The Hours

Film 2002 | Drammatico +16 114 min.

Regia di Stephen Daldry. Un film Da vedere 2002 con Meryl Streep, Nicole Kidman, Julianne Moore, Miranda Richardson, Ed Harris, Jeff Daniels. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2002, durata 114 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,55 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Primi piani che sembrano ritratti, un montaggio parallelo e fluido che lega le vicende per parlarci di donne coraggiose e forti che arrivano al punto di sentirsi ingabbiate, ferite, soffocate dai ruoli che la società ha loro imposto. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Berlino, 5 candidature e vinto 2 Golden Globes, 4 candidature a SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, Al Box Office Usa The Hours ha incassato 41,6 milioni di dollari .

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Consigliato sì!
3,55/5
MYMOVIES 3,08
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,07
CONSIGLIATO SÌ

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Esibizioni letteraria di problematiche e dolori riferiti a una nicchia umana di cultura esclusiva e aristocratica.
Recensione di Pino Farinotti
Recensione di Pino Farinotti

Dal libro di Michael Cunningham, emergentissimo autore americano già insignito di Pulizter. Storia di tre donne legate dal romanzo "Mrs Dalloway" scritto da Virginia Woolf e letto dalle altre due con risultati devastanti. Prima storia: della stessa Woolf (Kidman, deturpata per assomigliare all'originale), fine anni venti, Inghilterra, quando la scrittrice non riesce ormai più a controllare il suo mortale esaurimento (infatti si annegherà riempiendosi le tasche di sassi). La seconda è quella di Laura (Moore) a Los Angeles 1949, che ha, fra le altre angosce, un marito dolciastro e convenzionale che le fa odiare la vita e il figlio: li abbandonerà per trovare se stessa. Infine ecco Clarissa, editor newyorkese ai giorni nostri, che sostiene un poeta morente di AIDS (che poi è il figlio abbandonato da Laura). Tutte le donne sono rigorosamente lesbiche e gli uomini rigorosamente gay. La qualità letteraria del romanzo si traduce nel più verboso esercizio della storia del cinema, dove l'intelligenza, tanto sottile e snob quanto letteraria (appunto), non riesce mai ad essere afferrata e consumata dallo spettatore. Si assiste a esibizioni di problematiche e dolori riferiti a una nicchia umana di cultura esclusiva e aristocratica che appartiene a così pochi e "particolari" da smarrire un significato che valga per i poveri mortali. Incomprensibili le nove nomination all'Oscar. O meglio, sono comprensibili alla luce dell'ingenuità americana, che spesso confonde ciò che è intelligente e profondo con ciò che è complicato e superfluo. Parliamo di cinema naturalmente. Allo spettatore puoi certamente imporre il dovere e il ricatto della noia (9 nomination! e come fai a dire che non ti piace?), è un gioco assodato di certi autori, ma perché applicare al più bel volto del cinema il più brutto naso della letteratura? Certo, le tre protagoniste sono bravissime, ma si sapeva.

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Stefano Lo Verme

Nel 1923, in Inghilterra, la scrittrice Virginia Woolf, afflitta dalla depressione, inizia la composizione del suo libro La signora Dalloway. Nel 1951, a Los Angeles, la casalinga Laura Brown legge La signora Dalloway e comincia a rivalutare la propria vita. Nel 2001, a New York, l'editrice Clarissa Vaughan è impegnata a preparare una festa in onore del suo amico Richard, un noto poeta malato di Aids.
Opera seconda del regista inglese Stephen Daldry, autore dell'apprezzato Billy Elliot, The hours è tratto dall'acclamato romanzo Le ore, di Michael Cunningham, il quale a sua volta era ispirato al capolavoro letterario di Virginia Woolf, La signora Dalloway. Realizzata nel 2002 e presentata al Festival di Berlino, la pellicola di Daldry ha ottenuto un grande successo presso critica e pubblico, aggiudicandosi il Golden Globe e la nomination all'Oscar come miglior film. Sceneggiato dal commediografo David Hare, che ha trasferito sullo schermo la complessità e il carattere profondamente introspettivo del libro di Cunningham, The hours è suddiviso in tre linee narrative parallele, ambientate in tre periodi diversi; ognuno di questi segmenti è costruito attorno ad una giornata nella vita delle tre donne protagoniste del film, splendidamente interpretate da Meryl Streep, Nicole Kidman e Julianne Moore.
A costituire il punto di contatto delle tre storie del film è Mrs. Dalloway, il romanzo che segnerà in maniera indelebile l'esistenza di ciascuno dei tre personaggi principali: Virginia Woolf (Kidman), che si interroga su come concludere il proprio libro mentre cerca di resistere alla depressione che l'attanaglia; Laura Brown (Moore), una casalinga incinta degli anni '50 che dietro la facciata di una fittizia serenità familiare nasconde una silenziosa disperazione; e Clarissa Vaughan (Streep), un'editrice newyorkese ancora legata al proprio passato e ai rimpianti della giovinezza. E così, mentre Laura legge il romanzo della Woolf e riflette sul proprio presente, Clarissa (che ha lo stesso nome del personaggio della Woolf), soprannominata "signora Dalloway", ripercorre idealmente le vicende della protagonista del libro (anche lei impegnata nei preparativi di una festa). Sebbene separate da distanze abissali nello spazio e nel tempo, le vite di queste tre donne finiranno tuttavia per intrecciarsi secondo vie misteriose e imperscrutabili, che le avvicineranno più di quanto loro stesse non possano immaginare.
La magnifica sceneggiatura riesce a catturare lo spettatore rendendolo partecipe delle emozioni e dei tormenti delle tre donne del film, ciascuna delle quali si trova ad affrontare i propri demoni e a dover fare i conti con l'angoscia che le opprime; la narrazione è costantemente accompagnata dall'avvolgente colonna sonora di Philip Glass, che fa da perfetto contrappunto musicale agli stati d'animo delle protagoniste. In definitiva, The hours si propone come una toccante riflessione sulla felicità, sul significato della vita e sulle "ore" che scandiscono inesorabili il tempo della nostra esistenza. Eccezionali le prove delle tre interpreti, con Meryl Streep e Julianne Moore in stato di grazia e la Kidman (imbruttita dal trucco e con un naso posticcio) che ha vinto il premio Oscar e il Golden Globe come miglior attrice. Nel superbo cast della pellicola, vanno citati anche nei ruoli secondari Ed Harris (il poeta Richard), Miranda Richardson (Vanessa Bell), John C. Reilly, Jeff Daniels, Toni Collette ed Allison Janney.

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Recensione di Caterina Chimenti

Tre episodi ambientati in epoche diverse, tre storie di donne che cercano di speratamente di dare una svolta alla propria vita. Il primo episodio ha per protagonista la scrittrice Virginia Woolf (Kidman) che, negli anni '20, lotta contro la pazzia mentre comincia la stesura del suo celebre romanzo Mrs. Dalloway; il secondo ci mostra la storia di Laura (Julianne Moore), casalinga americana, che negli anni '50 leggendo il romanzo della Woolf decide di cambiare radicalmente vita; l'episodio finale è invece la storia di Clarissa (Meryl Streep), moderna Mrs. Dalloway innamora ta di un poeta malato di Aids. Il film ha ottenuto 2 Golden Globes nel 2003: miglior film e miglior attrice (una irriconoscibile Nicole Kidman nei panni di Virginia Woolf).

