Non ci resta che il crimine

Film 2019 | Commedia, +13 102 min.

Regia di Massimiliano Bruno. Un film con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli. Cast completo Titolo internazionale: All You Need Is Crime. Genere Commedia, - Italia, 2019, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 10 gennaio 2019 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,36 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 2 marzo 2022

Argomenti:  Non ci resta che il crimine

Un gruppo di amici crede di avere un'idea geniale per fare soldi facili. Ma uno scherzo del destino li catapulta negli Anni Ottanta. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Non ci resta che il crimine ha incassato 4,7 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,36/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,30
PUBBLICO 2,77
CONSIGLIATO NÌ
Una commedia-idea che si esaurisce sul nascere: a uno spunto interessante non fa seguito un adeguato sviluppo narrativo.
Recensione di Paola Casella
martedì 8 gennaio 2019
Recensione di Paola Casella
martedì 8 gennaio 2019

Moreno e Sebastiano sono due sfaccendati, anzi, come li definisce l'amico Gianfranco che invece è diventato un uomo di successo, due "poracci". Ma i tre sono cresciuti insieme, e Moreno e Sebastiano da bambini bullizzavano il piccolo Gianfranco, soprannominandolo "il Ventosa". Con loro c'era anche Giuseppe, che ora fa il commercialista precario e subisce le angherie del suocero, che lo paga solo quando gli pare. Sebastiano peraltro è intrappolato in un matrimonio infelice e Moreno, pur cercando da sempre il modo di "fare i soldi con la pala", non riesce neppure a pagare gli alimenti arretrati alla ex moglie. Nel tentativo di sfuggire a Gianfranco, Moreno, Sebastiano e Giuseppe si infilano in un cunicolo spaziotemporale che li catapulta all'epoca in cui erano bambini: il giugno 1982, per la precisione.

E poiché l'ultimo grande progetto per "fare i soldi con la pala" di Moreno era guidare un tour dei luoghi frequentati dalla Banda della Magliana, è proprio fra i componenti di quella banda criminale anni '80 che i nostri eroi si ritrovano all'uscita del cunicolo.

Non ci resta che il crimine è una tipica commedia-idea: e in questo caso l'idea di partenza sarebbe anche commercialmente promettente, visto l'interesse contemporaneo sia per gli anni '80 che per la Banda della Magliana. Ma a parte il fatto che entrambi i filoni stanno già mostrando la corda, il rischio peggiore con un film-idea è che lo spunto si esaurisca nel momento stesso della sua enunciazione, senza mai declinarsi in uno sviluppo narrativo degno di questo nome.

Non è difficile immaginarsi il team di sceneggiatori (qui composto da Andrea Bassi, Massimiliano Bruno, Menotti e l'onnipresente Nicola Guaglianone) intento a oliare gli ingranaggi di in un congegno narrativo che rivela impietosamente la sua farraginosità. Gli errori di continuità, i pretesti artificiosi (perché, ad esempio, lo squattrinato Moreno si è procurato 500mila delle vecchie lire su eBay nel 2018?) e le gag allineate come birilli vanificano il potenziale di una storia che davvero poteva fare leva, narrativamente parlando, sui nostri ricordi e sulla nostra recente conoscenza collettiva della criminalità romana.

Quel che è peggio, Non ci resta che il crimine cerca di attribuire una sorta di dimensione tragica ed eroica alla figura di Renatino De Pedis, qui ritratto come un hombre vertical (per non dire una figura cristica!) ripetutamente tradito da chiunque lo avvicini.

Paradossalmente però è proprio Edoardo Leo nei panni di Renatino a salvare la propria reputazione professionale in questa storia di fresconi in libertà. Mentre Giallini, Gassmann e Tognazzi (rispettivamente Moreno, Sebastiano e Giuseppe) si muovono a disagio all'interno della sceneggiatura improbabile e sconclusionata, Leo conserva una sua dolente ironia nel tracciare il ritratto di un delinquente controvoglia cui la Storia ha assegnato un ruolo più grande di lui.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Un tour criminale alla scoperta dei luoghi della Banda della Magliana.
Overview di Claudia Catalli
giovedì 3 maggio 2018

Il titolo è un omaggio all'ironia di Non ci resta che piangere, il crimine invece fa parte del plot. Alla sua sesta prova dietro la macchina da presa, a due anni da Beata Ignoranza e quattro da Gli ultimi saranno ultimi, ritroviamo il regista romano Massimiliano Bruno, classe 1970, che negli anni ci ha abituato a commedie ridanciane con un bel graffio sull'attualità.

Anche questa volta, per Non ci resta che il crimine, si serve di un cast di mattatori: dal trio Marco Giallini, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, a Edoardo Leo e Ilenia Pastorelli. C'è anche lo stesso Massimiliano Bruno, nei panni del saputello del gruppo, il tipico secchione che tutti nell'infanzia hanno conosciuto.

