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Gli amici del Bar Margherita |
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Un film di Pupi Avati.
Con Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Luigi Lo Cascio, Fabio De Luigi, Gianni Cavina.
continua»
Commedia,
durata 90 min.
- Italia 2009.
- 01 Distribution
uscita venerdì 3 aprile 2009.
MYMONETRO
Gli amici del Bar Margherita
valutazione media:
2,58
su
42
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La Bologna degli anni '50 vista con gli occhi di un ragazzo di diciotto anni.
![]() Avati si ricorda, senza indulgenza, con un sorriso |
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Marianna Cappi
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È il 1954. Sotto i portici di Bologna, il diciottenne Taddeo vive con la mamma e il nonno e sogna di poter diventare un frequentatore del Bar Margherita. Si procura una macchina e un po' di fortuna e ottiene il soprannome di "Coso" e il ruolo di autista di Al, nelle sue visite notturne al night club Esedra e poi ad un piatto di lasagne alla stazione. È così che conosce Bep, che non si toglie mai i guanti da guida perché il padre gli ha promesso una porsche, Gian, che ha ricevuto una lettera d'invito dal Festival di Sanremo, Manuelo che commercia in auto rubate e spoglia le donne con gli occhi, e Zanchi, Sarti, Pus e Mentos.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 2 |
Narratore onnipresente e stancante
sabato 4 aprile 2009
di scarlett74
Ho amato la meravigliosa produzione di Avati apprezzandone in particolar modo la capacità di narrare efficacemente tanto vicende surreali e grottesche quanto di tratteggiare a tinte tenui ma mai stucchevoli eventi verosimili su uno sfondo storico pertinente ma mai stancante. Pertanto è stata grande la mia delusione alla visione de "Gli amici del Bar Margherita". Buono il cast ma nessun attore emerge se non per brevissimi istanti. I personaggi sono narrati senza spessore psicologico e risulta pressochè continua » |
I vitelloni di pupi avati
sabato 4 aprile 2009
di marco46
Sono andato a vedere l'ultimo film di Pupi Avati per due ragioni. Avati è un bravo regista e spesso crea dei capolavori. Recentemente mi erano piaciuti MARCORE' in IL CUORE ALTROVE e Antonio Albanese in LA SECONDA NOTTE DI NOZZE: due personaggi dolcemente folli. MA STAVOLTA LA MAGIA NON HA FUNZIONATO. La seconda ragione era la curiosità. A quel bar ci andavo anch'io DIECI ANNI DOPO IL 1954 e giocavo (male) a boccette (la GORIZIANA è troppo difficile). Perciò mi chiedevo: chi mi aveva preceduto continua » |
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Non mi è piaciuto
domenica 12 aprile 2009
di ishappy
Non mi è piaciuto questo ennesimo film di Pupi Avati. Il regista mi aveva abituato a cose ben più belle. Pensavo di vedere un film divertente, allegro, e la potenzialità c'era tutta. Gli attori come sempre ottimi, ma la sceneggiatura era veramente priva di spessore. Peccato. Un film "sui bar degli anni cinquanta" era un film che poteva veramente narrare un periodo di miseria, di bevute, d allegria, di amarezze, di illusioni, di liti, di partite a carte, di bambini che cercavano il loro padre e stavano continua » |
Bologna 1954
venerdì 3 aprile 2009
di David80
Pupi Avati è uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il suo esordio risale al 1968 con il curioso e casereccio thriller emiliano "Balsamus, l'uomo di Satana". Otto mesi fa "Il padre di Giovanna" con degli strepitosi Silvio Orlando e Alba Rorwacher ha incantato il pubblico (3,4 milioni di euro di incasso)e la critica, adesso Avato tornata alla sua Bologna (anche se le riprese in realtà sono state effettuate a Cuneo). Siamo appunto nel capoluogo emiliano nel lontano 1954, il regista racconta continua » |
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| due passanti,con accento tipicamente felsineo, che compaiono di tanto in tanto nel film | |
| Abbasso i busoni | |
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| Neri Marcorè | |
| Ognuno ha diritto di provare ciò che vuole | |
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| Al | |
| Nel tuo piccolo ti sei preso quest'auto. | |
