Alfie

Film 2004 | Commedia +13 103 min.

Titolo originaleAlfie
Anno2004
GenereCommedia
ProduzioneGran Bretagna, USA
Durata103 minuti
Regia diCharles Shyer
AttoriJude Law, Marisa Tomei, Omar Epps, Nia Long, Jane Krakowski, Sienna Miller Susan Sarandon, Renée Taylor, Jeff Harding, Kevin Rahm, Max Morris, Gedde Watanabe, Jo Yang, Tara Summers, Sam Vincenti, Katherine La Nasa, Claudette Mink.
Uscitavenerdì 4 marzo 2005
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,40 su 39 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Charles Shyer. Un film con Jude Law, Marisa Tomei, Omar Epps, Nia Long, Jane Krakowski, Sienna Miller. Cast completo Titolo originale: Alfie. Genere Commedia - Gran Bretagna, USA, 2004, durata 103 minuti. Uscita cinema venerdì 4 marzo 2005Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,40 su 39 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Alfie tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

Charles Shyer dirige il remake dell'omonimo classico con Michael Caine (qui sostituito da Jude Law). Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Alfie ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 727 mila euro e 347 mila euro nel primo weekend.

Alfie è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato nì!
2,40/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,61
CONSIGLIATO NÌ
Esperienza di puro packaging, dove tutto è apparenza e nulla è contenuto.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

Alfie è un englishman in New York che si diverte, per piacere puramente personale, a giocare con le donne. Flirta con loro, le conquista, magari ci vive insieme qualche settimana, e poi le lascia. Sempre. Alfie non lascia entrare il sentimento dell'amore, lo schiva, lo fredda prima che possa esserne colpito. La sua vita è tutta immagine e narcisismo, senza un fondo di reale cattiveria, ma con un velo di aridità, che prima o poi lascerà il segno.
Impersonato dal fascino wildiano di Jude Law, questo remake di un film (Alfie) che negli anni '60 aveva lanciato un giovane Michael Caine e fatto impallidire per la trasgressione la società del tempo, oggi ci lascia perplessi. Il continuo rivolgersi del protagonista alla macchina da presa, priva ogni azione e movimento di qualsiasi pathos e lo spettatore non riesce a immergersi nei piaceri e nei drammi della storia perché se ne distacca ogni volta che ascolta le parole di Alfie. Le immagini di New York, i look dandy a profusione, la Vespa finto povero e le auto fiammanti diventano così la vera anima del film. Anche l'unico momento di emozione (se così possiamo definirla), una passeggiata sulla spiaggia con un semi-sconosciuto, si annacqua in una morale facilona per chiudere con una lacrima: Se non abbiamo la pace dell'anima non abbiamo niente.
Alfie risulta l'ennesima esperienza estetica, di puro packaging, dove tutto è apparenza e nulla è Contenuto.
Bello da vedere, sì, molto bello. Per gli occhi, non per il cuore.
Forse, è giusto così.