"Ci siamo avvicinati modestamente a un capolavoro come Non ci resta che piangere, ma lo abbiamo ambientato negli anni 70 anziché nel Medioevo" racconta Giallini, ospite dell'Ortigia Film Festival. "Nel film ci vedrete nei panni di guide che mostrano ai turisti i luoghi dove aveva operato la Banda della Magliana, vestiti proprio come negli anni 70. Un giorno usciamo da un bar gestito da cinesi e ci ritroviamo catapultati in mezzo alla banda vera (Edoardo Leo interpreterà De Pedis, ndr) in un salto temporale curioso da oggi a quegli anni lì. Ci sarà parecchio da ridere".
Prodotta da Fulvio e Federica Lucisano e dall'Italian International Film, la commedia è girata interamente a Roma. C'è dietro lo zampino, e la scrittura, di quattro professionisti: dallo stesso regista a Andrea Bassi, da Nicola Guaglianone a Menotti (il team di Lo chiamavano Jeeg Robot). Distribuito da 01 Distribution, il film uscirà nelle sale il 10 Gennaio 2019.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 21 maggio 2019
Parsifal

Commedia scritta e diretta da M. Bruno che dopo i recenti successi , torna a dirigere un suo film dal sapore molto particolare. Si tratta a tutti gli effetti di un film-parodia, genere che spopolò durante gli anni ‘60/ 70 e si possono citare titoli come  L’ultimo tango  a Zagarolo, L’esorciccio, Totò Peppino e la Dolce Vita, tanto per fare dei piccoli esempi. [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 13 gennaio 2019
Roy Menarini

Raramente si ragiona in termini di industria culturale, quando si parla di cinema italiano. Il pubblico, giustamente, non ha voglia di discutere sul tipo di film da produrre in Italia; vuole semplicemente vederne di buoni, e preferibilmente appartenenti al genere della commedia. I critici, invece, dovrebbero fare il percorso contrario: non accontentarsi di giudicare il singolo esito ma comprendere se si muova alle sue spalle un'idea creativa e promettente di cinema per il grande pubblico. Massimiliano Bruno, da questo punto di vista, è la classica cartina di tornasole. Con i suoi film, il bicchiere è sempre mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda di quale gusto o prospettiva si applichi, ma non è mai completamente vuoto.

Da sceneggiatore e regista, Bruno è sempre andato alla ricerca di un cinema leggero e satirico, ha costruito una galleria divistica per gli anni Duemila, ha mescolato generi e narrazioni con un occhio alla tradizione nazionale e uno ai modelli esteri. Di cosmopolitismo se ne vede poco, ma di vivacità progettuale ne ha da vendere.

Non ci resta che il crimine è l'ultima evoluzione del cinema di Bruno. Certo, da sceneggiatori come Guaglianone e Menotti ci si sarebbe aspettato ben altro (avendo a disposizione il ricco scrigno degli anni Ottanta, molto sfruttato di recente), e tutto sembra come fiaccato dalla mancanza di mezzi. Raramente lo sforzo di contenere le spese (si tratta, in qualche modo, di un film in costume) è stato tanto visibile, con moltissimi interni, scene collettive minimaliste, e scorci di campagna un po' arrangiati.

Frasi
Qua scherziamo su tutto tranne che sui soldi
Una frase di Renatino (Edoardo Leo)
dal film Non ci resta che il crimine - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 10 gennaio 2019
Fulvia Caprara
La Stampa

È partita alla grande con il film-fenomeno «Lo chiamavano Jeeg Robot», un ruolo che l'ha liberata dall'etichetta limitante di creatura del «Grande Fratello», promuovendola attrice a pieni voti, premiata con il David di Donatello. Poi, con Carlo Verdone, in «Benedetta follia», ha messo in mostra tutta la sua verve comica. Adesso, Ilenia Pastorelli ha bisogno di un salvagente.

NEWS
BOX OFFICE
mercoledì 16 gennaio 2019
Andrea Chirichelli

Quattro film sopra ai 100mila euro e ritorno in testa alla top ten per Non ci resta che il crimine (guarda la video recensione), che chiude con 127mila euro la giornata di ieri e arriva a 2,2 milioni di euro complessivi.

BOX OFFICE
lunedì 14 gennaio 2019
Andrea Chirichelli

Non ci resta che il crimine (guarda la video recensione) vince il weekend con 1,9 milioni di euro davanti ad Aquaman (guarda la video recensione) con 1,8 e Ralph Spacca Internet (guarda la video recensione) con 1,7.

BOX OFFICE
domenica 13 gennaio 2019
Andrea Chirichelli

Piace Non ci resta che il crimine (guarda la video recensione), che vince il sabato con 750mila euro e oltre 100mila spettatori, tenendo a breve distanza Aquaman (guarda la video recensione), che incassa 715mila euro e si porta a 8,1 milioni di [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 11 gennaio 2019
A cura della redazione

E se improvvisamente vi ritrovaste negli anni '80? È quello che succede a tre improbabili amici che hanno fatto dell'arte di arrangiarsi uno stile di vita. Siamo a Roma nel 2018 e i tre decidono di organizzare un "Tour Criminale" alla scoperta dei luoghi [...]

BOX OFFICE
venerdì 11 gennaio 2019
Andrea Chirichelli

Aquaman (guarda la video recensione) rimane in testa alla top ten dei film più visti con un incasso di 168mila euro e fa il suo ingresso anche in quella assoluta stagionale al decimo posto con 7,1 milioni di euro.

TRAILER
mercoledì 5 dicembre 2018
 

Roma, 2018. Tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi che furono teatro delle gesta della Banda della Magliana.

POSTER
venerdì 23 novembre 2018
 

Roma, 2018. Tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi che furono teatro delle gesta della Banda della Magliana.

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