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Amnèsia |
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Un film di Gabriele Salvatores.
Con Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Martina Stella, Bebo Storti, Alessandra Martines.
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Commedia,
durata 110 min.
- Italia, Spagna 2002.
MYMONETRO
Amnèsia
valutazione media:
2,43
su
19
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Sandro è un regista di film porno a cui piomba tra capo e collo la figlia diciassettenne Luce, che non è al corrente del suo lavoro.
![]() Un Salvatores in lotta con i propri personaggi |
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Giancarlo Zappoli
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Ibiza. Sandro è un regista di film porno a cui piomba tra capo e collo la figlia diciassettenne Luce. Lui se ne è sempre occupato poco ma, soprattutto, lei non sa qual è il lavoro paterno. Angelino gestisce un piccolo bar sulla spiaggia, smercia un po' d'erba e sogna una casa e un figlio. Quando si trova tra le mani una valigetta con quattro chili di cocaina crede di poter cambiare vita. Il commissario dell'isola ha invece un figlio in costante rotta di collisione con lui dopo la morte della madre. Le vicende dei tre uomini si intrecciano. Se c'è qualcuno che soffre di una pericolosa amnesia sembra essere proprio il regista. Chi scrive ne è stato sostenitore convinto fino a Mediterraneo che, pur con i suoi difetti, reggeva fino allo stonato finale. Già con Puerto Escondido il controllo delle operazioni sembra essere sfuggito di mano al regista in favore del primattore Abatantuono (debordante). Poi s'indirizza alla fantascienza ( Nirvana) con qualche pretesa di troppo e al grottesco dark di Denti. Ora, alla soglia dei cinquanta, Salvatores sembra dimentico del proprio passato e mescola senza passione le accelerazioni visive di Sud al vecchio Diego. Il tutto con reminiscenze messicane (alcune strade e zone aride sembrano le stesse) con l'immancabile (o quasi) droga.
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Un pulp senza idee
domenica 17 marzo 2002
di venierus
Che tristezza uscire dal cinema assai delusi.....Salvatores ci propone un pasticcio all'italina con vari ingredienti messi insieme senza criteri oggettivi. Un po' di Almodovar, un po' di Tarantino, un po' di cinema americano per fare spettacolo: ne risulta un prodotto finale privo di emozioni e scarso di contenuti con molti temi abbozzati e mai approfonditi. Bravissimo Rubini che svetta tra i molti attori… Abatantuono fa ormai sempre lo stesso personaggio e non se ne può più… Martina Stella, bella continua » |
Non tutti lo possono capire
domenica 31 marzo 2002
di Claudia
Sono una ravennate prossima ai trentanni.. e vedendo il film di Salvatores posso dire di avere rivissuto i miei 19 anni.. in cui gran parte dei fine settimana giravamo artificialmente nelle discoteche di Rimini vedendo tante pasticche e molto mercato del sesso.. e tanti di noi finivano la vacanza estiva a Ibiza all'insegna della trasgressione che ormai era diventata abituale. Molti "figli di papà".. e molti papà che volevano mantenere l'immagine giovane dei figli scrollandosi le problematiche familiari continua » |
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Paghi uno, prendi due!
