La cena per farli conoscere

Film 2006 | Commedia, 99 min.

Regia di Pupi Avati. Un film Da vedere 2006 con Diego Abatantuono, Vanessa Incontrada, Violante Placido, Ines Sastre, Francesca Neri. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2006, durata 99 minuti. Uscita cinema venerdì 2 febbraio 2007 distribuito da Medusa. - MYmonetro 3,27 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un disperato attore sul viale del tramonto trova finalmente l'amore grazie all'intervento delle tre figlie. In Italia al Box Office La cena per farli conoscere ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 3,1 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,27/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA 2,87
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Il maestro emiliano confeziona un altro regalo, con un film morbido e classicamente lineare.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 30 gennaio 2007
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 30 gennaio 2007

Sandro Lanza è un attore al crepuscolo, che ha lavorato con Corbucci sognando di recitare per Germi. Volitivo e inconcludente negli affetti, Sandro ha tre figlie da donne diverse, abbandonate per fare il cinema. In seguito a un intervento sbagliato di chirurgia estetica viene scaricato da una giovane starlette e dalla serie Tv di cui è protagonista. Disperato tenta il suicidio. Al suo capezzale accorrono le figlie: Ines, giornalista a Parigi, Clara, pediatra spagnola e Betty, moglie infelice a Roma. Nel tentativo balzano di liberarsi di lui, alla vigilia di Natale, organizzano una cena a casa di Betty. L'ospite d'onore è Alma Kero, una donna colta e affascinante, cultrice appassionata dell'attore. La cena per farli conoscere scioglierà la neve nel cuore che scende su Roma. Due sono gli oggetti della riflessione di Pupi Avati, uno soltanto il sentimento: la nostalgia struggente. L'Avati rievocatore di memorie cinematografiche è armoniosamente legato a quello assorto dei quadri corali, dei conflitti familiari sempre in attesa di una soluzione riparatoria. Avati recupera e omaggia il cinema di Sergio Corbucci, frequentatore di generi e sottogeneri, dal canzonettistico allo spaghetti-western, dal film in costume al giallo, passando per la commedia. Il punto di vista assunto è quello dell'attore Sandro Lanza, interprete deluso che desiderava "essere il genere" di Germi e Risi e che alla soglia della pensione si ritrova solo e con un occhio sgranato come quello di Sordi, posseduto dalle forze occulte in Sono un fenomeno paranormale (Corbucci, 1985). Come la Vanessa Incontrada del Cuore altrove, Lanza è incapace di amare ed è rimasto ancorato a un vecchio amore, il cinema, di cui prende in prestito lo sguardo. Sarà il dolore ebbro di Alma Kera, una Francesca Neri inedita e surreale, a invitarlo di nuovo a vedere la vita e le figlie, correnti carsiche di rabbie e livori. Per le ragazze l'essere viste e guardate è la prova della loro stessa esistenza. Il cuore non resta altrove ma sulla tavola apparecchiata per la cena, disposta per un matrimonio o una partita a poker, dove da sempre Avati rimescola carte e destini. Il maestro emiliano confeziona un altro "regalo", girando un film morbido e classicamente lineare, che si muove su un piano di consolidata nostalgia marginale. Ad arginare il padre scombinato sono tre protagoniste radiose, Inés Sastre, Violante Placido e Vanessa Incontrada. Diego Abatantuono, spogliato di barba e baffi e perduta per sempre la koiné vagamente pugliese, realizza invece il sogno "autoriale" di Lanza.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Attore viziato dalla vita e dal mestiere, sciupafemmine e pluridivorziato, infantilmente irresponsabile, Sandro Lanza gira con difficoltà la boa dei 50 anni. Crisi esistenziale e professionale: lo stanno emarginando da una soap opera che per anni l'ha reso popolare; gli va male un intervento di chirurgia estetica. Gioca la carta del tentato suicidio annunciato e all'ospedale accorrono le tre figlie, avute da tre mogli diverse. Per riaccasarlo lo fanno incontrare con una sua ex fan, anche lei vittima della labilità maschile. 5° film di P. Avati con D. Abatantuono, forse il 1° che ha nel titolo la definizione di genere e in coda la filmografia - inventata - del protagonista. Commedia di ritmo alacre, ricca di puntute annotazioni di costume (affilata e leggera in quelle satiriche), giocata con finezza sull'ambiguità dei sentimenti familiari. L'amarezza di fondo si stempera alla fine, rivelando la sua nascosta natura di racconto di formazione. Recitata benissimo da tutti, compresa F. Neri, in un ruolo eccentrico e lontano dalle sue corde abituali.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 4 ottobre 2019
Great Steven