Sei d'accordo con Mattia Nicoletti?
Recensione di Stefano Lo Verme

Alfie è un attraente giovanotto inglese residente a New York, che lavora come autista di limousine e passa il tempo a collezionare una serie di avventure con le più belle donne della città, ma senza mai instaurare alcun legame emotivo. Intanto intrattiene un relazione con una madre single, Julie, ma non rinuncia a saltare da un letto all'altro... perfino quando si tratta della ragazza del suo migliore amico.
Nel 1966, l'attore inglese Michael Caine diventava una star di fama mondiale grazie al ruolo di un donnaiolo incallito nel celebre film Alfie, di Lewis Gilbert, tratto da un testo teatrale di Bill Naughton. A quasi quarant'anni di distanza Charles Shyer, sceneggiatore di diverse commedie di successo e regista dei due remake de Il padre della sposa, ne ha scritto, prodotto e diretto una nuova versione cinematografica ambientata nella Manhattan dei giorni nostri, nella quale a vestire i panni del protagonista è il fascinoso Jude Law, lanciato a Hollywood come il nuovo sex-symbol dalla Gran Bretagna. Ma se il primo Alfie si era affermato come un autentico cult, destando scalpore per il carattere spregiudicato delle vicende narrate, il remake di Shyer è stato accolto con freddezza dalla critica e si è rivelato un sonoro flop commerciale, con appena 35 milioni di dollari incassati a fronte di un budget di ben 60 milioni.
Così come nell'originale (al quale si mantiene piuttosto fedele nella struttura narrativa), anche in questa pellicola Alfie ci viene presentato come un giovane cockney sfacciato e disinibito, che sfrutta abilmente il proprio ascendente sulle donne per andare sempre a caccia di nuove conquiste. E così come nell'originale, anche qui il personaggio principale ha l'abitudine di rivolgersi alla macchina da presa e di parlare direttamente allo spettatore per esprimere commenti e riflessioni. Eppure, il film di Shyer risulta fin troppo patinato, frivolo e superficiale per riuscire del tutto convincente, e non è immune da un certo moralismo di fondo, perdendo buona parte di quella carica trasgressiva che contraddistingueva l'opera del '66. Per fortuna, dopo una prima parte abbastanza incolore la trama prende una piega più interessante nel momento della crisi di Alfie, abbandonato dalla compagna Julie (Marisa Tomei) e afflitto dal senso di colpa nei confronti dell'amico Marlon (Omar Epps).
Nel complesso, dunque, il nuovo Alfie è un film sufficientemente piacevole ma privo di particolari qualità, che si regge soprattutto sulla verve di Jude Law, in grado di rendere simpatico un personaggio di per sé sgradevole. Nel reparto femminile, un tocco di classe è dato dalla splendida Susan Sarandon, che alla soglia dei sessant'anni sa sfoderare un invidiabile sex-appeal nella parte della ricca e conturbante Liz; da segnalare inoltre la presenza nel cast di Renée Taylor, l'irresistibile zia Assunta del telefilm La tata. La colonna sonora è firmata da Mick Jagger dei Rolling Stones e David Stewart degli Eurythmics, autori anche della canzone Old habits die hard.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Alfie, londinese autista di lusso a New York, è un sottaniere di successo. Una serie di incidenti "sul lavoro" lo mette in crisi: forse il senso della vita è nell'amore? La sceneggiatura di Elaine Pope e del regista è basata su quella del film britannico (1966). Ne è uscito un film superficiale sulla superficialità con un retroterra di puritanesimo moralista. Il reparto femminile è ben scelto, ma J. Law va spesso sopra le righe. Musiche di Mick Jagger, John Powell, David A. Stewart; Golden Globe per la canzone "Old Habits Die Hard".

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
ALFIE
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD SD HD
Rakuten tv
-
-
CHILI
-
-
iTunes
-
-
-
-
Amazon Prime Video
TIMVISION
Google Play

Anche su supporto fisico su IBS

DVD

BLU-RAY
€7,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 31 gennaio 2012
kondor17

Innanzitutto una interpretazione degna di un oscar. Jude Law non è semplicemente bello... anzi il suo innegabile charme passa addirittura in secondo piano, se solo si vede questo film e si pensa di capire qualcosa di cinema. Mi domando come vengono scelti "recensori" di mymovies, quando parlano di Alfie come di un film privo di contenuti, cioè vuoto.

giovedì 25 giugno 2015
elgatoloco

Contraddittorio, non banale, questo"Alfie"in seconda battuta o remake(non ho mai visto l'originale, devo precisare):very british da un lato(con qualche siparietto dove in realtà riemerge, esplicitamente o meno,  l'atavico-eterno tema della differenza tra"English Men"e"Yankees"...), quindi scarsamente desideroso di"toccare il cuore"(cfr.

domenica 22 marzo 2015
dario

Una delusione piena. Comincia benino e finisce malissimo, zavorrato da un moralismo insopportabile. La regia è compiaciuta, ma combina poco: il ritmo è soporifero. Personaggio belloccio e simpatico, attrici guardinghe e imbronciate, disinvolte e pentite. Un guazzabuglio senza sapore.   

venerdì 20 novembre 2009
iltex74

Premetto che non ho visto l'originale del '66 con Cane quindi non mi lancio in paragoni stilistici e d'interpretazione dei ruoli. Dico solo che secondo me il film è abbastanza tragico e profondo da colpire nel segno chi nella vita ha passato o sta ancora passando una forte crisi personale e d'identità nei confronti dell'amore, dei sentimenti, delle relazioni con le donne, e di sè stessi.