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DVD | Gli amici del Bar MargheritaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 21 ottobre 2009
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APPROFONDIMENTI | Una commedia sentimentale che rievoca storie e personaggi legati ai ricordi della giovinezza.Il film
martedì 31 marzo 2009 - Pressbook
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INTERVISTE | Avati e il suo cast presentano Gli amici del bar Margherita.Eravamo tanti amici al bar
lunedì 30 marzo 2009 - Marianna Cappi
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LIBRI | Quello di Pupi Avati è un amarcord che non dimentica mai il tanto amato maestro Federico Fellini.Il libro
venerdì 3 aprile 2009 - Pierpaolo Simone
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CELEBRITIES | Come la sua celebre battuta in Mediterraneo, l'attore è esploso, è caduto ed è rinato.Una vita non basta
martedì 31 marzo 2009 - Stefano Cocci
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Quei cari vitelloni di provincia non mollano il Bar Margherita
di Maurizio Cabona Il Giornale
Pierpaolo Zizzi è il nuovo alter ego di Pupi Avati negli Amici del bar Margherita, film fra i più cattivi della sua trentennale autobiografia per immagini. Nella Bologna del 1954 - ricostruita a Cuneo per gli esterni - un bar via Saragozza è ritrovo di vitelloni dai trenta ai cinquant'anni. Nel desolante circolo virile ambisce d'entrare un adolescente (Zizzi) che sa riconoscere le belle ragazze, ma che sa, non può conquistarle. Del resto, tutto il gruppo è un'accolita di velleitari: c'è chi (Neri Marcoré) è disposto al matrimonio pur di avere qualche intimità sessuale; chi canta (Fabio De Luigi) e s'illude che il Festival di Sanremo gli apra le porte; chi affida il prestigio alle capacità di giocare al biliardo (Diego Abatantuono); chi ruba auto (Luigi Lo Cascio). » |
Vitelloni riscaldati
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Povera provincia italiana. Gli amici del bar Margherita sono solo dei vigliacchetti pieni di nulla. Pupi Avati li pone al centro della sua Bologna,nell'anno di grazia 1954: poche, invidiatissime automobili, lunghe partite a biliardo, l'attesa infinita di un avvenimento che possa cambiare il corso della vita. Ma può davvero cambiare una vita così? No, perché in realtà è il massimo a cui quei maschi mai cresciuti ambiscono. Tanto che il giovanissimo narratore ha un unico desiderio: entrare anche lui a far parte del gruppo. » |
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Avati al bar dei ricordi
di Alessandra Levantesi La Stampa
Il cinema di Pupi Avati è spesso (e sempre più) un viaggio nel passato giocato sul filo di un'autobiografia segreta che con il tempo si è fatta più esplicita. Prendiamo la Bologna del 1954 vista attraverso lo spaccato di Gli amici del Bar Margherita, ovvero il posto più bello di quella «città grande e lunga, soleggiata o piovosa nei giorni giusti» che c'era una volta e non c'è più. Allogato sotto i portici di Via Saragozza, il locale riunisce un ameno campionario maschile e maschilista che va da Diego Abatantuono, il più autorevole del gruppo perché asso del biliardo e temperamento tosto, al siciliano Luigi Lo Cascio, pazzerellone erotomane (linfomane si definisce)) e venditore di auto rubate, nonché seconda migliore stecca della compagnia; dal tenero antennista Fabio De Luigi, che sogna di andare a San Remo con una sua canzone, a Neri Marcoré il cui timido candore è a un passo dallo sconfinare nell'idiozia. » |
Avati, nostalgia anni '50
di Valerio Caprara Il Mattino
Voce off: «Nel 1954, in via Saragozza...». Il divertito contrappunto jazz mitiga l'effetto nostalgia, poi la radio prorompe dallo stadio: «Gol! Bonafin segna di testa!». Scorre così, in un seguito di appunti, spunti, tic e frammenti, la commedia d'atmosfera che Pupi Avati dedica ai veri o verosimili «Amici del Bar Margherita». Una millecento nera. L'intercalare del carismatico Al. La maestra di piano che fa perdere la testa al nonno. Il velleitario cantante vittima di uno scherzo atroce. L'erotomane alle prese con gli occhiali che farebbero vedere nude le donne. » |
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