venerdì 5 aprile 2002
di France
sembra definitivamente perduto il Salvatores di Mediterraneo, ma non è detto che ciò che non ci aspettiamo sia necessariamento peggiore di quello che avremmo voluto. Primo tempo forse banale ma divertente, secondo con un ritmo ed un montaggio degni del miglior Tarantino: magari non è quello che cerchiamo in un film di Salvatores, ma è senz'altro un gran film! continua » |
Divertente e... ben fatto
giovedì 4 aprile 2002
di Anguria
Credevo che dopo Nirvana per Salvatores fosse iniziata una parabola discendente. Amnèsia è una pellicola veramente godibile, l'intreccio della storia è rappresentato secondo 2 diversi punti di vista, presentati sequenzialmente. C'è il finale felice, si ride a qualche battuta leggerina ma soprattutto c'è approfondimento psicologico dei personaggi; che volenti o nolenti, rappresentano molto la tipologia dell'odierno italiano. Un film di qualità e anche potenzialmente di cassetta, non continua » |
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| Diego Abatantuono, regista di film porno, deve occultare alla figlia 18enne la natura del proprio lavoro, nascondendo dalla propria casa gli “attrezzi del mestiere”. La segretaria Antonia San Juan lo aiuta e gli fa una domanda | |
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Devo togliere anche questo, Sandro? BÈ, sì. Il Kamasutra non è cosa per una ragazzina. Ma… ma in India è un testo sacro. In India sì, ma a Firenze, dove studia mia figlia, sono solo due che trombano!. |
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| Jorge (Rubén Ochandiano) | |
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Cos e' successo? E' un funerale; quello che doveva succedere è successo prima. |
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| Le bimbe romantiche? Sono rare come i funghetti magici ma più pericolose. | |
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Altre frasi celebri del film Amnèsia
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DVD | AmnèsiaUscita in DVD
Disponibile on line da venerdì 25 gennaio 2013
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di Alberto Crespi L'Unità
Amnèsia è tre film in uno. Il primo è la storia di un italiano imboscato in quel di Ibiza che diventa per caso i proprietario di una valigia di cocaina: non sarebbe il suo mestiere (in fondo è un buon diavolo), ma tenta di spacciarla per svoltare un'esistenza grama. Il secondo ha come protagonista un regista di film porno (ma acculturato; "ho sempre girato in pellicola", dice) che un bel giorno si vede arrivare fra capo e collo la figlia minorenne che non lo vede da anni e gli vuole parlare di una cosa seria. » |
di Paolo Boschi Scanner
I temi della fuga e del rifiuto alle convenzioni borghesi sono sempre stati componenti primarie della filmografia di Gabriele Salvatores, non fa eccezione Amnèsia, che intreccia le storie di tre atipiche famiglie residenti nell'isola di Ibiza. Il plot, ambientato ai giorni nostri, è incentrato appunto sulle vicende dei personaggi del variegato cast, che s'intrecciano, talora s'incrociano o certe volte si sfiorano appena, più o meno come accadeva in Traffic di Steven Sodenbergh: il Leitmotiv di Amnèsia, come in Ronin di John Frankenheimer, è una valigetta dal contenuto non misterioso ma sicuramente scottante e prezioso, in grado di cambiare una vita in meglio come pure di causare rischiosi inconvenienti. » |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
A Ibiza una famiglia è così: il padre Diego Abatantuono fa il regista di film pornografici, la figlia diciassettenne Martina Stella è incinta (non sa di chi, comunque è decisa ad avere il bambino). Un´altra famiglia è così: il padre Juango Puigcorbé fa il capo della polizia locale, uomo d´ordine, vedovo gay amante d´un ragazzo biondo, il figlio Ruben Ochandiano è un ribelle iroso brutale che lo ricatta e lo sfrutta. Tra spiagge, sole, discoteche come inferni ( Amnèsia è la più famosa), strade deserte, abita gente dalla vita spericolata: Sergio Rubini che trova una valigetta con quattro chili di eroina purissima e pretende di sottrarla a torvi commercianti di droga,un hippy sessantenne fanatico di motociclette, la padrona d´un ristorante che aspetta il suo uomo carcerato, i pornoattori, i neri addobbati di colori, i musicisti. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Si direbbe che, da un po' di anni a questa parte, Gabriele Salvatores stia aspettando di fare il "suo" film. Frattanto ha diretto Nirvana, Denti e ora Amnèsia. Che sono buoni film, però imperfetti, come frenati non si sa da che: misti di scene riuscite, di ottime intuizioni e di altre cose che sembrano rimaste impigliate nella macchina da presa. In Amnèsia si ritrova il gusto di Salvatores per l'altrove, per le terre di nessuno dove gli avvenimenti trasgrediscono le regole dell'esperienza comune e fanno "crescere" i personaggi. » |
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