LA CENA PER FARLI CONOSCERE (COMMEDIA SENTIMENTALE) (IT, 2006) di PUPI AVATI. Interpretato da DIEGO ABATANTUONO, VIOLANTE PLACIDO, VANESSA INCONTRADA, INES SASTRE, FRANCESCA NERI, FABIO FERRARI, GIANFRANCO BARRA, BLAS ROCA-REY, RENATO CORTESI, NATHALIE GUETTA, OSVALDO RUGGIERI, MANUELA MORABITO, ANNA LONGHI L’attore pluricinquantenne Sandro Lanza, attivo al cinema e in televisione, è [...] Vai alla recensione »

sabato 10 settembre 2011
tommaso landa

Una domanda: il film l'hai visto? Parrebbe di no....secondo, se non ami Avati (però da come ne parli devi aver visto tutti i suoi film) perché mai ti occupi di scrivere una recensione/insulto semisarcastico? Io non amo Ozpetek ad esempio, non mi piace...ma mica mi metto a pubblicare recensioni cariche di insulti e odio! Lo evito, e lascio a chi lo ama il piacere di recensirlo.

sabato 26 dicembre 2020
Marco Petrini

Mi piacciono i  film di Avati, questo, però, mi lascia perplesso. Abatantuono  interpreta un personaggio in modo monocorde, le figlie sono interpretate in modo migliore, Francesca Neri, se vuole dipingere una fuori di testa...ci riesce benissimo. Tuttavia sembra sempre un film non del tutto sviluppato. Non che sia noioso, si può vedere, ma non è il miglior Avati

sabato 3 agosto 2013
stefano bruzzone

la storia di un attoruccolo di soap opera in declino e in perenne conflitto con tre figlie avute con tre madri diverse. il suo tentato suicidio sarà l'occasione per riavvicinare la famiglia. un buon film del sempre bravo avati basato sui dialoghi, senza colpi di scena o sussulti particolari. avati tira sempre fuori il meglio dagli attori facendo risultare persino gradevole vanessa incontrada [...] Vai alla recensione »

martedì 9 luglio 2013
lofamo

Questo regista è un fenomeno che dovrebbe essere studiato dai professionisti del mistero dell’anima (se i professionisti del mistero dell’anima non dovessero, a loro volta, essere studiati ancora più severamente per le loro arroganti presunzioni). L’uomo emana, per il solo fatto di esistere, a prescindere dai film e anzi nonostante i film, un flusso di enfasi, un coacervo [...] Vai alla recensione »

sabato 27 ottobre 2012
Rescart

Mi riferisco alla sceneggiatura di questo film, che secondo alcuni sarebbe il punto di debolezza mentre invece secondo me al contrario è uno dei punti di forza. In particolare penso che sia stata geniale la trovata della storia che ruota intorno a Clara (Vanessa Encontrada), il modo con cui ha sedotto il suo futuro marito, la vicenda dell’incidente stradale causato dal suo stato di ubriachezza [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 luglio 2009
Mattia Longobucco

Mi ha colpito soprattutto il titolo. "La cena per farli conoscere" si può riferire sia all'incontro tra Diego Abatantuono e Francesca Neri, ma anche allo stesso Diego con le figlie che aveva abbandonato in tutta Europa. In questo modo, Pupi ha fatto capire come sia importante, in ogni circostanza, parlare con i propri familiari dei propri problemi e cercar di capirsi vicendevolmente.

mercoledì 12 agosto 2009
sissy65

Sono rimasta molto delusa dalla pellicola, soprattutto dopo averne letto l'ottima recensione firmata Morando Morandini (il mio guru). Trattasi di momentaneo oscuramento del genio? Mah... Ad ogni modo, il film è banale e raffazzonato. L'intervista iniziale è penosa e così lo sono gran parte dei dialoghi (Violante Placido che invita i propri familiari a mettersi in posa per la foto mi ha ricordato noi [...] Vai alla recensione »

Frasi
Lo sapete come mi ha chiesto di fare quella cosa...?
Facciamo sesso?
No! No, Giulio non si sarebbe mai espresso così, mai. Mi ha detto: "Posso farti la festa?". Mi ha detto così! Bellissimo…
Una frase di Alma Kero (Francesca Neri)
dal film La cena per farli conoscere - a cura di Sibo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 5 febbraio 2007
Davide Turrini
Liberazione

C'è una battuta ricorrente, tra le tante schegge impazzite dei dialoghi avatiani ne La cena per farli conoscere, pronunciata da Ines Sastre, una delle tre figlie del protagonista Abatantuono (alias Sandro Lanza): «facciamo una frittata?». Epigrafe che apre e chiude contemporaneamente il giudizio sull'ennesima tappa del 68enne regista bolognese alla prese con il suo trentesimo film.

martedì 20 febbraio 2007
Marco Lodoli
Diario

Pupi Avati poco alla volta ha rimontato la china della sfiducia che il pubblico più esigente aveva reso sempre ripida e insormontabile. Innanzitutto, con un pizzico di moralismo, si rimproverava ad Avati il suo essere «poco o niente di sinistra»: troppo democristiano, troppo distante dai temi caldi, tutto nostalgia dei bei tempi andati, della provincia perduta, e ancora: troppo facile, sentimentale, [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2007
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

E' un film di Natale un po' fuori stagione. A un certo punto dalla vetrata della villa si vedono timidi fiocchi di neve, e Diego Abatantuono infagottato in un cappotto passeggia per strada sotto le luminarie. Film di Natale nel senso americano o francese: i panettoni di Boldi e De Sica, in coppia o solitari, c'entrano poco. Altrove l'albero addobbato fa da sfondo a storie di famiglia, o a commedie [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Pupi Avati attraversa un periodo di forma smagliante. Dopo La seconda notte di nozze, fa nuovamente centro con La cena per farli conoscere. La prima era la storia di una madre ed un figlio; la seconda è la storia di un padre e tre figlie. Le figlie (Ines Sastre, Violante Placido, Vanessa Incontrada) sono belle, di successo, hanno madri diverse e vivono in paesi diversi; il padre (uno straordinario [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Tre belle sorellastre nate da tre madri diverse, abitanti in differenti città (Parigi, Roma, Madrid) si alleano per trovare una nuova compagna al loro padre in crisi. Soprattutto per liberarsi di lui, per passare ad altri la responsabilità di accudirlo, oganizzano una cena per fargli conoscere una giovane donna. Non risulta una buona idea. Intanto emerge la visione che Avati ha dell'Italia o del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 febbraio 2007
Callisto Cosulich
Left

Decisamente Pupi Avati è un fenomeno unico nel nostro cinema. In primo luogo per la sua prolificità: 31 lungometraggi in 39 anni, più 4 programmi televisivi a puntate e un film a episodi, da lui prodotto ma diretto da altri. Sul piano statistico non è un record. Nell'ambito del cinema di genere al ribasso, altri lo hanno agevolmente battuto. Ma i suoi non sono film di genere, almeno non lo sono abitualmente [...] Vai alla recensione »

Roberta Bottari
Il Messaggero

Sandro Lanza (Diego Abatantuono) è l'ultima persona che vorremmo essere. Di mestiere fa (più o meno) l'attore: anche se ogni notte sogna Pietro Germi che gli propone di rifare Divorzio all'italiana, nel suo curriculum compaiono titoli tipo La figlia della sepolta viva o Il Dna che uccide. Al momento è Henghel De Rosa nella soap-opera Charme. Ma, purtroppo il suo ruolo è stato significativamente ridotto: [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2007
Valerio Caprara
Il Mattino

Mentre il cinema italiano pensa a parlarsi addosso, Pupi Avati si limita a «fare i film». Con il suo passo lieve, metodico, ora elegiaco ora velenoso, a tratti sbrigativo (la tecnica pura non gli interessa molto), ma sempre interessato alle sfumature delle «umane cose». Se non ci fosse, insomma, se ne sentirebbe la mancanza perché se c'è una cosa di cui gli spettatori sentono il bisogno, questa è tornare [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2007
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Non è la prima volta che Pupi Avati rivolge la sua attenzione al "mondo" dell'intrattenimento e dello spettacolo, dieci anni fa con il film Festival aveva già raccontato la storia di un attore (interpretato da Massimo Boldi) caduto in disgrazia. In La cena per farli conoscere Diego Abatantuono - la cui carriera d'interprete non comico, a tutto tondo, deve più di qualcosa al regista emiliano - è un [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 febbraio 2007
Valter Delle Donne
Il Secolo d’Italia

Speriamo che nessun produttore televisivo prenda spunto dalla visione del film La cena per farli conoscere, scritto e diretto da Pupi Avati appena giunto nelle nostre sale. Potrebbe venirgli in mente di realizzare per davvero Fogne, il reality, (chiara parodia dell'Isola dei famosi), ambientato nel sistema fognario milanese, dove dei vip sono rinchiusi tra liquami e topi, e dal quale fugge inorridito [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2007
Aldo Fittante
Film TV

Riunire, rinsaldare, recuperare, ricongiungere, radunare intorno a un tavolo sono un po' le ossessioni del cinema di Pupi Avati. La cena per farli conoscere è infatti una sorta di Controrivincita di Natale, con ruoli abilmente ribaltati. Sono le donne, questa volta, a circumnavigare dalle parti di un uomo, un padre - e un attore per giunta - mai cresciuto e puttaniere, con un grande avvenire dietro [...] Vai alla recensione »

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