lunedì 22 agosto 2011
CONTE VERDE

Ho visto il finale del film su Premium Mediaset la scorsa settimana..e mi aveva colpito..ho subito acquistato il DVD per vederlo interamente..l'ho trovato uno dei film piu' riusciti,del genere ...stupenda l'interpretazione di Jude Law  attore che non conoscevo.....accidenti che recitazione ..altro che la solita mimica facciale di Hugh Grant !.

mercoledì 3 marzo 2010
germi86

il finale non mi è piaciuto.L'inizio l'ho trovato molto interessante e coinvolgente,a Jude Law questo ruolo gli calza a pennello.Molte belle presenze(sienna Miller su tutte),bravissima Susan Sarandon.Il film andando avanti però si perde..il finale lo potevano fare in maniera diversa....  a sto punto dovrò vedere l'originale con Michael Caine per vedere l'effett [...] Vai alla recensione »

martedì 13 giugno 2017
marnie1978

Sinceramente non sono d'accordo col giudizio. Il film è  godibile e leggero fino ad un certo punto e rispecchia l'atteggiamento narcisista di molti uomini.Pero' alla fine il personaggio si ravvede e nel monologo finale avverte il senso di vuoto e le cosiddette crepe che quelle storie appena iniziate e mai approfondite per paura hanno lasciato in lui.

giovedì 8 dicembre 2011
Claire_

Non viene neanche voglia di parlarne di un film così. Pieno zeppo di luoghi comuni, incapace di coinvolgere, senza capo nè coda, una parata di donne dallo sguardo languido pronte a spogliarsi e un protagonista -per carità bello, ma senza consistenza. Impossibile da digerire, a tratti volgare e non poco, imbarazzante. Inguardabile.

Frasi
Non funziona dover dipender dagli altri in questa vita… cambia natura e sei un uomo morto.
Una frase di Alfie (Jude Law)
dal film Alfie
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Claudia Morgoglione
La Repubblica

L'uomo che seduceva tutte le donne, ma che non riusciva ad amarne nessuna, ha il sorriso ironico e lo sguardo un po' obliquo di Jude Law: è lui, il divo inglese trapiantato a Hollywood, a incarnare, sul grande schermo, uno dei più irriverenti sciupafemmine di tutti i tempi. Il nome del personaggio in questione è Alfie, ed è il protagonista dell'omonimo film in arrivo nelle nostre sale.

Roberta Bottari
Il Messaggero

Bisogna stare attenti a desiderare qualcosa, può essere molto pericoloso. Ma Alfie (Jude Law) è al sicuro. Non è mica stupido, lui. Ci cadessero gli altri in quelle “trappole” tipo l’amore, l’amicizia, gli ideali. Fino a un certo punto Alfie , di Charles Shyer, scorre tranquillo e strappa anche qualche risata, elencando la lista delle sedotte e abbandonate: la ragazza madre, la moglie trascurata, la [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Ciak

La prima versione cinematografica, del 1966, fece una star di Michael Caine. Nel 2005 ha il sorriso impeccabile, ragazzino, e gli occhi verdi/blu, di Jude Law. «Il fatto è che Alfie è un po’ come Casanova, come Don Giovanni, un archetipo. Tra mezzo secolo ci sarà Alfie», ci assicura l’attore inglese, che incontriamo a New York. Rispetto a quello di quarant’anni fa, il suo Alfie è più luminoso, innocuo, [...] Vai alla recensione »

Enrico Magrelli
Film TV

Jude Law è l’attore meno amato da Chris Rock (nel monologo d’apertura della 77ma notte degli Oscar il comico lo ha strapazzato senza riguardi). Il geniale Steven Spielberg ne ha individuato la bellezza al limite dell’artificiale e in A.I. lo ha utilizzato come personaggio-robot. Non si può che partire dal protagonista e dalle diverse reazioni che suscita mentre si guarda questo remake di un film del [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Il fascino di Jude Law, seduttore disimpegnato, non basta a riportare in vita lo stile discreto di Michael Caine che nell'omonimo film del 66 di Lewis Gilbert (Moonraker) metteva in scena anche una certa nonchalance e ribalderia d'epoca. Alfie, oggi più attento alle firme dei vestiti, passa in rivista tutta una serie di donne, ma, in questa versione, diventa sempre più moralista e quando è trattato [...] Vai alla recensione »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati