio Cabona Il Giornale
Il cattivismo non rende un film interessante, ma lo rende meno molesto di un film buonista. Infatti al cattivismo - di cui fu maestro Dino Risi - non si è più abituati, in quanto la televisione, ormai matrice del cinema, ne diffida. Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, presentato al Festival di Roma, è un esempio di come le cattive intenzioni di cattive adolescenti non bastino però a garantire la qualità: mancano infatti al film le doti professionali che la commedia all'italiana invece aveva. » |
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