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Recensione di Alessandra Montesanto

1923: in un sobborgo di Londra. Una donna inizia a scrivere un romanzo. Si tratta di Virginia Woolf e del suo famoso Mrs. Dalloway. Dopo una visita della sorella, mamma di tre figli e lingua tagliente, la scrittrice cade in depressione e da questo momento la sua vita e la sua Arte si influenzeranno a vicenda fino ad una scelta estrema da parte della donna. 1952: Los Angeles. Laura Brown legge avidamente il romanzo Mrs. Dalloway. Laura e' incinta del secondo figlio, ma si sente triste e sola; si prende cura del marito, eroe di guerra, e del suo primogenito, ma fa fatica ad accettare i ruoli di madre e moglie. Tocca il fondo, Laura, vorrebbe morire. Ma, leggendo il libro della Woolf, ritrova in se stessa il coraggio di andare avanti e di cambiare la propria vita. 2002: New York. Clarissa vuole organizzare una festa in onore di Richard, suo grande amore, che sta per morire di AIDS. Richard e' un poeta e chiama Clarissa "la sua Mrs. Dalloway". Alla fine del film capiremo il significato di questo soprannome, ma solo dopo il suicidio del poeta. Una Nicole Kidman, invecchiata e imbruttita per questo film in concorso alla Berlinale, inarca il suo famoso sopraciglio per narrare la storia di Virginia Woolf, le sue inquietudini, le sue idee rivoluzionarie e prefemministe, il suo bisogno lacerante di vivere di istinto. Juliane Moore e Maryl Streep, intense e bravissime, fanno da specchio riflettente della scrittrice. Primi piani che sembrano ritratti, un montaggio parallelo e fluido che lega le vicende per parlarci di donne coraggiose e forti che arrivano al punto di sentirsi ingabbiate, ferite, soffocate dai ruoli che la società ha loro imposto; ingabbiate, ferite e soffocate anche a causa delle passioni che provano. La musica che accompagna il racconto introduce le emozioni delle protagoniste: i sensi di colpa, le frustrazioni, la rabbia. Si tratta di donne che decidono di non essere vittime, che tutelano il senso della dignita' e che decidono, anche a costo di soffrire; che decidono, anche a costo di morire.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Richmond (Sussex), 1941. Lasciato un biglietto al marito Leonard in cui dice di non poter più combattere contro la depressione, ringraziandolo per la felicità che le ha dato, la scrittrice Virginia Woolf (1882) si annega nel fiume Ouse. Los Angeles, 1951. Moglie depressa di un reduce di guerra, madre del piccolo Richard e in attesa di un secondo figlio, Laura Brown comincia a leggere La signora Dalloway (1925), romanzo di V. Woolf, e rinuncia al suicidio. New York, 2001. Clarissa Vaughan, affermata editor letteraria e lesbica, è chiamata signora Dalloway dall'amico scrittore Richard Brown, figlio di Laura, gay e malato di Aids, che si butta dalla finestra dopo averla ringraziata per la felicità che gli ha dato. Dal romanzo (1998), premio Pulitzer 1999, di Michael Cunningham, sceneggiato da David Hare. Che cosa è The Hours (Le ore, primo titolo di Mrs. Dalloway ): un film d'autore o una produzione dell'accorto Scott Rudin ( I Tenenbaum , The Truman Show ) per la Miramax, diretta a spettatori colti d'essai e ai soci dell'Academy? Nel primo caso chi è il vero autore? Poiché il teatrante inglese Daldry ( Billy Elliot ) si limita giudiziosamente a dirigere il traffico, è l'americano Cunningham o il commediografo britannico Hare che ha dato sapiente forma drammaturgica ai soliloqui mentali del romanzo? E se, invece, il merito principale del film, calibratissimo giuoco degli specchi che assomiglia alla vita, fosse delle sue attrici? La Kidman col naso ridisegnato ebbe l'Oscar grazie alla devozione mimetica più che alla tecnica recitativa. Fu più salomonica la giuria di Berlino che le premiò tutte e tre insieme. Rimane il senso del racconto di Cunningham, e della Woolf: storie di donne che si accontentano di "restare vive per gli altri" perché al fondo di ogni vita rimangono le ore, una dopo l'altra.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 11 febbraio 2013
Gerardo Monizza

Gerardo Monizza Credere che un libro possa influire sulla vita di chi lo scrive e – soprattutto – di chi lo legge e lo leggerà è un desiderio di onnipotenza che gli scrittori neanche celano. Eppure, se qualche libro ha cambiato il corso degli eventi di un’epoca, si può accettare che “Mrs. Dalloway” abbia segnato l’esistenza di almeno tre [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 settembre 2013
borghij

Film stupendo, pieno di bellissime citazioni, avvolto nel suspence e nella poesia, ogni scena è una commozione: la tensione nella situazione più che depressa di una Julian Moore inadatta a quella vita, la meravigliosa e poetica scena di Richard che decide di farla finita giù dalla finestra, i flashback che rimangono impressi. La colonna sonora è grandiosa, segue il film [...] Vai alla recensione »

martedì 7 aprile 2009
tina89

il film è ottimo e la recensione proposta è offensiva! oltre a 3 attrici meravigliose, il film permette di appassionarsi a una delle più grandi scrittrici del 900... siete solo dei caproni!

lunedì 10 agosto 2009
simonex94

film bellissimo interpretato da tre eccezionali attrici ( LA KIDMAN STRATOSFERICA non capisco quei co.....i che hanno scritto che la kidman è stato meno brava delle altre)!!!!

sabato 2 aprile 2011
AniStreep

Bel film...ben fatto e originale lo scambio continuo delle 3 storie... fantastica come sempre Meryl Streep, ma anche il resto del cast... da vedereee ;)

sabato 15 settembre 2018
Great Steven

THE HOURS (USA, 2002) diretto da STEPHEN DALDRY. Interpretato da NICOLE KIDMAN, JULIANNE MOORE, MERYL STREEP, TONI COLLETTE, JOHN C. REILLY, ED HARRIS, CLAIRE DANES, ALLISON JANNEY, STEPHEN DILLANE, MIRANDA RICHARDSON, EILEEN ATKINS «Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di quanto lo siamo stati noi». Queste le parole con cui Virginia Woolf, a Sussex, nel [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 febbraio 2014
ClaudioFedele93

Ci sono lungometraggi che non hanno bisogno di tante presentazioni, pellicole indipendenti che magari ottengono scarsi risultati al botteghino, ma che al tempo stesso offrono prove di vero cinema d’autore dove la cinepresa riesce a trasformarsi in un mezzo per giungere ad un fine più ampio, non limitandosi il semplice intrattenimento né offrire uno spettacolo per famiglie o per [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 settembre 2013
BazzezzaB

Un grande cast per un film che vale sicuramente la pena di essere guardato. Un pò difficile da seguire se si tratta di un pubblico meno attento... causa di ciò : un montaggio scenico ricco di flashbacks e intrecci vari che , in fin dei conti, possono essere compresi appieno solo da chi conosce il libro di  Virginia Woolf. Emozionante e commovente, mantiene come filo logico un discorso [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 giugno 2012
tiamaster

Incredibili.Veramente incerdibili sono le prove attoriali di questo straordinario cast, su tutti Ed Harris e Nicole Kidman, che commuovono e emozionano con un semplice sguardo.Superba la regia,capace di comunicare emozioni in ogni inquadratura.The Hours è un capolavoro, capace di emozionare e commuovere come pochi film grazie ad una sceneggiatura fine,poetica,struggente.

Frasi
Non si può trovare la pace sottraendosi alla vita.
Una frase di Virginia Woolf (Nicole Kidman)
dal film The Hours - a cura di Ventoacqua
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Il romanzo dei destini incrociati. Tre donne, in tre epoche diverse, condividono la brutta esperienza di sentirsi estranee alla propria vita. Una è Virginia Woolf (Nicole Kidman): mentre combatte contro la depressione che la condurrà al suicidio, riesce tuttavia a scrivere il suo grande Mrs. Dalloway. La seconda, Clarissa (Meryl Streep), abita nella New York di oggi, ha una figlia grande, convive con [...] Vai alla recensione »

Alessandra Venezia
Panorama

Tre donne, tre epoche e un solo giorno per decidere che cosa fare della propria vita: se continuare a essere schiave delle proprie ossessioni e delle proprie scelte, trovare la libertà In altro modo. Una partita tutta al femminile dunque, giocata con intensità e talento sulla corda sottile del mistero dell’esistenza. Anni Venti: Virginia Wooll (Nicole Kidman), prigioniera del tormento interiore, scrive [...] Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

La donna, il flusso di coscienza, il tempo, Virginia Woolf, l'intertestualità... le ore. In estrema sintesi l'opera seconda di Stephen Daldry, già autore del delizioso Billy Elliot, è questo, in perfetto accordo con la complessità della fonte letteraria, l'omonimo romanzo di Michael Cunningham, geniale nella sua capacità di unire tramite il fil rouge di un classico della letteratura contemporanea tre [...] Vai alla recensione »

Enrico Magrelli
Film TV

Virginia, Laura e Clarissa. Tre donne. Tre frammenti, concentrati in un giorno, di vite parallele. Tre attimi come cerchi concentrici in un fiume nel quale naufragare verso la morte. Virginia è la Woolf che lotta contro i suoi demoni e scrive Mrs. Dalloway, a pochi minuti di treno da Londra negli anni 20, e ha la forza trafitta, lo smarrimento lacerato di Nicole Kidman.

Silvio Danese
Quotidiano.net

La scrittrice Virgina Woolf si uccide in un torrente, nel 1941. Dieci anni dopo la madre di una famiglia americana perfetta, leggendo il suo romanzo La signora Dalloway, si sente attratta dal suicidio. A New York oggi una donna matura assiste l'ex amante morente di Aids. Le storie sono intrecciate in parallelo, alla ricerca di una corrente ripetitiva (ritornante) affidata alla musica ripetitiva di [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Le nove candidature, inclusa quella per la migliore attrice a Nicole Kidman, non hanno influito più di tanto sul botteghino Usa, dove The Hours resta per ora attestato sulla cifra relativamente modesta di 30 milioni di dollari in nove settimane. Il risultato potrebbe cambiare qualora le nomination, la notte del 23 marzo, si trasformassero in Oscar, ma sempre (almeno sulla carta) nei limiti consentiti [...] Vai alla recensione »

Silvia Colombo
Duel

La macchina mediale ha lanciato la sfida: The Hours è entrato nella chiacchiera dell'immaginario collettivo come il film dove tre tra le massime interpreti del cinema contemporaneo danno una straordinaria prova recitativa e si contendono la palma della "più brava". Il campo della competizione è un film di programmatica e "squisita sensibilità femminile", l'occasione per sfoderare un lavoro a punto [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
martedì 30 settembre 2008
Stefano Cocci

Record di candidature Oscar che canta e balla gli ABBA A quasi sessant'anni, canta e balla come una indiavolata le canzoni degli ABBA, scritte e interpretate nei mitici anni Settanta, quando Meryl Streep, strepitosa protagonista del musical Mamma mia!, [...]

CELEBRITIES
martedì 9 ottobre 2007
Stefano Cocci

Nuove sfide per l'attrice di Invasion È tornata L'invasione degli ultracorpi. L'ennesimo remake del classico fantascientifico figlio della Guerra Fredda degli anni '50 ha le fattezze, belle e impossibili, di Nicole Kidman, la prima e forse unica diva [...]

winner
miglior attrice
Premio Oscar
2003
winner
miglior attrice
Festival di Berlino
2003
winner
miglior attrice
Golden Globes
2003
winner
miglior film dram.co
Golden Globes
2003
winner
film dell'anno
AFI Awards
2003
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