| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 98 minuti |
| Al cinema | 5 sale cinematografiche |
| Regia di | Emanuela Rossi |
| Attori | Carol Duarte, Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi, Antonio Gerardi . |
| Uscita | martedì 21 aprile 2026 |
| Distribuzione | Courier Film |
| MYmonetro | 2,44 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 17 aprile 2026
Eva, arrestata per aver incendiato un campo di girasoli, sostiene di farlo per proteggere i bambini. Il suo gesto si lega a misteriose sparizioni e a una madre in Cina. Eva è 53° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 620,00 e registrato 2.500 presenze in totale.
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CONSIGLIATO NÌ
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Eva è una creatura boschiva che attira a sé i bambini degli altri, figli di genitori assenti e incuranti, e li conduce verso un destino che lei ritiene migliore. La incontriamo mentre sta per dare fuoco ad un campo di girasoli inariditi, e poi risaliamo all'indietro ai suoi incontri del passato con cinque bambini non suoi, poi (o forse ancora più a ritroso nel tempo) con un vedovo, l'apicultore Giacomo, che ha un figlio, Nicola, inconsolabile per la perdita della madre. Anche Nicola è immediatamente attratto da Eva, quasi stregato dalla sua apparente armonia con la natura e la sua totale mancanza di ipocrisia adulta. Giacomo invece ha verso di lei un atteggiamento ambivalente: da un lato la desidera, dall'altro la teme.
Perché Eva è una sorta di strega, o di Cassandra, che vede ciò che agli altri sembra sfuggire e capisce dove si annida il veleno che uccide tutti, in primis i bambini. "Avete dimenticato la terra, le vostre radici", dice Eva agli adulti (ir)responsabili che incontra, "se no non fareste quello che fate".
Eva è l'opera seconda di Emanuela Rossi, questa volta coadiuvata alla sceneggiatura da Stella Di Tocco, dopo l'esordio con Buio, che era già per certi versi una parabola ecologista, e anche qui il rapporto (pessimo) fra uomo (in particolare maschio) e natura è al centro della storia.
Il ruolo della protagonista è affidato a Carol Duarte, la magnifica attrice brasiliana di La vita invisibile di Eurídice Gusmão e La chimera, che riesce a dare intensità e misura al suo personaggio, sostenendo impavidamente anche i più insistiti primi piani. Accanto a lei un cast di interpreti solidi come Edoardo Pesce e Giordano De Plano, e i brevi cammei di Antonio Gerardi e Roberta Mattei, più una serie di giovanissimi fra cui spicca l'esordiente Tommaso Zoppi nel ruolo di Nicola.
La fotografia di Luca Bigazzi regala spessore e profondità alle immagini, e Rossi riesce a creare un'atmosfera misteriosa e magica intorno a una vicenda oscura e piena di incognite, sollevando temi perturbanti come la maternità conflittuale, la malattia fisica e mentale e l'assenza di attenzione e di cura del mondo contemporaneo, in particolare verso i più fragili e i più esposti, nonché verso la Madre Terra. Ma la sceneggiatura è confusa e a tratti retorica, e perde l'occasione di andare a fondo sulle questioni che solleva, ritorcendosi su se stessa invece che rivelandosi gradualmente. Anche gli effetti speciali sono utilizzati più a scopo decorativo che narrativo, e aumentano la perplessità su quanto si sta vedendo sullo schermo.
Emanuela Rossi sembra avere gli istinti giusti e una propensione interessante verso il lato oscuro della realtà, soprattutto dal punto di vista di un femminile marginalizzato e inascoltato, e mostra una buona capacità visiva di addentrarsi ai bordi dell'arcano esistenziale, ma un maggiore sostegno in scrittura aiuterebbe a non perdersi in digressioni ridondanti e svolte narrative ad effetto che, invece di aggiungere pathos, depotenziano e ingarbugliano la narrazione.
Eva gira per la campagna umbra. Avvicina i bambini, li spinge a seguirla: «Vi porto in un posto bellissimo». Nella sequenza d'apertura, Eva incendia un campo di girasoli, la arrestano, da lì un flashback lungo tutto il film, la prima parte in movimento, la seconda parte in una casa con un padre e un bambino, e le api e il campo di girasoli. Emanuela Rossi è una regista che non ha paura di rischiare [...] Vai alla recensione »